Taos si trova nel nord del Nuovo Messico, negli Stati Uniti, fra le Sangre de Cristo Mountains, la parte meridionale delle Montagne Rocciose. La vacanza sulla neve comprende due luoghi distinti: Taos Ski Valley, il villaggio con gli impianti e le piste in quota, e la cittadina di Taos, raccolta intorno a una piazza storica con negozi e gallerie d’arte. Qui lo sci si può accompagnare alla scoperta della cultura Pueblo, dei musei e della cucina del Sudovest americano, senza che il resto del soggiorno debba ruotare interamente attorno agli impianti.
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La cittadina di Taos e il villaggio sciistico
Taos è già a circa 2.124 metri di quota, ma per raggiungere le piste bisogna salire ancora: la cittadina dista circa 29 chilometri da Taos Ski Valley, percorribili orientativamente in 30–40 minuti, secondo neve e traffico. La strada è la NM-150, che attraversa il piccolo paese di Arroyo Seco prima di addentrarsi nella valle e arrivare ai parcheggi del comprensorio. Dormire in città significa avere più vicini Taos Plaza, i musei e i locali del centro; scegliere il villaggio sciistico significa invece alloggiare presso la montagna, con la scuola e gli accessi alle piste a disposizione alla base.
Alla base The Blake offre camere e suite vicino a Lift 1, l’impianto che parte presso il Resort Center, e ospita una collezione d’arte, un ristorante, una spa e il servizio di deposito assistito degli sci. Le residenze dello stesso complesso hanno cucina completa, lavatrice e asciugatrice, oltre a un soggiorno con camino: una sistemazione utile a famiglie e gruppi che desiderano anche preparare i pasti in appartamento.
Il nome Blake appartiene anche alla storia della montagna: fu il pioniere svizzero Ernie Blake a individuarla sorvolandola nei primi anni Cinquanta e a sviluppare il comprensorio con la famiglia. La prima discesa diventò l’attuale pista Snakedance; nel 1957 arrivò Jean Mayer, che contribuì alla scuola e alla tradizione delle Ski Weeks, i corsi di più giorni ancora proposti a chi vuole dedicare parte della vacanza al perfezionamento. L’insegnamento dello sci è rimasto una parte importante dell’offerta di Taos, accanto alle discese impegnative che attirano sciatori e snowboarder esperti.
Piste e impianti di Taos Ski Valley
Il comprensorio occupa circa 524 ettari, equivalenti a 1.294 acri, e conta 110 piste servite da 13 impianti. Si scia fra i 2.849 metri della base e i 3.804 metri del punto più alto, con circa 954 metri di dislivello: il 24% delle piste è per principianti, il 25% intermedio e il 51% per esperti. La rete comprende una cabinovia, due seggiovie veloci a quattro posti, due quadriposto ad ammorsamento fisso, quattro triposto, una biposto e tre impianti di superficie. Sul versante frontale Lift 1 e Lift 2 permettono di salire dalla base verso la parte alta; sul versante opposto Lift 4 parte presso il ristorante Bavarian, nell’area del Kachina Basin.
Sulle mappe il cerchio verde contrassegna le piste più facili, il quadrato blu quelle intermedie e il diamante nero le discese per avanzati ed esperti: sono livelli relativi al comprensorio, da leggere secondo la classificazione statunitense. Fra le verdi ci sono White Feather, Honeysuckle ed Easy Trip, mentre Upper e Lower Powderhorn e Porcupine sono blu. L’innevamento programmato copre quasi tutta l’area destinata alle piste per principianti e intermedi. La stagione si sviluppa solitamente da fine novembre, intorno al Thanksgiving, ai primi di aprile, secondo l’innevamento; a gennaio il freddo può essere intenso soprattutto al mattino.
Kachina Peak e le discese per esperti
Al’s Run e Snakedance sono due piste nere che scendono sul versante della base principale, mentre la seggiovia Kachina Peak Lift raggiunge la cima Kachina Peak, a 3.804 metri. Da quest’area alta si affrontano discese per sciatori e snowboarder avanzati ed esperti, all’interno del comprensorio.
Un’altra esperienza caratteristica di Taos è la salita a piedi alle creste sopra Lift 2, con gli sci da portare fino all’accesso alle discese. Le aree di Highline Ridge e West Basin Ridge comprendono canaloni, conche e pendii fra gli alberi; la breve risalita aggiunge un tratto a piedi allo sci servito dagli impianti. West Basin ospita passaggi ripidi fra rocce e discese come Stauffenberg e Zdarsky, mentre il traverso High Traverse sopra la pista Reforma consente di raggiungere alcune parti dell’area senza affrontare la salita alla cresta. Si tratta di accessi alle discese del comprensorio, distinti dalle uscite di sci alpinismo fuori dalle piste.
Il Lone Star Skills Park
Per il freestyle c’è il Lone Star Skills Park, lo snowpark con piccoli salti e dossi sul lato destro rispetto al senso di discesa, adatti a chi inizia, e una linea più grande sul lato sinistro. Box e rail, gli elementi su cui scivolare, completano l’area e permettono a sciatori e snowboarder di esercitarsi su strutture di difficoltà diverse.
Imparare a sciare e partire con i bambini
Le aree di avviamento si trovano alla base, intorno al Rio Hondo Learning Center, il centro didattico, e agli impianti Pioneer e Rueggli; l’impianto Gondolita collega questa parte del villaggio alla base principale. La Ernie Blake Snowsport School propone lezioni collettive e private di sci e snowboard, con corsi per adulti che non hanno mai sciato e programmi per migliorare a livelli più avanzati. Gli adulti dei corsi collettivi si incontrano sulla neve nell’area Pioneer, mentre i corsi dei bambini iniziano e finiscono al Rio Hondo Learning Center.
Per i bambini i gruppi tengono conto sia dell’età sia delle capacità: Pre-K accoglie i piccoli dai 3 ai 5 anni e Grade quelli dai 6 ai 13. È richiesta completa autonomia nell’uso del bagno, senza pannolini o pull-up. I pacchetti First Time, per chi comincia, e Children’s Lessons comprendono skipass e noleggio; il casco è incluso nelle lezioni dei bambini e nei noleggi di adulti e bambini. Per il noleggio su più giorni presso Taos Rentals è disponibile anche il deposito notturno dell’attrezzatura, con possibilità di ritiro dalle 15 del giorno precedente.
Le Ski Weeks permettono di dedicare sei giorni consecutivi alla tecnica, da domenica a venerdì, in piccoli gruppi accompagnati dagli istruttori. Il programma unisce l’insegnamento alla conoscenza progressiva della montagna e comprende anche un incontro di approfondimento tecnico dopo lo sci. Accanto alla formula classica esistono una settimana dedicata alle donne, una versione privata e la Race Ski Week, il corso di sei giorni per sciatori avanzati interessati alla tecnica di gara. È una proposta da considerare quando si vuole trascorrere una settimana sugli sci con un lavoro continuativo, anziché prenotare soltanto una lezione occasionale.
La custodia dei più piccoli
Per i bambini da 2 mesi a 3 anni il Rio Hondo Learning Center ospita un servizio invernale di custodia, separato dalle lezioni di sci. Sono compresi pranzo e due merende; gli spazi includono un’area per il sonno, libri e giochi, con piccole uscite all’aperto quando il tempo lo permette. Per i neonati i genitori devono portare latte, biberon e alimenti. La prenotazione è consigliata, soprattutto nei periodi festivi, perché i posti sono limitati; il modulo informativo da compilare non costituisce una prenotazione. Sia durante le lezioni dei bambini sia durante la custodia almeno un genitore o tutore del gruppo deve rimanere nel resort.
La neve per chi non scia
La Lower Plaza, la piazza inferiore del villaggio sciistico, ospita la pista di pattinaggio Eis Haus: il biglietto comprende il noleggio dei pattini e, accanto al ghiaccio, ci sono camini e cioccolata calda. Per lo slittino l’area dedicata è dietro l’Edelweiss, vicino alla Gondolita; si porta il proprio slittino e i bambini devono essere sorvegliati.
Chi desidera salire sulla montagna senza sciare può prenotare una gita panoramica guidata in gatto delle nevi: dura due ore, accoglie fino a otto persone e prevede soste per guardare il paesaggio e fotografarlo. Per la cena al Bavarian esiste invece una slitta aperta trainata da un gatto delle nevi elettrico, che parte dalla base di Lift 1 e torna dopo il pasto. Il viaggio richiede circa 40 minuti complessivi fra andata e ritorno; cibo e bevande si pagano separatamente dal trasporto.
Per allontanarsi dagli impianti, Mountain Skills organizza ciaspolate guidate nei boschi e nelle radure della zona di Taos, con uscite da un’ora e mezza a tre ore e mezza. Non occorre esperienza precedente: la guida fornisce ciaspole e bastoncini, spiega come usarli e sceglie il percorso secondo neve, meteo e capacità dei partecipanti. Sono previste proposte per principianti, coppie, famiglie e gruppi; le zone possibili comprendono i dintorni di Taos Ski Valley, Tres Piedras e Amole Canyon, ma il luogo viene concordato in funzione delle condizioni.
Big Al’s Wilderness Adventures propone invece gite guidate in motoslitta nelle montagne vicine a Taos Ski Valley, con prenotazioni per piccoli gruppi. L’attività è prevista da novembre ad aprile quando c’è neve sufficiente ed è rivolta anche alle famiglie con bambini.
Sci alpinismo con le guide
Mountain Skills accompagna anche uscite di sci alpinismo nei dintorni della valle, scegliendo discese e difficoltà in base alla preparazione del gruppo e al manto nevoso. Per partecipare è richiesta almeno una capacità intermedia sulle piste: l’introduzione al backcountry si rivolge a chi sa già sciare, pur avendo poca esperienza fuori dalle aree servite dagli impianti. Il modulo di avviamento, di tre o quattro ore, affronta l’uso degli attacchi da scialpinismo, delle pelli di foca e delle attrezzature di autosoccorso, insieme alle tecniche di salita. Le uscite più lunghe vengono concordate con l’operatore, che propone diversi livelli; la scelta dell’itinerario dipende dalla neve e dalle capacità, non da un percorso fisso da ripetere in qualunque condizione.
Ristoranti e benessere nel villaggio
Il Bavarian, nel Kachina Basin, riprende l’ambiente dei ristoranti alpini europei e propone pranzo e birra tedesca alla spina, con posti nelle sale e all’aperto. Al ristorante 192 at The Blake, nell’albergo alla base, la sala si raccoglie intorno a un camino e unisce elementi alpini e decorazioni del Nuovo Messico; per mangiare qui è consigliata la prenotazione. Per un cocktail c’è Rolling Still Lounge nella Lower Plaza, di fronte al ghiaccio di Eis Haus: fra i suoi distillati e le sue preparazioni compaiono ingredienti locali come chile verde, noci pecan e lavanda.
La Spa del Blake offre massaggi e trattamenti viso ai quali è abbinato l’accesso giornaliero a palestra, piscina esterna riscaldata, vasche idromassaggio e bagni di vapore.
Taos fra cucina, musica e cultura
In città Taos Plaza è il centro del distretto storico e il punto attorno al quale ritrovare negozi e gallerie; l’aspetto degli edifici attuali rimanda soprattutto agli anni Trenta. La piazza ha però origini più antiche, legate alla concessione di terre del 1796 a 63 famiglie: le case furono costruite in grandi quadrilateri, formando un nucleo raccolto e protetto.
La cucina del nord del Nuovo Messico intreccia influenze messicane, spagnole e Pueblo, con il chile rosso e verde a caratterizzare piatti come enchiladas, tamales e burritos. Fra le altre specialità compaiono le sopaipillas e, fra i dolci, natillas e biscochitos, che appartengono alla tradizione familiare e delle feste.
L’Adobe Bar si trova nella hall dello storico Taos Inn, un edificio che accoglie residenti e visitatori dagli anni Trenta, e propone musica dal vivo con artisti locali e repertori che vanno dal folk alle sonorità del Sudovest. Nello stesso albergo c’è Doc Martin’s Restaurant; il bar è un indirizzo da considerare per proseguire la serata, ascoltare musica e assaggiare un margarita seguendo il programma degli appuntamenti.
Poco a nord di Taos Plaza si trova Taos Pueblo, la comunità nativa riconosciuta come patrimonio UNESCO e nota per gli edifici in adobe a più piani, abitazioni tradizionali con oltre mille anni di storia. È una comunità viva, che apre ai visitatori per raccontare la propria cultura e la storia dei suoi abitanti, mantenendo le case tradizionali ereditate dagli antenati. La visita segue il calendario della comunità e può risentire di variazioni di accesso; le fotografie personali sono consentite, mentre gli usi commerciali e documentari richiedono un’autorizzazione preventiva.
L’Harwood Museum of Art, in Ledoux Street, raccoglie oltre un secolo d’arte di Taos e del nord del Nuovo Messico, con opere della Taos Society of Artists e dei modernisti. Una sala è dedicata a sette dipinti di Agnes Martin, l’artista che visse a Taos; il museo propone inoltre mostre, incontri e concerti al coperto. Per un soggiorno nel marzo 2027 occorre considerare la chiusura programmata dal 1 al 23 marzo per l’allestimento delle esposizioni, seguita da una riapertura parziale dal 24 marzo al 4 aprile.
Spostamenti e aeroporti
Fra la cittadina e il comprensorio esiste il collegamento stagionale gratuito 341 TSV Green della rete Blue Bus, che attraversa El Prado, Arroyo Seco e Valdez prima di raggiungere Taos Ski Valley. Il servizio segue il calendario invernale: per organizzare gli spostamenti occorre consultare giorni e orari della stagione in corso. Chi arriva in auto trova parcheggi gratuiti, posti più vicini alla base a pagamento e navette invernali fra le aree di sosta e il resort.
Gli aeroporti per raggiungere Taos
Taos Regional Airport si raggiunge da Denver International con Contour Airlines; le partnership con United, American e Alaska permettono di acquistare collegamenti sullo stesso itinerario, un’opzione utile anche per chi arriva dall’estero. JSX propone collegamenti invernali da Dallas Love Field, Austin Executive e Carlsbad, in California. Gli ospiti di The Blake che atterrano a Taos con JSX o Contour hanno un posto automaticamente riservato sulla navetta gratuita dell’albergo, senza un’ulteriore registrazione.
Le alternative nel Nuovo Messico sono Santa Fe Regional Airport, a circa 161 chilometri da Taos Ski Valley, e Albuquerque International Sunport, a circa 256 chilometri, con una scelta più ampia di collegamenti.

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