Negli Alti Tatra, sulle montagne della Slovacchia, Štrbské Pleso si raccoglie attorno a un lago di origine morenica a circa 1.346 metri di quota, nella regione di Prešov. Il lago omonimo è il punto da cui cominciare a conoscere la località: lungo le sue rive si passeggia guardando le montagne e si incontra una storia di villeggiatura che precede di molti decenni la costruzione degli impianti da sci. Gli alberghi affacciati sull’acqua e la zona sportiva ai piedi del Solisko appartengono a questa stessa storia, cresciuta prima attorno ai soggiorni di cura e poi agli sport invernali. La zona sportiva si estende sopra il lago, con l’Hotel FIS, i trampolini e lo stadio del fondo; la ferrovia e il parcheggio centrale sono più in basso, sotto il lago. Dalla zona sportiva le piste salgono nel bosco verso il Solisko.
Lo sci alpino conta circa 9 chilometri di piste facili e intermedie, una scelta raccolta per chi sta imparando o scia in famiglia. Chi ama cambiare continuamente discesa troverà un’area piccola, e a Štrbské Pleso le giornate non dipendono soltanto dagli impianti. Il fondo ha uno stadio e tracciati dedicati, mentre le passeggiate sulle rive del lago e la salita panoramica al Solisko permettono di trascorrere tempo sulla neve anche senza sciare.
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Il lago e la storia della località
Il turismo arrivò a Štrbské Pleso nell’Ottocento: nel 1872 vi fu costruita una casa di caccia e nel 1885 il luogo divenne una località di cure climatiche. Fino all’inizio del Novecento il ghiaccio del lago veniva estratto e spedito in treno fino a Budapest. Nel 1906 sorse sulla riva un complesso alberghiero, l’attuale Grand Hotel Kempinski High Tatras. I Campionati mondiali di sci nordico del 1970 segnarono un’altra trasformazione della località: fu rinnovata ed elettrificata anche la cremagliera fra Štrba e Štrbské Pleso.
Il lago misura circa 19,8 ettari e raggiunge una profondità di 20 metri. È il paesaggio che accompagna anche un soggiorno senza sci: il sentiero naturalistico dello Štrbské pleso ne segue le rive e lascia guardare le cime degli Alti Tatra senza dover salire su un impianto. Da qui si capisce perché gli alberghi affacciati sul lago abbiano un richiamo anche per chi cerca soprattutto vedute di montagna e tempo da trascorrere a piedi. In inverno il giro sulle sponde è una delle passeggiate più semplici della località, da affrontare tenendo conto della neve e del ghiaccio sul sentiero. Per una coppia o una famiglia che desidera trascorrere qualche ora all’aperto, il lago offre così un’alternativa alle piste senza richiedere un’escursione in alta montagna. La passeggiata resta sulle rive: osservare il lago in inverno non significa attraversarne la superficie ghiacciata.
Le piste fra Solisko e Medvedia kopa
L’area sciistica si sviluppa fra 1.351 e 1.840 metri: le piste alte corrono sopra il bosco, quelle basse fra gli alberi. Ci sono soltanto discese blu, facili, e rosse, intermedie, nessuna nera. Le piste d’avviamento sono in basso: la blu Juniorská e i campi della scuola, anch’essi blu. Vicino alla Interski, rossa di 400 metri, c’è lo snowpark.
Dall’area di Medvedia kopa scendono la blu Turistická, lunga 1.750 metri, e la rossa Esíčko, di 1.350 metri. Lassù porta la seggiovia a otto posti Interski–Medvedia kopa, entrata in servizio il 6 dicembre 2025, che sale da circa 1.378 a circa 1.569 metri. Le sedie hanno sedili riscaldati e stabilizzatori contro il vento; l’impianto trasporta fino a 2.400 persone all’ora e ha sostituito il vecchio skilift.
La seggiovia a sei posti Furkota serve in alto la pista Furkotka, rossa di 1.200 metri; la quadriposto Solisko Expres serve la pista Solisko, rossa di 2.500 metri. Sopra gli impianti si alza la cima del Predné Solisko, a 2.093 metri. Gli impianti sono sei: le seggiovie Solisko Expres, Medvedia kopa, Furkota e Mostíky, lo skilift Junior e quello dell’area scuola. Le principali piste rosse e blu hanno l’innevamento programmato.
Imparare con Park Ski School
Park Ski School ha scuola e noleggio nell’area sportiva di Štrbské Pleso e un secondo punto di noleggio e assistenza presso l’Hotel Patria. Insegna sci alpino, snowboard, fondo e scialpinismo; a noleggio ci sono sci da discesa e da fondo, snowboard, ciaspole e slitte.
Le lezioni private, con orari flessibili, sono per una, due o tre persone; i corsi collettivi riuniscono da quattro a sette partecipanti, con calendario fisso, e partono con almeno quattro iscritti.
Per i bambini le lezioni cominciano dai due anni e mezzo, con un metodo pensato per loro che alterna insegnamento, gioco e sci; durante la lezione si può noleggiare l’attrezzatura fino a 130 centimetri. Ai principianti più piccoli, fino ai sei anni, la scuola consiglia lezioni private; i gruppi sono raccomandati dai sei anni.
Lo sci di fondo all’area SNOW
L’area nordica SNOW si trova di fronte all’Hotel FIS e in stagione prepara ogni giorno i tracciati per la tecnica classica e per lo skating, cioè il passo pattinato. Gli anelli misurano da 1,4 a 5 chilometri: alcuni hanno l’omologazione FIS e la maggior parte ha un profilo montano, con salite e discese adatte all’allenamento. Per bambini, principianti e sciatori amatoriali ci sono due anelli più facili e il tracciato dello stadio.
Lo stadio e gli anelli lunghi fino a 2,5 chilometri hanno l’innevamento programmato. È su questi tracciati dedicati che si pratica il fondo, rispettando il senso di marcia e gli accessi del centro; le passeggiate a piedi e con le ciaspole restano separate dalle piste. Gli itinerari nei pressi del lago sono invece esterni all’area e non vengono battuti. Per scegliere l’anello conviene quindi controllare sia la difficoltà sia le condizioni del giorno, soprattutto se si stanno imparando la salita e la discesa sugli sci stretti.
L’ingresso all’area è a pagamento: biglietti giornalieri, di 7 o di 30 giorni e stagionali si comprano ai distributori nella tenda del centro e al noleggio, oppure online. Il noleggio SNOW affitta sci, scarpe e bastoncini da fondo per tutte le età, bambini compresi dai tre anni, e si occupa della manutenzione: sciolinatura, montaggio degli attacchi, pulizia delle solette. La scuola di fondo del centro dà lezioni da una a quattro persone. Anche Park Ski School insegna il fondo, con istruttori che sono stati fondisti agonisti, fra cui l’ex olimpionica Vierka Klimková.
Nell’area c’è una tenda dove cambiarsi, riposare e lasciare le proprie cose negli armadietti con serratura; si possono noleggiare anche armadietti per far asciugare l’attrezzatura. Dentro la tenda il Buffet SNOW serve tè, caffè, cioccolata calda, dolci e, durante la stagione, una zuppa fatta in casa; noleggio e buffet sono aperti ogni giorno dalle 9 alle 17. Si scia nelle ore di luce: dopo la chiusura i mezzi battipista preparano i tracciati e i fondisti sono invitati a uscire.
Il Solisko e le vedute senza sci
La seggiovia Solisko Expres si può prendere anche senza sci e porta a 1.840 metri. La salita cambia il punto da cui si osserva la località: dalle rive si guardavano le cime, mentre qui si vede dall’alto l’abitato di Štrbské Pleso e lo sguardo raggiunge le valli Furkotská e Mlynická. È una delle uscite da considerare quando si vuole conoscere la montagna oltre il paese, senza affrontare una camminata in salita. Anche chi viene principalmente per le passeggiate o per il benessere può quindi raggiungere il panorama del Solisko; prima di partire si controllano l’apertura e gli orari della seggiovia, necessari anche per organizzare il ritorno.
Vicino all’arrivo si trova la Chata pod Soliskom, un rifugio dove la salita panoramica può proseguire con una sosta a tavola. La montagna qui si può vivere anche pernottando: nel rifugio ci sono una camera rivolta verso il monte Kriváň e posti in camerata, mentre il vicino edificio BIVAC dispone di camere con vista sulla valle o sul rifugio. Le due sistemazioni condividono i servizi della Chata. Rispetto agli alberghi sul lago, il motivo per scegliere un pernottamento quassù è proprio la posizione a 1.840 metri, direttamente nell’ambiente delle montagne; l’accesso con la seggiovia va organizzato in base al suo funzionamento.
Per una vista dall’alto senza salire sulle piste c’è anche la Tatras Tower, una torre panoramica alta 53 metri, con ingresso a 1.367 metri di quota e accesso senza barriere. Il camminamento in legno accompagna la salita fino alla terrazza: da lì il paesaggio si può guardare con calma, oppure avvicinarsi alle parti sospese per provare una sensazione diversa. Una porzione del pavimento è di vetro, a quasi 50 metri d’altezza, e una rete si trova a 43 metri da terra. Sono questi elementi a renderla interessante anche per chi, oltre al panorama, cerca un’attività da fare con gli amici o con i figli più grandi.
Lo scivolo asciutto di 61 metri permette di accorciare la discesa, ma si paga a parte e resta chiuso quando la temperatura esterna è sotto i 5 °C: nelle giornate fredde d’inverno la visita si limita alla salita e al panorama.
Scialpinismo
Nel comprensorio si sale con le pelli soltanto sulle risalite segnalate, negli orari stabiliti, con biglietto dedicato o skipass valido; si scende sulle piste aperte. Durante manutenzione e preparazione prestagionale l’accesso è vietato.
Per imparare, Park Ski School organizza corsi di scialpinismo di due, tre o quattro ore oppure di una giornata intera, dedicati all’uso dell’attrezzatura, alle basi del movimento sulle piste e fuori pista e agli spostamenti in sicurezza.
Fuori dal comprensorio si entra in alta montagna. La valle Mlynická e il valico Soliskové sedlo appartengono all’ambiente alpinistico: l’itinerario parte dalla cascata Skok, sale al valico e da lì raggiunge la pista vicino alla Chata pod Soliskom. Serve esperienza, con attrezzatura da valanga e da alpinismo, e queste uscite si fanno soltanto con una guida alpina certificata o un accompagnatore di montagna; occorre anche un’assicurazione che copra l’intervento del soccorso alpino e gli sport estremi.
Alberghi sul lago e nella zona sportiva
L’Hotel FIS è un complesso alberghiero e sportivo a 1.346 metri, ai piedi dei monti Solisko e Patria, a pochi passi da piste e sentieri e vicino al lago. Le camere vanno dalle singole alle doppie, fino alle camere familiari, anche con due camere da letto separate; i bungalow turistici sono più semplici ma usano i servizi dell’albergo. Il ristorante, con terrazza, serve pranzo e cena a buffet; ci sono un centro benessere ispirato ai prati di montagna, una palestra e un centro fitness.
Sulla riva del lago, il Grand Hotel Kempinski High Tatras è un cinque stelle formato da tre edifici storici collegati fra loro, con camere e suite. Il soggiorno comprende quindi anche gli spazi di un grande albergo: la spa, il Grand Restaurant e la Lobby Lounge & Bar sono occasioni per trascorrere tempo nella struttura dopo una passeggiata o una sciata. Il calendario propone inoltre weekend di concerti ed esibizioni Kempinski Concertini dedicate ai talenti emergenti, da verificare nelle date del proprio soggiorno. Per chi cerca un fine settimana con benessere, cena e musica, oltre alla neve, la scelta dell’albergo incide così sulle attività disponibili.
La ZION SPA LUXURY, sulla riva del lago, occupa circa 1.300 metri quadrati e si può frequentare anche con un ingresso giornaliero, come day spa. Comprende una piscina per nuotare, idromassaggio, calidarium, saune, bagni di vapore alle erbe, percorso Kneipp e vasche fredde, oltre a una sala fitness e alla VIP Spa Suite, uno spazio privato. È aperta tutti i giorni dalle 8 alle 22; bambini e ragazzi fino a 18 anni possono entrare soltanto fino alle 20.
A tavola e dopo lo sci
Il Grand Restaurant del Kempinski offre una cena più formale in una sala storica restaurata, con piatti locali, specialità internazionali e interpretazioni moderne. La prenotazione è obbligatoria; per chi non alloggia nell’albergo l’accesso a cena è previsto dal lunedì al giovedì. È una possibilità da organizzare in anticipo, soprattutto quando si sceglie Štrbské Pleso per un’occasione particolare e si vuole dedicare alla tavola una parte della serata.
L’après-ski più informale è al Pekyland, il bar con pizzeria sotto le piste, in via K vodopádom, la stessa dell’Hotel FIS. Musica, bevande e pizza fatta in casa accompagnano il ritrovo di sciatori, fondisti ed escursionisti. Per un gruppo di amici è una sosta legata alla zona sportiva, dove fermarsi quando si ripone l’attrezzatura; chi preferisce cenare in alloggio può invece ordinare la pizza con consegna nelle strutture di Štrbské Pleso.
Arrivare a Štrbské Pleso
Senza auto si arriva in treno. Il nodo principale è Poprad, raggiungibile con collegamenti regolari da Bratislava e Košice e, dalla Repubblica Ceca, con un treno internazionale diretto da Praga. Da Poprad-Tatry la ferrovia elettrica dei Tatra sale a Štrbské Pleso passando per Starý Smokovec, da dove parte anche la linea per Tatranská Lomnica. I treni elettrici hanno spazio per bagagli e sci; sci, snowboard e un passeggino con un bambino piccolo viaggiano senza supplemento.
L’altro accesso è la cremagliera, la zubačka, che sale da Tatranská Štrba a Štrbské Pleso su circa 5 chilometri. La prima linea fu aperta nel 1896 e portò il treno fino alla località; chiusa nel 1936, tornò in funzione nel 1970. Oggi la cremagliera completa il viaggio per chi arriva a Štrba in treno da Bratislava, Košice o Praga. Dalla stazione di Štrbské Pleso al lago ci sono circa 800 metri, un quarto d’ora a piedi in leggera salita.
In automobile Štrbské Pleso dista circa 12 chilometri dall’uscita dell’autostrada D1 e 29 da Poprad; le strade sono percorribili tutto l’anno, con sgombero della neve e trattamento con sale e ghiaia in inverno, e per le autostrade slovacche serve la vignetta elettronica. Il parcheggio centrale, a pagamento, è aperto al pubblico. L’area dell’Hotel FIS e del complesso sportivo è invece riservata agli ospiti dell’albergo, che in inverno ricevono un permesso, al personale e ai club sportivi: chi viene a sciare in giornata deve lasciare l’auto in un parcheggio pubblico.
Aeroporti di riferimento
L’aeroporto più vicino è Poprad–Tatry, a circa 24 chilometri. Le alternative più vicine sono Košice, a circa 152 chilometri, e Cracovia, in Polonia, a circa 164; più lontani restano Budapest, a circa 296 chilometri, Bratislava, a circa 310, e Vienna, a circa 377. Dalla città di Poprad si prosegue in autobus o in treno, oppure con un’auto a noleggio o un taxi; dagli scali più distanti conviene mettere in conto un lungo trasferimento su strada, che d’inverno dipende dalle condizioni.

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