Vemdalen si trova nella Svezia centrale, fra le montagne dell’Härjedalen e dello Jämtland. Attorno al paese si apre una destinazione fatta di boschi, rilievi arrotondati, piccoli centri abitati e stazioni sciistiche con caratteristiche diverse. Non c’è un solo modo di soggiornare qui: si può scegliere la vita attorno alla piazza di Vemdalsskalet, una casa vicino alle piste di Björnrike oppure un albergo con spa a Storhogna.
La scelta dipende anche da ciò che si cerca oltre allo sci. Chi viaggia con bambini trova piste facili e aree di avviamento; gli sciatori più esperti possono spostarsi verso le discese nere di Klövsjö. I tracciati da fondo e le escursioni verso i ristori permettono invece di conoscere le montagne lontano dagli impianti. Nel paese di Vemdalen rimangono negozi e servizi utilizzati anche dagli abitanti, mentre nelle basi sciistiche alberghi e appartamenti si avvicinano alle piste.
È una destinazione da considerare per una vacanza nella quale alternare discesa, fondo e attività sulla neve. Non occorre però prenotare pensando di attraversarla tutta sugli sci: Björnrike, Vemdalsskalet e Klövsjö/Storhogna condividono lo skipass, ma gli spostamenti fra le tre aree richiedono lo skibus o l’auto. Klövsjö e Storhogna, invece, sono collegate fra loro da un impianto.
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Le piste: quale area scegliere
L’offerta complessiva di SkiStar Vemdalen comprende 62 piste e 44 impianti, con un dislivello massimo di 470 metri. Le dimensioni delle singole discese sono diverse da quelle di un grande comprensorio d’alta quota alpino; qui il piacere dello sci passa soprattutto dalla varietà dei pendii, dai boschi e dalla possibilità di trovare aree adatte a persone con livelli differenti.
Vemdalsskalet, sci su due montagne e servizi vicini
Vemdalsskalet riunisce piste su due montagne, servite da impianti express, e una base con negozi e ristoranti attorno a Skalets torg, la piazza della stazione. È una delle scelte più pratiche per chi vuole stare vicino allo sci senza rinunciare a uscire la sera. Le piste per bambini convivono con discese più impegnative; fra le risalite c’è la seggiovia Skalet Express.
L’ampliamento Hovde Syd, aperto a Natale 2025, ha aggiunto la pista rossa Klockars nella parte superiore e più discese blu, oltre a un park per famiglie. L’area dispone di uno skilift, illuminazione e innevamento programmato. È un’aggiunta utile per chi desidera piste accessibili senza limitare la giornata alla sola zona di avviamento.
Björnrike, piste al sole e spazio per le famiglie
Björnrike ha piste rivolte a sud, con vedute verso il massiccio del Sonfjället e molti alloggi vicino agli impianti. La varietà è particolarmente utile ai gruppi misti: dalle risalite si possono scegliere discese di difficoltà diversa, senza obbligare tutti a seguire lo stesso percorso. Kodiak, una delle piste di riferimento dell’area, supera i 2 chilometri di lunghezza.
Alla base, Björnvallen è l’area bambini con skilift a piattello, tapis roulant e un piccolo park. Un locale riscaldato e le zone barbecue permettono di fermarsi vicino alle prime discese. Le strutture di avviamento sono parte della vita della stazione, non un servizio isolato: chi accompagna un bambino può organizzare pause e lezioni rimanendo nello stesso spazio.
Klövsjö e Storhogna, dalle nere al fondo
Klövsjö è il riferimento per chi cerca le discese più impegnative: l’area comprende tre piste nere, accanto a pendii da carving e spazi per imparare. Il paese vero e proprio si trova a circa 5 chilometri dagli impianti e conserva una vita fatta di botteghe, panificio, ristorazione e case vicino al lago. Scegliere un alloggio in paese o sulle piste significa quindi organizzare due soggiorni differenti.
Storhogna, collegata a Klövsjö con un impianto di trasferimento, propone un ambiente più raccolto e piste su neve naturale. È anche una base per il fondo e per un soggiorno con spa. Le due aree insieme contano 21 piste e 16 impianti; oltre al pass generale di Vemdalen, esiste un titolo limitato a Klövsjö/Storhogna per chi preferisce concentrare qui le giornate sugli sci.
Imparare a sciare e giocare sulla neve
Le scuole sci accolgono bambini e adulti, con lezioni private e gruppi secondo i programmi disponibili. Le piste verdi e blu permettono di progredire oltre i campi scuola, ma vanno scelte sulla mappa insieme al maestro: non tutte le risalite portano a un rientro facile. Sulla montagna Gråhogna, a Björnrike, la discesa comincia con un tratto rosso, una distinzione utile per chi ha appena imparato a controllare gli sci.
Le lezioni si prenotano nella singola area sciistica, con un ritrovo vicino ai pendii di avviamento. A Vemdalsskalet la scuola si incontra presso la stazione di partenza della seggiovia Skalet Express; a Björnrike il riferimento è invece l’impianto Snigels. Sono disponibili corsi anche a Klövsjö e Storhogna. Scegliere la scuola nella stessa area dell’alloggio permette di accompagnare i bambini alle lezioni senza cominciare ogni mattina con lo spostamento verso un’altra stazione.
A Storhogna i bambini incontrano anche un personaggio della letteratura svedese: Plupp, una piccola creatura dai capelli blu e dal naso rosso, diventata la mascotte della località. Nel giardino d’inverno dello Storhogna Högfjällshotell c’è la sua casetta per giocare, mentre una seconda capanna si trova all’esterno, presso la pista dei bambini. Nei periodi delle vacanze scolastiche e di Pasqua vengono organizzati incontri con il personaggio. Il legame con le storie e gli animali delle montagne dà alle giornate dei piccoli qualcosa da ricordare anche oltre le prime curve sulla neve.
Snowboard e park progressivi
Lo snowpark principale di Björnrike si trova presso la pista Gråhogna e propone una linea verde e una rossa/nera. Più in basso, nella zona di Björnvallen, il Mini Snow Park ha salti e rail più semplici. A Vemdalsskalet ci sono invece il piccolo park di Tunnelbacken e quello per famiglie di Hovde Syd, con difficoltà prevalentemente blu.
Per uno snowboarder la possibilità di scegliere fra strutture progressive conta quanto le piste: si può cominciare nel mini park e passare agli elementi più impegnativi quando la tecnica lo consente. Chi soggiorna in un’altra area può raggiungere Björnrike con lo skibus e da lì salire al park con gli impianti.
Fondo ed escursioni verso i ristori
I tracciati da fondo corrono sia fra gli alberi sia sulle montagne aperte. Ci sono percorsi per tecnica classica e skating, distanze brevi per iniziare e itinerari più lunghi che richiedono esperienza e condizioni favorevoli. All’arena del fondo di Björnrike, 3 chilometri sono illuminati e si trovano un locale riscaldato, servizi e uno spazio per la sciolinatura.
All’arena di Björnrike si può scegliere fra anelli da 2, 3, 4,5 e 7,5 km, ai quali si aggiunge il tracciato di Blästervallen da 1,6 km. La varietà delle lunghezze consente di iniziare con un giro breve o di dedicare più tempo all’allenamento senza organizzare subito un’escursione sulla montagna aperta.
Per l’accesso occorre distinguere i pass: l’arena SkiStar di Björnrike utilizza il Cross-CountryPass, mentre altri tracciati sono gestiti dalla destinazione e richiedono il proprio titolo. La verifica della battitura è importante soprattutto per le escursioni d’altura, dove vento e visibilità possono cambiare rapidamente il programma.
Una delle mete più caratteristiche è Jaktstugan, il ristoro a circa 3 chilometri da Vemdalsskalet. Qui la pausa è legata a waffle, zuppe e bevande calde, con le montagne tutt’intorno. Si raggiunge sugli sci lungo i percorsi invernali oppure con la “vessla”, un mezzo cingolato da neve che trasporta anche chi non scia. È quindi un’escursione che non riguarda soltanto i fondisti allenati. Il servizio parte dal centro dei tracciati di Vemdalsskalet; orari e apertura del ristoro vanno controllati prima di organizzare la gita.
Da Storhogna si può invece raggiungere Samevistet, una baita con ristoro a 3,5 km dallo Storhogna Högfjällshotell. Anche qui la sosta ha il profumo dei waffle appena preparati, ai quali si aggiungono zuppe e bevande calde. Il percorso si affronta con gli sci da escursione o con le ciaspole; nei giorni di apertura del ristoro è disponibile anche un mezzo cingolato, in partenza dietro il parcheggio dell’albergo. In questo modo chi cammina, chi scia e chi preferisce farsi accompagnare possono scegliere il modo più adatto per raggiungere la stessa meta. L’attività segue l’innevamento e il meteo: apertura della baita e trasporto vengono sospesi quando le condizioni della montagna lo richiedono.
Cosa fare senza sci
Le ciaspole sono un’altra possibilità per allontanarsi dalle piste. Vemdalen Experience noleggia l’attrezzatura nel paese; Puls propone anche un’escursione guidata con soste dedicate ai prodotti locali. È un modo concreto per unire una camminata sulla neve alla conoscenza del territorio, scegliendo con la guida lunghezza e impegno adatti al gruppo.
Fra le esperienze più legate all’inverno svedese c’è la slitta trainata dai cani. The Howling Dog Farm organizza escursioni con una guida su ogni slitta, attraverso boschi, rilievi bassi e ampi spazi aperti. Durante il tragitto si conoscono gli Alaskan Husky che trainano la slitta e si cercano le tracce degli animali nella neve; i vecchi pini e i segni degli alpeggi raccontano una montagna abitata e utilizzata molto prima dello sviluppo delle piste.
L’uscita più breve dura circa due ore e mezza e comprende una pausa con caffè, tè o cioccolata e un dolce. Quella di quattro ore include invece un pranzo preparato all’aperto ed è proposta soprattutto verso marzo e aprile, quando le giornate diventano più favorevoli a una sosta lunga. Sono ammessi bambini dai 4 anni; una slitta può normalmente accogliere tre adulti oppure due adulti e due bambini, senza unire sulla stessa slitta prenotazioni di gruppi differenti. Il percorso rimane un’escursione guidata, con il tempo per osservare ciò che si incontra lungo la strada.
Si possono prenotare anche escursioni in motoslitta, che seguono percorsi regolamentati: per un visitatore è opportuno prenotare un’uscita guidata e verificare in anticipo i requisiti per guidare, senza considerare i boschi un’area di libero passaggio.
Il benessere trova un indirizzo preciso allo Storhogna Högfjällshotell & Spa. L’albergo dispone di piscina, sauna e vasca idromassaggio, e il ristorante Vinterträdgården ospita la cena nel giardino d’inverno. La cucina utilizza prodotti dei boschi, delle montagne e del Norrland.
L’accesso alla piscina e alla sauna si può prenotare anche senza dormire nell’albergo. Le famiglie trovano fasce diurne dedicate, nelle quali i bambini sotto i 12 anni entrano accompagnati; la spa lounge è invece riservata ai maggiorenni e offre uno spazio più tranquillo per leggere o riposare. La distinzione permette di scegliere fra un pomeriggio in acqua con i figli e qualche ora di benessere in coppia. Massaggi e trattamenti completano l’offerta, mentre chi soggiorna in hotel ha a disposizione anche palestra e sessioni guidate di movimento e rilassamento.
Lo Storhogna Högfjällshotell ha camere familiari con letti a castello, altre con balcone o terrazza e soluzioni con sauna privata. Alcune camere accolgono anche i cani. Per chi vuole una vacanza con servizi raccolti nello stesso edificio è un’alternativa concreta alla casa indipendente: si può tornare dall’escursione, entrare in piscina e cenare nel giardino d’inverno senza organizzare un altro trasferimento fra le diverse basi della destinazione.
Dove fermarsi per la sera
Vemdalsskalet è la base con negozi, ristoranti e intrattenimento più concentrati attorno alle piste. TorgEtt è un ristorante serale sulla piazza; più in alto, Hovdestugan serve pranzi e pause sulla cima Hovdetoppen durante l’inverno. Björnrike si presta maggiormente a una vacanza vicina alle discese, mentre Storhogna offre hotel e case in un ambiente più appartato.
A Storhogna, il Vinterträdgården serve la cena à la carte fra le piante del giardino d’inverno, mentre il bar accoglie anche chi rientra ancora con gli abiti da sci. Per una pausa meno impegnativa, Fjällsidan è il locale con pranzi, dolci della casa e terrazza panoramica.
Chi soggiorna in una casa fuori dalle basi deve valutare la fermata del bus, non soltanto la distanza sulla carta. Lo SkiStar Bus collega le aree ed è gratuito con uno skipass valido; senza pass si può acquistare il biglietto a bordo. Il servizio aiuta a cambiare piste durante la vacanza, ma orari e fermate vanno considerati anche per il rientro.
Aeroporti e collegamenti
Åre Östersund Airport, a circa 120 km dalla destinazione, è lo scalo principale per Vemdalen, raggiungibile anche con voli via Stoccolma Arlanda. Dall’aeroporto si prosegue su strada, con auto a noleggio o transfer prenotato fino all’area in cui si soggiorna. Taxi Klövsjö Vemdalen e Mohlin’s Taxi organizzano trasferimenti aeroportuali; prenotare l’arrivo all’alloggio evita di confondere Vemdalen paese con Vemdalsskalet, Björnrike o Storhogna. Härjedalen Sveg Airport è un’alternativa da valutare in base ai voli disponibili e al trasferimento finale.
Per il viaggio in treno, Snälltåget propone collegamenti con prosecuzione in autobus dalla stazione di Röjan. Il trasferimento finale varia secondo la località prenotata ed è parte dell’itinerario ferroviario acquistato con questa formula. È un’opzione da confrontare con il volo soprattutto per chi vuole raggiungere le montagne senza guidare sulle strade invernali.

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