Aillons Margériaz si trova in Savoia, sulle Alpi francesi, nel massiccio dei Bauges. Fra Chambéry, Aix-les-Bains e Annecy, queste montagne conservano paesi e fattorie nei fondovalle, boschi sui versanti e pascoli più in alto. Il comprensorio sciistico occupa la montagna del Margériaz, dove le piste salgono fra gli abeti e si aprono verso le cime dei Bauges e il Monte Bianco. Le dimensioni sono contenute e gran parte delle discese è blu: lo sci accompagna una vacanza di montagna che può continuare sulle slitte trainate dai cani, lungo i sentieri innevati e nelle aziende agricole del paese.
Per orientarsi conviene conoscere subito i due luoghi intorno ai quali si organizza il soggiorno. Val d’Aillon è il paese, chiamato anche Aillons Margériaz 1000, con alloggi, negozi e ristoranti; Margériaz è la base delle piste, a 1.400 metri. Fra i due occorrono circa 10 minuti in auto o 15 con la navetta invernale. Chi dorme in paese sale quindi ogni mattina verso gli impianti e, al ritorno, ritrova un abitato dove comprare il formaggio in caseificio o fermarsi a cena prima di rientrare in albergo.
Sezioni Pagina
Le piste del Margériaz
Il comprensorio offre 25 km di piste fra 1.400 e 1.850 metri: 5 verdi, 14 blu, 3 rosse e 2 nere. I pendii ampi e le numerose discese blu favoriscono l’apprendimento e il perfezionamento, mentre le rosse e le nere si concentrano nella parte superiore. La montagna ha circa 450 metri di dislivello sciabile e un’organizzazione raccolta, con servizi e partenze vicini alla base.
La seggiovia Roc de Balme sale verso la cresta del Margériaz. Accanto alla sua stazione superiore si apre una terrazza panoramica, mentre le piste blu Le Chamois e Le Grand Glacier permettono di scendere verso la parte bassa del comprensorio. Le discese attraversano dapprima spazi aperti, poi entrano fra gli alberi; dalla montagna si vedono i massicci circostanti, con il Monte Bianco sullo sfondo nelle giornate limpide.
Per cercare pendenze maggiori si utilizzano gli skilift della parte alta. Le Mur du Golet è una pista rossa vicina all’impianto Le Golet; L’Aigle e Le Grand Tétras sono altre due rosse, servite dalla zona dello skilift L’Agneau. Sul lato delle Biolles si trovano invece Le Mur des Biolles e La Paco Rassat, piste nere. Le difficoltà più impegnative restano così accessibili nella stessa montagna sulla quale bambini e principianti trovano gli spazi di avviamento.
Gli impianti comprendono la seggiovia Roc de Balme, 7 skilift e i 2 tappeti coperti P’tiou e Youpi. Una parte importante delle risalite avviene quindi al traino: oltre agli impianti superiori ci sono Les Ambruniers, L’Alpage, La Bergerie e Pré-Boudart. Prima di salire con bambini ancora poco abituati agli skilift, la scuola può aiutare a scegliere il percorso e l’impianto adatti al livello raggiunto.
Primi sci, giardino della neve e lezioni
Alla base del Margériaz, i tappeti P’tiou e Youpi servono piste verdi poco inclinate. L’area Karst aggiunge un percorso a tema per i bambini, con tunnel, archi, totem e piccoli slalom: si impara a dirigere gli sci seguendo un tracciato di gioco, vicino alle altre aree dedicate ai primi movimenti sulla neve.
La scuola di sci ESF Aillons Margériaz propone corsi specifici per bambini di 3 e 4 anni nel giardino della neve. Le lezioni introduttive durano un’ora e mezza e impiegano giochi e personaggi del Club Piou-Piou; i gruppi arrivano a un massimo di 10 allievi. Per chi ha già ottenuto il livello Garolou, il programma prosegue con il corso Ourson sulle piste. Il casco è obbligatorio e occorre portare l’attrezzatura da sci e una merenda.
Le formule settimanali si svolgono dalla domenica al venerdì durante le vacanze scolastiche francesi. Negli altri periodi si possono scegliere lezioni private o corsi collettivi nel fine settimana, secondo il calendario della scuola. Anche gli adulti trovano lezioni per cominciare e per migliorare la tecnica, sia con gli sci sia con lo snowboard.
Lo skipass non è compreso nel prezzo del corso. Per i primi giorni è disponibile un forfait principianti che include i due tappeti e lo skilift Les Ambruniers; per il giardino della neve esiste anche il biglietto del solo P’tiou. Il maestro può indicare quale biglietto serve per le risalite previste nel corso.
Snowboard, piccoli salti e boardercross
Il Ludik Park si trova sulla pista Les Gentianes e si raggiunge con lo skilift Pré-Boudart. Ha piccoli salti di difficoltà diversa e un tracciato tipo slalom per esercitare l’equilibrio. È aperto nei fine settimana e durante le vacanze scolastiche, compatibilmente con la neve.
Più in alto, lo skilift La Bergerie serve l’area Blanchot, formata da una pista a tema e da un boardercross con curve paraboliche, dossi e salti. La difficoltà è blu/rossa e il livello richiesto corrisponde alla seconda stella della scuola francese: bisogna quindi avere già una certa autonomia sugli sci. L’area Karst, vicino ai tappeti, rimane invece quella dedicata ai più piccoli che stanno imparando.
Per avvicinarsi alla tavola, i corsi collettivi di snowboard della ESF iniziano dagli 8 anni. Durante le vacanze scolastiche sono organizzati in 6 pomeriggi, dalla domenica al venerdì, con ritrovo a Margériaz 1400. Il casco è obbligatorio; attrezzatura, skipass e assicurazione si organizzano separatamente dalla lezione.
Neve naturale e periodo della vacanza
Al Margériaz si scia su neve naturale. L’esposizione a nord e il rilievo a circo favoriscono la conservazione del manto, pur lasciando entrare il sole già al mattino. La posizione del massiccio riceve le perturbazioni provenienti da ovest; sui pendii alti, dove il vento può spostare la neve, le barriere la trattengono e i gatti delle nevi la distribuiscono sulle piste.
Queste caratteristiche accompagnano uno sci di media montagna, con la base a 1.400 metri e le discese superiori sotto i 1.900. Per scegliere una settimana o un fine settimana conta l’innevamento effettivo: webcam e bollettino permettono di vedere quali piste sono disponibili, soprattutto all’inizio e alla fine dell’inverno. Per la stagione 2026/27 l’apertura del Margériaz è programmata dal 19 dicembre al 29 marzo, subordinatamente alle condizioni.
Una giornata sulla neve anche senza sci alpino
Le attività alla base del Margériaz permettono di salire insieme verso la montagna anche quando nel gruppo non tutti sciano. Accanto al tappeto P’tiou c’è una pista per lo slittino gratuita, con possibilità di noleggiare la slitta in loco; poco lontano partono i percorsi nordici e quelli multiattività.
Les Fées è un itinerario battuto di 6 km che accoglie camminate, ciaspole, trail sulla neve e fatbike. Si sviluppa nel bosco accanto all’area nordica e consente di allontanarsi dalle piste alpine senza dover salire sulle creste. I cani non sono ammessi. Per chi vuole conoscere meglio l’ambiente, gli accompagnatori di montagna organizzano ciaspolate dedicate anche alle tracce degli animali e alla foresta dei Bauges.
Le escursioni con le ciaspole si estendono inoltre verso i borghi della valle del Lindar e la fattoria di Morbié. Il percorso va scelto con l’accompagnatore in funzione della neve e delle capacità del gruppo; gli itinerari che raggiungono le creste richiedono una valutazione diversa rispetto alle passeggiate vicine alla base. I negozi di Margériaz e Val d’Aillon noleggiano ciaspole, slitte e attrezzatura da fondo.
Le slitte trainate dai cani
La Ferme des Chiens de Traîneaux si raggiunge dal parcheggio numero 2 di Margériaz, quello di sinistra. Qui si sale su slitte condotte da un musher, il professionista che guida la muta dei cani: i passeggeri rimangono seduti mentre il percorso attraversa boschi e radure innevate.
Le formule sono due, da 3 km per circa mezz’ora oppure da 6 km per circa un’ora, e richiedono la prenotazione. Ogni slitta è trainata da 10 cani polari; la fattoria ne ospita complessivamente circa 70. Durante l’innevamento non si effettuano le normali visite del canile, perché gran parte dei cani è impegnata nelle uscite sulla neve.
Fondo e scialpinismo nei Bauges
Per lo sci di fondo il Margériaz propone due piste battute ad accesso libero: Les Lutins, verde di 1,5 km, e Chavanu, blu di 3 km. La prima permette di avvicinarsi alla disciplina su una distanza breve; la seconda allunga la sciata lungo un anello più impegnativo. Sono percorsi distinti dall’itinerario multiattività Les Fées e si trovano alla quota della base degli impianti.
Chi preferisce salire con le pelli trova due itinerari segnalati che terminano nella parte alta del comprensorio. Les Crêtes attraversa dapprima il bosco, poi raggiunge spazi più aperti e la cresta del Margériaz, con vista sui Bauges, la Chartreuse, la catena di Belledonne e il Monte Bianco. È un percorso di avvicinamento allo scialpinismo, da affrontare con la preparazione e l’attrezzatura necessarie; la discesa avviene sulle piste battute.
La Marge ha un carattere più impegnativo. La salita misura 2,8 km con 416 metri di dislivello e risale il versante più ripido fra bosco e pendii aperti, fino alla cresta sopra lo skilift Les Biolles. Occorre padroneggiare le inversioni di salita; al ritorno si utilizzano le piste alpine aperte.
Il calcare del Margériaz è attraversato da cavità, chiamate localmente tannes: è importante restare sugli itinerari indicati, senza tagliare liberamente nel bosco o lungo la cresta. Con la nebbia l’orientamento sopra gli alberi diventa più difficile. Prima della partenza servono informazioni su meteo e rischio valanghe, ARTVA (apparecchio per la ricerca dei travolti in valanga), pala e sonda e capacità di utilizzarli; sulle normali piste aperte non è consentito risalire e occorre prestare attenzione ai gatti delle nevi con verricello.
Formaggi, ristoranti e vita del paese
Il Val d’Aillon conserva un rapporto stretto con l’agricoltura dei Bauges. Alla Fromagerie du Val d’Aillon, il caseificio cooperativo del paese, si acquistano Tome des Bauges, Margériaz, Monpela e Valbleu, insieme ad altre specialità locali da portare a casa. L’esposizione Secrets de Fruitière racconta la lavorazione del latte e la vita di allevatori e casari: si visita liberamente oppure accompagnati da una guida, in uno spazio al coperto dedicato a ciò che si trova sulle tavole della valle.
I laboratori avvicinano alla produzione del formaggio e possono essere affiancati dalle visite in fattoria, secondo il programma disponibile. La cooperativa apre durante tutto l’anno, anche la domenica, con una pausa fra mattina e pomeriggio.
La Ferme de la Correrie produce Tome des Bauges AOP e propone visite libere, da concordare con la fattoria; per i gruppi occorre prenotare. Lo stesso formaggio entra nella matouille, una delle specialità da provare al ristorante La Bergerie sulle piste. Il locale prepara anche fondue e raclette, con tavoli all’interno e una terrazza; fra le altre specialità della cucina ci sono le cosce di rana, per chi vuole assaggiare un piatto diverso dalle preparazioni a base di formaggio.
Alla base degli impianti, Le 1400 è un bar self-service accessibile anche a chi non scia, mentre lo snack bar O’Chalet ha terrazze per la sosta. Chi porta il pranzo può utilizzare le aree picnic: una si trova vicino all’arrivo della seggiovia Roc de Balme, un’altra dispone di piastre da cucina in libero uso durante l’apertura del comprensorio e con meteo favorevole. In paese la scelta continua fra ristoranti, bar e negozi di prodotti locali.
Dormire ad Aillon-le-Jeune
L’Auberge d’Aillon et d’Ailleurs si trova in paese, lungo la strada della Correrie. Ha 14 camere e junior suite, affacciate sugli alpeggi, sulle case o sul giardino, e un ristorante che utilizza prodotti locali e stagionali, comprese le erbe spontanee dei Bauges.
Il benessere comprende una piscina interna, bagni nordici all’aperto e trattamenti su prenotazione. Fra le proposte ci sono il bagno al siero di latte e una cabina per la sudazione dolce con piante di montagna. Per le famiglie sono disponibili kit per bambini piccoli e un servizio di babysitting da concordare; l’hotel organizza anche trasferimenti con autista. Alloggiare qui permette di dedicare una parte del soggiorno alla cucina e al benessere, mantenendo il trasferimento quotidiano verso le piste del Margériaz.
Come arrivare e aeroporti
Chambéry e Aix-les-Bains sono i principali riferimenti ferroviari. Da Chambéry la linea Montagne 41 raggiunge la stazione; nella stagione invernale sono disponibili anche skibus da entrambe le città con formule che combinano viaggio e skipass giornaliero. Per gli spostamenti fra Val d’Aillon e Margériaz funziona la navetta invernale, da verificare negli orari del periodo scelto.
In auto, da Lione e Parigi si segue l’autostrada A43 verso Chambéry; da Ginevra si utilizza l’A41. Per l’ultimo tratto è da evitare l’itinerario del GPS attraverso il col de Marocaz, come indica l’ufficio turistico. Alla base sciistica ci sono parcheggi gratuiti vicino alle piste e ai servizi.
Gli aeroporti da considerare sono Chambéry e Ginevra. Dallo scalo si prosegue con un trasferimento su strada; l’Auberge d’Aillon et d’Ailleurs organizza un servizio con autista da entrambi gli aeroporti, da prenotare con la struttura. Per chi combina il volo con i mezzi pubblici, gli orari dei collegamenti fino a Chambéry o Aix-les-Bains vanno coordinati con quelli dei bus per la montagna, includendo anche l’ultimo tratto fino all’alloggio.

Non ci sono commenti