Le Sauze si trova nella valle dell'Ubaye, sulle Alpi francesi del dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza. Sopra Barcelonnette, i boschi di larici lasciano spazio alle radure e alle piste, mentre gli alloggi si distribuiscono fra due quote: Le Sauze a 1.400 metri e la parte alta della stazione, a 1.700 metri. Da entrambe si entra nel comprensorio, che prosegue fino a 2.400 metri senza obbligare a scendere ogni mattina nel fondovalle.
Nata nel 1934, la località conserva una forte attenzione alle vacanze sulla neve delle famiglie, riconoscibile nei campi scuola vicini agli alloggi, nei corsi per i bambini e nelle attività da fare dopo le lezioni. Ridurla a una stazione per imparare sarebbe però ingiusto: i 65 chilometri di piste comprendono numerose rosse e quattro nere, oltre a uno snowpark e ai percorsi di boardercross. Chi scia con una certa autonomia ha una scelta ben più ampia dei pendii visibili dal fronte neve.
La vacanza può proseguire anche quando si ripongono gli sci. I sentieri con le ciaspole attraversano i larici, una seggiovia porta i pedoni in quota e la piscina pubblica permette di nuotare guardando le montagne. Per una serata o un pomeriggio fuori dalla stazione, Barcelonnette aggiunge una storia insolita per una cittadina alpina: quella delle famiglie dell'Ubaye emigrate in Messico e tornate a costruire ville nella valle.
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Le piste fra Le Sauze e l'area del Col de Fours
Il comprensorio può contare su 36 piste, suddivise in sei verdi, nove blu, 17 rosse e quattro nere, servite da 18 impianti. Il dislivello fra la base e la quota più alta raggiunge 1.000 metri; salendo, i tratti nel bosco lasciano spazio a pendii più aperti e alla vista sulla valle. Per l'inverno 2026/27 l'apertura è prevista dal 19 dicembre al 29 marzo, secondo le condizioni della neve.
Fra le risalite principali ci sono la seggiovia del Sauze, quella dell'Alp e la seggiovia Brec a sei posti, ad agganciamento automatico. Numerose sciovie servono le diverse aree della montagna, fra cui Grand Quartier e Col de Fours: chi è abituato soltanto a cabinovie e seggiovie deve quindi considerare anche questo tipo di impianto quando sceglie dove sciare con i bambini o con lo snowboard.
Le aree più facili partono vicino alle due basi. A 1.400 metri la Savonnette è una pista verde, come la C e Les Fadas; nella parte alta ci sono le verdi Petit Brec e Pré l'Adroit. Quando si acquisisce sicurezza, le blu Grande C e Les 3 Canards permettono di proseguire su piste di difficoltà facile senza passare subito alle rosse. La presenza di spazi per l'avviamento a quote diverse è comoda per chi vuole alloggiare direttamente in stazione e mantenere vicino il luogo delle lezioni.
Rosse e nere per chi ha già esperienza
Nell'area del Col de Fours, il valico che dà il nome anche a una pista rossa, si scia sulle rosse Grand Quartier e La Rente oppure sulla blu Côte 2000. Per chi cerca una discesa difficile c'è Le Goulet, una delle quattro nere del comprensorio. Si può dunque salire verso il valico anche scegliendo percorsi di difficoltà intermedia, senza limitarsi alle piste intorno agli alloggi.
L'area dell'Alp concentra le altre tre nere: Accroland, La Ricco e Tête Dure. Chi preferisce una rossa può scegliere L'Alp o Fontaine Ronde; Les Marmottes offre invece un'alternativa blu. È questa concentrazione di piste con difficoltà diverse a rendere l'area interessante per una compagnia nella quale non tutti cercano la discesa più impegnativa.
La parte di Super Sauze amplia la scelta delle rosse con la pista Carole Merle e Les Grands Vallons. Fra le due basi e le aree del Col de Fours e dell'Alp, uno sciatore intermedio ha quindi numerose discese da provare durante il soggiorno, mentre chi è più esperto può dedicare più tempo alle nere.
Snowpark e boardercross
Lo snowpark si trova accanto alla pista blu Les 3 Canards e comprende una linea blu e una rossa, con difficoltà differenti. Per chi usa la tavola, è un'attività da alternare alle discese del comprensorio; la scuola ESF propone corsi di snowboard dai 10 anni, oltre alle lezioni di sci per le diverse età.
I tre percorsi di boardercross sono distribuiti nella montagna. Quello di Côte 2000 si raggiunge con la sciovia Grand Quartier, il percorso sulla pista H con la sciovia Col de Fours, mentre quello di Fontaine Ronde è servito dalla sciovia del Dôme. Dossi e curve permettono di provare un tipo di discesa diverso dalla pista ordinaria. Sulla verde C, uno spazio ludico più semplice unisce piccoli moduli e segnaletica per imparare anche le regole di comportamento sugli sci.
Una vacanza con i bambini, dalle prime lezioni allo slittino
A Le Sauze l'organizzazione dei corsi tiene conto delle due basi della stazione. Durante le vacanze scolastiche francesi, l'ESF propone corsi collettivi e giardini della neve sia a 1.400 sia a 1.700 metri; fuori da questi periodi, i collettivi si concentrano a 1.400 metri. Prima di prenotare l'alloggio vale quindi la pena scegliere anche il punto di ritrovo: fra i due servono circa venti minuti di spostamento, un intervallo che si sente quando si accompagna un bambino alla lezione del mattino.
Il Club Piou Piou accoglie i piccoli dai 3 anni in un'area riservata, dove i giochi e le pause si alternano alle prime prove sugli sci. Finché si rimane nel giardino della neve non serve lo skipass. Per uscire sugli impianti occorre invece il titolo previsto per il corso; i bambini con meno di 5 anni possono ottenere il pass gratuito presentando un documento che ne dimostri l'età.
L'ESI, la seconda scuola presente in stazione, ha sede a 1.400 metri nell'edificio del Soleil des Neiges. Propone corsi collettivi con lo stesso maestro durante la settimana e gruppi fino a dieci partecipanti; nel minigiardino il numero scende a sette. Le lezioni private consentono di organizzare diversamente un soggiorno breve o di cominciare da adulti, senza dover seguire necessariamente il calendario di un gruppo.
Per i bambini che non sciano ancora c'è Les Petits Diables, la struttura di accoglienza vicina alla Savonnette, per età da 6 mesi a 6 anni. L'ESF prevede anche il passaggio fra il corso e l'accoglienza dei piccoli, da organizzare al momento della prenotazione. È un servizio distinto dalla semplice lezione: permette ai genitori di valutare con maggiore precisione il tempo a disposizione per sciare e gli orari nei quali ritrovarsi.
Il gioco sulla neve non richiede sempre un'attività organizzata. A Le Sauze 1.400, presso la Savonnette, e sul fronte neve di Le Sauze 1.700 ci sono aree gratuite per lo slittino, da utilizzare con i genitori negli orari di apertura e quando l'innevamento lo consente. Si può così restare vicino alle piste anche con fratelli di età diverse, alternando una discesa sullo slittino alla pausa prima del rientro in alloggio.
Camminare nella neve e salire in quota senza sci
I cinque itinerari per ciaspole hanno lunghezze e dislivelli diversi, dalle passeggiate più contenute alle uscite che occupano una parte consistente della giornata. L'anello La Rente–Le Sauze 1.700–La Rente è una delle proposte più accessibili: 2 chilometri, 100 metri di dislivello e circa un'ora e mezza di cammino, con difficoltà facile. La segnaletica guida fra i larici; il percorso attraversa una pista sotto Le Sauze 1.700 e, al ritorno, passa ai piedi della pista Les Amoureux, dove occorre prestare attenzione agli sciatori.
Il collegamento a piedi fra le due basi affronta invece 300 metri di salita in 2 chilometri, per circa due ore e difficoltà moderata. Non è quindi una semplice passeggiata pianeggiante fra gli alloggi. Più impegnativi sono l'itinerario verso la Cabane à Jo e Font de la Clapière, di 4 chilometri con 300 metri di salita, e quello dell'Alp, di 3 chilometri con 350 metri di salita: entrambi sono classificati difficili.
Chi preferisce conoscere la montagna con un accompagnatore può partecipare alle uscite di En Terrain Connu con Clément. Le escursioni di mezza giornata sono proposte dai 6 anni, quelle dell'intera giornata dai 10; il gruppo arriva a un massimo di dodici persone e il materiale è compreso. Il luogo di partenza va concordato, perché le attività del professionista comprendono Le Sauze ma anche altre zone dell'Ubaye.
Per vedere il panorama senza affrontare una salita con le ciaspole, il biglietto pedoni della seggiovia dell'Alp consente di raggiungere quota 2.100 metri e tornare con lo stesso impianto. Da lassù si può restare sulla terrazza oppure scegliere un'uscita con le ciaspole adeguata alle proprie capacità.
Zipline e Moonbike
La Sauze Super Line attraversa la montagna con due tratti di zipline, lunghi 1.500 e 580 metri. Si sale con la seggiovia Brec fino alla partenza, a 2.220 metri, prima di scendere sospesi verso la stazione. L'attività funziona anche d'inverno, quando le condizioni meteorologiche lo permettono, e aggiunge alla vacanza un'esperienza che non richiede di saper sciare.
Per la discesa individuale occorrono almeno 10 anni e un peso fra 30 e 120 chilogrammi, comprendendo i 4 chilogrammi dell'attrezzatura. Sono requisiti da controllare prima di prenotare per i ragazzi: la formula in coppia dagli 8 anni riguarda l'estate, non la normale offerta invernale.
Le escursioni in Moonbike si svolgono invece dopo la chiusura degli impianti. Sono piccoli mezzi elettrici per la neve, utilizzati con una guida dopo la spiegazione iniziale; l'attività è proposta dai 14 anni e da un'altezza di 1,55 metri, senza necessità di patente. Le partenze al tramonto o sotto il cielo notturno permettono di conoscere Le Sauze quando la giornata sulle piste è terminata, con un programma concordato con l'operatore.
Le salite con le pelli
Le Sauze dispone di tre itinerari dedicati allo sci alpinismo, differenti per punto di partenza e impegno. Les Cabanes collega quota 1.400 a 1.700 metri con 300 metri di salita e circa un'ora e un quarto, con difficoltà facile. Il percorso del Brec parte invece da 1.700 metri e raggiunge quota 2.200: 2,2 chilometri, 500 metri di dislivello e circa un'ora e tre quarti, per sciatori con preparazione adeguata a un itinerario moderato.
La salita di Rémézin comincia a La Rente, intorno a 1.650 metri, e arriva a 2.200 metri. Con 550 metri di dislivello in 2,3 chilometri e circa due ore e mezza, è anch'essa classificata moderata. Il percorso del Brec attraversa una zona di rispetto per il gallo forcello, nella quale rimanere sul tracciato evita di disturbare gli animali durante l'inverno.
Questi itinerari sono segnalati, ma non sono messi in sicurezza come le piste alpine. Richiedono quindi valutazione delle condizioni, attrezzatura di autosoccorso e competenze per usarla; la scuola propone anche accompagnamento e formazione. Si percorrono negli orari consentiti di apertura del comprensorio, con discesa sulle piste da sci, non lungo la traccia di salita.
Piscina, alloggi e tavole della stazione
La piscina pubblica offre una pausa diversa dalla neve: la vasca coperta misura 25 per 12,5 metri, con acqua intorno a 28,5 gradi e vista sulle montagne. A fianco c'è uno spazio benessere con sauna, hammam e vasca idromassaggio, accessibile con una formula distinta dal semplice ingresso per nuotare. L'orario varia durante le vacanze scolastiche e nel resto dell'inverno, con aperture pomeridiane adatte anche al doposci.
Per chi cerca una sistemazione con centro benessere, il Montana Chalet Hôtel & Spa si trova a 1.400 metri, ai piedi delle piste. Le camere guardano le montagne e la spa occupa 500 metri quadrati, con trattamenti e area fitness. L'Hôtel Soleil des Neiges, sempre a 1.400 metri, ha invece 24 camere, comprese soluzioni per famiglie, e una piscina coperta riscaldata riservata agli ospiti. La differenza fra piscina pubblica e servizi interni dell'albergo conta soprattutto per chi viaggia con bambini o vuole dedicare parte del soggiorno al relax.
Il ristorante del Soleil des Neiges si affaccia sulla Savonnette, con terrazza e sala dove fermarsi a pranzo. A 1.700 metri, Le Trappeur propone una cucina di montagna in un ambiente da chalet, con hamburger e la propria Trappi'flette fra le specialità. Alloggiare a una delle due quote significa avere le piste vicine; per passeggiare in una cittadina e cambiare ambiente la sera, si scende invece a Barcelonnette.
Un pomeriggio a Barcelonnette
Le ville costruite dagli emigranti tornati dal Messico raccontano una parte importante della storia della valle. La Sapinière, edificata nel 1878, ospita il Musée de la Vallée: gli ambienti della casa e le collezioni accompagnano alla scoperta delle migrazioni degli abitanti dell'Ubaye, con una raccolta di maschere messicane. Il museo osserva una chiusura annuale fra il 15 novembre e il 20 dicembre, da tenere presente per i soggiorni all'inizio dell'inverno.
La valle offre anche sci di fondo a Larche, nel comune di Val d'Oronaye, lungo l'Ubayette e verso il vallone del Lauzanier. È un'uscita in un'altra località, non una pista nordica compresa nei 65 chilometri di Le Sauze: interessa soprattutto chi vuole alternare allo sci alpino una giornata in un paesaggio differente, prevedendo lo spostamento dalla stazione.
Arrivare a Le Sauze
L'accesso stradale dall'autostrada A51 passa per Tallard e prosegue verso Barcelonnette, da cui si sale alle due basi della stazione. In inverno i passi della Bonette, di Allos e della Cayolle sono chiusi: un percorso suggerito sulla mappa estiva può quindi risultare inutilizzabile, soprattutto arrivando dalla Costa Azzurra.
Per il treno, Gap è una stazione di riferimento a circa 72 chilometri. Da lì occorre organizzare il proseguimento verso la valle e l'alloggio. Durante la stagione invernale sono previste navette gratuite fra Le Sauze, Barcelonnette e altre località dell'Ubaye; fermate e orari vanno scelti in funzione della base a 1.400 o 1.700 metri nella quale si soggiorna.
Aeroporti
L'aeroporto di Marsiglia Provenza si trova a circa 226 chilometri ed è uno degli accessi da considerare per una vacanza invernale a Le Sauze. Dopo il volo si può prenotare un trasferimento o proseguire con un'auto a noleggio lungo l'itinerario via Tallard e Barcelonnette.
Nizza sembra più vicina guardando soltanto la distanza sulla carta, ma il collegamento breve attraverso la Bonette è estivo. In inverno il viaggio deve aggirare i passi chiusi e richiede un tragitto molto più lungo: la scelta dello scalo va quindi fatta confrontando il trasferimento effettivamente percorribile nella stagione del soggiorno, non la sola vicinanza geografica.

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