Nei Monti dei Giganti, nel nord-est della Repubblica Ceca al confine con la Polonia, Černá Hora Pec riunisce sei aree sciistiche sotto lo stesso skipass. I 50 chilometri di piste si distribuiscono fra montagne e paesi diversi: Černá hora, Pec pod Sněžkou, Černý Důl, Malá Úpa, Velká Úpa e Svoboda nad Úpou. Si può soggiornare ai piedi delle lunghe discese della Černá hora oppure scegliere le piste più raccolte di una località come Černý Důl, spostandosi durante la vacanza anche nelle altre aree.
Janské Lázně, ai piedi della Černá hora, conserva il volto di una cittadina termale, con il colonnato Art Nouveau nel centro. Pec pod Sněžkou si trova invece nella valle del fiume Úpa, dentro il Parco nazionale dei Krkonoše, il nome ceco dei Monti dei Giganti. Qui gli alloggi si trovano sia in paese sia sui versanti e sui crinali: accanto agli alberghi del centro ci sono pensioni e strutture di montagna più vicine alle piste. Sopra la valle si alza la Sněžka, la montagna più alta della Repubblica Ceca, che si può raggiungere anche senza sci con un impianto panoramico.
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Piste e impianti fra Černá hora e Pec
Da Janské Lázně alla Černá hora
Da Janské Lázně la cabinovia a 8 posti Černohorský Express sale dalla stazione di valle a 694 metri a quella di monte a 1260 metri, poco sotto la cima della Černá hora. L’area sciistica conta 17,5 chilometri di piste, con discese che arrivano a 3 chilometri. Alla cabinovia si affianca la seggiovia riscaldata a 6 posti Hofmanky Express.
La Ford Černohorská si divide in un tratto superiore rosso di 1600 metri e uno inferiore blu di 1400 metri. Anche la Pod kabinou, lunga 2600 metri, cambia difficoltà lungo il percorso: parte con un tratto nero, continua sul rosso e termina sul blu. Nella parte alta della montagna, sulla pista Sport 3, si può provare un tracciato di slalom gigante. Alla stazione di valle della cabinovia si trovano il noleggio, il laboratorio per la manutenzione degli sci e il centro test di SkiResort Live.
Le piste di Pec
A Pec i 14,2 chilometri di piste occupano entrambi i lati della valle, con vedute verso la cima della Sněžka. La pista rossa Hnědý vrch misura 1500 metri, mentre la variante nera è lunga 500 metri. Rosse sono anche le piste Javor 1 e Javor 2; per le discese blu ci sono invece Lyžařská e Smrk.
Si risale con le seggiovie quadriposto Hnědý vrch e Zahrádky Express, lunghe rispettivamente 1200 e 900 metri. Alla base delle piste Javor si trovano il campo scuola, il noleggio e gli uffici della scuola SkiResort Live, insieme ai locali del doposci. Chi soggiorna nelle strutture di Lučiny e Zahrádky trova invece sulla pista U lesa una possibilità di sci serale nelle giornate previste dal calendario.
Il collegamento SkiTour e gli skibus
Fra Černá hora e Pec esiste un collegamento particolare, chiamato SkiTour, che alterna gli sci a due trasferimenti su mezzi battipista attrezzati per il trasporto delle persone. Il primo si prende presso l’arrivo della cabinovia Černohorský Express; dopo il trasferimento si scia per circa 2 chilometri fino alla zona sotto il rifugio Kolínská bouda. Un secondo mezzo porta a Pražská bouda, il rifugio sopra la pista Mulda, dalla quale si entra nell’area di Pec. Il servizio è incluso con uno skipass valido e funziona quando la neve e l’apertura stagionale lo consentono. Per rientrare a Janské Lázně si usa lo skibus della linea 1, dalla fermata alla base delle piste Javor.
Quattro linee centrali gratuite collegano cinque aree: Janské Lázně con Pec, Svoboda e Černý Důl, e Pec con Velká Úpa. Queste quattro linee non servono Malá Úpa. I CITY bus completano gli spostamenti fra parcheggi, alloggi e impianti: a Pec sono gratuiti, mentre a Janské Lázně richiedono il pass fornito dalla struttura ricettiva. Prima di partire per un’altra area conviene quindi individuare la fermata e l’ultima corsa utile per il ritorno.
Le aree più raccolte e lo sci in famiglia
Černý Důl offre 8,5 chilometri di piste ampie e dolci, servite da due seggiovie. Vicino alla seggiovia Family Express si trova il LIVE park, un’area di avviamento allo sci con tappeto mobile, impianto per bambini e scuola. Il noleggio è sul posto e il parcheggio è gratuito. Sulle piste ci sono anche una Funline con curve paraboliche e un gigante cronometrato, dove misurarsi fra le porte dello slalom.
Ancora più piccola è Svoboda nad Úpou, con 1,1 chilometri di piste che confluiscono nello stesso punto, davanti alla terrazza del FordBar. Questa disposizione permette a chi accompagna i bambini di seguire le loro discese senza spostarsi continuamente. Velká Úpa ha invece 2,4 chilometri di piste e la seggiovia Portášky: alla partenza si trova un LIVE park con tappeto mobile, mentre presso l’arrivo ci sono le piste per bambini Sagasserky. Dal paese si raggiunge Pec in skibus.
Malá Úpa conserva un carattere diverso, quello di un paese alto con edifici antichi e la Sněžka sullo sfondo. La località si trova intorno a 1050 metri e la sua area sciistica comprende 13 piste e 9 impianti di risalita, collegati internamente senza passaggi in skibus. Le piste dispongono anche di innevamento programmato. Per i bambini c’è un parco con tappeto mobile coperto; nel paese, l’ex albergo Hořec è diventato un centro con scuola sci, noleggio, deposito, caffetteria e sala cinematografica.
Il centro Hořec conserva l’aspetto esterno dell’albergo, con interni rinnovati e una sala per proiezioni e concerti. Fuori dalle piste, a Malá Úpa si possono conoscere anche la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la galleria Celnice, sul confine con la Polonia. Nel museo presso l’ufficio informazioni sono esposti i resti di un aereo del 1945, una testimonianza della storia locale accanto alla vita del paese legata alla neve. A Malá Úpa si trova anche il birrificio Trautenberk, la cui birra si ritrova anche al Bullbar di Pec.
Imparare a sciare, dai bambini agli adulti
La scuola SkiResort Live propone lezioni di sci alpino, snowboard e fondo, con corsi individuali, familiari e collettivi. I gruppi accolgono adulti e bambini dai 5 anni, con un massimo di 10 allievi per istruttore; si possono prenotare lezioni private per 1 o 2 persone. Per i più piccoli il programma Little Skier prevede un insegnamento privato giocoso, con attrezzatura, casco e accesso al LIVE park compresi durante la lezione. È riservato ai bambini sotto i 5 anni. Anche chi sa già sciare trova proposte di perfezionamento, come le lezioni di carving di tre ore con videoanalisi.
Le famiglie possono prenotare un istruttore per un gruppo chiuso di almeno tre persone, con un blocco di tre ore. Nei LIVE park l’ingresso è compreso durante le lezioni della scuola; per utilizzarli al di fuori della lezione si acquista un accesso separato. A Černý Důl, invece, il park si può usare senza limiti di tempo con uno skipass valido del comprensorio.
Le aree di avviamento sono distribuite fra le basi e la montagna. Sulla Černá hora il Panorama park ha un tappeto coperto di 150 metri, piccole sciovie, slittino e snowtubing. Nell’edificio all’arrivo della cabinovia sono disponibili fasciatoio, microonde per scaldare i pasti, servizi accessibili e spazio giochi. A Pec, il LIVE park Javor ha invece due tappeti: uno più corto per le prime prove e uno coperto di 90 metri per bambini più autonomi. A Janské Lázně, Formánky riunisce scuola, noleggio e snowtubing vicino alla locanda Hospůdka na Formánkách.
Snowboard, Funpark e sci dopo il tramonto
Nella parte alta della pista Javor di Pec si trova il Funpark 4b, pensato soprattutto per chi si avvicina al freestyle. Comprende quattro elementi, fra i quali un box e un box inclinato, con stacchi dolci; la scuola SkiResort Live propone lezioni per imparare ad affrontarli. Nell’area di Pec ci sono inoltre una Funline con curve paraboliche e tunnel, un gigante cronometrato e un radar di velocità.
Quando fa buio, lo sci continua su cinque piste illuminate fra Černá hora, Pec e Velká Úpa. La Protěž, a Janské Lázně, ha un tratto illuminato di 1,6 chilometri servito da una seggiovia quadriposto; a Pec sono illuminate Javor 1, Javor 2 e U lesa, mentre a Velká Úpa c’è la Modřín. Le piste vengono preparate prima della sessione serale. L’apertura segue il calendario dei singoli impianti e dipende dall’innevamento: va controllata per la sera scelta, anche se si è già sciato nella stessa area durante il giorno.
Sci di fondo nei Monti dei Giganti orientali
Per il fondo la scelta si allarga a una rete regionale di 101 chilometri, che comprende la Černá hora, la montagna Světlá hora e percorsi presso gli altri paesi. Sulla Černá hora l’anello grande misura 12 chilometri e quello piccolo 4; l’anello della Světlá hora è lungo 14 chilometri. Sopra Pec, un percorso di 2 chilometri collega l’arrivo dell’impianto Hnědý vrch alla stazione superiore dello Zahrádky Express passando per il rifugio Lesní bouda. È più lungo il tracciato di 10 chilometri che, dal bivio sopra i rifugi Lahrovy boudy, segue la Liščí cesta verso Lesní bouda e Zahrádky.
Sci da tecnica classica e da skating, anche nelle misure per bambini, si possono noleggiare presso SkiResort Live a Janské Lázně, sulla Černá hora, a Pec e a Velká Úpa. La preparazione dei tracciati richiede tempo dopo le nevicate e può essere rallentata dal vento sui crinali: prima di scegliere l’uscita è utile consultare le informazioni sulla battitura.
Ciaspole e scialpinismo
Fra le escursioni invernali più lunghe c’è il percorso con le ciaspole da Černá hora a Malá Úpa passando per Pec. L’itinerario ufficiale misura 20,6 chilometri, con 535 metri di dislivello e circa 6 ore e 35 minuti di percorrenza: richiede quindi tempo e preparazione. Si sale inizialmente in cabinovia da Janské Lázně e si segue la Krkonošská magistrála, il principale tracciato di fondo dei Monti dei Giganti, verso Pec, prima di proseguire verso Malá Úpa. Lungo il percorso si incontrano rifugi come Kolínská bouda e Pražská bouda; il ritorno a Janské è possibile in autobus, organizzando la corsa prima di partire.
Nel parco chi usa le ciaspole deve restare sui sentieri segnati nelle zone di quiete. Dove il cammino segue una strada preparata per il fondo, si procede a lato senza calpestare i binari. Per lo scialpinismo l’amministrazione del Parco nazionale dei Krkonoše, il KRNAP, ha individuato otto percorsi insieme al soccorso alpino e all’associazione ceca delle guide; quando si attraversano piste da discesa valgono anche le regole dei comprensori.
A Pec il centro Enzian organizza corsi introduttivi e un corso base di due giorni. Si lavora sulla progressione con le pelli, sulle inversioni, sulla discesa in neve non battuta e sulla scelta del percorso; il programma comprende orientamento, pianificazione e uso di pala, sonda e apparecchio di ricerca. I corsi richiedono almeno quattro partecipanti e il noleggio dell’attrezzatura è separato.
La neve per chi non scia
La pista per slittino della Černá hora scende per 4 chilometri fino a Janské Lázně, superando 560 metri di dislivello. Si raggiunge la partenza con la cabinovia e si torna verso la stazione di valle; il tratto superiore segue un percorso separato dalle piste da sci. L’apertura diurna dipende dalla neve e la discesa si affronta a proprio rischio, adattando la velocità alle condizioni. Agli incroci con piste e strade bisogna fermarsi; lo slittino sulle piste da sci è vietato. In prossimità di Janské, il percorso passa nel sottopassaggio a sinistra del ponte usato dagli sciatori.
Lungo questa discesa si ritrova una tradizione più antica dello sci. Il nome Zvonková cesta, la strada dei campanelli, ricorda il suono con cui le slitte avvertivano del proprio arrivo chi camminava sul percorso. Nei Monti dei Giganti le slitte servivano a trasportare il fieno già nel Cinquecento; nell’Ottocento cominciarono a essere utilizzate anche per il divertimento dei turisti. Lo slittino si può noleggiare presso la stazione di valle della cabinovia.
A Pec, il Relaxpark propone invece un alpine coaster, una pista di bob su rotaia lunga 900 metri, con coperture trasparenti sui mezzi. Da dicembre a marzo il percorso si illumina fra installazioni di animali dei Krkonoše e personaggi delle fiabe. Possono salire bambini dai 2 anni accompagnati da una persona di età superiore a 12 anni, mentre dagli 8 anni è consentito viaggiare da soli. Le luci si apprezzano quando comincia a fare buio: è una proposta per il tardo pomeriggio, senza allontanarsi dal paese.
Da Pec parte anche l’impianto panoramico verso la Sněžka, con un passaggio intermedio a Růžová hora. La linea raggiunge la cima di 1603 metri ed è distinta dalle piste del comprensorio. La salita è possibile anche nella stagione invernale, ma il vento può interrompere il servizio, soprattutto nel secondo tronco. Prima di andare alla partenza è importante controllare l’apertura di entrambi i tratti e gli eventuali periodi di manutenzione.
I paesi, le terme e il doposci
Nel centro di Janské Lázně il colonnato termale del 1904, progettato dall’architetto viennese Brang, si inserisce fra gli edifici della cittadina. Per costruirlo fu necessario un intervento poco visibile oggi: il torrente Janský venne incanalato in un tunnel sotterraneo, così da poter colmare la valle e realizzare il colonnato proprio nel cuore del centro termale. L’edificio continua a essere un luogo di incontro, con concerti, serate danzanti, mercatini dell’Avvento e attività per bambini distribuiti nel calendario dell’anno.
L’Aquacentrum di Janské Lázně offre una piscina di 230 metri quadrati, alimentata da sorgenti minerali e profonda da 1,2 a 1,5 metri. All’interno ci sono getti d’acqua, nuoto controcorrente, lettini con bolle e massaggio, idromassaggio, sauna finlandese e bagno di vapore. Si può acquistare l’ingresso e prenotare un massaggio presso la reception, lasciando alle terme una parte del pomeriggio o della sera.
A Pec, l’Hotel Horizont è una delle possibilità per chi cerca servizi anche al coperto: piscina, idromassaggio, sauna e palestra sono compresi nel soggiorno, mentre per i bambini ci sono uno spazio giochi e programmi di animazione. Nell’albergo si possono praticare anche squash e ping-pong.
Per mangiare durante la sciata, il ristorante Na lanovce si trova all’arrivo della cabinovia Černohorský Express e propone zuppe e gnocchi dolci ai mirtilli. Il ristorante Protěž, presso la partenza dell’omonima seggiovia, ha un camino e serve cucina ceca anche durante lo sci serale. A Pec il Bullbar, sotto la pista Javor, è un riferimento per l’après-ski, con musica, terrazza e birra locale Trautenberk.
Aeroporti e come arrivare
Chi arriva in aereo può organizzare il viaggio passando dall’aeroporto Václav Havel di Praga. Davanti ai terminal si prende il filobus 59 per Veleslavín e da qui la metropolitana A verso la città. Da Praga la compagnia TAD gestisce autobus per Trutnov, Janské Lázně e Pec pod Sněžkou: occorre verificare la fermata di partenza e gli orari della corsa scelta, ed è possibile prenotare il posto online. Per chi preferisce il treno, le stazioni di riferimento sono Trutnov e Svoboda nad Úpou, dalle quali si prosegue in autobus per Pec.
In auto, a Pec il terminal P1 è il riferimento principale per lasciare la vettura. A Janské Lázně si può parcheggiare presso la cabinovia Černohorský Express o presso il Krkonoše Tree Top Walk, il sentiero fra le chiome degli alberi. Per un soggiorno in una delle strutture di Pec non raggiungibili in auto d’inverno, è necessario concordare anche il trasferimento dal parcheggio all’alloggio, prima di arrivare con bagagli e attrezzatura.

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