Chabanon si trova nelle Alpi francesi meridionali, sopra il villaggio di Selonnet, nella valle della Blanche. Siamo nel dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, dove il massiccio dei Monges separa il territorio di Seyne da quello di Sisteron: montagne di pascoli, boschi e creste rocciose, con cime che si aggirano intorno ai 2.000 metri. La stazione occupa un pendio fra gli alberi, mentre più in alto le piste raggiungono spazi aperti sotto il Bressa e la Tête Grosse.
Lo sci ha dimensioni raccolte, ma non si limita a poche discese per imparare. I 40 chilometri di piste comprendono un'area di avviamento rinnovata, tracciati intermedi nel bosco e nere per chi vuole una sciata più impegnativa. Una parte del comprensorio resta aperta in alcune serate, quando si può continuare a sciare sulle piste illuminate; lontano dagli impianti, i sentieri per le ciaspole e lo ski joëring, con gli sci trainati da un cavallo, offrono altri modi di conoscere la montagna.
La scelta dell'alloggio cambia sensibilmente il soggiorno. Chabanon raccoglie appartamenti e servizi vicino alle piste, mentre Selonnet è un villaggio abitato tutto l'anno, sul fondovalle a 1.062 metri, distante circa 7 chilometri dalla stazione. Qui si trovano alberghi, ristoranti e un negozio di alimentari, accanto alla chiesa e alla torre che ricorda il passato del paese. È un'alternativa per chi preferisce rientrare in un piccolo centro di montagna dopo aver sciato, accettando il trasferimento quotidiano verso gli impianti.
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Le piste fra il Bressa e la Tête Grosse
Il comprensorio di Chabanon si sviluppa fra 1.530 e 2.030 metri. Le 31 piste sono suddivise in 9 verdi, 7 blu, 9 rosse e 6 nere; a servirle ci sono una seggiovia fissa biposto, 9 sciovie e un tappeto mobile, ai quali si aggiunge il piccolo impianto della scuola sci. Chi è abituato alle grandi cabinovie troverà dunque un'organizzazione diversa, basata soprattutto sulle risalite con gli sci ai piedi.
Il fronte neve dà accesso ai pendii bassi, mentre la seggiovia Les Monges risale verso la parte alta del comprensorio. Da qui si raggiunge l'area sotto la Tête Grosse, la cima di 2.032 metri che domina il versante. La pista rossa Tête Grosse si affianca alle blu Retour Tête Grosse e La Croix, offrendo più possibilità di discesa fra le quote alte e i pendii inferiori. Il panorama si apre sulle montagne della Blanche e sui rilievi dei Monges, prima che i tracciati tornino verso gli alberi.
Sul lato del Bressa, la montagna di 1.981 metri che chiude l'altra estremità del comprensorio, si trovano le piste Ganiayes. La Ganiayes Rouges è rossa, mentre la Ganiayes Noires è nera; nella stessa parte della montagna si incontra anche la nera Le Jas du Sanglier. È una zona da considerare quando si cercano pendenze più sostenute, senza dover lasciare la località per un comprensorio molto più grande.
Le rosse, le blu e il rientro fra gli alberi
Le discese intermedie hanno un ruolo importante a Chabanon. Le rosse Font Froide, Les Sarrières e Le Relais si affiancano ai tracciati più facili del versante, mentre la Crête des Mélèzes segue la parte orientale dell'area sciistica. Per chi ha già una buona tecnica, la presenza di 9 rosse offre diverse possibilità oltre ai campi scuola e permette di cambiare pista spostandosi fra le risalite della stazione.
Fra le blu compaiono Pra Vert, Le Réservoir, Le Serre e Le Cougneton. Offrono una scelta utile a chi ha già superato le prime lezioni e vuole allontanarsi dal tappeto, pur restando su piste classificate facili. Per i gruppi con livelli differenti, la presenza di tracciati di più difficoltà sulla stessa montagna permette di concordare i punti di ritrovo senza organizzare lunghi trasferimenti fra località.
L'innevamento programmato serve diversi tratti bassi e collegamenti del comprensorio, compresa l'area vicina alle scuole. Affianca la neve naturale sulle discese di una stazione che arriva poco oltre i 2.000 metri, dove prima di prenotare un fine settimana dedicato allo sci conviene controllare quali piste sono aperte e le previsioni meteo.
Per l'inverno 2026/27 l'apertura ordinaria è prevista dal 19 dicembre al 21 marzo. Sono possibili anche aperture nei fine settimana di dicembre precedenti e nel periodo pasquale, subordinate all'innevamento. Il soggiorno di una famiglia alla prima esperienza può essere organizzato intorno ai corsi della scuola sci, che si ritrovano sul fronte neve vicino agli alloggi della stazione.
Imparare a sciare, dai bambini agli adulti
Il nuovo tappeto della Cabane è uno dei riferimenti del fronte neve. Lungo 104 metri e coperto da una cupola trasparente, ha sostituito la vecchia sciovia e serve l'area per principianti. La risalita non richiede di affrontare subito una sciovia: i primi esercizi possono concentrarsi sull'equilibrio, sulle curve e sull'arresto, prima di passare a piste più lunghe.
La scuola ESF organizza il giardino della neve per i bambini di 3 e 4 anni, con lezioni collettive di due ore e gruppi fino a otto partecipanti. Per i bambini fra 5 e 8 anni, la preparazione al livello Ourson mantiene la durata di due ore al giorno e comprende il forfait degli impianti previsto per il corso. Le due formule rispondono a età e progressioni diverse; il ritrovo è davanti all'ingresso del giardino della neve.
Chi comincia più tardi non deve inserirsi nei gruppi dei più piccoli. Il corso Super 5 per adolescenti principianti parte dai 13 anni e prevede un'ora al giorno in piccoli gruppi di quattro o cinque ragazzi. Gli adulti possono invece scegliere le lezioni private di sci, individuali o per gruppi fino a cinque persone, così da lavorare sul proprio livello con un maestro. La scuola propone anche handiski, con sci da seduti assistito da un professionista.
Per una vacanza con bambini, il vantaggio del fronte neve è poter concentrare i primi giorni vicino ai servizi della stazione. Il tappeto e il giardino evitano di dover salire subito nella parte alta del comprensorio; un appartamento vicino alle piste permette inoltre di interrompere la giornata quando i più piccoli sono stanchi. A Selonnet l'ambiente è quello del paese, ma bisogna aggiungere il tragitto verso Chabanon agli orari del corso.
Snowboard e ragazzi già esperti
L'ESF tiene lezioni collettive Super 5 di snowboard e lezioni private, per cominciare o migliorare la tecnica. La rete di impianti comprende molte sciovie: per chi sale sulla tavola per la prima volta, imparare a utilizzarle fa parte della progressione e può essere affrontato durante il corso.
I ragazzi che hanno già raggiunto il livello Étoile d'Or possono partecipare alla Team Rider. Il programma approfondisce tecnica, slalom, freestyle e uscite fuori pista con il maestro, includendo un'introduzione all'uso dell'apparecchio di ricerca in valanga. La scelta delle uscite resta affidata al professionista, secondo le condizioni della neve e il livello del gruppo. Le zone chiamate espace liberté, riconoscibili sulla mappa, sono distinte dalle normali piste battute.
Sciare dopo il tramonto
A Chabanon lo sci notturno non è circoscritto al solo pendio davanti al tappeto. Il percorso illuminato comprende 3 chilometri di piste e circa 400 metri di dislivello, con tre impianti dedicati. Le discese interessate sono Le Plateau e Les Bassins, entrambe verdi, e Le Relais, rossa: c'è quindi una differenza reale di impegno anche durante l'apertura serale.
Le sessioni seguono un calendario specifico nelle vacanze natalizie e di febbraio. Il forfait notturno è incluso negli abbonamenti di almeno due giorni, mentre chi arriva per la sola serata può acquistarlo separatamente. È una possibilità interessante per chi vuole prolungare la sciata e poi fermarsi a cena in stazione, senza che ogni giornata di vacanza debba necessariamente concludersi alla chiusura pomeridiana.
Le attività della scuola aggiungono occasioni per stare insieme sulla neve. Nelle vacanze sono previste fiaccolate per bambini che hanno almeno il livello Flocon, mentre la caccia al tesoro con le ciaspole è rivolta ai piccoli fra 4 e 12 anni, accompagnati da un maestro. In quest'ultima proposta le ciaspole non sono comprese: è un dettaglio da sistemare al momento della prenotazione, insieme all'orario del ritrovo. Una pista per slittini è inoltre disponibile con accesso libero.
Le ciaspolate, dal bosco alle creste
Per chi non scia, Chabanon offre percorsi invernali con caratteristiche abbastanza diverse da poter scegliere fra una camminata breve e un'escursione più lunga. Il Tour des Clots è un anello facile di circa 3 chilometri, per il quale si considera un'ora e mezza. Si muove prevalentemente nel bosco, lungo piste forestali non battute, con alcuni attraversamenti stradali. Parte dell'itinerario è condivisa con lo ski joëring, perciò durante la passeggiata si possono incontrare cavalli e sciatori trainati.
La salita verso le creste cambia il paesaggio. La seggiovia Les Monges è accessibile anche ai pedoni con il biglietto dedicato; dalla sua stazione superiore parte la passeggiata verso il Bressa, seguendo un percorso panoramico di circa 3 chilometri e un'ora e mezza. È una delle possibilità più semplici per raggiungere le quote alte senza percorrere tutta la salita a piedi, con vista sulle Alpi e una sosta al ristorante in quota.
Il ritorno si effettua con la seggiovia: sulle piste da sci è vietato camminare. Per raggiungere la partenza dell'impianto dalla stazione si segue la strada per circa 900 metri. L'escursione comprende dunque un breve avvicinamento a piedi, la risalita e il cammino in quota; è una possibilità per vedere le creste senza affrontare l'intero dislivello dalla base.
Il plateau di Chauvet e Iroire Négron
L'escursione al plateau di Chauvet è più lunga: 9 chilometri, circa quattro ore e classificazione difficile. Il percorso segue tratti di bosco e piste forestali, fino a raggiungere il pianoro dal quale si osservano la catena della Blanche e le montagne circostanti. Il ritorno avviene sullo stesso itinerario; lunghezza e durata ne fanno una proposta per escursionisti allenati, che desiderano dedicare buona parte della giornata alla camminata.
Una possibilità intermedia è la variante del plateau d'Iroire Négron, di 6 chilometri e circa due ore e mezza, classificata moderata. Lunghezza, tempo e difficoltà aiutano a scegliere in base all'abitudine a camminare sulla neve. Per le uscite accompagnate ci si può rivolgere all'ESF o a una guida escursionistica locale, come Clément Vieau; il professionista può adattare l'escursione al gruppo e alle condizioni del momento.
Lo ski joëring e le attività nella valle
Lo ski joëring è una delle esperienze più particolari di Chabanon. Si indossano gli sci e ci si lascia trainare da un cavallo, al trotto o al galoppo, su piste forestali battute sopra la valle della Blanche. La rete utilizzata per l'attività si sviluppa su circa 17 chilometri, lontano dalle risalite dello sci alpino.
Le uscite si prenotano per piccoli gruppi da una a tre persone e durano mezz'ora, un'ora oppure un'ora e mezza. Gli sci sono forniti dall'organizzatore, mentre bisogna portare gli scarponi. La proposta si svolge da dicembre a marzo quando la neve lo consente: il rapporto con il cavallo e il percorso nel bosco la rendono diversa sia da una lezione di sci sia da una semplice passeggiata.
Per lo sci di fondo si può raggiungere il sito nordico del Fanget, un'area separata da Chabanon. Qui due percorsi totalizzano 8 chilometri: Les Barles è l'anello familiare, mentre Fissac attraversa il bosco. Il sito comprende anche sei itinerari per le ciaspole e una pista per slittini, offrendo un'altra possibilità per chi vuole passare tempo sulla neve senza utilizzare gli impianti del comprensorio alpino.
A Seyne si trova invece il centro acquatico coperto della Plaine des Sports, con una grande vasca e uno spazio di giochi d'acqua. Scendendo in valle, le famiglie possono così dedicare un pomeriggio alla piscina dopo le attività all'aperto e abbinare la sosta a una visita nei paesi della Blanche.
Selonnet, gli alloggi e la tavola
Nel paese di Selonnet la torre Lesdiguières, oggi utilizzata come campanile, è il resto di un castello legato alle guerre di religione. Ha più di quattro secoli e ricorda un periodo in cui il villaggio fu un rifugio protestante. La sua presenza fra gli edifici del centro dà alla passeggiata un riferimento concreto, diverso dall'ambiente costruito intorno alle piste della stazione.
Sulla piazza si trova l'albergo Chez le Poète, ricavato in un'antica stazione di posta. Ha dieci camere, comprese soluzioni triple e quadruple, e propone mezza pensione o pensione completa. È una scelta per chi preferisce i servizi dell'albergo all'appartamento e vuole trascorrere le serate in paese; le frazioni circostanti offrono anche camere e alloggi indipendenti.
A Chabanon, Le 17 è un bistrot e ristorante ai piedi delle piste, con terrazza, colazioni e vendita del pane. La cucina affianca piatti francesi a proposte mediterranee e orientali, mentre la musica e le serate a tema prolungano la frequentazione del locale oltre il pranzo degli sciatori. Per chi cena in appartamento, L'Après-Ski prepara invece pizze da asporto. Sono possibilità semplici, legate alla vita della stazione, senza dover cercare ogni sera un ristorante più lontano.
Come arrivare e aeroporti
Da Lione e Grenoble si raggiunge la valle passando verso Gap e poi Seyne. Dal sud della Francia l'A51 permette di arrivare da Marsiglia o Tolone attraverso Aix-en-Provence, proseguendo verso la valle della Blanche dal lato di Digne-les-Bains oppure di Tallard. L'ultimo tratto sale da Selonnet a Chabanon: conviene distinguere l'indirizzo dell'alloggio in paese da quello in stazione quando si organizza il trasferimento.
Per chi viaggia in treno, Aix-en-Provence TGV è uno dei riferimenti. Il proseguimento verso la valle avviene con le linee regionali 66 e 68, cambiando a Digne. Da Nizza il Train des Pignes raggiunge Digne-les-Bains, da dove occorre continuare verso Seyne. La navetta comunale invernale collega Seyne, Selonnet e Chabanon, con arrivo alla Rotonde, ma richiede la prenotazione almeno 24 ore prima ed è a pagamento.
Gli aeroporti di riferimento
Gli aeroporti da considerare sono Marsiglia Provenza e Nizza Costa Azzurra. Da Marsiglia, la linea 66 collega l'aeroporto a Digne passando dalla stazione di Aix TGV; la linea 68 permette poi di proseguire verso Seyne, dove si organizza il tratto finale per Chabanon.
Per un viaggio interamente con mezzi pubblici vanno coordinati volo, autobus e navetta prenotata. Chi preferisce noleggiare un'auto può raggiungere direttamente il proprio alloggio e muoversi fra stazione, Selonnet e gli altri luoghi della valle, disponendo dell'equipaggiamento necessario per le strade invernali.

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