Campo Felice si trova in Abruzzo, nell'Appennino centrale italiano, fra le montagne del Sirente-Velino. Prima ancora di essere il nome di una stazione sciistica, è quello di un grande altopiano carsico: una conca aperta, a poco più di 1.500 metri di quota media, racchiusa da rilievi che superano i 2.000 metri. I pendii si alzano attorno alla piana e lo sguardo incontra spazi ampi, molto diversi dalle valli strette nelle quali si sviluppano tante località alpine.
Qui si viene soprattutto per sciare, con circa 40 km di piste, aree di avviamento allo sci e uno snowpark attrezzato. Per fermarsi più a lungo, però, vale la pena conoscere i paesi vicini. Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo, sull'Altopiano delle Rocche, offrono una base dalla quale raggiungere le risalite e trascorrere il resto della vacanza fra borghi, ristoranti e uscite sulla neve. Sul lato opposto si arriva attraverso il territorio di Lucoli, verso la piana di Campo Felice. La scelta dell'alloggio determina quindi anche da quale parte si entrerà nel comprensorio al mattino.
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I paesi dell'Altopiano delle Rocche e gli accessi alle piste
Rocca di Cambio, a 1.434 metri, è un piccolo paese dell'Altopiano delle Rocche, con il centro raccolto sotto i rilievi del Monte Ocre e del Monte Cagno. La chiesa di San Pietro e i resti della torre dell'antico castello ricordano la sua origine di borgo fortificato; più in basso, nella piana, l'abbazia di Santa Lucia conserva un importante ciclo di affreschi medievali. Le scene della vita di santa Lucia e l'Ultima Cena che occupa una parete raccontano il valore artistico di questa piccola chiesa isolata. In inverno l'abbazia è normalmente chiusa: per un'eventuale apertura straordinaria bisogna rivolgersi all'associazione che organizza le visite.
Nel vicino paese di Rocca di Mezzo, sede del Parco Sirente-Velino, una passeggiata fra le case porta a riconoscere le tracce delle fortificazioni medievali. Si conservano tratti delle mura e le porte Falsetto e delle Morge, quest'ultima con la sua fontana; la chiesa della Madonna della Neve ha inglobato un'antica torre nel campanile. Vicino alle pendici del Monte Rotondo, il paese è una base per raggiungere le piste e un luogo nel quale tornare a passeggiare dopo lo sci.
Poco oltre, la frazione di Rovere custodisce resti del castello, una torre e un arco gotico. Rispetto alla piana dominata dagli impianti, questi borghi permettono di conoscere un altro aspetto del soggiorno, fatto di piccoli centri abitati e testimonianze precedenti alla nascita della stazione sciistica.
Soggiornando a Rocca di Cambio oppure a Rocca di Mezzo, si raggiunge il parcheggio di Brecciara, alla partenza dell'omonima seggiovia. È l'accesso dal lato dell'Altopiano delle Rocche. L'altro ingresso si trova direttamente sulla piana di Campo Felice, sul versante raggiungibile da Lucoli o dall'uscita autostradale di Tornimparte. I due lati sono collegati anche per strada, attraverso la galleria di Serralunga sulla statale 696.
La zona degli impianti e il paese, dunque, non coincidono. Per una vacanza con bambini o con persone che non sciano, un alloggio nel borgo permette di avere ristoranti e altri servizi vicini anche quando il resto del gruppo è sulle piste; una sistemazione presso gli accessi privilegia invece la comodità del mattino. A Rocca di Cambio ci sono alberghi, appartamenti e B&B, oltre a piccoli esercizi come il forno La Spiga e il salumificio Peppone.
Sciare attorno alla piana
La rete degli impianti è composta soprattutto da seggiovie: l'elenco operativo comprende 9 seggiovie, 2 sciovie e 2 tappeti. Le risalite portano sulle diverse pendici che circondano l'altopiano, mentre alla base si trovano campi scuola, noleggi e punti di ristoro. Con più accessi e piste di varia difficoltà, Campo Felice consente di cambiare discesa durante la giornata senza dover affrontare lunghi trasferimenti fra località lontane.
Imparare, dai campi scuola alle prime piste
I campi scuola permettono di cominciare su pendii più contenuti: il Campo Scuola ha 54 metri di dislivello su 700 metri di lunghezza, mentre quello delle Cerchiare ne ha 50 su 450 metri. Sono spazi nei quali lavorare sulle curve e sul controllo degli sci prima di scegliere discese più lunghe. Le scuole presenti nel comprensorio insegnano sia sci sia snowboard, con lezioni e programmi di più giorni; fra queste ci sono la Scuola Sci Campo Felice, Le Aquile e Le Rocche.
Per chi viaggia con bambini piccoli, è utile concordare con la scuola il punto d'incontro già al momento della prenotazione: Brecciara e la piana sono accessi differenti, e scegliere quello corretto evita di aggiungere un trasferimento alla prima lezione.
La Gigi Panei e le altre discese
Fra le piste da conoscere c'è la Gigi Panei, una nera dedicata alla guida alpina abruzzese che partecipò al progetto della stazione. Il tracciato misura 1.200 metri, con 277 metri di dislivello: una discesa relativamente breve, da ripetere per il piacere della sciata, più che per accumulare chilometri in un'unica tirata. Nella stessa zona si trova la pista Capricorno, lunga 1.500 metri.
La Vergine sviluppa 1.700 metri per 309 metri di dislivello, mentre la Rondini allunga la discesa a 2.000 metri, con 419 metri di dislivello. La Toro arriva a 2.200 metri e ne perde 380 di quota. Accanto alle discese più raccolte, si trovano dunque percorsi sui quali concatenare le curve più a lungo.
Altre discese, come la Scorpione e la Gemelli, hanno entrambe uno sviluppo di 1.700 metri ma dislivelli diversi, rispettivamente 184 e 126 metri. La lunghezza da sola, quindi, non racconta l'impegno di una pista: per orientarsi servono anche la classificazione sulla mappa e le condizioni del fondo, che cambiano durante l'inverno. Il bollettino del comprensorio riporta lo stato dei singoli tracciati e delle risalite.
L'innevamento programmato ha un ruolo importante: l'impianto può coprire oltre 35 km di discese, con 380 cannoni e bacini di accumulo dedicati. Aiuta a preparare e mantenere il fondo quando temperatura e condizioni lo consentono; per scegliere il periodo della vacanza occorre comunque considerare le aperture effettive, soprattutto all'inizio e alla fine dell'inverno.
Lo Swup Snowpark
Lo Swup Snowpark è l'area freestyle di Campo Felice, servita da uno skilift e dall'innevamento programmato. La parte Easy ha una linea di 3 salti in successione e una seconda con 4 box, le strutture sulle quali si scivola con sci o tavola. Ci sono inoltre una linea slopestyle, con salti più grandi, e una linea dedicata a box e rail, le strutture simili a corrimano utilizzate nel freestyle.
Il lavoro di preparazione è giornaliero, ma la configurazione può cambiare con le condizioni della neve. Conviene osservare le strutture prima di usarle e scegliere quelle adatte alla propria esperienza; nel park è obbligatorio il casco.
Giocare sulla neve e uscire dalle piste
Alla base della seggiovia Scuola si trova la Snow Kids Area, con gonfiabili, giochi e snow tubing, cioè discese sulla neve a bordo di grandi ciambelle. L'apertura invernale è prevista il sabato e la domenica; i bambini da 0 a 6 anni devono essere accompagnati da un genitore. È un'attività da alternare allo sci o da scegliere per chi vuole semplicemente giocare sulla neve.
Per lo sci di fondo bisogna allargare lo sguardo oltre le piste da discesa. I Piani di Pezza, un altro altopiano del Parco Sirente-Velino a circa 1.450–1.500 metri, ospitano tracciati che si sviluppano dalla zona del Rifugio del Lupo. Il paesaggio è quello dei pianori e dei boschi: ci si arriva con un trasferimento stradale, non con gli impianti di Campo Felice. Prima di partire va verificata la battitura degli anelli.
Con le ciaspole, dalla piana alle montagne del Velino
Dal Rifugio Alantino, sulla piana di Campo Felice, si possono affrontare uscite con lunghezza e dislivello molto diversi. Una possibilità più contenuta raggiunge la vecchia miniera di bauxite: il percorso utilizzato nelle escursioni invernali del CAI Roma misura circa 6 km, con 100 metri di dislivello e un tempo di cammino di circa 3 ore. È un riferimento da discutere con un accompagnatore quando si cerca una ciaspolata meno impegnativa delle salite ai rifugi d'alta quota.
Proseguendo verso la Valle del Puzzillo cresce anche la distanza: il percorso invernale adottato dal CAI raggiunge circa 10 km, con 300 metri di dislivello e 5 ore di cammino. Numeri che aiutano a scegliere quanto stare sulla neve e quale impegno affrontare, tenendo conto del gruppo e del meteo. Le uscite accompagnate permettono di conoscere queste zone senza affidarsi alla sola presenza di tracce lasciate nella neve.
La salita al rifugio Sebastiani
Per gli escursionisti allenati, la piana di Campo Felice è anche il punto di partenza di uscite più lunghe. Una proposta guidata raggiunge il rifugio Vincenzo Sebastiani partendo dal Rifugio Alantino: circa 15 km di cammino e 550 metri di dislivello, per una durata complessiva di circa 7 ore. Il rifugio Sebastiani si trova a 2.102 metri, nell'ambiente montano del Velino, oltre le valli che si aprono a sud della piana.
L'uscita guidata è proposta a persone allenate e ragazzi dai 16 anni. Con sette ore complessive sulla neve richiede una giornata dedicata e un equipaggiamento adatto all'escursionismo invernale. Le ciaspole sono fornite dall'organizzatore; date, condizioni della neve e modalità della sosta al rifugio vanno concordate con la guida.
Dormire sull'altopiano: camere per famiglie e piscina
Fra gli alloggi di Rocca di Mezzo, il Grand Hotel delle Rocche riunisce servizi utili a chi viaggia con bambini. Le camere familiari sono formate da due stanze comunicanti con un bagno condiviso fra le due e un piccolo ingresso; si possono richiedere letti singoli o matrimoniali secondo la composizione della famiglia. All'interno ci sono una sala giochi e un miniclub per bambini dai 3 ai 12 anni, con attività creative, giochi di gruppo e animazione. La partecipazione va segnalata dai genitori, concordando il programma disponibile durante il soggiorno.
La piscina coperta e riscaldata offre un'alternativa per il pomeriggio anche a chi non scia. È una vasca profonda, da 1,65 a circa 2,75 metri, e i bambini sotto i 12 anni devono essere accompagnati da un genitore. L'accesso è previsto anche per gli esterni con ingresso a pagamento.
Il ristorante Le Terrazze prepara su richiesta pasti personalizzati per i bambini anche fuori dagli orari ordinari, oltre a mettere a disposizione seggioloni. La struttura dispone inoltre di un servizio navetta a pagamento: quando si prenota è utile concordare i trasferimenti verso le piste e la disponibilità degli spazi per i più piccoli. Chi preferisce maggiore autonomia può invece cercare un appartamento nei paesi e organizzare separatamente pasti, lezioni e spostamenti.
A tavola, sulle piste e in paese
Durante la giornata gli sciatori trovano diversi ristori distribuiti attorno alle piste. Lo Chalet del Lago è presso il bacino artificiale, a valle delle piste Gigi Panei e Capricorno; lo Chalet degli Innamorati si trova invece nella valletta fra le piste Innamorati, Ariete, Toro e Leone. Le loro aperture invernali seguono quelle degli impianti. Alla base della seggiovia Scuola, lo Chalet Numero Sette è vicino alle aree nelle quali si impara a sciare.
Per la sera si può tornare nei paesi dell'Altopiano delle Rocche. A Rocca di Cambio, per esempio, il Caminetto si trova in via Duca degli Abruzzi e il Giardino di Andrea presso piazzale Maggiore Lolli. Chi preferisce fermarsi ancora nella zona sciistica trova anche Le Cerchiare-Vibes, bar e ristorante con après-ski.
Nei prodotti del Sirente-Velino si ritrovano l'allevamento e le coltivazioni di montagna. Il pecorino a latte crudo ha stagionature diverse, dalle forme più giovani a quelle più mature e saporite; accanto alla lavorazione tradizionale si trovano varianti aromatizzate con tartufo, erbe o zafferano. Il pane di Solina, preparato con una varietà locale di grano tenero, ha una mollica compatta, un colore piuttosto scuro e una lieve nota amarognola. Sono due prodotti da cercare nelle botteghe del territorio, anche per portare a casa qualcosa della vacanza.
La cucina locale utilizza inoltre il farro per zuppe, minestre e pasta. A Rocca di Mezzo la coltivazione di farro e grano Solina è presente anche nell'azienda agricola In Fattoria, lungo la strada dei Piani di Pezza. La sosta a tavola permette così di ritrovare, attraverso ingredienti semplici, i prati e i campi dell'altopiano che d'inverno si osservano coperti di neve.
Come arrivare e quale aeroporto scegliere
Da Roma si percorre l'autostrada A24 fino a Tornimparte, poi il collegamento stradale di circa 16 km verso Campo Felice. Chi alloggia sull'Altopiano delle Rocche può proseguire attraverso la galleria di Serralunga e raggiungere il lato di Brecciara. Da L'Aquila l'accesso a Brecciara passa invece in direzione di Rocca di Cambio.
Dall'aeroporto di Roma Fiumicino
Per chi arriva dall'estero, Roma Fiumicino è una soluzione da considerare organizzando il trasferimento in auto fino all'alloggio. Dagli autonoleggi dell'aeroporto si prosegue verso la A24 e l'accesso di Tornimparte. L'auto rimane utile anche durante il soggiorno per spostarsi fra il paese, le piste e i Piani di Pezza.
Per una giornata senza auto ci sono inoltre partenze stagionali BusForFun da Roma Tiburtina. Sono servizi da prenotare sulle date disponibili, non collegamenti diretti dall'aeroporto: prima di abbinare un volo e una partenza per la neve occorre verificare che gli orari siano compatibili.

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