Roc d’Enfer

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Roc d’Enfer si trova in Alta Savoia, sulle Alpi francesi del Chablais, vicino a Morzine. Il suo comprensorio attraversa due valli: da una parte si entra da Saint-Jean-d’Aulps, nella valle d’Aulps, dall’altra da La Chèvrerie, località del comune di Bellevaux nella valle del Brevon. Fra i due accessi si estendono boschi di abeti, la conca di Graydon e gli alpeggi sopra i quali si alza il Roc d’Enfer, la montagna di 2.244 metri che dà il nome all’area sciistica.

Il Tour du Roc d’Enfer riunisce questi paesaggi in uno ski tour di 20 chilometri. Le discese collegano i due versanti, mentre dai punti panoramici del comprensorio lo sguardo raggiunge le Dents du Midi, le cime svizzere sull’altro lato del Chablais, il lago Lemano e il Monte Bianco. La varietà nasce anche da questo passaggio fra pendii aperti e boschi, in un’area che conserva dimensioni più raccolte rispetto all’intero insieme delle Portes du Soleil al quale appartiene.

A Saint-Jean-d’Aulps la vacanza comprende anche la vita del paese, situato a 820 metri e separato dalla stazione sciistica, che si raggiunge salendo per circa 3 chilometri. I suoi nuclei abitati si distribuiscono sui due lati del fiume Dranse; l’abbazia racconta una storia precedente allo sviluppo degli impianti. Per chi preferisce alternare lo sci ad altre attività ci sono le ciaspolate al lago di Vallon, i cani da slitta a La Chèvrerie e proposte per bambini sia sulla neve sia al coperto.

Piste e impianti, dal plateau di Saint-Jean-d’Aulps a La Chèvrerie

Il comprensorio offre 51 chilometri di piste fra 1.000 e 1.800 metri, serviti da 16 impianti di risalita. I 32 tracciati comprendono 7 verdi, 11 blu, 12 rosse e 2 nere: la scelta comprende quindi aree di avviamento allo sci, discese facili e piste sulle quali serve già una buona padronanza degli sci. Cabinovia, seggiovie e skilift servono zone con caratteristiche diverse, dalle piste raccolte intorno al plateau ai lunghi rientri verso le due basi.

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Da Saint-Jean-d’Aulps la cabinovia Grande Terche raggiunge Le Plateau, a 1.500 metri. Qui si trovano numerose piste verdi, come La Bray e Terchette, vicine agli skilift e ai servizi della stazione in quota. Les Lanches è invece un nome che sulla mappa ricorre per tracciati di diverso colore: verde, blu e rosso. È importante seguire la classificazione del singolo percorso, perché il nome da solo non ne identifica la difficoltà.

Le seggiovie des Têtes, Chargeau e Graydon portano verso la conca e il colle di Graydon. Nell’area più alta le piste Graydon comprendono sia una blu sia una rossa; dagli alpeggi la vista si allarga oltre i boschi del plateau. Più in basso, sul versante di Saint-Jean-d’Aulps, si trovano anche le rosse La Terche e L’Éterlou e la nera L’Aigle. Chi è già esperto può così cercare discese più impegnative senza dover uscire dal comprensorio locale.

Il Tour du Roc d’Enfer e le due discese di 5 chilometri

Il Tour du Roc d’Enfer è il circuito ufficiale di 20 chilometri che collega Saint-Jean-d’Aulps e La Chèvrerie con piste e impianti. Fra le sue discese più lunghe ci sono Le Grand Souvroz e Follys, entrambe rosse ed entrambe segnate sulla mappa con una lunghezza di 5 chilometri. Le Grand Souvroz scende dal colle di Graydon verso La Chèvrerie; nella stessa parte del comprensorio si trova Les Vous, una delle due piste nere.

Sul versante opposto, la seggiovia du Torchon e gli skilift des Follys servono i pendii sopra La Chèvrerie. Qui la mappa distingue la blu Les Alpages dalle rosse Le Châl e La Savine, mentre Les Favières comprende un tracciato verde e uno blu. La lunga rossa Follys scende dal colle omonimo verso l’area di Saint-Jean-d’Aulps, dove si ritrovano la rossa Le Lac e la blu Chanterelle.

Alla base di La Chèvrerie rimangono piste più brevi servite dagli skilift: Ecole 1 ed Etangs sono verdi, Ecole 2 è blu. L’area del Cabri propone invece la verde Les Sapins, la blu Les Sapins bis e la rossa Le Mur, per continuare a sciare su questo versante senza impegnarsi nel circuito completo.

Questo ski tour interessa soprattutto chi sa già affrontare le piste rosse e vuole spostarsi attraverso il comprensorio, con discese più lunghe di quelle intorno alle aree per principianti. Prima di partire occorre controllare l’apertura del circuito e gli orari degli impianti necessari al ritorno: il giro attraversa due valli e, quando i collegamenti chiudono, il rientro non è più possibile sci ai piedi.

Roc d’Enfer appartiene alle Portes du Soleil, ma non è collegato sci ai piedi alle altre stazioni della rete. Per sciare anche in quelle località occorre quindi prevedere uno spostamento in navetta o con un altro mezzo, distinto dal Tour du Roc d’Enfer che rimane interno al comprensorio.

Neve e periodo di apertura

Oltre 130 cannoni per l’innevamento programmato affiancano la neve naturale. Per l’inverno 2026/27 la stagione è programmata dal 19 dicembre al 28 marzo. L’effettiva apertura di piste e impianti dipende dalle condizioni; il bollettino del comprensorio permette di verificare quali collegamenti siano utilizzabili nella giornata scelta.

Imparare a sciare e organizzare la vacanza con i bambini

Roc d’Enfer ha due aree per principianti, una per ciascun versante. Le famiglie possono quindi scegliere la scuola e l’accesso alle piste anche in base all’alloggio, senza dover attraversare l’intero comprensorio per raggiungere i primi corsi. Per i bambini più piccoli le formule proposte dalle scuole di sci sono però diverse.

A Saint-Jean-d’Aulps l’ESF, la scuola di sci francese, combina il club Piou Piou con la garderie, il servizio di custodia per i bambini di 3 e 4 anni. La sessione dura 3 ore, delle quali 45 minuti sono dedicati allo sci; il resto del tempo è occupato da altre attività. I bambini devono essere autonomi dal pannolino e indossare il casco. Lo spazio dato al gioco e alla custodia permette di cominciare con una lezione breve, anziché trascorrere tutte e tre le ore sugli sci.

A La Chèvrerie il club Piou Piou accoglie bambini dai 3 ai 5 anni e richiede lo skipass a tutte le età. I corsi collettivi possono essere annullati se gli iscritti sono meno di 5. Per un primo approccio a 3 anni si può prenotare, secondo disponibilità, una lezione individuale di 30 minuti; dai 4 anni vengono proposte lezioni private di un’ora, anche per un piccolo gruppo con livello omogeneo.

Nel finale della stagione 2026/27 cambia l’apertura di alcuni impianti delle aree scuola di La Chèvrerie: gli skilift Ecole 1, Ecole 2, Etangs e Cabri sono programmati chiusi dall’8 al 28 marzo. Non si tratta della chiusura di tutto il comprensorio, ma è un dettaglio da verificare con la scuola se la vacanza di marzo è dedicata alle prime lezioni.

Fuoripista e scialpinismo accompagnati

Per sciatori avanzati, l’ESF di La Chèvrerie organizza uscite di fuoripista e scialpinismo con requisiti precisi. Il fuoripista accompagnato occupa mezza giornata, si svolge fuori dalle vacanze scolastiche e secondo disponibilità. Il livello minimo richiesto è Classe 3 o Étoile d’Or nella progressione della scuola francese; al momento della prenotazione la scuola può verificare la corrispondenza con l’esperienza dello sciatore.

L’uscita di scialpinismo dura 6 ore, richiede almeno il livello Classe 3 e viene organizzata a partire da 5 partecipanti. Comprende insegnamenti sulla sicurezza e sull’uso delle pelli applicate sotto gli sci per la salita. Sono forniti ARTVA, l’apparecchio di ricerca in valanga, pala e sonda, con indicazioni sul loro utilizzo.

Ciaspole e altre attività sulla neve

Il lago di Vallon

Sul lato di La Chèvrerie, l’anello per ciaspole del lago di Vallon offre una passeggiata di circa 2 ore, lunga 5 chilometri e con 100 metri di dislivello. Il percorso è classificato facile e costeggia il lago con la vista sul Roc d’Enfer, all’interno del Geoparco del Chablais. Dal parcheggio del lago la strada forestale sale verso gli chalet del Court Champ e del Grand Champ; più avanti il percorso torna verso La Chèvrerie e segue il fiume Brevon fino alla spianata della cappella di Saint-Bruno. Il paesaggio cambia fra bosco, radure e rive del lago, seguendo un anello ufficiale segnalato con pannelli chiari e scritte verdi.

La classificazione facile non rende però tutti i passaggi equivalenti: prima del punto panoramico il sentiero si restringe ed è presente un cavo di aiuto. Chi parte con bambini deve tenere conto di quel tratto e delle condizioni della neve, oltre che della lunghezza complessiva. La passeggiata permette di osservare dal basso la montagna che dà il nome al comprensorio, lontano dalle risalite e con un panorama diverso da quello delle piste.

Cani da slitta, slittino e mountain kart

A La Chèvrerie l’operatore Traineaux Passion propone attività con i cani da slitta con partenza dal parcheggio del Torchon. Gli adulti e gli adolescenti sopra i 12 anni possono imparare a condurre la slitta; per i più piccoli ci sono lezioni individuali junior di un’ora dagli 8 anni e lezioni di gruppo dai 9 anni. La prenotazione è necessaria e l’esperienza comprende la partecipazione alla conduzione, non soltanto il trasporto da passeggeri.

Per una famiglia con un bambino c’è anche la pulka scandinava, una piccola slitta trainata dal cane. Uno o due adulti preparano il cane e la pulka insieme al bambino, che può sedersi nella slitta quando il percorso lo consente. È una formula diversa dalla conduzione della muta, da concordare con l’operatore in base alla composizione della famiglia.

Traineaux Passion propone anche la canirandonnée invernale per adolescenti e adulti, una camminata in compagnia del cane nel massiccio del Roc d’Enfer. Si procede da soli o in coppia con un animale, al quale si rimane collegati attraverso una cintura e un guinzaglio ammortizzato. L’attività, da prenotare, si svolge a piedi anziché alla guida della slitta.

Sul fronte neve di Saint-Jean-d’Aulps, alla base della cabinovia, si trova una pista per slittino. Sempre a Saint-Jean-d’Aulps si può pattinare nei pomeriggi delle vacanze scolastiche; fuori da quei periodi la pista di pattinaggio viene aperta ai gruppi su richiesta.

Per ragazzi dai 14 anni e adulti, il mountain kart invernale propone una discesa sulla neve dopo la chiusura delle piste. Dal plateau, dove arriva la cabinovia, si scende fino alla stazione di valle lungo circa 2 chilometri, con 600 metri di dislivello negativo. Casco e lampada frontale vengono forniti; i posti sono limitati e la prenotazione è consigliata. L’attività si svolge nei giorni organizzati dal gestore, non durante il normale passaggio degli sciatori.

Saint-Jean-d’Aulps, l’abbazia e il soggiorno in valle

Il nome della valle d’Aulps rimanda agli alpeggi e alla storia dell’abbazia attorno alla quale si è sviluppato il territorio. Fondata intorno al 1094 da monaci provenienti da Molesme e unita all’ordine cistercense nel 1136, l’abbazia d’Aulps conserva oggi le rovine del complesso e una fattoria cistercense restaurata. Al suo interno il centro d’interpretazione racconta la vita dei monaci; l’insieme occupa un’area di 3 ettari.

Le visite sono previste anche nell’inverno 2026/27, dal 15 dicembre e poi nei mesi da gennaio a marzo, secondo i giorni e gli orari di apertura. È una possibilità per dedicare qualche ora alla storia del paese, anche quando si soggiorna soprattutto per sciare, senza dover cercare un’escursione lontano dalla valle.

Per un pomeriggio al coperto o una serata con gli amici c’è Woody, il centro di Saint-Jean-d’Aulps con oltre 2.000 metri quadrati dedicati a bowling, laser game, karaoke, freccette, spazio bambini e ristorazione. L’apertura durante tutto l’anno lo rende utilizzabile anche al di fuori del calendario degli impianti.

Dove mangiare e dormire

Sulle piste, all’arrivo della cabinovia di Saint-Jean-d’Aulps, Chez Minet, L’Escale Blanche, è un ristorante in chalet dove fermarsi durante la giornata di sci. Sul lato di La Chèvrerie il Café de la Chèvrerie propone specialità savoiarde; la prenotazione è consigliata.

Fra gli alloggi, Le Lodge des Aulps è un appartamento di 90 metri quadrati per un massimo di 6 persone, con due camere, cucina, salone e due bagni. La Grande Ourse è invece un centro vacanze ai piedi della stazione di Saint-Jean-d’Aulps, a 2 chilometri dal villaggio: dispone di camere in parte con servizi privati, tre sale per le attività e cucina familiare.

Aeroporto e collegamenti

L’aeroporto internazionale di Ginevra, in Svizzera, è il principale riferimento vicino alla valle d’Aulps. Si può proseguire con un’auto a noleggio o un trasferimento prenotato; con i mezzi pubblici, la linea L1 del Léman Express collega Ginevra a Thonon-les-Bains, da dove il bus Y91 sale nella valle. È necessario coordinare il trasferimento dallo scalo, il treno e l’autobus, verificando le coincidenze per la propria data.

Un altro accesso ferroviario è la stazione di Cluses, collegata alla valle dal bus Y92. Per gli spostamenti locali, il Balad’Aulps Bus serve Le Biot, Saint-Jean-d’Aulps villaggio, Essert-Romand, Montriond, Morzine e Les Gets. Chi alloggia alla stazione sciistica deve verificare anche il collegamento fra il paese e la cabinovia, senza considerare la fermata in centro come un arrivo direttamente sulle piste.

Regione: Alta Savoia, Francia
Altitudine minima: 1000m
Altitudine massima: 1800m
Tot piste: 51km
Data apertura impianti sciistici: 19 Dicembre 2026
Data chiusura impianti sciistici: 28 Marzo 2027
 
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