Geilo si trova in Norvegia, nella valle di Hallingdal, fra le montagne dell’Hallingskarvet e l’altopiano dell’Hardangervidda. Il treno che collega Oslo a Bergen si ferma in paese, a 794 metri di quota: appena arrivati si è già nel centro della località, con negozi, caffè e alberghi, mentre le piste scendono sui due versanti della valle. Il paesaggio conserva l’ampiezza delle montagne norvegesi, dove i boschi lasciano spazio a pendii aperti e, oltre gli impianti, cominciano le distese percorse dagli sci da fondo.
Qui la vacanza non ruota soltanto intorno alla discesa più difficile. Si può scegliere un albergo con piscina vicino alle aree per bambini, un appartamento in quota oppure una sistemazione in centro e dedicare allo sci solo parte del soggiorno. Le piste da discesa, le escursioni con le ciaspole e le uscite con i cani da slitta convivono con una tradizione dello sci di fondo che porta ben oltre il paese. Per una famiglia o una coppia con interessi diversi, questa varietà è uno dei motivi più convincenti per scegliere Geilo.
Sezioni Pagina
Il paese e le zone dove soggiornare
La scelta dell’alloggio cambia sensibilmente il modo di vivere Geilo. In centro si rimane vicini alla stazione ferroviaria, alla zona pedonale e ai servizi: il Dr. Holms Hotel è anche prossimo all’area sciistica di Slaatta, mentre l’Highland Lodge ospita camere e appartamenti, una piscina e una propria bakery. È una posizione pratica quando nel gruppo c’è chi desidera sciare e chi preferisce uscire a piedi, fermarsi in un locale o organizzare un’attività diversa.
Vestlia, a circa 2 chilometri dal centro, offre un soggiorno più vicino alle piste e ai servizi per le famiglie. Il Vestlia Resort riunisce accesso sci ai piedi, piscina coperta e spa; nelle vicinanze ci sono anche le baite del Geilolia. Più in alto, Havsdalen e Kikut portano invece sopra i 1.000 metri: la prima si trova a circa 4 chilometri dal centro, la seconda a circa 5. Chi sceglie un appartamento quassù ha le piste e gli itinerari nordici a portata di mano, ma deve considerare i collegamenti quando vuole scendere in paese.
Fra le esperienze da riservare alla sera c’è una cena da Hallingstuene, ristorante che richiama le antiche stanze della valle attraverso camini e pareti dipinte. Le specialità comprendono piatti di selvaggina, come renna e cervo, accompagnati da una ricca carta dei vini. Le sale ricreano gli interni di tre antiche case della Hallingdal: ci si viene anche per ritrovare a tavola quella tradizione rurale che il paesaggio delle baite suggerisce durante le escursioni. Per un doposci più vivace, Havsdalskroa è uno dei punti di ritrovo del comprensorio, con un programma di musica dal vivo.
Sciare a Geilo: due versanti, uno skipass
Il comprensorio conta 46 piste e 20 impianti, fra cui 4 seggiovie. Le discese si distribuiscono sui due lati della valle e condividono lo stesso skipass, ma per passare da un versante all’altro si usa lo skibus gratuito: non sono un unico sistema collegato interamente sci ai piedi. Le ampie piste blu favoriscono una sciata tranquilla; rosse e nere aggiungono discese più impegnative a un’offerta che dedica molto spazio all’apprendimento.
La distribuzione delle difficoltà comprende 14 piste molto facili, 15 facili, 14 intermedie e 3 difficili. Fra queste ultime si trovano Ølkorken, Olaløypa e S’n; per uno sci meno impegnativo, Sonjaløypa e Havsdalsløypa sono entrambe facili, mentre Vestlialøypa e Randi-løypa appartengono al gruppo intermedio. Il numero maggiore di discese accessibili spiega la facilità con cui una famiglia può trovare più alternative oltre al solo campo scuola. Chi cerca soprattutto piste difficili ha invece una scelta più limitata rispetto ai grandi comprensori votati allo sci esperto.
Il giro panoramico Geilo High Five
Per conoscere entrambe le parti del comprensorio c’è un percorso preciso, il Geilo High Five, chiamato anche Panoramarunden. È uno ski tour che tocca 5 sommità oltre i 1.000 metri, affacciate sul massiccio dell’Hallingskarvet e sui paesaggi dei parchi nazionali Hallingskarvet e Hardangervidda. Per seguirlo occorre saper affrontare piste verdi e blu; il trasferimento fra i due versanti avviene con lo skibus.
La mappa del circuito si ritira presso le biglietterie e prevede una punzonatura a ogni cima. Il giro completo accumula 1.750 metri di dislivello e richiede indicativamente da un’ora e mezza a quattro ore, secondo l’andatura e le soste. È un modo per spostarsi dalle discese vicine al paese ai pendii più aperti, mantenendo come riferimento le cinque sommità del percorso; alla fine si può acquistare una medaglia ricordo mostrando la mappa completata.
Scuole di sci e bambini
Le 4 aree per bambini permettono di iniziare vicino ai punti di partenza degli impianti. I tapis roulant e le piste per principianti alle basi del comprensorio sono gratuiti secondo l’offerta attuale; per le lezioni ci sono due scuole, con corsi di gruppo e privati. SkiGeilo insegna a Vestlia e Havsdalen, mentre Geilo Skiskole ha sede a Slaatta, raggiungibile dal centro. Le lezioni comprendono anche gli adulti che vogliono cominciare o migliorare, e a Slaatta sono disponibili lezioni adattate per persone con mobilità ridotta.
A Vestlia il Trollklubben offre inoltre un servizio di custodia al coperto per bambini da 2 a 8 anni. Si prenota con almeno 48 ore di anticipo e richiede che i bambini siano autonomi nell’uso del bagno. È una possibilità concreta per i genitori che vogliono seguire una lezione o trascorrere alcune ore sulle piste mentre i bambini giocano al coperto.
Snowboard e freestyle
Per il freestyle i riferimenti sono Geiloparken e Slaattaparken, con salti e rail destinati a livelli diversi. A Kikut, una delle aree di Geiloparken, la linea verde-blu comprende piccoli salti, box e tubi; la linea rossa propone elementi più impegnativi.
Lo sci di fondo, dal lago all’Hardangervidda
A Geilo il fondo merita tempo quanto lo sci alpino. La rete di Geilo e dell’intero comune di Hol può arrivare fino a 500 chilometri di tracciati preparati quando le condizioni della neve lo permettono. Non sono tutti intorno al centro: comprendono boschi, vallate e itinerari d’altopiano, con esposizione al vento e impegno molto diversi.
Per cominciare ci sono lezioni e noleggi, oppure gli anelli dello stadio del fondo di Geilo, di 1, 2, 3 e 5 chilometri, dotato anche di illuminazione e innevamento programmato. Una volta acquisita un po’ di autonomia si può scegliere il giro dell’Ustedalsfjorden, il lago vicino al paese: il percorso, classificato facile, misura 10,4 chilometri e parte da Geilojordet o Vestlia. È una distanza da valutare in base all’abitudine a sciare, anche se i dislivelli sono contenuti.
L’aspetto più bello delle escursioni più lunghe è la possibilità di raggiungere un rifugio per una pausa. Da Kikut parte un anello facile di 4,6 chilometri che passa da Hakkesetstølen; da Havsdalen si raggiunge invece Prestholtseter con un itinerario di difficoltà media di 15,5 chilometri, ai piedi dell’Hallingskarvet. Ancora diverso è il percorso da Ustaoset al rifugio Tuva Turisthytte, sull’Hardangervidda: 16 chilometri, sempre di difficoltà media.
Sui tracciati aperti d’altopiano il tempo può cambiare l’esperienza molto più che nel bosco. Prima di partire servono la verifica della battitura, del meteo e degli orari dei rifugi, alcuni dei quali aprono soltanto in determinati periodi o nel fine settimana. I lunghi collegamenti attraverso l’Hardangervidda appartengono allo sci escursionistico, non a una passeggiata da improvvisare all’uscita dall’albergo.
Geilo per chi non scia
Le ciaspolate permettono di conoscere questi paesaggi senza imparare una nuova tecnica sugli sci. Operatori locali come Geilo Aktiv, Vinternatt e Slaatta propongono uscite guidate, scegliendo percorso e dislivello in base al gruppo. Geilo Aktiv parte dal Vestlia Resort per passeggiate serali adatte anche a chi non ha esperienza, mentre le uscite più lunghe si concordano secondo la preparazione dei partecipanti.
Slaatta propone una ciaspolata per famiglie con bambini sopra i 6 anni nel bosco attorno all’area sciistica. La passeggiata si conclude con lo slittino e una sosta alla lavvo, la tenda tradizionale nordica, dove si cuoce sul fuoco il pane avvolto attorno a un bastoncino. Vinternatt organizza invece un’uscita facile presso il lago Ustedalsfjorden con cena preparata sul fuoco: le tracce degli animali sulla neve e le costellazioni fanno parte del racconto della guida.
Le slitte trainate dai cani e dai cavalli
Sul lago Ustedalsfjorden, Geilo Dogsledding propone percorsi di 5 o 10 chilometri con partenza da Geilo Beach. Una stessa muta traina due slitte e l’accompagnatore esperto, chiamato musher, segue da quella posteriore: i partecipanti possono provare a condurre oppure restare seduti. Le uscite sono concentrate soprattutto nei sabati, durante le vacanze invernali e a Pasqua.
Le possibilità cambiano con l’operatore. Geilo Husky parte da un campo vicino agli alberghi e propone esperienze da un’ora fino a escursioni più lunghe; Geilo Mushing organizza da Kikut uscite di un’ora e mezza o due ore. Prima di scegliere conviene chiarire chi guiderà, chi viaggerà seduto e le modalità per i bambini, perché non tutte le slitte e le durate rispondono alle stesse esigenze. La conoscenza dei cani e del lavoro necessario per preparare la muta è parte dell’esperienza, oltre al tragitto sulla neve.
Un’altra tradizione locale è la gita sulle slitte trainate dai cavalli del Geilo Hestesenter, il centro equestre del paese. Il giro dura circa 45 minuti, con coperte a disposizione e partenze dalla scuderia; per le uscite private si può concordare il prelievo in albergo o in un altro punto. Al tramonto il suono dei campanelli e le luci delle fiaccole accompagnano il passaggio fra la neve, senza dover affrontare una lunga escursione a piedi.
Chi preferisce lo slittino può raggiungere Dagali Fjellpark, a circa mezz’ora d’auto da Geilo: qui c’è una pista dedicata di 1.850 metri, servita da una risalita. È un’attività esterna al comprensorio di Geilo, con propri requisiti di partecipazione e un trasferimento da organizzare.
Piscine, spa e una curiosità nel centro
Il complesso acquatico Eventyrbadet del Vestlia Resort occupa 750 metri quadrati e comprende una piscina di 20 metri, vasche per le attività e per i bambini, idromassaggio e uno scivolo d’acqua lungo 82 metri, che scende dal quarto al primo piano. È aperto anche a chi soggiorna altrove, pagando l’ingresso; gli ospiti dell’hotel lo utilizzano gratuitamente. Per una famiglia è una possibilità concreta per prolungare il divertimento dopo le lezioni o trascorrere al coperto le ore di maltempo.
La spa del resort è distinta dal complesso per famiglie: la zona con piscina, sauna e idromassaggi ammette ospiti dai 16 anni e richiede la prenotazione. Anche chi non dorme al Vestlia può accedervi, con biglietto separato. In questo caso la proposta è orientata alla tranquillità, mentre le vasche e lo scivolo dell’Eventyrbadet restano il riferimento per giocare in acqua con i bambini.
Passeggiando nel centro si incontra anche un oggetto insolito: uno spark alto 4,53 metri, esposto nell’anfiteatro del paese. Lo spark è la slitta a spinta tradizionale norvegese, con un sedile anteriore e lunghi pattini, che si fa avanzare puntando un piede a terra. Quello gigantesco fu realizzato per l’edizione 2011 della competizione locale e poi donato a Geilo. I modelli normali si noleggiano in centro o presso alcune strutture ricettive e continuano a essere usati dagli abitanti durante l’inverno.
La stagione dello sci e le uscite in montagna
La stagione alpina si estende abitualmente da metà novembre a fine aprile, con aperture progressive secondo la neve. Il paese è a 794 metri, mentre Havsdalen e Kikut portano sopra i 1.000: lo sci si svolge fra zone boscose e pendii aperti, senza le quote elevate delle Alpi ma in un contesto nordico. Il vento conta soprattutto sulle parti esposte e sugli altopiani; per le escursioni lunghe, le condizioni del fondovalle non bastano a descrivere quelle che si incontreranno più in alto.
All’inizio e alla fine dell’inverno non tutti gli impianti sono necessariamente aperti: il calendario va letto insieme allo stato delle singole aree. Per il fondo, lo stadio illuminato vicino al paese consente di allenarsi anche dopo il tramonto, mentre le escursioni lunghe sull’altopiano richiedono una preparazione diversa.
Aeroporti e arrivo in treno
Gli aeroporti di riferimento sono Oslo Gardermoen e Bergen Flesland. Da Gardermoen si raggiunge Oslo S in treno, poi si prosegue sulla linea per Bergen fino a Geilo. Da Flesland la metropolitana leggera Bybanen collega l’aeroporto a Bergen; la fermata Nonneseter si trova presso la stazione ferroviaria, da cui parte il treno per Geilo. Il viaggio ferroviario dura circa 3 ore e mezza da Oslo S e circa 3 ore da Bergen: a questi tempi vanno aggiunti il trasferimento dall’aeroporto e l’attesa della coincidenza.
Durante la stagione invernale esiste anche un airport shuttle prenotabile da Gardermoen, con fermate alla stazione di Geilo e al Vestlia Resort. Il trasferimento successivo verso altri alloggi non è incluso, e le partenze vanno controllate per le proprie date. In paese lo skibus gratuito collega le aree sciistiche dei due versanti; chi alloggia a Kikut o Havsdalen dovrebbe verificare anche l’ultimo collegamento utile per il rientro.

Non ci sono commenti