Sul valico fra Toscana ed Emilia-Romagna, nell'Appennino settentrionale italiano, Abetone è una delle località della Montagna Pistoiese. Il passo è a 1.388 metri e il paese si sviluppa lungo la strada fra i boschi di conifere. Le due piramidi di pietra nel centro ricordano che qui passava un confine: furono erette nel Settecento per celebrare l'apertura della via fra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena. Oggi si arriva soprattutto per la neve, ma quella strada resta il filo che unisce alberghi, ristoranti e accessi agli impianti.
La fama sciistica di Abetone ha nomi precisi, Zeno Colò e Celina Seghi, e discese che continuano a ricordarli. Le piste Zeno del Monte Gomito richiamano chi cerca lo sci più impegnativo; nei boschi attorno al paese e nella vicina Val di Luce si trovano anche campi scuola e pendii per prendere confidenza con la neve. Il comprensorio Abetone–Val di Luce offre complessivamente 50 chilometri di piste e 17 impianti, con ambienti diversi abbastanza vicini da poterli conoscere durante lo stesso soggiorno.
Il paesaggio cambia salendo: attorno al passo prevalgono le foreste, mentre le piste superiori raggiungono conche e pendii aperti. È questa alternanza, più che la sola quantità di chilometri, a rendere interessante una vacanza sulla neve. Si può cercare una discesa tecnica, dedicare tempo alle lezioni oppure uscire con le ciaspole nei boschi, per poi ritrovare in tavola i prodotti della montagna toscana. Chi non scia ha a disposizione escursioni guidate, una spa in Val di Luce e i borghi della valle, da raggiungere separatamente dagli impianti.
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Il paese sul valico e la Val di Luce
Abetone è una località cresciuta con lo sci, distribuita lungo la statale e i suoi accessi, più che raccolta in un centro pedonale. Per scegliere dove dormire conta quindi la posizione: la zona del passo e delle piramidi, la partenza dell'Ovovia a Casa Cantoniera, il Pulicchio in località Faidello e la Val di Luce offrono basi differenti. Le porte d'ingresso al comprensorio sono 6, prevalentemente raggiungibili dalla strada principale.
La Val di Luce è una vallata laterale con alberghi, appartamenti e impianti attorno alla conca sciistica. È collegata alle piste di Abetone attraverso il Monte Gomito, ma il suo abitato non coincide con il centro sul passo. La sua attrattiva è proprio la vicinanza fra alloggi, scuole e neve; al Val di Luce Spa Resort si aggiungono camere e family suite con un centro benessere affacciato sulle montagne.
Per una coppia interessata soprattutto a sci e benessere, soggiornare nella conca permette di concentrare queste attività nello stesso luogo. Una famiglia con lezioni già prenotate dovrebbe invece partire dal punto di ritrovo della scuola: un albergo vicino a una pista non è necessariamente vicino al campo scelto dal maestro. Al passo si trovano i servizi del paese e il collegamento in autobus da Pistoia, mentre Casa Cantoniera e Faidello sono basi per chi vuole cominciare rispettivamente dall'Ovovia o dal Pulicchio. Sono differenze pratiche, soprattutto quando si arriva senza automobile.
Imparare a sciare, da bambini e da adulti
La tradizione agonistica convive con un'offerta concreta per chi comincia. Ci sono campi scuola vicino al paese, alla base dell'Ovovia e in Val di Luce; il tappeto dell'Ovovia serve un'area dedicata ai bambini. La scelta della scuola può seguire quella dell'alloggio, così da raggiungere il punto d'incontro senza dipendere subito dai collegamenti fra le montagne.
La Scuola Italiana Sci Val di Luce propone lezioni per adulti di diversi livelli e corsi per bambini. Per i collettivi dai 5 ai 12 anni richiede già una conoscenza di base: chi non ha mai sciato inizia con lezioni private prima di entrare nel gruppo. È una distinzione importante quando in famiglia ci sono bambini con esperienze diverse: l'età, da sola, non basta a individuare il corso adatto.
Sciare all'Abetone: dalle Zeno ai boschi della Selletta
Il Monte Gomito e le piste di Zeno Colò
L'Ovovia è la cabinovia a 8 posti che parte da Casa Cantoniera e sale sul Monte Gomito, la montagna al centro dei collegamenti sciistici. Qui il nome di Zeno Colò non è soltanto una dedica: il campione olimpico di discesa libera a Oslo nel 1952 partecipò alla nascita della società degli impianti e tracciò le piste che portano il suo nome.
La Zeno 1 è una pista nera di 1.300 metri, con 350 metri di dislivello. La Zeno 2, rossa, scende per 2.500 metri e 570 metri di dislivello, alternando muri e tratti nel bosco. Il percorso Zeno 3–Stadio Slalom, classificato rosso e nero dall'operatore, si sviluppa per 2.600 metri; comprende il tracciato utilizzato per le gare. Sono discese sulle quali servono controllo e una tecnica già acquisita, non semplici passaggi fra un impianto e l'altro.
Le piste del versante nord sono dotate di innevamento programmato, che nell'area gestita da SAF copre l'80% dei tracciati. L'esposizione e i boschi caratterizzano lo sci di questa parte dell'Abetone; sul versante del Pulicchio, invece, l'ambiente è più soleggiato. L'apertura effettiva delle piste e dei raccordi si controlla sul bollettino Multipass, aggiornato durante la stagione anche in funzione del meteo.
La Selletta, Le Regine e il Pulicchio
Salendo da Pistoia, la seggiovia a 4 posti delle Regine è il primo accesso al comprensorio. Sale a 1.711 metri, vicino al Rifugio della Selletta. La Selletta è l'area sciistica sopra il paese, servita anche dalle seggiovie Buca della Terra–Selletta e Villa Imperatori–Selletta: qui si trovano la pista Riva e i campi scuola del centro. Il paesaggio è quello delle discese fra gli alberi, diverso dai pendii aperti più in alto.
Il Pulicchio si raggiunge anche dalla strada, a Faidello, e dispone di una seggiovia quadriposto con cupola di protezione. Le piste Coppi e Seghi scendono in una vallata riparata e soleggiata; lungo la Coppi si trova il Gravity SnowPark, con strutture preparate da un gruppo di addetti e allestimento variabile durante l'inverno. È il riferimento per chi vuole dedicare parte della vacanza al freestyle, sugli sci o sullo snowboard.
Le piste della Val di Luce
Oltre il Monte Gomito, la Val di Luce amplia la scelta con le piste Tre Potenze, Passo di Annibale e Celina Seghi, campi scuola e impianti propri. Si scia attorno alla conca e verso le montagne che la chiudono, con 4 seggiovie e 2 sciovie. Gli accessi sono anche stradali: chi alloggia qui può iniziare dalla valle, senza dover prima raggiungere il paese di Abetone.
La pista rossa Celina Seghi scende dal versante orientale del Monte Gomito verso la Val di Luce. Nella conca, la seggiovia Tre Potenze permette di scegliere fra l'omonima pista blu e la rossa Roccione; dall'impianto del Passo d'Annibale partono invece la blu Passo d'Annibale e la rossa Otto. La possibilità di alternare discese diverse sullo stesso lato del comprensorio è utile quando nel gruppo non tutti cercano la medesima difficoltà, purché ciascuno abbia già autonomia sulle piste scelte.
Le aree Sprella, Jolly e Abetina sono dedicate all'avviamento allo sci. Per i principianti la progressione può quindi avvenire senza cominciare dalle piste Zeno: prima gli esercizi e le discese brevi, poi le blu in quota quando il maestro lo ritiene opportuno. Chi scia con continuità può invece conoscere le piste della conca e, con i collegamenti aperti, spostarsi verso il Monte Gomito. I rifugi lungo la pista del Passo d'Annibale e vicino alla partenza degli impianti consentono di fermarsi senza tornare al paese sul valico.
Per muoversi nell'intero comprensorio occorre lo skipass Multipass. Il titolo TopSki ha un'estensione diversa e comprende soltanto Ovovia, Pulicchio e tappeto baby: la distinzione è utile già al momento dell'acquisto, soprattutto se si vuole sciare anche in Val di Luce.
Freeride e neve fuori dalle piste
Chi ha già esperienza e vuole conoscere la neve fuori dalle piste può rivolgersi alla Scuola Italiana Sci Val di Luce per i corsi di freeride. Sono richiesti una buona tecnica e zaino con ARTVA, pala e sonda; il percorso va scelto con i professionisti in base alle condizioni.
Ciaspole, fondo e una vacanza senza sci da discesa
Le foreste sono una parte importante dell'inverno abetonese. Sul Monte Maiori, rilievo vicino al passo, un anello di circa 8 chilometri permette di camminare con le ciaspole nei boschi fino alla Casetta di Lapo. Il dislivello è di circa 200 metri: non occorre affrontare una grande salita, ma serve comunque l'allenamento per un'escursione sulla neve. Il percorso è fra quelli proposti dalle guide ambientali della zona, con programma e tracciato da adattare alle condizioni meteorologiche.
In Val di Luce, la scuola di sci organizza uscite con le ciaspole anche in occasione della luna piena e proposte private. Per queste attività l'età minima è 10 anni; ciaspole e bastoncini non sono compresi e si concordano con la segreteria. Per una famiglia con bambini più piccoli, quindi, la scelta dell'escursione va fatta prima di presentarsi al ritrovo.
Lo sci di fondo offre un altro modo di frequentare i boschi: nell'area dell'Abetone ci sono 2 anelli, per complessivi 15 chilometri. La preparazione dei tracciati dipende dalla neve naturale e va verificata per il periodo del soggiorno, separatamente dalle aperture delle piste da discesa.
Benessere in Val di Luce e borghi della Montagna Pistoiese
Il Val di Luce Spa Resort dispone di piscina riscaldata con vista sui monti, sauna finlandese e bagno turco. Il percorso benessere è accessibile anche agli esterni a pagamento, su prenotazione; i ragazzi fino a 17 anni possono entrare soltanto entro le 17 e accompagnati da un adulto. La fascia 0–2 anni non è ammessa.
Per lasciare per qualche ora gli impianti e la neve, il borgo di Cutigliano, più in basso nella valle, offre un centro da percorrere a piedi attorno al Palazzo dei Capitani della Montagna. L'edificio fu costruito nel 1377 per ospitare l'ufficiale inviato da Firenze ad amministrare questo territorio; gli stemmi di pietra e terracotta sulla facciata ricordano i capitani che si sono succeduti nel tempo. Di fronte si trova la loggia quattrocentesca nella quale si amministrava la giustizia. La passeggiata fra piazzette e antichi edifici permette di conoscere un paese diverso dalla stazione sciistica sul passo, senza dover intraprendere un'escursione in quota.
A Rivoreta, altra frazione del territorio, il Museo della Gente dell'Appennino Pistoiese racconta invece il lavoro e la vita quotidiana delle comunità di montagna attraverso oggetti, immagini e testimonianze. Il museo propone anche un laboratorio del giocattolo, nel quale bambini e ragazzi costruiscono giochi con materiali di recupero: è un'attività da concordare insieme alla visita, non un servizio disponibile a ogni ingresso. Nella sezione della lana, ospitata in un antico metato, l'edificio usato per essiccare le castagne, si conserva un grande telaio. Per una visita durante la vacanza invernale si contatta la struttura prima di raggiungere il paese.
Rifugi, cucina di montagna e doposci
La pausa in quota può essere al Rifugio Monte Gomito, presso l'arrivo della cabinovia: è raggiungibile anche senza sci e nelle giornate limpide il panorama arriva alle Alpi Apuane e all'Arcipelago Toscano. Alla base, il Rifugio Ovovia è accanto al campo scuola. Sul Pulicchio la sosta si divide fra la Baita in quota e l'Hosteria alla partenza della seggiovia.
La cucina locale ha prodotti ben riconoscibili: pecorino a latte crudo, funghi, pasta ripiena e farina di castagne. I tortelli del Melo sono ripieni di formaggio, ricotta e bietola; i necci, preparati con farina di castagne, si accompagnano alla ricotta. Sono sapori della Montagna Pistoiese da cercare nelle trattorie dei paesi, oltre ai pasti veloci sulle piste.
Nel parterre dell'Ovovia, lo spazio alla base dell'impianto, vengono organizzati appuntamenti di après-ski con musica. Il calendario varia nel corso dell'inverno; per chi preferisce una serata tranquilla, la scelta può cadere sulla cena in albergo o sul soggiorno in Val di Luce con una pausa alla spa.
Neve e periodo della vacanza
Le piste fra i boschi e quelle più aperte in quota non rispondono tutte allo stesso modo al meteo. Prima di una breve vacanza dedicata allo sci, il bollettino del comprensorio permette di verificare le discese disponibili e i collegamenti fra Abetone e Val di Luce; per ciaspole e fondo bisogna considerare anche la neve naturale fuori dalle piste attrezzate. La presenza di innevamento programmato non è una garanzia di apertura dell'intera montagna. Nella scelta del periodo, soprattutto all'inizio e alla fine dell'inverno, conta il tipo di attività che si vuole fare oltre alla sistemazione alberghiera.
Arrivare all'Abetone e scegliere l'aeroporto
Da Pistoia si sale lungo la direttrice della strada 66, poi sulla statale 12 dell'Abetone e del Brennero. Chi viaggia in treno può raggiungere Pistoia e proseguire con la linea 54 di Autolinee Toscane, che collega la stazione ferroviaria ad Abetone passando per San Marcello e Casotti. Gli orari vanno controllati anche per il ritorno e per l'ultimo trasferimento verso un alloggio in Val di Luce o fuori dal centro.
Firenze e Pisa
Gli aeroporti da considerare sono Firenze Amerigo Vespucci e Pisa Galileo Galilei. Da Firenze si può proseguire in auto verso Pistoia e l'Abetone; l'area degli autonoleggi di Via Palagio degli Spini è collegata al terminal da una navetta.
Da Pisa, il Pisamover collega l'aeroporto a Pisa Centrale. Da lì il viaggio con i mezzi pubblici prosegue sulla rete ferroviaria regionale verso Pistoia, scegliendo le coincidenze del giorno, quindi con l'autobus 54. Chi arriva tardi o porta molta attrezzatura può valutare l'auto a noleggio o un trasferimento prenotato, soprattutto se la destinazione finale è la Val di Luce.


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