Montclar si trova nelle Alpi dell'Alta Provenza, sulle Alpi francesi meridionali, fra la valle della Blanche e quella dell'Ubaye. Dal comprensorio lo sguardo arriva al lago di Serre-Ponçon, che si apre fra le montagne sotto i pendii innevati; salendo sull'altro versante, il panorama cambia e lascia spazio alle cime dell'Ubaye. È questa posizione a rendere interessante una stazione raccolta, nella quale gli alberghi e i negozi sono vicini alle piste ma basta prendere quota per ritrovarsi in un paesaggio molto più aperto.
Il centro turistico è a circa 1.350 metri e nasce intorno allo sci. Gli edifici si dispongono ad arco attorno a uno spazio pedonale, con servizi e attività affacciati sul fronte neve: un'impostazione comoda per una famiglia che voglia raggiungere le lezioni senza attraversare ogni mattina il traffico. La montagna, però, non finisce nei campi scuola. I 50 chilometri di piste salgono fino a circa 2.500 metri e comprendono discese nei boschi, rosse, nere e pendii non battuti, distribuiti sulle due aree collegate della Blanche e dell'Ubaye.
Montclar ha anche una storia recente che la distingue da tante altre località nate con il turismo invernale. Negli anni Sessanta furono alcuni abitanti a investire nei primi alloggi e nelle attività turistiche; nel 2017, quando la sopravvivenza della stazione era in discussione, abitanti e commercianti tornarono a riunirsi. La società Montclar Domaine Skiable venne costituita da 49 azionisti per proseguire la gestione degli impianti e mantenere attività e lavoro sul territorio. Il legame con il paese rimane visibile nella presenza di strutture familiari, piccoli ristoranti e servizi pensati anche per chi trascorre qui soltanto un fine settimana.
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Sciare sulle due valli
Il comprensorio comprende 33 piste, ripartite in 4 verdi, 13 blu, 11 rosse e 5 nere, servite da 3 seggiovie e 7 skilift. Le due aree hanno ambienti differenti: il versante della Blanche si sviluppa sopra la stazione, con tracciati fra i larici e rientri verso gli alloggi; quello dell'Ubaye porta nelle conche più alte di Dormillouse, la montagna che domina il comprensorio.
Sul lato del paese la seggiovia Belvédère sale al plateau de la Chau. Da qui si comprende bene la disposizione delle piste e si vede il lago di Serre-Ponçon; la pista blu Belvédère riporta verso la base, mentre chi vuole una discesa più impegnativa può cercare la rossa Galisson o le nere La Coulée e Serre Ponçon. Alla base, invece, la verde Graves rimane vicina alle aree di avviamento allo sci. La varietà non obbliga quindi tutta la compagnia a seguire lo stesso livello di pista.
Il passaggio verso Dormillouse avviene con la seggiovia Brèche. Oltre il crinale l'ambiente si allarga, gli alberi lasciano più spazio ai pendii d'alta quota e le piste scendono sul versante dell'Ubaye. Qui si trovano, fra le altre, le blu Vallon du Loup e Cabane, le rosse Lac e Dôme e la nera Fort. La seggiovia des Lacs permette di risalire dal fondo di quest'area. È una parte del comprensorio da conoscere con una buona autonomia sugli sci, prestando attenzione ai collegamenti quando si decide di allontanarsi dal versante del paese.
Alcune discese richiedono anche di saper sciare su neve non lavorata dai mezzi battipista: la nera Ubac, sul lato della Blanche, e la nera Fort, a Dormillouse, sono piste non battute. Gobbe, neve fresca o fondo irregolare cambiano la sciata rispetto a una pista appena preparata: occorrono tecnica e allenamento per affrontare pendenze già impegnative su una superficie che varia con il meteo.
Per lo snowboard, oltre alle piste, Montclar offre boardercross, natural pipe e big air. Sono strutture per chi ama curve sopraelevate, salti e freestyle, mentre l'apprendimento può cominciare separatamente con i maestri della scuola locale. La presenza di diversi skilift è un aspetto pratico da tenere presente per chi è alle prime uscite con la tavola.
Neve e periodo di apertura
L'apertura prevista per l'inverno 2026/27 va dal 19 dicembre al 21 marzo, compatibilmente con l'innevamento. Dagli alloggi, a circa 1.350 metri, si sale verso i 2.500 metri di Dormillouse: il dislivello dà varietà alla giornata sugli sci, ma comporta anche un cambiamento di ambiente, dai pendii riparati fra i larici alle conche aperte dell'Ubaye. Sul versante del paese si trovano le piste nel bosco e i servizi per iniziare.
L'innevamento programmato interessa parte del fronte della stazione e alcuni collegamenti del plateau, come mostra la mappa ufficiale. Sui pendii alti dell'Ubaye ha un ruolo importante la neve naturale. Le aperture dei due versanti non coincidono sempre: fuori dalle vacanze scolastiche l'Ubaye ha un calendario concentrato nei fine settimana. Per una settimana bianca a gennaio o nella parte finale di marzo, questo incide concretamente sulla scelta dei giorni nei quali esplorare tutto il comprensorio.
Bambini, scuole sci e primi passi sulla neve
Le famiglie trovano alla base un giardino della neve di 5.000 metri quadrati, il Club Piou Piou dell'ESF, attrezzato con 2 tapis roulant e una fune di traino. L'avviamento allo sci comincia dai 3 anni in uno spazio dedicato, nel quale il gioco accompagna le prime discese. Il gruppo dei più piccoli comprende bambini di 3 e 4 anni; le lezioni mattutine possono essere precedute da un'ora di accoglienza, utile quando i genitori vogliono organizzare la propria mattina senza sovrapporre tutti gli appuntamenti.
La scuola propone anche corsi collettivi nel fine settimana, il sabato e la domenica, e lezioni private. È una possibilità interessante per chi abita abbastanza vicino da tornare più volte durante l'inverno, ma anche per una famiglia che scelga un soggiorno breve. I bambini più grandi seguono i corsi per la fascia dai 5 ai 12 anni; adolescenti e adulti hanno proposte specifiche a partire dai 13 anni, con lezioni individuali per chi preferisce lavorare direttamente con un maestro.
Anche lo snowboard può iniziare presto: l'ESF accetta bambini dai 3 anni in lezione privata individuale e dai 4 anni in piccoli gruppi. Questa distinzione aiuta a scegliere una formula adatta all'età senza dare per scontato che una prima esperienza sulla neve debba avvenire necessariamente con gli sci. Le piste verdi del fronte neve e quelle più facili del plateau permettono poi di proseguire l'apprendimento secondo il livello raggiunto.
Per i bambini che non sciano c'è la garderie Les Petits Loups, dai 3 mesi ai 6 anni, con personale qualificato e attività al chiuso e all'aperto. I posti si prenotano e il pasto va portato dalla famiglia. È un servizio distinto dalla scuola sci, particolarmente utile quando un fratello segue le lezioni e l'altro è ancora troppo piccolo per partecipare.
Nel resto della giornata si può pattinare nella pista della stazione, che noleggia pattini a partire dal numero 25, oppure salire sul plateau de la Chau per lo slittino. Le due aree riservate alle slitte sono gratuite; per raggiungerle con la seggiovia Belvédère serve il biglietto dell'impianto. La separazione dalle piste da sci permette di dedicare un'uscita al gioco sulla neve senza dover acquistare uno skipass per lo sci alpino.
Il panorama e le ciaspolate per chi non scia
Le seggiovie Belvédère e Brèche accettano i pedoni sia in salita sia in discesa. Il plateau de la Chau diventa così accessibile anche senza sci: si può salire per il panorama sul lago di Serre-Ponçon, partire per una ciaspolata o raggiungere il ristorante Les Clapeiries. Il secondo impianto porta invece verso l'Ubaye, dove cambiano le montagne all'orizzonte e si aprono percorsi più lontani dal paese.
La Forestière è una delle passeggiate con le ciaspole più semplici da prendere in considerazione. L'anello parte dall'arrivo della seggiovia Belvédère, attraversa il bosco di larici con vedute sulla valle della Blanche e torna sul plateau attraverso una zona più aperta. Misura 2,5 chilometri, con 100 metri di dislivello e circa un'ora e mezza di cammino; lungo il percorso ci sono tavoli da picnic. È segnalato ma non battuto, quindi la progressione dipende anche dalla neve, e resta soggetto a eventuali chiusure per pericolo valanghe.
Per una camminata più lunga c'è il Vallon de Provence, un itinerario in ciaspole di difficoltà moderata lungo 8 chilometri. Dalla fermata intermedia della seggiovia Brèche si scende lungo la valle con vista sulle cime dell'Ubaye, per tornare poi con la seggiovia des Lacs. Le circa 3 ore e 15 minuti di percorso e l'utilizzo degli impianti lo rendono un'escursione da programmare con gli orari di rientro. Nell'inverno 2026/27 è previsto tutti i giorni durante le vacanze natalizie e dal 6 febbraio al 7 marzo, soltanto nei fine settimana negli altri periodi di apertura.
Il plateau si può conoscere anche al calare della sera. Su prenotazione viene organizzata una ciaspolata con salita in seggiovia, cammino sulla neve e cena al ristorante Les Clapeiries, prima della discesa con le lampade frontali. La sosta a tavola arriva dopo l'escursione e precede il rientro a piedi, quando il fronte neve della stazione è ormai lontano dall'attività del giorno. Si procede con un accompagnatore; noleggio delle ciaspole e biglietto degli impianti sono separati.
Lo sci di fondo al Fanget
Chi vuole alternare lo sci alpino al fondo può raggiungere il Fanget, un'area nordica distinta da Montclar, fra i paesi di Seyne e Auzet. Si trova fra 1.459 e 1.689 metri, all'ingresso del massiccio dei Monges, e ha due percorsi per complessivi 8 chilometri: Les Barles, l'anello per famiglie, e Fissac, che attraversa il bosco.
Il noleggio comprende attrezzatura per la tecnica classica e per lo skating, oltre alle ciaspole; ci sono attività di biathlon e una pista da slittino. L'Auberge du Fanget permette di fermarsi a mangiare sul posto. È un'uscita nelle montagne vicine, da raggiungere separatamente dalla stazione di Montclar, con percorsi di fondo la cui apertura dipende dall'innevamento.
Fuoripista e scialpinismo con i maestri
L'ESF organizza uscite fuoripista nell'area di Dormillouse, partendo dal versante dell'Ubaye, in piccoli gruppi di livello omogeneo. Si può scegliere la mezza giornata o la giornata con un maestro specializzato; la disponibilità varia nei diversi periodi dell'inverno. Fuori dalle piste il percorso viene scelto in funzione della neve e delle condizioni, con l'attrezzatura di autosoccorso e la valutazione del rischio valanghe.
Per chi vuole avvicinarsi alle pelli di foca, la scuola propone un'iniziazione di 3 ore che richiede almeno il livello seconda stella dell'ESF: bisogna dunque avere già una base sugli sci. Le proposte più lunghe comprendono escursioni nella valle della Blanche, nel Laverq, in Ubaye e nell'Haute Ubaye, anche per l'intera giornata. Insieme al maestro si può così scegliere una meta fra le montagne circostanti e dedicare più tempo alla salita lontano dalle risalite. È prevista anche la possibilità di salire con le ciaspole e scendere in snowboard, concordando il programma con i professionisti.
Dove soggiornare e trascorrere il doposci
Il nucleo pedonale concentra appartamenti, alberghi, negozi per l'attrezzatura e servizi di prossimità. Chi sceglie un alloggio qui può organizzare la giornata intorno al fronte neve, passando dalle lezioni alla spesa o al rientro in appartamento senza usare continuamente l'auto. Intorno alla stazione ci sono anche chalet, villaggi vacanze e strutture più appartate, adatte a chi preferisce tornare in un ambiente tranquillo dopo aver sciato.
Il Domaine de l'Adoux è un hotel in uno chalet tradizionale vicino alla stazione, con bar, camino e ristorante. Per le famiglie la Suite Tribu comprende due camere separate in 40 metri quadrati e ospita fino a 4 persone più un bebè. Lo spazio benessere a disposizione degli ospiti ha piscina riscaldata, sauna e hammam; i trattamenti si prenotano in anticipo o alla reception durante il soggiorno.
Per una pausa all'aperto ci sono Les Bains des Bois: due bagni nordici privati con acqua fra 36 e 38 gradi e due saune, fra i larici vicino alle piste. Si entra su prenotazione, dai 7 anni, con i bambini sempre accompagnati da un adulto. L'apertura comprende le vacanze scolastiche e, al di fuori di queste, le giornate dal giovedì alla domenica.
A tavola, Les Alisiers propone cucina di stagione a circa 800 metri dalla stazione. In inverno si mangia vicino al camino e gli ingredienti arrivano anche dai produttori della valle: formaggi di Selonnet e La Bréole, piccolo farro, succo di mele di Montclar, miele di Seyne e birra locale. In quota, oltre a Les Clapeiries sul versante della Blanche, si trova La Cabane du Lac nell'area di Dormillouse, aperta in inverno secondo il calendario dell'Ubaye.
Arrivare a Montclar
Montclar dista circa 45 chilometri da Gap e da Digne-les-Bains e 35 da Barcelonnette. Da Gap si segue la D900B verso Barcelonnette per poi deviare verso Saint-Vincent-les-Forts e Montclar; arrivando da sud si può passare da Digne e Seyne oppure utilizzare l'A51 fino a La Saulce e proseguire sulla D900B. Nei cartelli compaiono anche i nomi storici Col Saint-Jean e Saint Jean-Montclar.
Per il treno, Gap è uno dei riferimenti principali ed è raggiungibile anche con il collegamento notturno da Parigi. La stazione di Aix-en-Provence TGV offre un'altra possibilità, soprattutto se il viaggio prosegue con una navetta prenotata o un'auto a noleggio. L'ultimo trasferimento verso Montclar va organizzato insieme all'alloggio o al servizio di trasporto scelto.
Aeroporti
L'aeroporto internazionale di Marseille Provence è il riferimento aereo per la località. In inverno la Navette Blanche collega l'aeroporto e la stazione di Aix TGV con Saint Jean-Montclar, con corse nei fine settimana e durante le vacanze: la prenotazione è obbligatoria sia per l'andata sia per il ritorno.
Chi preferisce noleggiare un'auto può partire direttamente dall'aeroporto e raggiungere la stazione attraverso l'A51 e la rete stradale della valle. L'auto è utile anche per andare al Fanget o nei paesi vicini, mentre chi alloggia nel centro pedonale e rimane sulle piste di Montclar può affidarsi alla navetta aeroportuale, scegliendo il volo in base alle corse disponibili.

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