Lo Stuhleck è la montagna di Spital am Semmering, in Stiria, nel tratto orientale delle Alpi austriache. Il nome vale per la cima, che arriva a 1782 metri, e per l'area sciistica che ne occupa i versanti: le piste scendono da 1774 metri fino a 782, fra boschi di abeti e dorsali aperte, con lo sguardo che dall'alto corre sui monti Fischbacher Alpen e, più lontano, sui massicci di Rax, Schneeberg, Schneealpe e Hochschwab. Il paese rimane il punto di riferimento a valle, mentre le baite lungo le piste e presso le stazioni delle seggiovie offrono diversi luoghi in cui fermarsi durante la giornata.
Sono 26 chilometri di piste, 20 facili e 6 di difficoltà intermedia, blu e rosse. Il tratto che le distingue, prima ancora del colore, è l'ampiezza: discese larghe, su cui le curve si disegnano senza doversi stringere, e che messe in fila permettono di scendere per oltre 5 chilometri senza fermarsi. Chi impara, chi torna sugli sci dopo qualche stagione di pausa e chi vuole semplicemente sciare in scioltezza, con gli sci o con la tavola, trova qui un'area adatta. Le piste rosse danno spazio a chi cerca discese più impegnative, ma la prevalenza delle blu resta una delle caratteristiche da considerare quando si sceglie Stuhleck.
Le seggiovie portano in quota anche chi non scia. Dalla Stuhleckbahn si raggiunge la partenza della pista naturale per slittini, lunga 5 chilometri, e si imboccano i tre percorsi invernali a piedi che usano gli impianti come tratti di avvicinamento. Vicino alla stazione di valle inizia un tracciato per lo sci di fondo. In una famiglia o in un gruppo in cui non tutti sciano, ci sono quindi attività diverse da organizzare sulla stessa montagna, oltre allo sci alpino.
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Piste larghe, discese lunghe
Le quattro seggiovie, a quattro e sei posti, sono la Stuhleckbahn, la Promibahn, la Weißenelfbahn e la Steinbachalmbahn. Con la Steinbachalmbahn, una sei posti, si sale fin quasi alla croce di vetta, dove il panorama si apre in tutte le direzioni. La Stuhleckbahn, una quattro posti, parte dal fondovalle, ha una stazione intermedia ed è utilizzata sia per lo sci sia per raggiungere la pista da slittino e i percorsi invernali. Sette skilift ad ancora e a piattello completano la rete; fra questi ci sono anche il mini lift e il family lift per i più piccoli.
Le piste blu sono la Familienabfahrt, la Stuhleckabfahrt, la Miniliftabfahrt e la Weißenelf-Abfahrt, con pendenza massima del 25 per cento: è l'area in cui si impara, si riprende confidenza o si scia senza fretta. Le rosse sono l'Almabfahrt, la Sonnenlift/Nachtpiste e la FIS-Abfahrt-Kaltenbach, con pendenze che arrivano al 40 per cento, pensate per chi ha già un po' di tecnica. La varietà delle discese consente di scegliere fra percorsi facili e piste intermedie senza lasciare il comprensorio.
Accanto alle piste classificate ci sono due tracciati con una funzione precisa. Lo SkiMovie è un gigante di 250 metri fra le porte, filmato, per chi vuole provare l'effetto gara anche in vacanza; lo Speed Check misura la velocità su una pista delimitata apposta. Vicino al ristorante panoramico W11 c'è un punto fotografico con le montagne alle spalle. Per il freestyle ci sono due snowpark, uno per chi comincia e uno per chi ha più esperienza, aperti a sciatori e snowboarder.
Una regola vale per tutta la montagna: fuori dall'orario di apertura le piste sono chiuse. Ci lavorano i battipista trattenuti dal verricello, con il cavo teso lungo il pendio, e le motoslitte. Non si scende e non si sale, nemmeno con le pelli.
Sci serale al Sonnenlift
La pista del Sonnenlift è anche la pista notturna di Stuhleck. Nelle serate programmate resta aperta dopo il tramonto, con un impianto di illuminazione potenziato, e la discesa prende il nome di Stuhleck Night Ride: si scia con la luce dei fari e, nelle serate limpide, con il cielo stellato sopra la testa. Il calendario cambia di stagione in stagione, quindi prima di contarci conviene verificare le date di apertura. Il biglietto per lo sci serale è separato da quello giornaliero e non è compreso nello Steiermark Joker, lo skipass stagionale che riunisce le stazioni stiriane.
Semmi's Kinderland e la scuola
Semmi è la mascotte di Stuhleck e dà il nome al Kinderland, l'area dove si mettono gli sci per la prima volta. Il parcheggio P5 è direttamente ai suoi piedi, e per chi viaggia con bambini piccoli è il parcheggio da cercare: si scende dall'auto e si è già sulla neve. Dentro il Kinderland ci sono il mini lift, un traino a fune a cui ci si tiene per farsi portare su, pensato per i primi scivolamenti, e il family lift, uno skilift ad ancora che serve una discesa dolce per chi ha già fatto qualche curva e vuole un pendio un po' più lungo. L'area principianti è uno spazio ampio dove si può fare pratica con gradualità, senza il traffico delle piste. Un mini slalom con porte colorate trasforma la tecnica in gioco; una collina per slittini e bob tiene occupati quelli che in quel momento gli sci non li vogliono; una piccola baita serve bevande e spuntini per la pausa.
La Snow School Stuhleck dà lezioni private di sci e snowboard a tutti i livelli, dai principianti agli esperti, e organizza i corsi per bambini. Per i gruppi di bambini nell'area principianti lavorano più maestri insieme, in modo da seguire ciascuno al proprio ritmo. Chi scia già bene può chiedere allenamento orientato alle gare e lavoro di perfezionamento sulla tecnica. Le lezioni private permettono anche agli adulti alle prime armi di iniziare con un programma adeguato alla propria esperienza.
La scuola non ha un noleggio proprio e collabora con i noleggi dell'area. Il dettaglio utile per chi arriva senza attrezzatura è che, su richiesta, il maestro viene a prendere l'allievo direttamente al noleggio e lo accompagna alle piste: si ritirano sci e scarponi e si arriva sulla neve insieme a chi terrà la lezione, senza doversi orientare da soli il primo giorno.
Slittino: 5 chilometri nel bosco
La pista naturale per slittini parte poco sotto la Friedrichhütte, la baita sul versante servito dalla Stuhleckbahn, e scende per 5 chilometri fino al family lift, vicino alla stazione intermedia. È un tracciato naturale, non innevato artificialmente, largo e preparato con cura, che corre per lungo tratto dentro un viale di abeti; ai bordi compaiono le figure di Semmi e dei suoi amici, per i bambini che le vanno a cercare. Una parte delle slitte a noleggio ha un freno a mano: tirando la leva, due artigli affondano nella neve e rallentano la discesa, con un gesto semplice quanto frenare un bob di plastica.
Si sale con la Stuhleckbahn, dalla stazione di valle o da quella intermedia, e si scende fino al family lift; da lì si torna all'intermedia per il giro successivo. Il noleggio delle slitte è al P1, accanto alla biglietteria principale della stazione di valle, dove si ritirano e si riconsegnano; il personale della seggiovia si occupa di portarle su. Fra una discesa e l'altra la Friedrichhütte è la sosta naturale, per un tè caldo o per il pranzo, prima di riprendere la slitta verso valle. La discesa in slitta può così affiancare lo sci durante il soggiorno, senza richiedere il trasferimento in un'altra località.
Anche chi ha passato la giornata a camminare può chiudere in slitta: con neve sufficiente, alla stazione a monte della Stuhleckbahn ci sono slitte a disposizione, fino a esaurimento, da riconsegnare all'intermedia.
Sci di fondo ai piedi della montagna
Per il fondo c'è un tracciato facile di 2 chilometri, il percorso Spital–Steinhaus, che corre ai piedi dello Stuhleck nel paesaggio innevato del fondovalle. L'uso è gratuito. L'ingresso principale è vicino alla stazione di valle della Stuhleckbahn, ma ci si può immettere anche da altri punti lungo il percorso, senza tornare ogni volta allo stesso accesso.
Serve però la propria attrezzatura: al momento a Stuhleck non si noleggiano sci da fondo. A differenza delle slitte, che si prendono al P1, gli sci stretti vanno messi in auto prima di partire. I 2 chilometri sono una proposta contenuta, da considerare per una breve uscita sugli sci stretti, anche quando il resto del gruppo preferisce le discese.
A piedi sulla montagna, con le seggiovie
I percorsi invernali a piedi sono tre e combinano i tratti a piedi con salite e discese in seggiovia. Si parcheggia al P1 o al P2, alla stazione di valle o a quella intermedia della Stuhleckbahn, si compra alla cassa il biglietto per l'escursione e si sale. Questi biglietti si vendono solo alle casse della Stuhleckbahn, valle e intermedia: non alle altre seggiovie. Ciaspole e bastoncini si noleggiano nei negozi di noleggio della zona.
Il giro più completo si chiama Around the Stuhleck. Dall'arrivo della Stuhleckbahn un sentiero tranquillo e riparato dal vento entra nel bosco invernale, fra abeti carichi di neve, con salite leggere e discese comode; porta alla stazione di valle della Steinbachalmbahn, e con la sei posti si sale verso la croce di vetta. Dall'alto la vista si allarga sulle Fischbacher Alpen e, in fondo, sull'Hochschwab, sullo Schneeberg, sulla Rax e sulla Schneealpe. Poi si scende dolcemente verso il W11 lungo un tratto di 1200 metri che costeggia la pista 10, che può essere scivoloso in base alle condizioni della neve e richiede attenzione e attrezzatura adeguata. Dopo la sosta al ristorante, la Weißenelfbahn e la Stuhleckbahn riportano al punto di partenza. A piedi sono 4,2 chilometri, circa due ore e mezza, con 50 metri di salita e 150 di discesa.
Il Summit Tour è più corto e più ripido: si sale con la Stuhleckbahn e la Weißenelfbahn, si cammina fino alla stazione a monte e si torna indietro, poi si scende con le stesse due seggiovie. Sono 2,4 chilometri, un'ora e mezza, 150 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa. L'Alm Tour è la camminata più lunga, ma ha meno dislivello, 6 chilometri e circa due ore, con 50 metri di salita e discesa, dall'arrivo della Stuhleckbahn alla stazione di valle della Steinbachalmbahn e ritorno, sempre nel bosco; si sale e si scende con la Stuhleckbahn.
Sono percorsi di montagna, non passeggiate in paese. I sentieri sono per lo più naturali, non battuti come una pista, e richiedono passo sicuro: non sono adatti a bambini piccoli, né a chi ha difficoltà a camminare, e non si fanno con il passeggino. Servono abiti invernali, scarpe robuste con suola antiscivolo, bastoncini, ramponcini e una cartina; casco e attrezzatura da valanga sono consigliati. In quota ci sono vento e raffiche, tratti ghiacciati, cambiamenti rapidi del tempo e cali di visibilità; il pericolo di valanghe fa parte dell'ambiente. Prima di partire si guardano condizioni, meteo e bollettino, e si pianifica il rientro entro la luce del giorno, perché i sentieri non sono illuminati. Si resta sui tracciati segnalati, che in alcuni punti costeggiano o attraversano le piste da sci: lì si guarda a monte prima di attraversare, perché gli sciatori arrivano dall'alto. Se il tempo peggiora durante il giro, la cosa da fare è raggiungere la stazione più vicina di una seggiovia o chiamare il soccorso piste.
Per chi usa le pelli la regola è una sola: la salita con gli sci è vietata sulle piste e a fianco delle piste. Stuhleck non è una montagna da scialpinismo lungo i tracciati battuti, né di giorno né a impianti fermi.
A tavola in quota, a dormire all'intermedia
Sulla montagna ci sono dodici locali fra baite e ristoranti. Il W11 è il ristorante panoramico in quota, con una terrazza al sole per pranzare all'aperto nelle giornate di bel tempo e, per quando fa davvero freddo, la SnowLounge con il camino acceso; un café-bar completa l'offerta. In cucina si mangiano l'arrosto di maiale con la crosta croccante, il Flammkuchen, la focaccia sottile di tradizione alsaziana, il Kaiserschmarrn e, per chi vuole restare leggero, un'insalata fresca. Chi cammina ci arriva a piedi dal giro Around the Stuhleck; chi scia ci passa fra una discesa e l'altra.
La Friedrichhütte è la baita da cui parte la pista per slittini e si raggiunge in tutti i modi: sugli sci, con la tavola, in slitta, con la seggiovia o a piedi. A tavola ci sono gli strudel fatti in casa e i Käsespätzle, gli gnocchetti al formaggio della cucina alpina. Dalla terrazza lo sguardo abbraccia il Semmering, lo Schneeberg, la Schneealpe, la Rax e lo stesso Stuhleck, e sotto, nella valle, il paese di Spital am Semmering e la Mürztal. La Schwaigerhütte, un'altra baita della montagna, punta su patate al forno e burger di dimensioni generose.
Alla stazione intermedia della Stuhleckbahn c'è il Gasthof Pension Kärntnerhof, che è insieme un posto dove mangiare e un posto dove dormire. Per chi passa di giorno ci sono un ristorante self-service e la locanda tradizionale con servizio al tavolo, dove si serve un piatto di assaggi della cucina locale. Per chi alloggia, la posizione fa la differenza: si fa colazione e si è già agli impianti, con l'accesso alla seggiovia e la pista per slittini nella stessa zona.
Arrivare a Stuhleck
In auto Stuhleck è a circa 100 chilometri sia da Vienna sia da Graz, lungo la superstrada S6: l'uscita è a circa 3 chilometri dalla stazione di valle. È la distanza di una gita in giornata per chi vive nelle due città, mentre i parcheggi distribuiti fra gli impianti offrono complessivamente oltre 3000 posti. Con il biglietto comprato online si va dal parcheggio direttamente in pista. Il P1 è alla stazione di valle della Stuhleckbahn, dove ci sono la biglietteria principale e il noleggio delle slitte; il P2 all'intermedia; il P5 ai piedi del Kinderland.
Senza auto il nome da conoscere è Mürzzuschlag, la stazione ferroviaria dell'Alta Stiria servita dai treni a lunga percorrenza, Railjet e EuroCity compresi. Da Mürzzuschlag il Postbus, l'autobus di linea austriaco, sale fino agli impianti. Per i gruppi che partono da Vienna in pullman l'area sciistica lavora con un'agenzia di trasporto, da contattare in anticipo.
Gli aeroporti
Per chi arriva in aereo gli scali di riferimento sono Vienna e Graz. Da entrambi è possibile organizzare il proseguimento in treno verso Mürzzuschlag e poi in Postbus per gli impianti, oppure prenotare un trasferimento in taxi fino a Spital am Semmering; coincidenze e cambi dipendono dal collegamento ferroviario scelto. Chi preferisce l'auto trova all'aeroporto i noleggi e, da lì, la rete autostradale e la S6 fino all'uscita per Stuhleck.

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