Ovindoli si trova in Abruzzo, nell'Appennino centrale italiano, all'estremità meridionale dell'Altopiano delle Rocche. Il paese, a circa 1.400 metri, guarda da una parte verso la piana del Fucino e dall'altra verso le montagne del Parco regionale Sirente-Velino. Attorno ci sono boschi, pianori e piccoli borghi; sopra, sul Monte Magnola, si sale a sciare oltre i 2.000 metri. È una montagna nella quale le discese occupano una parte importante della vacanza, senza esaurire tutto quello che si può fare durante il soggiorno.
Il comprensorio del Monte Magnola conta circa 30 km di piste. Ha discese nere di un certo impegno, un ampio snowpark e aree di avviamento allo sci, mentre per chi non scia ci sono le ciaspolate nei boschi e le passeggiate nel centro storico. Restando qualche giorno si può anche andare a fare fondo sui vicini Piani di Pezza, oppure dedicare un pomeriggio al benessere. Il paese e le partenze degli impianti non coincidono: scegliere dove dormire significa decidere anche quanto stare vicini alle piste e quanto alla vita del borgo.
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Il paese, i panorami sul Fucino e le frazioni
La parte antica di Ovindoli conserva Porta Mutiati, l'accesso al borgo fortificato, e la chiesa della Vergine. È il luogo dove passeggiare dopo lo sci, allontanandosi dal movimento del piazzale degli impianti e ritrovando le dimensioni di un paese di montagna. Nella chiesa si conserva una statua in terracotta policroma della Madonna seduta in trono mentre adora il Bambino; fra gli arredi c'è anche un San Sebastiano in stucco dorato del XVII secolo. Sono particolari da scoprire entrando, oltre la passeggiata fra le case. Il panorama cambia salendo verso il Monumento all'Alpino: lo sguardo si apre sulle case e sulla conca del Fucino, molto più in basso.
Le frazioni permettono di conoscere anche un'altra parte del territorio comunale. A Santa Iona si trova la torre medievale di avvistamento, mentre a San Potito restano i ruderi del castello. Sono piccoli centri distinti da Ovindoli, da raggiungere con uno spostamento su strada, non quartieri attorno alle piste. Santa Iona, in particolare, aggiunge alla vacanza la visita a un borgo raccolto attorno alla sua torre.
Costruita nel XIII secolo dai conti di Celano, la torre di Santa Iona apparteneva al sistema di sorveglianza della strada fra la conca aquilana e il Fucino. La pianta circolare e i due ambienti sovrapposti la distinguono dalle case che le sono cresciute intorno. Il suo rapporto con i castelli di San Potito e Celano aiuta a leggere questo paesaggio anche dal basso: i borghi e le fortificazioni seguivano le vie di passaggio attraverso l'altopiano, molto prima della nascita delle stazioni sciistiche.
Sciare sul Monte Magnola
L'area sciistica si sviluppa sopra le partenze poste attorno ai 1.400–1.450 metri e raggiunge i 2.064 metri all'arrivo della seggiovia Anfiteatro–Coccinella. I 12 impianti comprendono 6 seggiovie, 5 tappeti e la cabinovia a 8 posti Le Fosse–Monte Arso, che porta a 1.820 metri. Da qui si entra nella parte alta del comprensorio, con le piste, i rifugi e le risalite verso Monte Freddo.
L'esposizione prevalente a nord e l'innevamento programmato aiutano a conservare e preparare la neve sulle piste. Per l'inverno 2026/27 è stato inoltre annunciato SnowEvo, un nuovo sistema di produzione della neve destinato alla parte bassa della stazione. Le date effettive di apertura e il numero di discese disponibili dipendono comunque dalle condizioni della stagione: prima di partire, soprattutto all'inizio e alla fine dell'inverno, serve controllare il bollettino del comprensorio.
Dove imparare a sciare
Vicino alle partenze ci sono le piste blu Topolino e Minnie, entrambe di 350 metri, e la Dolce Vita, lunga 600 metri. I tappeti dell'area Topolino e la seggiovia Dolce Vita servono questa parte più bassa. Anche in quota ci sono piste blu, fra cui Daino, Capanna Brin e Belvedere: la scelta del percorso sul quale proseguire dopo le prime lezioni va fatta con il maestro, tenendo conto anche dei collegamenti.
Le scuole di sci e snowboard hanno sede in Piazzale Magnola. Fra queste ci sono Scuola Sci 2000, Tre Nevi, Magnola e Ovindoli Ski Academy, oltre alle scuole specializzate nello snowboard e nel freestyle. La Ski Academy organizza lezioni individuali e collettive per bambini e adulti, dal principiante allo sciatore esperto, e offre anche corsi in lingue straniere. Per una famiglia con livelli diversi si possono quindi prenotare lezioni separate restando nella stessa area sciistica.
La Scuola Sci 2000 Ovindoli propone anche corsi di telemark, nei quali il tallone resta libero e la curva si esegue con un movimento diverso da quello dello sci alpino. Nei corsi collettivi i maestri formano i gruppi secondo età e capacità, con possibilità di cambiare gruppo durante il percorso di apprendimento. Fra lezioni nel fine settimana e corsi distribuiti su più giorni, si può scegliere un impegno compatibile con la durata del soggiorno; nell'organico sono presenti anche specializzazioni nell'insegnamento ai bambini e alle persone con disabilità.
In Piazzale Magnola ci sono diversi noleggi, fra cui Punto Zero, Ciminelli Ski e L'Orso. Punto Zero dispone anche di laboratorio e deposito riscaldato. Il servizio di deposito della Scuola Sci 2000 offre armadietti da 2 o 4 posti, nei quali lasciare sci e scarponi per periodi brevi o lunghi. È una comodità concreta se si soggiorna in paese e si raggiungono ogni giorno gli impianti: dopo aver riconsegnato o sistemato l'attrezzatura, si può tornare in centro senza portarla con sé.
Nelle serate previste dal calendario invernale, l'illuminazione consente di sciare sulla Dolce Vita e sulla Topolino. L'apertura notturna va verificata per la data del soggiorno.
Il Pistone, la Vetrina e le piste rosse
Il Pistone è una delle discese da conoscere per capire lo sci a Ovindoli: è una pista nera lunga 3 km, con 539 metri di dislivello. Alla lunghezza si aggiunge l'impegno tecnico, che la distingue dalle piste sulle quali si muovono i principianti. Anche la Vetrina è nera: si sviluppa per 1.600 metri con un dislivello di 407 metri. Sono due riferimenti per chi ama concatenare curve su discese sostenute, tornando poi in quota con gli impianti.
Chi preferisce le rosse trova l'Anfiteatro, lunga 2 km, e il Canalone, di 1.800 metri; sono rosse anche Fonte Fredda e la pista Tomba. Le aree più alte offrono quindi una scelta fra discese intermedie e difficili, mentre le prime lezioni si svolgono sui pendii blu.
Il Magnola Snowpark
Il Magnola Snowpark si trova a circa 1.980 metri, lungo la pista Anfiteatro. È organizzato su 4 linee: 3 di slopestyle, con difficoltà easy, medium e hard, e una dedicata al jibbing, cioè alle evoluzioni su rail e box. Nella configurazione completa supera le 30 strutture, con salti di dimensioni molto diverse, dai piccoli kicker di 2 metri a quelli di 22 metri.
Una risalita dedicata permette di ripetere le linee, mentre la preparazione viene effettuata quotidianamente con un battipista riservato al park. Ci sono anche un'area di sosta con musica e un tracciato di skicross. Si scelgono le strutture adeguate alla propria esperienza, verificando quali linee siano aperte.
Ciaspole, fondo e montagna fuori dalle piste
Nei boschi vicino a Ovindoli
Le faggete attorno al Monte Magnola permettono di uscire sulla neve anche senza sci. Fra le proposte guidate di Majellando c'è una ciaspolata con partenza vicino agli impianti: circa 4 km, 90 metri di dislivello e 2 ore e mezza di cammino, fra carrarecce e boschi. L'attività è proposta anche ai bambini dai 6 anni e comprende ciaspole e bastoncini; pranzo e spa sono invece facoltativi e separati dalla quota dell'escursione. Le uscite seguono il calendario dell'organizzatore e, in assenza di neve, possono diventare passeggiate invernali.
Nella Val d'Arano si possono organizzare escursioni invernali più lunghe. Un anello del CAI dell'Aquila, proposto nel febbraio 2025, si sviluppava per circa 7,75 km, con 208 metri di dislivello e 5 ore di durata. Tracciato e tempi vanno valutati con un accompagnatore locale in base alle condizioni della neve.
I Piani di Pezza e lo sci escursionistico
Per lo sci di fondo ci si sposta ai Piani di Pezza, l'altopiano vicino a Rocca di Mezzo, fra 1.450 e 1.500 metri. Qui i tracciati partono dal Rifugio del Lupo e attraversano pianori ondulati, in un ambiente diverso dalle discese del Monte Magnola. Prima del trasferimento conviene informarsi sulla battitura e sull'accessibilità della strada.
Il Parco Sirente-Velino offre anche itinerari di sci escursionistico fra boschi e quote più alte. Sono percorsi non battuti e non segnalati, per i quali il Parco raccomanda una guida locale e il rispetto delle zone frequentate dalla fauna. Chi cerca un'uscita con le pelli deve concordare itinerario, difficoltà e condizioni con una guida alpina.
Rifugi, cucina abruzzese e un soggiorno con la spa
Per la pausa durante lo sci, all'arrivo della cabinovia Le Fosse si trovano il Rifugio Belvedere e lo Chalet Anfiteatro, a 1.820 metri. Il Belvedere dispone di bar, self-service e solarium; lo Chalet Anfiteatro aggiunge il ristorante alla possibilità di dormire in quota.
Salendo sulle piste, le soste cambiano insieme al panorama. Il Rifugio Monte Freddo si trova a 1.950 metri, all'arrivo della seggiovia a 6 posti che parte dal Campetto degli Alpini, e offre ristorante, bar e self-service. Alla partenza dello stesso impianto, il Sottozero è una sosta per un panino o una bevanda; presso la seggiovia Capanna Brin–Daino, il rifugio Capanna Brinn ha anche un'area giochi per bambini. In Piazzale Magnola il Cibivacco riunisce ristorante, wine bar e spazio giochi, così il pranzo può svolgersi alla base anche quando parte della famiglia rimane vicino ai campi scuola.
A tavola ricorrono la polenta, gli arrosticini e la pasta con condimenti di carne; fra i dolci ci sono le ferratelle, servite anche con miele o confettura d'uva. Nei ristoranti e negli alberghi il doposci può continuare con una cena abruzzese, senza dover risalire in montagna.
Al Park Hotel, per esempio, la cucina propone spaghetti alla chitarra con sugo d'agnello, zuppe di legumi e verdure, polenta con salsicce e pecorino dei pascoli di montagna. Sono piatti che accompagnano bene una sosta invernale e raccontano le consuetudini della tavola locale. La colazione affianca torte, crostate e biscotti preparati in casa a pane, salumi, yogurt e miele d'Abruzzo, lasciando spazio sia a chi preferisce il dolce sia a chi parte per le piste dopo una colazione salata.
Fra le strutture per il soggiorno, il Park Hotel Ovindoli si trova in via del Ceraso, a circa 900 metri dagli impianti. Offre camere per famiglie e il Kinderheim Tana di Billo, uno spazio interno per le attività del miniclub curate dall'animazione. I bambini trovano giochi da tavolo, costruzioni, fogli per disegnare e peluche, insieme alla mascotte Billo, un orso polare. Questo spazio al coperto permette di affiancare alle ore sulla neve attività diverse, soprattutto quando i più piccoli hanno già trascorso abbastanza tempo all'aperto. Programma e modalità di partecipazione si concordano alla prenotazione.
La sua Orchidea Spa comprende piscine relax a 34 °C con idromassaggi e una piscina a 30 °C nella quale la corrente riproduce quella di un torrente, con cascate per il massaggio cervicale. Il percorso prosegue fra sauna finlandese, sauna al sale, bagno turco e vasche Kneipp ad acqua calda e fredda. Le vetrate guardano sul giardino d'inverno; nell'area relax ci si può fermare sulle chaise longue con un infuso. È una parte del soggiorno da vivere con calma, adatta anche a una coppia che desidera alternare sport e riposo. Sono disponibili anche formule day spa, utili per chi soggiorna altrove, e trattamenti da abbinare al percorso benessere. L'accesso dei bambini alla piscina è previsto in fasce dedicate, con un adulto: chi viaggia in famiglia deve concordare il turno al momento della prenotazione.
Come arrivare e quali aeroporti scegliere
In auto, l'uscita Aielli–Celano dell'A25 permette di proseguire verso Celano e poi salire a Ovindoli. Da Roma si può usare anche l'uscita Magliano dei Marsi, passando per Massa d'Albe e Forme. Chi preferisce il treno può arrivare alle stazioni di Celano o Avezzano e completare il viaggio con i collegamenti TUA, verificando le coincidenze per il giorno di arrivo.
Gli aeroporti di Pescara e Roma
Gli aeroporti da considerare sono Pescara e Roma Fiumicino; anche Roma Ciampino è una possibilità. Da Pescara, con un'auto a noleggio, si prosegue sull'A25 verso Aielli–Celano. Da Fiumicino il viaggio continua su strada verso l'A24 e l'A25. Noleggiare un'auto permette poi di spostarsi fra il paese, gli impianti e gli altri centri dell'altopiano.
Per chi vuole evitare di guidare, il Park Hotel organizza transfer aeroportuali a pagamento su prenotazione e trasferimenti dalla stazione di Celano. Il trasferimento dall'aeroporto di Pescara al Park Hotel richiede indicativamente 1 ora e mezza, in base a traffico e condizioni stradali. Il servizio va richiesto alla struttura: non è una navetta pubblica con partenze libere.

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