La Thuile si trova a 1.441 metri, nell’alta Valle d’Aosta, fra le Alpi dell’Italia nord-occidentale e il confine francese. Il paese occupa una conca dominata dal ghiacciaio del Rutor; le case in pietra e legno, con i tetti coperti da lastre di pietra, si raccolgono fra il fondovalle e i boschi. Salendo sulle montagne si apre la vista sul Monte Bianco, mentre sotto rimangono i nuclei abitati e le piste che tornano verso il paese.
La sua fama sciistica è legata alle discese impegnative del versante italiano, soprattutto alla nera Franco Berthod. La montagna, però, cambia aspetto man mano che si sale: sopra il bosco si distendono pendii aperti e piste sulle quali trascorrere una giornata con un ritmo diverso, fino al collegamento con La Rosière, in Francia. Chi sceglie La Thuile può fermarsi sulle discese vicine al paese oppure dedicare più giorni alla scoperta dell’Espace San Bernardo, il comprensorio internazionale condiviso dalle due località.
È una destinazione interessante per una vacanza che lasci spazio anche alla montagna senza sci alpino. Il fondo parte dalla piana vicina al centro, le ciaspolate raggiungono piccoli borghi e punti panoramici, e in paese ci sono una casa-museo, piscine e locali dove fermarsi dopo la neve. Le famiglie trovano aree di avviamento allo sci e giochi; gli sciatori esperti possono invece approfondire la conoscenza dei versanti con le guide alpine.
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Sciare a La Thuile: da Les Suches alle lunghe discese verso il paese
La telecabina Les Suches parte dalla zona degli impianti e porta a circa 2.200 metri, sull’altopiano dove si trovano piste, scuola sci e ristori. Anche la seggiovia Bosco Express risale dal paese, attraversando il bosco e arrivando più in basso rispetto alla telecabina. Da queste prime risalite si continua verso le aree di Chaz Dura e Belvedere: la seggiovia Chaz Dura Express raggiunge circa 2.560 metri, mentre quella del Belvedere sale a 2.610 metri.
Sul versante italiano ci sono 41 piste, suddivise in 12 blu, 20 rosse e 9 nere, e 18 impianti contando anche i tappeti per principianti. Le risalite comprendono una telecabina, 11 seggiovie, 2 sciovie e 4 tappeti. Si può sciare fra aree alte più aperte e rientri che si infilano fra gli alberi, scegliendo l’impegno in base ai colori delle piste. L’esposizione prevalentemente a nord distingue La Thuile dal versante francese più soleggiato; sulla Franco Berthod la neve può essere particolarmente dura e compatta.
Le prime curve, i bambini e le piste per divertirsi
L’apprendimento può cominciare in paese, nei campi scuola vicini alle partenze. Due tappeti sono gratuiti per le primissime esperienze; il tapis Edelweiss e la seggiovia Maison Blanche permettono poi di utilizzare un’area più articolata senza acquistare subito l’intero comprensorio. Esistono titoli dedicati ai principianti: il Green Beginner comprende questi due impianti, mentre il Blue Beginner aggiunge l’andata e ritorno in telecabina e la seggiovia La Combe, in quota.
La Scuola Sci La Thuile ha una sede alla partenza degli impianti e una a Les Suches. Le lezioni individuali e collettive riguardano sci alpino, snowboard e fondo, con possibilità di perfezionamento in altre discipline. Con la scuola si concorda il luogo della lezione, tenendo conto anche degli impianti compresi nel proprio biglietto.
Per i bambini che sanno già sciare, la Super Slope è una pista ludica a Les Suches, sulla numero 11. Curve paraboliche, piccoli salti e giochi interattivi accompagnano la discesa; l’accesso è compreso nello skipass. In paese c’è anche un parco con gonfiabili nella zona delle funivie, con aperture più estese durante Natale e Carnevale e concentrate nei fine settimana negli altri periodi.
Le famiglie con bambini molto piccoli possono valutare lo skipass Settimanale famiglia: permette ai due genitori di alternarsi sugli sci utilizzando lo stesso titolo, registrato a entrambi, secondo le condizioni previste per chi ha un bambino fino ai 3 anni.
La Franco Berthod e la San Bernardo
La pista nera numero 3, dedicata a Franco Berthod, è il riferimento per chi vuole provare la discesa sulla quale gareggiano le atlete della Coppa del Mondo. Nel tratto del Grand Muret la pendenza massima raggiunge il 76%; l’esposizione interamente a nord e il fondo spesso compatto richiedono una buona tecnica. La gara è tornata a La Thuile nel 2025, dopo le edizioni del 2016 e del 2020, ma la pista si può conoscere anche al di fuori delle competizioni, quando è aperta al pubblico.
La numero 7, San Bernardo, propone un’esperienza diversa: è una pista rossa che permette di compiere una lunga discesa verso La Thuile, con un percorso complessivo di 11 chilometri e circa 1.100 metri di dislivello.
L’innevamento programmato è presente su numerose discese italiane, fra cui Franco Berthod, Diretta, Chaz Dura e Gran Testa. Non copre indistintamente ogni pista: la disponibilità delle singole discese e dei collegamenti resta legata alle condizioni della stagione. Per l’inverno 2026/27 l’apertura di La Thuile è programmata dal 28 novembre all’11 aprile.
Passare in Francia, senza perdere di vista il rientro
L’Espace San Bernardo comprende complessivamente 156 chilometri di piste, 83 tracciati e 37 impianti fra Italia e Francia. La Rosière, la stazione sciistica francese in Savoia, amplia la scelta con versanti esposti al sole e con le piste del Mont Valaisan, che raggiungono quota 2.800 metri. L’accesso ai due lati avviene con lo skipass internazionale: la vacanza a La Thuile può così comprendere giornate con piste e panorami diversi, mantenendo la stessa base per il soggiorno.
Il passaggio fra i due paesi dipende dall’apertura degli impianti di collegamento, dai loro orari e dal meteo. Per il 2026/27 il collegamento internazionale è previsto dal 12 dicembre all’11 aprile, quindi non coincide con tutta l’apertura italiana. Prima di spingersi sul versante francese occorre controllare l’orario utile per tornare: la strada del Colle del Piccolo San Bernardo è un accesso estivo e non offre un rapido rientro invernale fra le due stazioni.
Snowboard e snowkite
Sul lato francese, a La Rosière, il Family Park servito dalla sciovia Poletta offre tre percorsi di livello crescente: verde con elementi interattivi, blu con dossi e curve, rosso con rail e box. Ha preso il posto del precedente Snowpark de Poletta ed è una possibilità per chi vuole aggiungere il freestyle alle discese, prevedendo il trasferimento sci ai piedi e il rientro a La Thuile entro la chiusura del collegamento.
Da La Thuile si raggiunge con gli impianti l’area di snowkite al Colle del Piccolo San Bernardo, sul confine con la Francia, a circa 2.188 metri. Qui ci si muove sulla neve con sci o snowboard, trainati da una vela. Una scuola propone lezioni; il vento è parte essenziale dell’attività e programma e accesso vanno concordati con gli istruttori. Il biglietto dedicato ha condizioni proprie e non va confuso con uno skipass che consenta di utilizzare liberamente tutte le risalite.
Ciaspole e sci di fondo vicino al paese
Nella piana di Arly, raggiungibile a piedi dal centro, il Foyer de Fond è la base per tre anelli di sci nordico di 1, 3 e 7 chilometri. I percorsi più brevi sono facili, quello di 7 chilometri è di difficoltà media; si può noleggiare l’attrezzatura e contattare un istruttore. Le piste attraversano gli spazi aperti del fondovalle e si avvicinano al bosco, con il Rutor e il Grand Assaly sopra la valle.
Per cambiare ambiente c’è anche il centro fondo di Arpy, sotto il Colle San Carlo, con quattro tracciati di diversa lunghezza fra abeti e larici. Arpy è una località separata, da raggiungere su strada: le sue piste non sono la continuazione degli anelli di Arly.
Una ciaspolata breve porta a Petosan, un piccolo borgo sopra La Thuile. L’anello parte dalla strada del Colle San Carlo e si sviluppa per circa 2 chilometri, con 70 metri di dislivello e una durata orientativa di un’ora. Fra larici e pascoli si aprono viste sul Monte Bianco, sul Dente del Gigante e sulle Grandes Jorasses. È proposto anche alle famiglie e a chi ha poca esperienza, con la normale necessità di verificare neve, attrezzatura e condizioni del percorso.
Le guide organizzano inoltre uscite fra le tracce del passato minerario di La Thuile e ciaspolate serali con cena in rifugio. Sono proposte da concordare secondo il livello dei partecipanti e la situazione della neve, adatte a conoscere la montagna anche attraverso la sua storia.
Scialpinismo e fuoripista
Chi sale con le pelli trova un itinerario segnalato da Les Suches al Colle del Belvedere: parte dall’arrivo della telecabina, è lungo 3,6 chilometri e supera 382 metri di dislivello. Il tracciato fa parte di un progetto transfrontaliero, ma il percorso italiano può essere valutato per sé; proseguire in Francia comporta l’utilizzo di piste e impianti per i quali servono il titolo corretto e collegamenti aperti.
Per lo scialpinismo fuori dal comprensorio e per il freeride, le guide locali propongono uscite e corsi, scegliendo il percorso in funzione della neve e delle capacità del gruppo. È la parte della vacanza che richiede preparazione specifica: fuori dalle piste battute possono esserci rischio di valanghe, pendii accidentati e difficoltà di orientamento. ARTVA, pala e sonda, capacità di utilizzarli e lettura delle condizioni sono necessari, ma non eliminano i rischi; farsi accompagnare da una guida è raccomandato anche a chi scia bene in pista.
Il paese dopo la neve: cioccolato, museo e benessere
La Thuile conserva un’atmosfera da piccolo paese alpino, con case tradizionali e servizi distribuiti fra i diversi nuclei. Dopo lo sci si può tornare nel centro per un caffè, visitare una bottega o fermarsi a cena. Alla pasticceria Chocolat, a Entrèves, la specialità è la Tometta di La Thuile: un dolce di cioccolato al latte, gianduia e nocciole che riprende la forma di un formaggio d’alpeggio. La cioccolata calda e le praline artigianali offrono una sosta diversa dal consueto aperitivo.
La Maison Musée Berton è una casa-museo dedicata alle collezioni e alla cultura valdostana. Gli interni conservano l’aspetto della dimora dei fratelli Berton, fra mobili intarsiati, ceramiche, stampe, libri e oggetti d’artigianato. I due fratelli, appassionati di tradizioni e artigianato, avevano raccolto nella propria abitazione oggetti da conservare e condividere; donarono poi la casa al Comune perché diventasse un museo. Le stanze mantengono gli accostamenti scelti dai proprietari, con arredi moderni accanto a pezzi antichi. Il percorso permette di osservare lavorazioni e oggetti domestici in un ambiente che conserva il carattere di una casa. Per la visita va consultato il calendario del museo.
Per i bambini, l’area ludico-ricreativa La Piramide, nella struttura Konver ad Arly, offre giochi da tavolo, calcio balilla e spazi al coperto.
Il complesso TH La Thuile–Planibel, adiacente agli impianti, riunisce hotel e residence e propone servizi per famiglie, animazione e piscine. Chi desidera un alloggio con maggiore autonomia può scegliere gli appartamenti con angolo cottura. Per una pausa di benessere, la piscina del Planibel e quella dell’ERRE Spa nel Montana Lodge & Spa ammettono anche ospiti esterni secondo le rispettive condizioni; al Planibel c’è una vasca bassa dedicata ai bambini, mentre al Montana la piscina si affaccia sulle montagne. Al Planibel il percorso benessere comprende inoltre sauna, bagno turco, stanza del sale e una zona per le tisane. Chi soggiorna in appartamento può dunque organizzare una pausa in piscina senza dover scegliere necessariamente un albergo con una spa propria, verificando in anticipo accessi e prenotazione.
Mangiare in quota e cenare in baita
Nell’area di Les Suches, lo skibar TH 2200 si raggiunge con la telecabina e offre una sosta con vista sul ghiacciaio del Rutor. Sulle piste, Lo Riondet è uno chalet-ristorante legato alla cucina valdostana: fra i piatti si trovano polenta con formaggi d’alpeggio, fonduta di Fontina e carni accompagnate dalla polenta.
Lo Riondet organizza anche serate con cena e trasporto di andata e ritorno in gatto delle nevi dal villaggio di Pont Serrand. La prenotazione comprende la scelta del menu e l’attività dipende dal numero di partecipanti e dalle condizioni di accesso. È un modo per trascorrere una serata in montagna anche senza sciare, con il trasferimento curato dal ristorante.
Aeroporti e trasferimenti per La Thuile
Torino Caselle, Ginevra e Milano Malpensa sono fra gli aeroporti di riferimento. Da Torino e da Milano il trasferimento in auto segue la Valle d’Aosta fino all’uscita A5 di Morgex, poi passa da Pré-Saint-Didier e risale a La Thuile. Da Ginevra si arriva normalmente attraverso Chamonix e il Traforo del Monte Bianco: la scelta del volo va quindi accompagnata dalla verifica degli orari e di eventuali chiusure del traforo. Il Colle del Piccolo San Bernardo non è una strada di accesso invernale.
Per chi non noleggia un’auto sono disponibili operatori di trasferimento aeroportuale e taxi da prenotare fino all’alloggio. I collegamenti di linea arrivano invece da Aosta e Courmayeur; occorre organizzare separatamente il viaggio dall’aeroporto a uno di questi nodi e l’ultima corriera per La Thuile. La rete ferroviaria valdostana è interessata da lavori: prima di acquistare un itinerario con treno e autobus bisogna verificare le tratte effettivamente operative e i servizi sostitutivi, senza considerare Pré-Saint-Didier una stazione ferroviaria utilizzabile per arrivare direttamente sotto la località.


1 Commenti Popolari
Fantastica località un po’ fredda ma neve polverosa ottima la discesa fuori pista di chaz dura un muro che non finisce mai.abbiamo pranzato nel ristorante di fronte maison de neige. Servizio ottimo ci hanno servito hai tavoli (cosa rara sulle piste) polenta concia e buona birra. Poi giù dalla pista n 7 sino in paese.