Les Arcs si trova in Francia, nell’Alta Tarentaise, sulle Alpi della Savoia. Sopra la cittadina di Bourg-Saint-Maurice, quattro villaggi di montagna si affacciano sul comprensorio: Arc 1600, Arc 1800, Arc 1950 e Arc 2000. Il Monte Bianco compare nel paesaggio, mentre alle spalle delle case le piste risalgono verso l’Aiguille Rouge, la cima di 3.226 metri che domina l’area sciistica. I numeri nei nomi dei villaggi aiutano a orientarsi, ma raccontano solo una parte delle differenze: cambiano l’architettura, la vita dopo lo sci e il modo di raggiungere le piste.
Qui la vacanza nasce attorno allo sci. Molti alloggi consentono di partire direttamente sulle piste, la scelta delle discese permette di cambiare zona senza ripetere ogni giorno gli stessi percorsi e le scuole accompagnano dai primi passi fino al perfezionamento. C’è però anche un’altra Les Arcs, fatta di passeggiate nei boschi, piscine, ristoranti e terrazze in quota raggiungibili senza sci. Il collegamento in funicolare con la ferrovia di Bourg-Saint-Maurice permette inoltre di arrivare dalla valle senza salire in automobile lungo i tornanti.
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Dove soggiornare: i quattro volti di Les Arcs
Arc 1600 è il nucleo originario, aperto nel 1968. Ha dimensioni più raccolte e conserva l’impronta del gruppo di architetti guidato da Charlotte Perriand: edifici adattati alla pendenza, grandi aperture verso il paesaggio e un progetto pensato per abitare la montagna senza riprodurre un villaggio antico. La funicolare arriva qui, un vantaggio concreto per chi viaggia in treno o vuole scendere a Bourg-Saint-Maurice durante il soggiorno.
Arc 1800, fra gli alberi e con vista sul Monte Bianco, riunisce più attività, negozi e luoghi per il doposci. Il centro acquatico e gli spazi di Mille8, l’area dedicata allo sci e al tempo libero, interessano sia le famiglie sia gruppi di amici con abitudini diverse. Chi ama uscire dopo le piste trova una scelta più ampia di quella di un piccolo villaggio votato soprattutto al riposo.
Arc 1950 ha invece strade interamente pedonali, residenze di categoria elevata e facciate in legno e pietra. È stato costruito nel 2003: il suo aspetto richiama quello di un villaggio alpino, ma servizi e alloggi appartengono a una stazione progettata per le vacanze. Poco più in alto, Arc 2000 si trova sotto l’Aiguille Rouge, vicino alle piste della parte alta. Le costruzioni più imponenti e la posizione fuori dal bosco rendono il paesaggio diverso da quello di Arc 1600.
Fra i villaggi circolano navette gratuite. Si può quindi scegliere l’alloggio per l’ambiente e i servizi che si preferiscono, senza dover utilizzare ogni giorno l’auto. Per le famiglie conta anche la posizione del ritrovo della scuola sci: un appartamento vicino alle piste non è necessariamente vicino al corso prenotato.
Piste e impianti, dai boschi all’Aiguille Rouge
Il comprensorio di Les Arcs/Peisey-Vallandry offre 200 chilometri di piste fra 1.200 e 3.226 metri; il 70% delle piste si trova oltre i 2.000 metri. Le piste blu sono numerose, accanto a discese rosse e nere che danno agli sciatori più esperti ampio spazio per variare. Si passa dalle pendici boscose alle piste aperte in quota, con dislivelli che possono diventare importanti quando si scende verso i villaggi più bassi.
Le risalite cambiano secondo la zona: dalla funicolare che arriva dalla valle alle seggiovie sulle piste, fino alle cabinovie e alla funivia della cima. Da Arc 1800 la cabinovia Transarc, con cabine da dieci posti, raggiunge il Col de la Chal in circa 13 minuti. La cabinovia di Villaroger, entrata in servizio nell’inverno 2025/26, ha a sua volta cabine da dieci posti e impiega meno di sette minuti: consente di risalire dal paese dopo la lunga discesa dall’Aiguille Rouge.
Alla neve naturale si affianca l’innevamento programmato, utilizzato anche per i collegamenti e i rientri verso i villaggi. Le quote elevate permettono di sciare per buona parte della primavera: la stagione locale 2026/27 è prevista dal 12 dicembre al 24 aprile. Per una vacanza a fine inverno la differenza fra le piste aperte della parte alta e le discese che arrivano a 1.200 metri resta importante, perché esposizione e temperatura modificano la neve durante la giornata.
La discesa dall’Aiguille Rouge
Dall’Aiguille Rouge fino a Villaroger, il villaggio a circa 1.200 metri sul lato orientale del comprensorio, si possono concatenare circa 7 chilometri di discesa e oltre 2.000 metri di dislivello. La parte alta è dominata dalle cime; più in basso ricompaiono gli alberi e il paesaggio della valle. Per chi scia bene, la lunghezza e il cambiamento d’ambiente rendono questo uno dei percorsi più interessanti della vacanza.
La vetta si raggiunge con la cabinovia Varet e la funivia Aiguille Rouge. In alto ci sono anche una passerella panoramica e punti di osservazione aperti ai pedoni: la montagna più rappresentativa di Les Arcs non è riservata a chi affronta la discesa.
Il collegamento con La Plagne
Peisey-Vallandry è collegata alle piste di Les Arcs e fa parte dei 200 chilometri del comprensorio locale. Da qui la funivia Vanoise Express attraversa la valle e raggiunge La Plagne: l’unione delle due aree forma Paradiski, con 425 chilometri di piste.
Per una vacanza si può scegliere di restare sulle piste di Les Arcs/Peisey-Vallandry oppure acquistare uno skipass esteso a Paradiski. La seconda opzione aggiunge altre montagne e altri versanti; chi vuole esplorarli deve tenere conto del tempo necessario per andare e tornare dal collegamento. I 200 chilometri locali consentono già giornate molto diverse senza attraversare ogni volta verso La Plagne. Nell’inverno 2026/27 il Vanoise Express è previsto in servizio dal 12 dicembre al 17 aprile, una settimana in meno rispetto alla stagione di Les Arcs: dal 18 aprile la vacanza sugli sci continua nel comprensorio locale.
Imparare a sciare e organizzarsi con i bambini
La presenza di piste impegnative in alta quota non obbliga i principianti a cominciare su pendii difficili. Ad Arc 1800, Arc 2000 e Vallandry ci sono aree di avviamento allo sci, con piste facili sulle quali prendere confidenza con curve e risalite prima di allontanarsi dal campo scuola. Gli skipass per principianti danno accesso a zone specifiche: la scelta va coordinata con la scuola, perché non tutti i corsi utilizzano gli stessi impianti.
Ad Arc 1800 il Club Piou Piou della scuola di sci francese ESF accoglie bambini di 3 e 4 anni, con apprendimento attraverso il gioco. Il Mini Club Les SkiMômes, per bambini dai 3 agli 8 anni, aggiunge alla lezione attività e assistenza prima o dopo il corso, con possibilità di pranzo: una soluzione diversa dalla sola scuola sci, utile quando i genitori vogliono trascorrere più tempo sulle piste. I requisiti di autonomia del bambino e la formula di assistenza vanno verificati al momento dell’iscrizione.
Anche un adulto può partire da zero. I corsi Ski Découverte dell’ESF Arc 1800 sono dedicati a chi non ha mai sciato, mentre altri gruppi proseguono con livelli intermedi e avanzati. In una famiglia con capacità diverse, ciascuno può seguire il proprio corso e ritrovarsi al termine della lezione, senza dover affrontare insieme discese inadatte a qualcuno.
Snowboard, freestyle e sci alpinismo
Lo snowpark di Les Arcs occupa 7,5 ettari e propone linee progressive e strutture per livelli diversi nell’area SPARK. È raggiungibile da Arc 1600 con la seggiovia Cachette e da Arc 1800 con la seggiovia Vagère; dall’area di Arc 2000 si utilizza la seggiovia Bois de l’Ours. Fra salti e strutture su cui scivolare, il park consente di progredire senza passare subito ai moduli più grandi: la scelta della linea dipende dall’esperienza sugli ostacoli, non soltanto dalla capacità di scendere su una pista.
Chi preferisce salire con le pelli trova tre itinerari segnalati per lo sci alpinismo, con possibilità di scendere sulle piste. Le partenze sono alle Granges, ad Arc 1600 e sopra la cabinovia Villards ad Arc 1800; l’utilizzo è consentito durante l’apertura del comprensorio e secondo le condizioni del momento. Per escursioni fuori da questi percorsi, il Bureau des Guides des Arcs organizza uscite su misura, dall’avviamento allo sci alpinismo fino agli itinerari di alta montagna. La scelta tiene conto dell’esperienza del gruppo, della neve e del rischio valanghe.
Anche senza sci: panorami, boschi e acqua calda
Il pass pedonale permette di utilizzare diversi impianti, fra cui Varet e Aiguille Rouge. Una salita fino a 3.226 metri porta davanti alle cime della Vanoise e al Monte Bianco, mentre alla stazione superiore della cabinovia Varet si trovano una terrazza panoramica e le Fresques Lumineuses, uno spazio con proiezioni immersive. Sono visite da programmare nelle giornate di buona visibilità, vestendosi per l’alta quota anche quando in paese il clima sembra mite.
Lungo la cabinovia Transarc, la Galerie des Minéraux alla stazione intermedia racconta il rapporto fra l’uomo e le pietre, dai primi utensili fino ai materiali utilizzati oggi. L’allestimento immersivo comprende anche una sala nella quale riscaldarsi o consumare il pranzo al sacco. In alto, al Col de la Chal, il Balcon sur les Nuages è una terrazza panoramica affacciata sul circo di Arc 2000: un’altra possibilità di salire a guardare le montagne senza affrontare una pista.
Per stare nella neve senza risalire sulle cime ci sono escursioni guidate con le ciaspole. Evolution 2 organizza partenze da Arc 1950, comprese uscite nel bosco dedicate alle tracce degli animali per bambini dai 6 anni. La guida adatta il percorso alle condizioni e al gruppo: con i più piccoli il bosco diventa un luogo da osservare, non soltanto una distanza da percorrere.
Lo sci di fondo si pratica anche nel vicino comprensorio nordico di Peisey-Vallandry, sul pianoro di Rosuel, alle porte del Parco nazionale della Vanoise. È una gita nella valle di Peisey, distinta dalle piste davanti agli alloggi di Les Arcs: si raggiunge con un trasferimento e si può abbinare a lezioni di fondo, biathlon o passeggiate. Il centro è servito da una navetta gratuita da Peisey-Vallandry.
Ad Arc 1800 la piscina coperta consente di cambiare completamente attività senza scendere a valle. Gli spazi acquatici comprendono giochi per bambini, scivoli, getti massaggianti e vasche idromassaggio; l’area benessere dispone di saune e hammam. Per quest’ultima l’accesso è dai 16 anni, con accompagnamento di un adulto fino ai 18. Una famiglia con bambini piccoli può quindi utilizzare la piscina, mentre la parte wellness ha regole proprie.
Per chi cerca anche un hotel con benessere, ad Arc 2000 il Taj-I Mah si affaccia direttamente sulle piste con grandi vetrate rivolte alle montagne. La sua spa di 400 metri quadrati comprende una piscina lunga 15 metri, idromassaggio, sauna, hammam e cabine per trattamenti singoli o in coppia. I bambini possono accedere fino alle 18, sotto i 12 anni con un adulto, mentre sauna e hammam sono riservati dai 16 anni. Alle famiglie con bebè l’albergo mette a disposizione lettino, vaschetta, fasciatoio e scaldabiberon, oltre a passeggini adatti alla neve e babysitting su richiesta.
Ristoranti, doposci e architettura
Ad Arc 1800, La Folie Douce riunisce ristorazione, musica e spettacoli nell’area Mille8. La Fruitière propone una cucina legata ai prodotti locali, mentre La Petite Cuisine è la formula self-service. L’accesso è possibile anche senza sci attraverso la cabinovia Villards e l’impianto Dahu: una coppia o un gruppo misto può fermarsi a pranzo e al doposci senza dover praticare la stessa attività sulla neve.
Per una cena ad Arc 2000, La Table du Taj-I Mah propone piatti alla carta e menu degustazione, con una formula del giorno in sei portate e un menu vegano. La sala ha grandi vetrate sulle montagne e una cantina di oltre 300 etichette; la cucina riprende la tradizione in una forma contemporanea.
Les Arcs ha anche una curiosità rara fra le stazioni sciistiche: l’architettura moderna è parte del suo patrimonio. A La Galerie, nello Charvet ad Arc 1800, fotografie, progetti e oggetti raccontano come venne immaginato il soggiorno in montagna. Dopo aver osservato gli edifici dal piazzale o dalle piste, si capisce meglio perché balconi, finestre e appartamenti abbiano quelle forme.
Aeroporti e arrivo in treno
Gli aeroporti di Ginevra e Lione sono due riferimenti per raggiungere Les Arcs. Il trasferimento stradale richiede indicativamente 2 ore e mezza, con variazioni per traffico, neve e villaggio di destinazione. Navette e transfer privati vanno prenotati in base al volo, soprattutto nei fine settimana.
In treno si arriva a Bourg-Saint-Maurice, quindi si sale ad Arc 1600 con la funicolare in circa 7 minuti e si prosegue con le navette gratuite verso gli altri villaggi. Per l’inverno 2026/27 l’andata e ritorno in funicolare sono offerti a chi presenta il biglietto ferroviario per Bourg-Saint-Maurice. Per gli arrivi serali conviene verificare l’ultima corsa della funicolare prima di acquistare il viaggio: dopo la chiusura, per raggiungere gli alloggi in quota serve un trasferimento stradale.
