Sul Gran Sasso d'Italia, in Abruzzo, Campo Imperatore porta lo sci nell'ambiente più alto dell'Appennino, sotto il Corno Grande, la cima che domina il massiccio. La stazione sciistica occupa l'estremità occidentale del grande altopiano, oltre il limite del bosco: intorno alle piste si vedono pendii aperti, creste e montagne, mentre gli alberghi e la maggior parte dei servizi si trovano più in basso.
L'arrivo in funivia è già una parte importante della visita. Si parte da Fonte Cerreto, a 1.115 metri, e si raggiunge Campo Imperatore a 2.130 metri, con un salto di quota che separa nettamente il luogo del soggiorno da quello dello sci. In alto la dimensione è raccolta, con circa 13 km di piste e due seggiovie, ma il paesaggio ha tutt'altra ampiezza. È una destinazione da scegliere per le discese in alta montagna, la neve naturale e le possibilità di escursionismo e scialpinismo del Gran Sasso, più che per cambiare paese sci ai piedi ogni giorno.
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Dove fermarsi: Fonte Cerreto, Assergi o L'Aquila
Fonte Cerreto è la base turistica presso la partenza della funivia. Qui si trovano alberghi, ristoranti e noleggi, con la comodità di iniziare la salita in quota vicino all'alloggio. L'Hotel Cristallo è direttamente accanto alla stazione di partenza; il Fiordigigli, sempre a Fonte Cerreto, abbina il soggiorno vicino alla funivia a un ristorante e a un piccolo centro benessere. Le piste si raggiungono con l'impianto, non sci ai piedi dall'albergo.
Al Fiordigigli si possono noleggiare sci per adulti e bambini, ciaspole e attrezzatura da scialpinismo, oltre ad acquistare lo skipass e i biglietti della funivia. Sono servizi comodi per prepararsi prima di salire, soprattutto quando la famiglia deve ritirare più paia di sci. Il ristorante interno e il centro benessere consentono poi di fermarsi alla base anche nel pomeriggio, dopo aver lasciato alle spalle i pendii in quota.
Assergi, la frazione dell'Aquila poco più a valle, conserva invece l'aspetto del borgo medievale, con case in pietra, tratti di mura e la chiesa di Santa Maria Assunta. Per chi vuole tornare dalle piste in un piccolo centro abitato è una base diversa da Fonte Cerreto, pur restando vicina all'accesso sciistico. Fra le strutture del paese, il B&B Il Parco si trova a circa 2 km dalla funivia.
Passeggiando ad Assergi si riconoscono ancora le antiche porte Orientale, del Colle e del Rio, i passaggi che attraversavano la cinta muraria. La torre dell'orologio e la facciata di Santa Maria Assunta, con il rosone, danno un volto preciso al borgo. È un contrasto piacevole con l'ambiente spoglio delle piste: al rientro ci si muove fra edifici raccolti e pietra lavorata, dopo aver trascorso ore in mezzo a grandi spazi aperti.
Una terza possibilità è dormire all'Aquila, scegliendo di alternare la montagna a una vacanza anche cittadina. Il collegamento AMA M6 unisce il terminal degli autobus di Collemaggio alla base della funivia passando per Paganica, Camarda e Assergi. Gli orari di andata e ritorno vanno abbinati a quelli degli impianti, ma la linea permette di considerare il soggiorno in città anche senza guidare ogni mattina.
Sciare a Campo Imperatore
La funivia serve per arrivare al comprensorio; le discese sono poi servite dalla seggiovia Fontari a 6 posti e dalla quadriposto Scindarella, entrambe ad agganciamento automatico. Si scia in un'area raccolta, che comprende piste blu, rosse e una variante nera.
Imparare a sciare in alta quota
La Scuola Sci Assergi Gran Sasso organizza lezioni individuali e collettive per adulti, corsi per bambini e lezioni di snowboard. Nell'area sciistica è presente un campo scuola, e si può noleggiare l'attrezzatura tramite la scuola. Anche qui si può cominciare da zero, con il vantaggio di imparare già immersi nel paesaggio del Gran Sasso; bisogna però mettere in conto la salita in funivia e una giornata in quota, non soltanto il tempo della lezione.
Per una famiglia con bambini piccoli conviene concordare punto d'incontro, durata della lezione e noleggio prima dell'arrivo a Fonte Cerreto. Le lezioni individuali si affiancano ai corsi collettivi e stagionali: chi soggiorna per qualche giorno può chiedere un programma continuativo, mentre chi torna regolarmente durante l'inverno può seguire un percorso più lungo. Per i corsi abbinati agli alberghi bisogna concordare con scuola e struttura la formula disponibile nel periodo scelto.
Le discese di Fontari e Scindarella
La Genziana è una pista rossa lunga 1.500 metri, da quota 2.130 a 1.935; l'Osservatorio, anch'essa rossa, misura 750 metri con circa 200 metri di dislivello. Sul Monte Scindarella, l'Aquila Bianca scende per 1.150 metri e 319 metri di dislivello, con classificazione rossa. La sua variante, lunga 620 metri, è invece nera. Per una discesa blu c'è la pista Del Parco, di 900 metri.
Accanto all'Aquila Bianca, la pista Del Parco percorre l'area della Scindarella da 2.199 a 1.949 metri. Il comprensorio si presta a tornare sulle stesse discese per conoscerne meglio curve e pendenze, con le due seggiovie che servono le aree sciistiche in quota.
Neve naturale, snowboard e sci di primavera
Le quote delle principali discese si concentrano attorno ai 2.000 metri. Si scia su pendii aperti, nei quali vento e visibilità hanno un peso concreto sulla giornata; la preparazione delle piste dipende dalla neve naturale. Per scegliere quando partire conta quindi il bollettino effettivo, oltre all'altezza della stazione. Nel 2026 si è sciato fino al 3 maggio, ma l'apertura primaverile cambia da un inverno all'altro.
La tarda stagione può dunque offrire altre occasioni per sciare, quando molte località a quote inferiori hanno già terminato l'inverno. La neve resta però legata alle precipitazioni e alla sua evoluzione: prima di prenotare un soggiorno primaverile, le webcam e il bollettino aiutano a capire quale parte del comprensorio sia effettivamente utilizzabile. Per gli snowboarder ci sono le piste condivise con gli sciatori e uno snowpark, il cui allestimento e la cui apertura vanno verificati nella stagione. I corsi della Scuola Sci Assergi Gran Sasso permettono anche di dedicare il soggiorno alle prime discese sulla tavola.
Salire sul Gran Sasso senza sciare
La funivia permette anche ai pedoni di raggiungere il piazzale in quota e vedere da vicino il paesaggio di Campo Imperatore. Lo storico albergo, costruito negli anni Trenta, la piccola chiesa della Madonna della Neve e la stazione astronomica raccontano usi diversi di questo luogo: turismo, vita religiosa e ricerca scientifica concentrati sul margine dell'altopiano. L'albergo è attualmente chiuso per lavori, quindi non va considerato come possibilità di pernottamento.
Lo sviluppo turistico di questo angolo del Gran Sasso risale agli anni Trenta: il Centro Turistico nacque nel 1934, quando portare i visitatori fin quassù significava aprire la montagna a nuove forme di soggiorno. L'albergo conserva un posto anche nella storia nazionale, perché vi fu tenuto prigioniero Benito Mussolini nel 1943. Guardarlo dal piazzale aiuta a leggere un paesaggio nel quale edifici molto diversi sono rimasti isolati sopra il bosco, con le montagne immediatamente alle spalle.
La stazione astronomica di Campo Imperatore, a circa 2.150 metri, appartiene all'INAF-Osservatorio Astronomico d'Abruzzo. La scelta di un luogo così alto e distante dai centri abitati è legata alle condizioni del cielo, favorevoli alle osservazioni. Qui si studiano, fra gli altri fenomeni, stelle variabili, esplosioni stellari e piccoli corpi del Sistema solare. Può capitare che la stazione si trovi al di sopra delle nubi che coprono le valli: quelle stesse nubi schermano le luci dei centri abitati, rendendo il cielo più buio. Le basse temperature e la ridotta umidità hanno favorito anche le osservazioni nell'infrarosso, una delle attività scientifiche che caratterizzano il sito.
Al momento le visite pubbliche sono sospese: per entrare bisogna attendere la nuova programmazione dell'INAF. Per una sosta al caldo, il bar-ristorante dell'ostello e il Rifugio Fontari sono i punti di ristoro della stazione, da verificare insieme al funzionamento degli impianti.
Una ciaspolata fra i pendii aperti
Abruzzo Wild propone uscite accompagnate da Campo Imperatore, raggiungendo il punto di partenza in funivia da Fonte Cerreto. Il percorso di riferimento si sviluppa per circa 5 km, con 200 metri di dislivello e circa 3 ore di cammino; l'impegno complessivo è maggiore perché comprende salita, attese e rientro. L'età minima è 8 anni e la proposta richiede allenamento adeguato a camminare sulla neve.
Il paesaggio è quello delle conche e dei rilievi aperti del Gran Sasso, con ampie vedute verso le altre montagne abruzzesi. Le uscite vengono confermate dopo la valutazione di neve e meteo e possono cambiare percorso; con l'accompagnatore si sceglie una proposta adatta alla propria esperienza.
Un pomeriggio all'Aquila, fra arte e il mammut del castello
Chi soggiorna all'Aquila, o desidera scendere in città durante la vacanza, può visitare il Museo Nazionale d'Abruzzo, il MuNDA. Nel bastione orientale del castello cinquecentesco è esposto il grande scheletro fossile conosciuto come mammut dell'Aquila, scoperto in una cava presso Scoppito nel 1954. Il ritrovamento avvenne durante una ricerca d'acqua: emersero ossa abbastanza complete da consentire la ricostruzione dello scheletro. È una storia che può incuriosire anche i bambini e porta a immaginare un Abruzzo molto diverso, popolato da grandi mammiferi oltre un milione di anni fa.
Il castello stesso merita attenzione per la sua pianta quadrata e i massicci bastioni angolari, realizzati nel Cinquecento. Le collezioni del MuNDA raccontano inoltre l'arte abruzzese attraverso reperti archeologici, Madonne medievali e dipinti, fra i quali il Trittico di Beffi con i suoi fondi dorati. La visita si può scegliere in base agli interessi della famiglia, consultando aperture e sedi delle esposizioni. È un'alternativa alla montagna per chi vuole inserire nel soggiorno anche un'esperienza culturale al coperto.
Freeride e scialpinismo: un'altra montagna oltre le piste
Il richiamo di Campo Imperatore per chi ha esperienza non si esaurisce nella rete delle discese battute. La funivia dà accesso al massiccio del Gran Sasso, dove lo scialpinismo permette di allontanarsi dagli impianti e attraversare ambienti di alta montagna. Richiede però preparazione specifica, capacità di valutare la neve e attrezzatura di autosoccorso, con ARTVA, pala e sonda: la scelta del percorso va fatta in base alle condizioni e alle proprie capacità in ambiente innevato.
Mountain Evolution è una scuola di montagna con base operativa ad Assergi, riconosciuta dalla Regione Abruzzo, che comprende guide alpine e accompagnatori di media montagna. Fra le sue proposte invernali ci sono freeride e scialpinismo. Con i professionisti locali si concorda un'uscita in funzione del livello del gruppo e delle condizioni.
Fra le zone frequentate nelle proposte di freeride accompagnato compaiono i Valloni, la Valle Fredda e la Portella. Sono discese fuori dalle piste battute, da valutare con una guida alpina: la loro disponibilità dipende dalla neve, dal vento e dal pericolo di valanghe. La proposta di Mountain Evolution richiede una buona tecnica in fuoripista e preparazione sufficiente anche per tratti a piedi con gli sci in spalla. In base all'itinerario possono servire ramponi, piccozza e imbrago, oltre all'attrezzatura di autosoccorso.
Per chi cerca questo tipo di montagna, l'interesse del Gran Sasso sta proprio nella possibilità di passare dai dintorni degli impianti a valloni e pendii molto più estesi. La funivia facilita l'accesso iniziale, mentre il programma successivo viene deciso sul posto dai professionisti, che possono modificarlo o interromperlo. Si può concordare anche il noleggio dell'attrezzatura necessaria prima della partenza.
Sapori abruzzesi e una pausa di benessere
A Fonte Cerreto si può proseguire la giornata a tavola anche dopo essere scesi dalla funivia. Il Rifugio Mandolò propone pasta fatta a mano, polenta e carni, con una cucina che dà spazio a cinghiale, cervo e capriolo; il ristorante Da Maria serve specialità abruzzesi in un ambiente con arredi in legno e veranda. Per chi soggiorna ad Assergi, l'Hotel Giampy ha un ristorante con cucina abruzzese e pizza.
Il Fiordigigli offre ai propri ospiti un percorso benessere di un'ora, con sauna, bagno turco, docce emozionali, percorso Kneipp e lettini riscaldati. È una possibilità da considerare nella scelta dell'albergo, soprattutto per un weekend nel quale si vogliono unire sci e relax; disponibilità e condizioni di utilizzo si concordano con la struttura.
Aeroporti e arrivo alla funivia
Il riferimento stradale per la stazione sciistica è Fonte Cerreto, vicino all'uscita Assergi dell'autostrada A24. In inverno si lascia l'auto alla base e si sale in funivia: la strada che raggiunge il piazzale di Campo Imperatore non è l'accesso sul quale organizzare il viaggio durante la stagione della neve. Prima di partire vanno controllati avvisi del gestore e funzionamento dell'impianto.
Pescara e Roma Fiumicino
L'aeroporto d'Abruzzo, a Pescara, permette di proseguire con un'auto a noleggio verso Fonte Cerreto e l'accesso di Assergi. Gli autonoleggi sono presenti nel terminal. Una volta arrivati alla base turistica, la salita sulle piste avviene con la funivia.
Roma Fiumicino è un'alternativa per chi trova un collegamento aereo più adatto e organizza poi il viaggio in auto sulla A24 verso Assergi. Anche qui è possibile ritirare la vettura in aeroporto. Chi preferisce soggiornare all'Aquila può infine utilizzare la linea M6 per l'ultimo tratto verso la funivia, verificando separatamente il trasferimento dallo scalo alla città.


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