Ad Arêches-Beaufort, in Savoia sulle Alpi francesi, la vacanza sulla neve si svolge fra paesi abitati tutto l'anno, chalet degli alpeggi e montagne conosciute dagli sci alpinisti. Arêches e Beaufort appartengono al massiccio del Beaufortain: il nome del formaggio Beaufort racconta ancora oggi il legame fra gli allevatori, i pascoli e la vita della valle. Intorno alle case, il paesaggio agricolo diventa in inverno anche un luogo per sciare, camminare con le ciaspole o seguire le piste da fondo.
I due paesi contano complessivamente circa 2.100 residenti, con scuole, negozi e ristoranti aperti durante l'anno. Gli alloggi sono distribuiti fra i centri e le frazioni, mentre gli accessi principali allo sci si trovano ad Arêches e al Planay. Il soggiorno può quindi avere abitudini diverse: la vicinanza alle risalite, la vita di Beaufort oppure un alloggio in uno dei nuclei più piccoli. Gli skibus invernali gratuiti collegano Beaufort, Arêches e Le Planay.
Sopra Arêches e Le Planay si scia su 50 chilometri di piste, fra boschi e alpeggi. Più in alto cominciano le montagne della Pierra Menta, la gara che ha fatto conoscere il Beaufortain agli appassionati di sci alpinismo: una tradizione sportiva che convive con le prime lezioni dei bambini e con le passeggiate sulla neve intorno ai paesi. È proprio questa vicinanza fra la montagna degli sciatori e quella abitata a dare un carattere riconoscibile alla vacanza.
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Le piste del Grand-Mont e del Planay
Il comprensorio di Arêches-Beaufort comprende 30 piste su circa 100 ettari, fra 1.080 e 2.320 metri. La sciata attraversa alpeggi e boschi, con chalet tradizionali distribuiti lungo i versanti. Le due aree principali sono Grand-Mont e Planay, collegate dalla cabinovia du Bois, che sale dal Planay al plateau del Cuvy.
Il Cuvy, a 1.710 metri, è un pianoro dal quale si vede il massiccio del Monte Bianco. Qui arrivano gli sciatori, ma anche le persone che salgono senza sci per passeggiare, fermarsi ai tavoli da picnic o accompagnare i bambini. Per chi cerca una vacanza in gruppo, questa accessibilità consente di scegliere attività diverse mantenendo un punto della montagna nel quale trascorrere del tempo insieme.
Sopra il Cuvy, la seggiovia Bonnets Rouges permette di proseguire verso la parte alta del Grand-Mont. Al Col de la Forclaz, a 2.320 metri, la scelta comprende la pista blu Perdrix e la rossa Forclaz; più in basso, le rosse Tivoli e Grangettes attraversano i pendii serviti dagli skilift. Sul versante del Planay, la seggiovia Piapolay introduce invece all'area delle Combettes, con l'omonima pista blu e la rossa Pas des vaches. Le due aree si possono alternare senza tornare ogni volta in paese, grazie al collegamento della cabinovia du Bois.
La distribuzione delle piste permette di restare sulle blu oppure cercare discese più impegnative, comprese le cinque piste freeride non battute. L'apertura prevista per l'inverno 2026/27 va dal 19 dicembre al 4 aprile, con il calendario delle singole piste e degli itinerari legato alle condizioni della neve.
Avviamento allo sci e progressione
Al plateau del Cuvy, due piste blu, una verde e uno spazio ludico permettono di imparare in quota. La vista sul Monte Bianco accompagna anche le prime discese e il pianoro dispone di sdraio e tavoli per le pause. È una base interessante quando si vuole affiancare alla lezione un po' di tempo sulla neve con il resto della famiglia.
Al Planay l'Espace Fripons è raccolto attorno a un tappeto mobile coperto. La pista verde per gli sciatori e quella per gli slittini si trovano sui due lati, senza incrociarsi. Vicino alla base ci sono anche una pista verde, una blu, il KidCross e il MiniPark, spazi per avvicinarsi allo skicross e al freestyle.
I corsi dell'ESF, la scuola di sci di Arêches-Beaufort, comprendono l'avviamento e il perfezionamento per bambini, adolescenti e adulti. Il Club Piou Piou accoglie i piccoli di 3 e 4 anni, mentre dai 5 anni iniziano i programmi per bambini, con gruppi divisi secondo il livello. Sono disponibili anche lezioni di snowboard e corsi privati, per chi preferisce lavorare con un maestro sulle proprie difficoltà.
Per i bambini che non sciano ancora, la garderie Les Petites Frimousses accoglie dai 12 mesi ai 6 anni nella residenza MMV, nella parte bassa del paese di Arêches. Il servizio comprende giochi, attività e riposo con personale specializzato nell'infanzia; la prenotazione si effettua direttamente presso la struttura, che rimane chiusa il sabato durante le vacanze scolastiche francesi.
Skicross, snowboard e neve non battuta
Nell'area del Grand-Mont si trova Bovoland, dedicato ad Arnaud Bovolenta, campione di skicross legato alla località. Il BovoCross segue lo skilift Rognoux con curve sopraelevate, salti e successioni di gobbe, mentre il WoodCross parte vicino all'arrivo della seggiovia Bonnets Rouges e segue le forme degli alpeggi e del bosco. Al Planay, il KidCross offre un primo avvicinamento vicino alle aree di apprendimento.
Gli snowboarder trovano anche il Woodpark, accanto allo skilift Cuvy, con rail, salti e moduli di livello verde, blu e rosso. Il boardercross verde permette di provare curve e gobbe su un tracciato di 300 metri. Per iniziare con strutture più piccole c'è il MiniPark del Planay, raggiungibile con lo skilift Tronchet e attrezzato con moduli verdi e blu.
Per gli sciatori e gli snowboarder esperti, Arêches-Beaufort ha cinque piste freeride segnalate e controllate che non vengono battute: le rosse Grand Rognoux e Bonne Combe nell'area del Grand-Mont, le nere Lac Rouge, Noire e Super Noire sul versante del Planay. La neve conserva quindi le caratteristiche delle condizioni del momento, richiedendo tecnica adatta alla sciata fuori dal fondo preparato. L'apertura di questi tracciati segue il lavoro e le decisioni del servizio piste.
Le zone delle Combettes, del Lac Tournant e del Plan des Planes sono invece possibilità di fuoripista esterne alle aree controllate. Per raggiungerle occorre affidarsi a un professionista e disporre di ARTVA, pala e sonda, sapendoli usare. Il Bureau des Guides du Beaufortain organizza uscite dedicate al freeride, utili tanto per conoscere la montagna quanto per perfezionare la tecnica su nevi diverse. La vicinanza agli impianti non elimina la necessità di valutare il pericolo di valanghe e il meteo.
Sci alpinismo: i percorsi La Trace e le uscite con le guide
Lo sci alpinismo è parte dell'identità di Arêches-Beaufort. La Pierra Menta si svolge qui dal 1986 e porta sulle montagne squadre di due atleti; l'edizione 2027 è prevista dal 10 al 13 marzo. Chi arriva in vacanza può avvicinarsi alla disciplina con programmi molto meno impegnativi, scegliendo un corso o uno dei percorsi dedicati alla salita.
La rete La Trace comprende quattro itinerari segnalati e pattugliati per circa nove chilometri, dedicati alla salita con le pelli e con rientro sulle piste. Tre percorsi permettono di confrontare impegni differenti, dal dislivello contenuto sopra il Cuvy alla lunga salita dal Planay. I nomi colorati identificano gli itinerari di salita, mentre il colore della pista di ritorno ne indica la difficoltà sciistica.
La Trace Rouge parte dal Cuvy e sale verso l'arrivo della seggiovia Bonnets Rouges. Misura 2,5 chilometri con 320 metri di dislivello; il rientro consigliato segue la pista blu Bonnets Rouges. Più in alto, la Trace Bleue comincia dall'arrivo della stessa seggiovia e raggiunge il Col de la Forclaz, con due chilometri e 300 metri di dislivello. Si torna sulla pista blu Perdrix.
Chi cerca un allenamento più lungo può scegliere la Trace Pro dal Planay alla sommità della Grande Combe: sono tre chilometri con 900 metri di dislivello. La discesa consigliata utilizza la rossa Pas des vaches e la blu Echarté. L'impegno della salita e la tecnica necessaria al rientro vanno quindi valutati insieme, soprattutto se ci si avvicina alla disciplina dopo aver praticato soltanto sci alpino.
Gli itinerari La Trace seguono gli orari del comprensorio e vengono chiusi dal servizio piste quando neve, meteo o pericolo di valanghe lo richiedono. I forfait Rando 1700 e Rando 2000 permettono di raggiungere rispettivamente il Cuvy e l'arrivo della seggiovia Bonnets Rouges. Per proseguire fuori dai percorsi gestiti, o conoscere altre montagne del Beaufortain, il Bureau des Guides propone uscite di mezza giornata, giornata intera e programmi di più giorni, dal primo approccio al perfezionamento.
Ciaspole e passeggiate: dal Cuvy alle frazioni
La rete per le ciaspole si estende per circa 25 chilometri di itinerari segnalati. Il Tour du Cuvy misura tre chilometri con 50 metri di dislivello e parte dal pianoro raggiungibile con gli impianti. La passeggiata battuta del plateau è accessibile anche ai pedoni: si può salire con un biglietto adatto a chi non scia e dedicare tempo alla vista e alla neve senza affrontare una lunga escursione.
Per camminare fra i nuclei abitati c'è il giro del Bersend, tre chilometri con 100 metri di dislivello. Questa frazione sorge su un pianoro che domina la valle e guarda verso Arêches e Beaufort. La Grand' Parre è invece un'uscita più impegnativa: dal Cuvy si percorrono sei chilometri con 700 metri di dislivello, da scegliere con un allenamento diverso rispetto alla breve passeggiata sul plateau.
Gli accompagnatori di Beaufortain Randonnée organizzano ciaspolate durante l'inverno, anche con temi dedicati ai prodotti regionali, ai panorami e alle tracce degli animali. I percorsi passano accanto agli chalet tradizionali e attraverso gli alpeggi, con tempi e difficoltà diversi secondo l'uscita scelta. Sono previste anche uscite notturne per bambini, secondo il programma degli accompagnatori.
Slittino e giochi sulla neve
Le famiglie possono scegliere fra tre spazi per lo slittino. Il Solaret è vicino al centro di Arêches, si raggiunge a piedi e ha un pendio poco inclinato; la sua apertura dipende dall'innevamento del paese. Al Cuvy c'è una pista pensata soprattutto per i piccoli, indicativamente fra 2 e 6 anni, accanto alle aree da picnic e agli spazi per riposarsi.
Al Planay la pista dell'Espace Fripons è lunga 100 metri. Chi risale a piedi può utilizzarla gratuitamente, mentre il tappeto mobile coperto richiede un biglietto. Questa organizzazione permette di scegliere quanto tempo dedicare al gioco e di accompagnare un bambino che non prende ancora lezioni mentre un fratello o una sorella sono con il maestro.
Sul plateau del Cuvy si può anche partecipare a Le Mystère des Mines, il gioco-escursione che segue un sentiero battuto per pedoni e ciaspole alla ricerca di un tesoro. È un'attività diversa dalla semplice discesa con lo slittino, nella quale il cammino diventa parte del gioco.
Il fondo nella piana di Marcôt
Per lo sci di fondo si scende nella valle di Beaufort. L'area nordica di Marcôt segue la piana attorno alla base ricreativa, al lago e al fiume Doron, con oltre 15 chilometri di percorsi segnalati. L'accesso può avvenire dal paese di Beaufort oppure dalla base di Marcôt, dove si trova il parcheggio.
La scelta comprende sei circuiti di lunghezza diversa. L'Initiation misura un chilometro e la Découverte 1,8 chilometri, con innevamento programmato su quest'ultimo anello. Per allungare l'uscita ci sono La Pompe di 2,5 chilometri, Les Glières di 5 e Les Marcôts di 8; La Grovire arriva a 14 chilometri. Le distanze permettono di scegliere fra una prima prova e una sessione più lunga, restando in un ambiente molto diverso dalle piste in quota.
L'ESF propone lezioni private di fondo in tecnica classica e skating, oltre al biathlon. Il fondo può quindi diventare una parte autonoma della vacanza, oppure un modo per provare una disciplina nuova in un giorno senza sci alpino. Per chi soggiorna a Beaufort, la presenza dell'area nordica nella valle è un elemento concreto nella scelta dell'alloggio.
I paesi, il Beaufort e le soste al caldo
Arêches e Beaufort conservano una vita che continua oltre le settimane bianche. I nuclei di Les Carroz, Le Planay e Boudin si trovano ai piedi degli alpeggi di Arêches; sopra Beaufort, Les Curtillets, Les Prés e Le Cernix sono distribuiti sul versante soleggiato. La presenza di queste frazioni allarga la scelta degli alloggi oltre i due centri, per chi cerca uno chalet in un abitato più piccolo.
Il formaggio Beaufort è prodotto con latte di vacche Tarine e Abondance. La cooperativa di Beaufort propone tutto l'anno un percorso di visita con un'esposizione dedicata al formaggio e al territorio e una galleria affacciata sulla sala di produzione. È una visita adatta anche a chi non scia e aiuta a collegare il paesaggio degli alpeggi a ciò che si trova a tavola.
Ad Arêches, l'hotel Les Ancolies offre 11 camere e una suite, comprese camere familiari con vista sulle montagne. Il ristorante La Table de Joséphine, il bar a vini e formaggi l'Accord e la gastronomia Le Boêtet permettono di scegliere fra una cena, un aperitivo e piatti da portare nel proprio alloggio. Gli spazi benessere dell'hotel, in parte oltre la strada, comprendono sauna, hammam e vasca idromassaggio.
Nel centro di Beaufort, l'Hôtel la Roche dispone di una spa aperta anche ai visitatori esterni: sauna, hammam e vasca per il nuoto controcorrente con seduta a bolle, oltre a trattamenti singoli o in coppia. Per una coppia o un gruppo con persone che non sciano, è una possibilità per trascorrere parte del pomeriggio in paese.
La residenza a quattro stelle La Clé des Cimes ospita invece SPA Kaire. Chi soggiorna nella struttura dispone della piscina interna riscaldata e può accedere a pagamento all'area benessere con sauna, hammam e idromassaggio. Le cabine per massaggi e trattamenti sono prenotabili anche da chi non alloggia nella residenza.
Come arrivare e scegliere l'accesso
Il riferimento ferroviario è Albertville. Dalla stazione parte l'autobus della linea 21 per Beaufort e Arêches; una volta raggiunta la destinazione, gli skibus invernali gratuiti collegano i paesi e il Planay. Questo permette di valutare un soggiorno senza automobile quando alloggio, attività e orari dei collegamenti sono compatibili.
In auto si raggiunge Albertville e si prosegue sulla D925 verso Beaufort, salendo poi ad Arêches o al Planay secondo la sistemazione prenotata. I parcheggi sono distribuiti fra i centri e gli accessi alle piste; al Planay alcuni sono a pagamento durante l'inverno. Per chi arriva soprattutto per sciare, la scelta dell'alloggio va quindi fatta considerando anche quale accesso al comprensorio si vuole utilizzare.
Gli aeroporti
Gli aeroporti di riferimento sono Chambéry Aix-les-Bains, a circa 75 chilometri, Ginevra Cointrin, a circa 100, e Lione Saint-Exupéry, a circa 170. La scelta cambia secondo il paese di partenza e i voli disponibili, ai quali va aggiunto il trasferimento verso Albertville e il Beaufortain.
Un'auto a noleggio consente di raggiungere direttamente il proprio alloggio; con i mezzi pubblici occorre coordinare l'arrivo in aeroporto, il viaggio fino ad Albertville e la linea finale per i paesi. In inverno è utile lasciare margine per la salita su strada e per il ritorno verso lo scalo, senza basarsi soltanto sulla distanza del volo.

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