Fra i villaggi dell’Oisans e il ghiacciaio, Les 2 Alpes si sviluppa in Francia, nel dipartimento dell’Isère, accanto al massiccio alpino degli Écrins. Le case della stazione si trovano a 1.650 metri, mentre gran parte delle piste si estende molto più in alto: il comprensorio raggiunge 3.600 metri e tre quarti dell’area sciabile sono sopra i 2.000 metri. Il ghiacciaio è il suo elemento più riconoscibile, senza essere l’unico motivo per venire. Ci sono piste lunghe, un’importante offerta freestyle e un paese con ristoranti e locali, dal quale si può anche scendere a visitare i vecchi villaggi della valle.
L’aspetto meno scontato è che la quota non corrisponde sempre alla difficoltà. Sulle pendici più alte si trovano discese larghe e accessibili a chi ha già imparato le basi; alcune delle piste più impegnative scendono invece verso il paese. Per questo Les 2 Alpes può interessare sia gli sciatori esperti sia chi vuole migliorare, senza relegare necessariamente i meno abili al solo fondovalle. Accanto all’area principale, la Vallée Blanche è il versante opposto alla montagna del ghiacciaio: una zona più raccolta, con vista sulla stazione e piste adatte anche all’apprendimento.
Per l’inverno 2026/27 la stagione sciistica è prevista dal 28 novembre al 2 maggio. La durata si lega alla grande estensione delle piste d’alta quota, mentre le discese fino al paese dipendono maggiormente dall’innevamento delle parti basse. Fra la stazione a 1.650 metri e il ghiacciaio cambia molto anche l’ambiente: ai fronti neve vicino alle case si sostituiscono pendii aperti, senza alberi, dove vento e temperatura meritano attenzione anche nelle giornate primaverili.
Sezioni Pagina
Dal paese alle piste d’alta quota
Il comprensorio di Les 2 Alpes conta 220 chilometri di piste: 96 tracciati suddivisi in 18 verdi, 47 blu, 17 rosse e 14 nere. Gli impianti comprendono funivie 3S, cabinovie, seggiovie, sciovie, impianti misti e una funicolare; la rete serve sia i fronti neve sia la parte alta. L’innevamento programmato dispone di circa 300 innevatori e copre 86 ettari: affianca la neve naturale, senza rendere indipendenti dal meteo le aperture dei diversi versanti.
La funivia Jandri 3S è il collegamento principale fra il paese a 1.650 metri e l’area a 3.200 metri, con un passaggio intermedio a 2.600. Il viaggio richiede circa 17 minuti; per salire oltre si utilizzano gli impianti dell’area alta. Chi sale senza sci può fermarsi alle diverse quote con il pass pedoni; l’arrivo del Jandri a 3.200 metri è anche il punto dal quale proseguire verso le attrazioni del ghiacciaio.
Lunghe piste blu e discese per gli esperti
La Jandri è anche il nome della pista blu che parte da 3.200 metri e torna alla stazione a 1.650. Permette una discesa estesa attraverso le diverse quote del comprensorio, da affrontare con la necessaria autonomia sugli sci: una pista blu molto lunga non è la stessa cosa di un’area di avviamento. Chi sta ancora imparando può rientrare con gli impianti, progredendo prima sulle aree adatte al proprio livello.
Nell’area del Diable, rosse e nere scendono con pendenze più sostenute verso il paese. La Valentin è una delle nere da conoscere: riporta sci ai piedi in stazione con circa 450 metri di dislivello. Le discese della Fée e di Bellecombe ampliano le possibilità per chi cerca uno sci più impegnativo, mentre gli spazi di alta quota permettono anche di alternare queste piste a tracciati meno ripidi.
Esistono inoltre percorsi neri sorvegliati e segnalati ma non battuti, fra cui La Mursiolle e La Selle nell’area della Fée. Il fondo può quindi presentare neve irregolare e gobbe, invece della superficie preparata di una pista battuta. L’ente turistico raccomanda l’accompagnamento di una guida o di un maestro e l’attrezzatura di sicurezza prevista per queste uscite. Fuori dai tracciati sorvegliati si entra nel fuoripista, dove la valutazione del rischio e delle condizioni è ancora più importante.
Imparare a sciare a 1.650, 2.100 e 2.600 metri
Le prime curve si fanno anche vicino all’alloggio. Sul fronte neve a 1.650 metri ci sono tapis roulant gratuiti e punti di ritrovo delle scuole; più in alto, le aree di avviamento a 2.100 e 2.600 metri permettono di imparare in un altro ambiente. A Belle Étoile, l’area sciistica a 2.100 metri, le piste verdi e blu servono chi sta progredendo; per il rientro esistono la verde Demoiselles e la blu Jandri. La scelta va fatta con il maestro in base al livello raggiunto.
La scuola di sci francese ESF Les 2 Alpes ha il Club Piou Piou per bambini dai 3 ai 5 anni, corsi per bambini dai 6 ai 12 anni e lezioni collettive o private per adulti. Alcune formule uniscono corso e pranzo, ma sono servizi da prenotare separatamente rispetto a una semplice lezione. Non occorre venire con bambini per trovare un percorso di apprendimento: la scuola segue anche chi mette gli sci per la prima volta da adulto o vuole riprendere dopo anni.
Dopo il corso, gli spazi per lo slittino vicino alle piste e la pista di pattinaggio offrono un’altra occasione per stare insieme. Lo Snake Gliss è invece un’attività accompagnata su slittini collegati fra loro, guidati da un istruttore: richiede almeno 1,30 metri di altezza, abbigliamento da neve e skipass.
La Toura, lo snowpark e il doposci
Il 2 Alpes Snowpark invernale si trova a 2.600 metri, nell’area della Toura. È uno dei luoghi centrali della località per snowboarder e freeskier, con spazi per livelli diversi, dal primo avvicinamento ai moduli più impegnativi. Nella stessa area si trovano boardercross e slalom parallelo, che permettono di alternare il freestyle alle discese sulle piste. Il park invernale non va confuso con gli allestimenti primaverili ed estivi più in alto sul ghiacciaio.
La Toura ospita anche il ristorante Chalet La Toura e il Pano Bar, dove la musica accompagna il pomeriggio sulla montagna. In paese l’Umbrella Bar, vicino al fronte neve, è un altro indirizzo dell’après-ski. I locali serali e le terrazze contribuiscono al carattere vivace della stazione, frequentata anche da gruppi di amici per i quali snowboard e doposci fanno parte della stessa vacanza.
Scialpinismo sul versante della Vallée Blanche
La Vallée Blanche ospita percorsi di salita dedicati. L’itinerario numero 1 parte vicino all’impianto misto omonimo, attraversa il bosco e raggiunge il ristorante Kanata: misura 1,5 chilometri, con 140 metri di dislivello, ed è classificato facile. Il numero 4, dalla partenza della cabinovia Super Venosc, sale invece per 2 chilometri e 420 metri di dislivello, con difficoltà media e pendii più ripidi.
Sono proposte per salire con le pelli lungo percorsi precisi, non un’autorizzazione a risalire qualsiasi pista. Si usano quando aperti e nelle condizioni previste; per allontanarsi dall’area attrezzata è opportuno organizzare l’uscita con i professionisti della montagna, valutando neve, valanghe e preparazione.
Guardare gli Écrins senza mettere gli sci
Il Belvédère des Écrins è una passerella panoramica a 3.400 metri, raggiungibile con gli impianti e la funicolare. La visita porta anche i pedoni nell’ambiente del ghiacciaio, davanti alle cime del massiccio degli Écrins; nella stessa area si trova la grotta di ghiaccio con sculture. Sono escursioni in quota, da programmare con abbigliamento adeguato, disponibilità degli impianti e meteo favorevole. La grotta permette di entrare dentro il ghiaccio e osservare le sculture in un ambiente completamente diverso dal panorama visto dalla passerella; il suo ingresso ha un biglietto separato.
Per un pranzo con vista non occorre arrivare fino al ghiacciaio. L’impianto misto del Diable, con cabine e seggiole, serve il ristorante Le Diable; la Toura si raggiunge con il primo tratto del Jandri, mentre il ristorante Le 3200 si trova all’arrivo superiore. Sono possibilità concrete anche per chi trascorre la vacanza senza sciare e vuole riservare una parte della giornata alla montagna, sedendosi a tavola in quota prima di ridiscendere con gli impianti.
Per camminare più in basso c’è il percorso dal Prince des Écrins al ristorante Kanata, sul versante della Vallée Blanche: una passeggiata facile di circa 30 minuti all’andata, percorribile a piedi o con le ciaspole secondo la neve. I percorsi nel bosco della Molière offrono uscite più lunghe, da circa un’ora fino a tre ore e mezzo secondo la variante scelta. Il ristorante La Molière è una possibile sosta lungo questa parte della montagna. Queste passeggiate attraversano un ambiente diverso dai pendii aperti del ghiacciaio, con gli alberi e i versanti della valle a fare da sfondo. Nei percorsi condivisi si possono incontrare altri pedoni, persone con le ciaspole e ciclisti sulla neve; la scelta fra scarponcini e racchette dipende dall’innevamento e dalla preparazione del tracciato.
Venosc e Mont-de-Lans, i paesi sotto la stazione
La cabinovia di Venosc scende in circa 8 minuti nel villaggio omonimo, nella valle del Vénéon. Qui il paesaggio costruito cambia: case antiche, vicoli pedonali acciottolati e botteghe di ceramisti, artigiani del legno e artisti. È una visita che dà spazio alla storia abitata dell’Oisans, oltre agli impianti e ai residence della stazione. Anche in inverno ci sono esposizioni e attività; con neve sufficiente si possono praticare passeggiate, ciaspole e fondo nei dintorni.
Mont-de-Lans è l’altro paese storico legato alla località. Si raggiunge anche con la seggiovia e conserva case in pietra e il museo-caffè Chasal Lento, dedicato al patrimonio locale. Il museo occupa l’antico presbiterio restaurato e racconta la vita delle famiglie dell’Oisans attraverso oggetti d’uso quotidiano, ambienti ricostruiti e testimonianze audio degli abitanti. Il percorso passa dalla presenza romana e dal commercio ambulante alla costruzione della diga del Chambon e ai primi anni dello sci: la storia della stazione si inserisce così in quella di una valle abitata ben prima degli impianti.
Il caffè del Chasal Lento conserva l’atmosfera di un bistrot, con dolci, libri sul territorio e giochi da tavolo. Si può fermarsi a leggere, giocare con i bambini o uscire sulla terrazza dopo la visita. Per chi soggiorna negli alberghi della stazione, scendere a Mont-de-Lans o a Venosc significa incontrare anche questa parte della località: case nate per la vita di montagna, piccole botteghe e luoghi nei quali gli abitanti hanno raccolto la propria memoria.
Ristoranti e hotel con spa in paese
L’avenue de la Muzelle riunisce indirizzi diversi per la sera. Al Raisin d’Ours la cucina è casalinga, con prodotti freschi e stagionali, specialità di montagna e proposte anche per bambini; la carta comprende piatti vegetariani e senza glutine. Il vino si può scegliere anche al calice, fra etichette che includono produzioni biologiche. È una tavola tradizionale nella parte abitata della stazione, dove fermarsi a cena dopo essere rientrati dalle piste o da un’escursione.
Poco più avanti, il Chamois Lodge abbina hotel, ristorante e cocktail bar. All’interno legno e dettagli da chalet si mescolano a cemento, murales e vecchie sedute da impianto di risalita; nel ristorante il camino e la grande cantina vetrata accompagnano una cucina basata sui prodotti freschi. Le camere comprendono doppie e duplex per tre o quattro persone, mentre quelle esposte a sud hanno un balcone affacciato sulle montagne dell’Oisans.
Il suo Chamoi’Spa accoglie su prenotazione anche chi non alloggia nell’hotel: ci sono un idromassaggio interno e uno esterno utilizzabile in inverno, sauna, hammam, doccia sensoriale e vasca fredda. Massaggi e trattamenti si prenotano a parte, ed è possibile riservare lo spazio per una serata privata. L’accesso è dai 16 anni, con un adulto fino ai 18: è quindi una proposta per coppie, amici e famiglie con ragazzi grandi, non una piscina nella quale accompagnare bambini piccoli.
L’hotel Côte Brune si trova invece direttamente sul fronte neve, vicino ai ritrovi delle scuole sci, con 18 camere, deposito per l’attrezzatura e asciugascarponi. La gestione familiare e la vicinanza alle lezioni interessano chi vuole ridurre gli spostamenti con i bambini; durante le vacanze scolastiche invernali è disponibile anche la mezza pensione. La spa La Sultane de Saba comprende idromassaggio, sauna, hammam, spazio tisane e cabine per trattamenti, fra cui una per massaggi in coppia. La piscina esterna dell’albergo appartiene invece all’offerta estiva.
Aeroporti e arrivo a Les 2 Alpes
Gli aeroporti di riferimento sono Grenoble Alpes Isère, a circa 120 chilometri, Lione Saint-Exupéry, a circa 160, e Ginevra, a circa 220. Esistono transfer aeroportuali verso Les 2 Alpes, con servizi e giorni diversi secondo lo scalo; da Lione si può anche raggiungere l’autostazione di Grenoble e proseguire in autobus. Il trasferimento va prenotato sulle date effettive del volo.
La stazione ferroviaria di Grenoble è a circa 70 chilometri. Da lì partono autobus per la località, mentre in auto si segue la strada verso Bourg-d’Oisans e il lago del Chambon, dove si prende la salita per Les 2 Alpes. In paese le navette gratuite aiutano a spostarsi fra le diverse zone e i fronti neve.
