Gérardmer

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Gérardmer si trova nel massiccio dei Vosgi, nella Francia nordorientale, vicino all’Alsazia. Il lago di origine glaciale, a 660 metri di quota, occupa una conca circondata da boschi; accanto all’acqua si sviluppa una cittadina con alberghi, ristoranti, negozi e una tradizione tessile ancora viva. Le piste della Mauselaine salgono sui rilievi sopra l’abitato, mentre ai Bas-Rupts si entra nell’area dello sci di fondo. È questo incontro fra lago, città e foresta a distinguere una vacanza invernale a Gérardmer: lo sci ha un posto importante, ma non esaurisce le possibilità del soggiorno.

Il comprensorio alpino offre 35 chilometri di piste fra gli abeti, con pendii per imparare, discese rosse e due piste nere per chi cerca qualcosa di più impegnativo. Il paesaggio appartiene alla media montagna dei Vosgi: la Tête de Grouvelin, il punto più alto sulla mappa delle piste, raggiunge 1.140 metri. Le giornate possono proseguire nel centro cittadino, in piscina o nelle spa, senza che tutti debbano condividere lo stesso interesse per lo sci. Per una coppia o una famiglia nella quale qualcuno preferisce camminare, pattinare o dedicare tempo al paese, questa varietà è uno dei motivi più concreti per scegliere Gérardmer.

Dalla città alle piste della Mauselaine

La Mauselaine è l’area dello sci alpino, distinta dal centro sul lago. La partenza principale degli impianti si trova a 850 metri, mentre il punto più basso della mappa è il Pré Lynx, a 770 metri. Scegliere un alloggio vicino all’acqua significa quindi soggiornare in città e salire alle piste per sciare; una sistemazione alla Mauselaine avvicina invece ai ritrovi delle lezioni e agli impianti. Questa differenza conta soprattutto con bambini piccoli o quando si desidera uscire a piedi la sera per andare al ristorante.

Alla base ci sono 1.200 posti auto gratuiti e, durante le vacanze scolastiche invernali di febbraio e marzo, una navetta gratuita collega la città all’area sciistica. Il servizio funziona quando gli impianti sono aperti e non va dato per disponibile durante tutto l’inverno. Chi organizza un soggiorno senza auto al di fuori delle vacanze francesi deve quindi verificare come raggiungere la partenza delle piste nelle date scelte.

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Lo sci si sviluppa su 22 piste collegate, servite da 12 skilift e 2 seggiovie. La Grand Haut, una seggiovia sganciabile a 6 posti, parte dal fronte della Mauselaine e raggiunge il rilievo omonimo, alto 1.100 metri. L’altra seggiovia sale dalla Chaume Francis verso la Tête de Grouvelin. Tra questi punti si distribuiscono le discese nel bosco, con una rete di skilift che serve anche i pendii delle prime lezioni e le piste più brevi.

Per gli sciatori alle prime esperienze sono particolarmente utili le verdi Renard e Souris, due possibilità di rientro verso la base. La Renard è stata rimodellata proprio per ridurre la pendenza nei passaggi più impegnativi: dopo i lavori è diventata una pista verde, mentre in precedenza era blu. È dotata anche di innevamento programmato, che sostiene la preparazione di questo collegamento. I colori vanno letti secondo la classificazione francese, nella quale le verdi sono le piste più facili, prima delle blu.

Chi ha già acquisito sicurezza trova le blu Les Chevreuils e Le Lièvre, poi le rosse L’Aigle, Le Loup, Le Chamois, Le Lynx e Le Tétras. Per gli sciatori esperti ci sono le nere Mur du Chevreuil e Le Cerf.

La pista rossa Le Cabri ospita lo snowpark. Per lo snowboard ci sono lezioni specifiche: i corsi collettivi per bambini partono dai 10 anni e non richiedono una precedente esperienza sugli sci, mentre le lezioni private sono possibili dai 7 anni. Nel corso collettivo il casco è obbligatorio e l’attrezzatura non è compresa. La rete di risalita comprende soprattutto skilift, un elemento da considerare quando si sta ancora prendendo confidenza con la tavola.

Le quote relativamente contenute rendono importante controllare l’innevamento prima del viaggio. L’innevamento programmato presente su alcuni tratti non elimina la dipendenza dal meteo, né garantisce l’apertura di ogni pista. La città, gli alberghi e le attività al coperto permettono comunque di organizzare un soggiorno nel quale lo sci sia affiancato ad altri interessi, particolarmente utile quando si prenota con molto anticipo.

Imparare a sciare e continuare a migliorare

Il fronte della Mauselaine concentra i ritrovi della scuola ESF e il giardino sulla neve. Per i bambini di 3 anni, il corso Mini Piou propone lezioni di 55 minuti in uno spazio con tappeto mobile e piccolo impianto a fune. Durante le vacanze il programma comprende 6 lezioni; sci e scarponi vanno procurati prima, mentre per questo corso nel giardino non serve lo skipass. La durata contenuta consente di avvicinarsi alla neve senza iniziare subito con un’intera mattinata sugli sci.

La scuola distingue poi i corsi per bambini, adolescenti e adulti, così chi comincia più tardi può trovare una proposta adatta alla propria età. I corsi collettivi per adolescenti e adulti principianti prevedono, durante le vacanze, 6 incontri di un’ora e 50 minuti. Le lezioni condivise in gruppi da 2 a 5 persone dello stesso livello prevedono invece 6 incontri da 55 minuti: sono un’alternativa per chi preferisce un gruppo ridotto. In entrambi i casi occorre organizzare separatamente materiale e titolo di accesso agli impianti.

Per i ragazzi che hanno già raggiunto il livello Étoile d’Or della scuola francese, il corso Team Rider sviluppa slalom, slalom gigante, salti e sci libero. Il programma va oltre le abilità delle prime stagioni; per chi possiede i livelli Flèche o Chamois de Bronze sono previste anche attività di freeride o freestyle con l’istruttore. È un modo per dare continuità all’apprendimento durante una vacanza in famiglia, quando i figli più grandi cercano esperienze diverse da quelle dei principianti.

Gérardmer aderisce al marchio Famille Plus dal 2013, con operatori di alloggio, ristorazione e tempo libero coinvolti nell’accoglienza dei bambini. Per scegliere il soggiorno rimangono decisivi i servizi della singola struttura e la posizione rispetto alle lezioni. Alla Mauselaine, inoltre, il ristorante Grand-Haut e il suo Snow Food si trovano ai piedi delle piste, con terrazza rivolta verso il comprensorio e il giardino bambini: una possibilità per pranzare senza scendere in città.

Lo sci di fondo nei boschi dei Bas-Rupts

Ai Bas-Rupts cambia il modo di vivere la neve. L’area nordica offre 40 chilometri di piste segnalate e preparate per la tecnica classica e lo skating, il passo pattinato. Qui la giornata si costruisce lungo i percorsi nel bosco, con possibilità di avvicinarsi al fondo, provare il biathlon o continuare a sciare dopo aver imparato le basi. Sono chilometri nordici, separati dai 35 chilometri del comprensorio alpino della Mauselaine.

Il biathlon dell’ESF combina il fondo con il tiro mediante carabina laser. Il corso collettivo introduttivo dura 2 ore, accoglie bambini dai 7 anni e adulti e parte con almeno 4 iscritti. La scuola mette a disposizione il poligono e le carabine; sci, scarponi e bastoncini vanno invece portati o noleggiati, e l’accesso alle piste è a pagamento. Se manca la neve, la proposta può trasformarsi in un’attività a piedi con percorso sportivo: bisogna concordare con la scuola modalità e ritrovo.

Fra gli abeti dei Bas-Rupts si trova anche Le Joli Bois, un piccolo bistrot dove la sosta invernale può essere una zuppa o una bevanda calda. Apre quando le condizioni lo consentono oppure su richiesta, perciò vale la pena informarsi prima di includerlo nell’uscita. Nell’area ci sono anche piste per slittino, utili se una parte della famiglia scia e gli altri vogliono trascorrere del tempo sulla neve.

Scialpinismo e sci escursionismo nordico

La scuola propone sia uscite di scialpinismo alpino sia escursioni con sci nordici fuori dai tracciati battuti. Le schede dei corsi sono rivolte a sciatori già esperti: per lo scialpinismo alpino la formula collettiva dura 2 ore, con almeno 4 partecipanti, mentre quella privata dura 3 ore. Servono attrezzatura specifica e capacità adeguate alla discesa; per queste uscite non occorre lo skipass.

Lo sci escursionismo nordico segue invece percorsi fuori dalle piste preparate, con materiale specifico. Il ritrovo viene scelto in funzione dell’innevamento e alcune uscite si spostano più in quota, lungo la Route des Crêtes presso il Hohneck, un rilievo dei Vosgi. Sono escursioni accompagnate nei dintorni, non piste aggiuntive della Mauselaine. Per il gruppo sono richiesti esperienza e almeno 4 iscritti, con una durata di 2 ore.

La neve senza gli sci: slittini, racchette e fatbike

Alla Mauselaine i bambini possono giocare nell’Igloo de Loustic, uno spazio gratuito con strutture di gommapiuma. Accanto si trova l’area per slittino, anch’essa gratuita, con due discese di difficoltà diversa che separano i più piccoli da chi cerca maggiore velocità. Un’altra pista per slittino è alla Chaume Francis. Sono attività che consentono di salire alla stazione sciistica anche senza iscriversi a una lezione o indossare gli sci.

Per conoscere il bosco con più calma, l’ESF organizza escursioni con le racchette dai 7 anni, della durata di 3 ore e con un minimo di 4 iscritti. Racchette e bastoncini sono forniti dalla scuola, mentre luogo di ritrovo e svolgimento dipendono da neve e meteo. Il Bureau Montagne de Gérardmer propone a sua volta passeggiate invernali facili, dedicate alla foresta, alla natura e alla storia locale, con una sosta per una bevanda calda.

L’organizzazione del Bureau Montagne de Gérardmer si adatta alle condizioni: con la neve si usano le racchette, sul ghiaccio vengono forniti ramponcini e, quando il terreno lo permette, si cammina con i bastoncini. È una proposta interessante anche per chi vuole prenotare un’uscita senza sapere in anticipo quanta neve troverà. Per un’esperienza diversa ci sono inoltre le escursioni accompagnate in fatbike elettrica del Bureau Montagne Hautes Vosges, con biciclette dai pneumatici larghi pensate per muoversi sulla neve.

Il lago, il benessere e la vita in città

Il lago di Gérardmer, il più grande lago naturale dei Vosgi, occupa 115 ettari. Il sentiero che lo circonda misura 5,5 chilometri e permette di conoscere le rive; in inverno il percorso va scelto in base a neve e ghiaccio, senza considerare automaticamente percorribile l’intero giro. Gli alberghi in città offrono la possibilità di soggiornare vicino all’acqua, riservando alle piste e alle escursioni le uscite sui rilievi circostanti.

Nel centro acquatico comunale le famiglie trovano una vasca ludica per i bambini, un doppio bacino per apprendimento e attività e uno scivolo. L’area benessere, riservata ai maggiorenni, comprende sauna, hammam, docce massaggianti, bagno freddo e una vasca nordica esterna di 40 metri quadrati, con acqua a 30 °C e sedute massaggianti. Occorre portare l’asciugamano e, per la vasca nordica, la cuffia.

Il complesso dispone anche di una pista di pattinaggio sintetica di 800 metri quadrati, con pattini a noleggio. L’accesso è possibile dai 4 anni con un accompagnatore e dai 7 anni senza accompagnatore; si utilizzano esclusivamente i pattini messi a disposizione dalla struttura.

Per chi preferisce il benessere in albergo, il Grand Hôtel & Spa è una struttura a 4 stelle con 76 camere, comprese 14 suite e junior suite, e uno chalet in stile Belle Époque. Le due piscine interne permettono di nuotare al coperto; la spa Les Chênes Blancs, con 5 cabine per trattamenti, accoglie anche clienti esterni. L’albergo apre tutto l’anno e offre tre ristoranti: Le Pavillon P per una cena gastronomica, Le Grand Cerf per la cucina tradizionale francese e L’Assiette du Coq à l’Âne per i prodotti del territorio. Il bar con camino completa una possibilità di soggiorno adatta anche a chi cerca un fine settimana di relax.

Vicino alle piste, il centro ODCVL Le Tremplin de la Mauselaine propone invece soggiorni a 870 metri, con camere, sale ristorante e spazi per le attività dei gruppi. Per il pranzo durante lo sci, oltre al Grand-Haut c’è il self-service della Chaume Francis, alla partenza della seggiovia Tête de Grouvelin, con tarte flambée e terrazza panoramica. La scelta fra città e montagna riguarda quindi anche il modo di mangiare e trascorrere il tempo dopo la chiusura degli impianti.

Gérardmer conserva inoltre una tradizione tessile che si ritrova anche durante una passeggiata in città. Le Jacquard Français produce qui tessuti dal 1888 e il negozio di fabbrica sul boulevard Kelsch offre una vista sulla manifattura. I due punti vendita cittadini propongono biancheria per la casa: lo shopping si lega così a un’attività produttiva che appartiene alla storia dei Vosgi. La città ospita anche il Festival internazionale del cinema fantastico, per il quale è annunciata la 34ª edizione nel 2027.

Come arrivare a Gérardmer

Gérardmer si raggiunge attraverso le strade dipartimentali 8, 417, 423 o 486. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono Remiremont, Saint-Dié-des-Vosges ed Épinal, rispettivamente a circa 30, 40 e 45 minuti d’auto; sono previsti anche collegamenti in autobus verso la città. Chi arriva in treno deve quindi organizzare l’ultima parte del viaggio e, separatamente, gli spostamenti dal proprio alloggio alle piste della Mauselaine.

Gli aeroporti

Gli aeroporti principali da considerare sono Strasburgo Entzheim e Mulhouse-Basilea, entrambi a circa un’ora e mezzo da Gérardmer come tempo indicativo di trasferimento. Per il viaggio di ritorno è prenotabile un trasferimento privato con auto e conducente da Gérardmer o Xonrupt-Longemer all’aeroporto di Mulhouse-Basilea, pensato idealmente per 3 persone e fino a un massimo di 4. Per famiglie con bagagli e attrezzatura da sci conviene concordare in anticipo la capacità del veicolo, insieme all’orario del volo.

Regione: Vosgi, Francia
Altitudine minima: 770m
Altitudine massima: 1140m
Tot piste: 35km
Data apertura impianti sciistici:       -
Data chiusura impianti sciistici:       -
 

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