Valdezcaray si trova in Spagna, nella regione La Rioja, sulle pendici del San Lorenzo, la montagna di 2.271 metri che domina questa parte della Sierra de la Demanda. La catena appartiene al Sistema Iberico e racchiude l'alta valle del fiume Oja, dove sorge Ezcaray, a 813 metri di quota. Dal paese si percorrono 14 chilometri per raggiungere la stazione sciistica. Intorno si estendono boschi di pini, faggi e querce, fra sorgenti e corsi d'acqua: è una destinazione in cui lo sci si può abbinare alla scoperta della montagna riojana e della sua cucina, accompagnata dai vini della regione.
Ezcaray conserva un centro di strade antiche, portici e palazzi con stemmi. Sotto le arcate si continuava a svolgere la vita del paese anche durante gli inverni più rigidi, e ancora oggi passeggiare fra queste case permette di conoscere un luogo cresciuto molto prima del turismo della neve.
La valle risente dell'influenza dell'Atlantico, che porta precipitazioni e attenua gli estremi di temperatura; con l'avanzare della primavera il passaggio dei fronti può rendere più difficile la conservazione della neve. Sulle pendici più ombrose prevalgono le faggete, su quelle soleggiate i querceti. Seguendo l'Oja si incontrano piccole frazioni come Zaldierna, Azárrulla e Posadas, circondate da prati, pascoli e boschi. Le loro case conservano un’architettura rurale che si scopre percorrendo i piccoli centri della valle.
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Le piste del San Lorenzo
Il comprensorio si sviluppa fra 1.530 e 2.125 metri e comprende 22,6 chilometri di tracciati. Le 24 piste si dividono in 6 verdi, 6 blu, 10 rosse e 2 nere; si aggiungono due itinerari. In alto si scia su pendii aperti, mentre sui margini inferiori compaiono i boschi. I 10 impianti comprendono una seggiovia a sei posti e tre quadriposto ad ammorsamento automatico, altre tre seggiovie quadriposto fisse e tre skilift. L'innevamento programmato copre 8 chilometri e 13 piste.
La seggiovia Campos Blancos serve i pendii alti: da questa zona scendono la pista blu Campos Blancos, lunga 2.100 metri, e le nere Pala Fuerte e La Ese, rispettivamente di 1.250 e 1.050 metri. Nessuna delle tre dispone di innevamento programmato. Fra le rosse ci sono Rehoyo, Dos Torrentes e La Diagonal. La Solana e Las Hayas sono invece itinerari, disegnati in arancione sulla mappa, con difficoltà alta e molto alta.
Imparare a sciare con i bambini
La seggiovia La Cascada collega il parcheggio a 1.530 metri all'area di avviamento a 1.620 metri; un'altra area per principianti con lo skilift Colocobia si trova a 1.800 metri. Lo skipass principianti comprende le seggiovie La Cascada, Valdezcaray e Salegares e lo skilift Sagarroya. Può essere una scelta per le prime lezioni, quando si utilizzano queste risalite; prima di acquistarlo è utile concordare con il maestro dove si svolgerà il corso. La seggiovia Valdezcaray porta lo stesso nome della stazione, mentre Salegares è anche il nome di due piste: sullo skipass i nomi identificano gli impianti inclusi.
Alla stazione lavorano due scuole, EPDI, Escuela Profesional de Deportes de Invierno, ed EDIV, Escuela de Deportes de Invierno de Valdezcaray. Entrambe insegnano sci e snowboard, perciò anche chi vuole cominciare sulla tavola può organizzare qui le prime lezioni.
EPDI propone lezioni private per uno o più allievi, fino a cinque, della durata minima di un'ora, prolungabile di ora in ora. Per seguire insieme la lezione la scuola consiglia un livello simile e gruppi separati fra adulti e bambini. A 4 e 5 anni le lezioni sono individuali; per i più grandi e gli adulti esiste anche la formula collettiva di due ore, riservata a un gruppo già formato di almeno sei persone dello stesso livello. Il programma collettivo è proposto dai 7 anni: età e disponibilità si confermano alla prenotazione. Skipass, materiale e assicurazione sulle piste si acquistano a parte. Chi deve ritirare il biglietto e noleggiare l'attrezzatura farà bene ad arrivare prima dell'orario della lezione, per non ridurre il tempo con il maestro.
EPDI offre inoltre sci adattato con dualski. Si tratta di una seduta montata su due sci, condotta da un accompagnatore: il partecipante rimane seduto e non deve possedere una tecnica sciistica precedente. La proposta è pensata anche per persone che non possono stare in piedi o hanno una disabilità sensoriale; per scegliere la soluzione adatta si contatta direttamente la scuola, spiegando le proprie esigenze. Il servizio non comprende skipass e assicurazione sulle piste.
Quando i bambini vogliono giocare al coperto, la ludoteca Ludoval propone pittura, lavori manuali, musica e lettura. Accoglie dai 4 agli 11 anni e ha soltanto dieci posti, da verificare telefonicamente prima dell'arrivo. Il servizio è previsto il sabato, la domenica, nei festivi e durante le vacanze scolastiche, con orario dalle 9 alle 16.
Noleggio e deposito dell’attrezzatura
Nel noleggio della stazione si trovano attrezzature da sci per adulti e bambini, complete di sci, scarponi e bastoncini, oppure i singoli pezzi. Per lo snowboard si può prendere la tavola con gli scarponi; il casco si noleggia separatamente. È utile per chi inizia e vuole provare qualche lezione prima di comprare l'attrezzatura, ma anche per una famiglia che non desidera portare tutto da casa. Il laboratorio esegue interventi su lamine e solette e la sciolinatura di sci e tavole. È disponibile anche un deposito con armadietti per un massimo di due o cinque attrezzature, utilizzabili per la giornata o per l'intera stagione: le due capienze permettono di scegliere in base a quanti sono gli sciatori del gruppo.
Snowboard, telemark e scialpinismo
Chi desidera lavorare sulla tecnica trova alla scuola EDIV insegnamento di sci alpino, snowboard e telemark. Per gli sciatori i livelli arrivano fino alle curve ampie e strette su diversi tipi di neve; per gli snowboarder, dalle prime derapate alla discesa su pendenze e nevi differenti. La scuola organizza anche escursioni di scialpinismo su accordo, da definire direttamente con i maestri in base alla preparazione e alle condizioni della montagna.
La montagna per chi non scia
Con il biglietto pedonale si può fare una salita e una discesa in seggiovia fino alla quota principale, dove si trova la terrazza con caffetteria e ristorante. È una possibilità per chi accompagna gli sciatori e desidera trascorrere del tempo sulla montagna. All'interno della stazione è vietato usare slittini, teli di plastica o mezzi analoghi: per i bambini il gioco sulla neve va organizzato rispettando questa regola. I ristori si distribuiscono su tre quote. Il bar chiosco a 1.530 metri è vicino all'arrivo alla stazione; a 1.620 metri ci sono la caffetteria e il ristorante, mentre a 1.800 metri si può mangiare un panino, una tapa o un pincho nel bar o sulla terrazza panoramica. Chi vuole fermarsi a pranzo può quindi scegliere fra un pasto al ristorante e una sosta più rapida durante lo sci.
Per camminare sulla neve, Silvestres Ezcaray noleggia ciaspole e bastoncini e organizza uscite accompagnate. Dal parcheggio di Valdezcaray parte il percorso verso il colle di Cobetia: 5 chilometri e circa 200 metri di dislivello, con andata e ritorno sullo stesso tracciato. Non è segnalato e viene considerato facile soltanto con buone condizioni di neve e meteo; nelle giornate di vento forte occorre particolare attenzione. Arrivati al colle, cambiando versante si apre la vista sulla dorsale della Sierra de la Demanda.
Le ciaspolate guidate di avviamento durano circa quattro ore, fra dicembre e aprile secondo l'innevamento. La guida insegna a usare le racchette e a muoversi sulla neve, spiegando anche come cambia l'ambiente montano durante l'inverno. Sono compresi l'accompagnamento, ciaspole, bastoncini e assicurazioni; il trasferimento in fuoristrada incluso nell'attività è disponibile per le prime otto persone. I gruppi con meno di quattro o più di otto partecipanti devono concordare l'organizzazione direttamente con Silvestres.
Passeggiate nella valle dell’Oja
Più in basso, la Vía Verde del Oja segue il sedime dell'antica ferrovia che collegava Ezcaray a Haro; il tratto attrezzato come via verde arriva a Casalarreina. La Ruta Verde del Ciloria unisce invece Ezcaray, Zorraquín e Valgañón, con andata e ritorno sullo stesso percorso e zone di sosta lungo il cammino. Sono possibilità per conoscere la valle a piedi, scegliendo la distanza in base al tempo disponibile e alle condizioni invernali.
Il Camino de la Herradura segue il fiume Oja da Ezcaray a Posadas. Il percorso è tecnicamente semplice, ma supera i 10 chilometri per la sola andata, ai quali si aggiunge il ritorno: per una passeggiata breve si può percorrerne un tratto senza arrivare al paese finale. Nella valle ci sono anche sette percorsi brevi segnati in bianco e giallo, con pannelli informativi all'inizio. Neve e ghiaccio possono cambiare le condizioni anche a bassa quota; prima di partire occorre scegliere un percorso effettivamente praticabile.
Ezcaray, il paese dei portici e della lana
Nel centro, Santa María la Mayor è una chiesa dall'aspetto di fortezza, con torri cilindriche agli angoli. Sulla balconata esterna si vedono gli stemmi degli antichi signori del paese e la porta principale in legno intagliato risale al 1532. Poco oltre, la Real Fábrica de Tejidos, la fabbrica reale di tessuti costruita nel 1752 e ampliata nel 1773, racconta il passato manifatturiero di Ezcaray insieme all'edificio della tintoria, chiamato El Fuerte. Fra le case e i palazzi si riconosce la ricchezza che il lavoro tessile portò alla valle.
Questa storia continua nelle coperte e nelle sciarpe di Mantas Ezcaray, l'azienda che conserva la tradizione avviata da Cecilio Valgañón. Nel 1930 i suoi telai passarono dalla produzione dei panni a fazzoletti, sciarpe, stole e coperte; nel 1950 entrò nelle lavorazioni anche il mohair. Lavaggio, tintura e finitura della lana mantengono procedimenti artigianali, seguiti da mani esperte nelle diverse fasi della produzione. In paese c'è il negozio dell'azienda, dove si possono conoscere i prodotti di un'attività che ha accompagnato più generazioni della stessa famiglia. È una sosta legata a Ezcaray e alla sua economia, adatta anche a una giornata trascorsa senza salire alle piste.
Cucina riojana e serate in paese
In inverno, fra i piatti della cucina di Ezcaray ci sono i caparrones, fagioli rossi che si affiancano alla menestra di verdure, alle patate alla riojana e alle carni della sierra, preparate in umido o sui sarmenti, i tralci della vite usati per la brace. Il vino Rioja accompagna una cucina che si incontra sia nei ristoranti tradizionali sia nei locali contemporanei. Per una sosta più informale ci sono i bar di pinchos, piccoli assaggi da mangiare al banco: permettono di dedicare parte della serata ai sapori del paese senza necessariamente scegliere una lunga cena.
Casa Masip riunisce un ristorante di cucina riojana tradizionale e contemporanea e un bar nella Plaza de la Verdura, mentre El Rincón del Vino propone tapas e cucina locale. Giorni di chiusura e servizi cambiano fra i diversi esercizi, soprattutto durante la settimana; per un ristorante preciso è preferibile prenotare prima di rientrare dalla montagna.
Di fronte alla chiesa fortezza, l'Hotel Echaurren occupa una casa che accoglie viaggiatori dal 1898 ed è arrivata alla quinta generazione della famiglia Paniego. La cucina ha qui un ruolo centrale: Echaurren Tradición custodisce le ricette riojane di Marisa Sánchez, fra cui le croquetas, mentre El Portal sviluppa una proposta contemporanea. Completano la scelta il Bistró El Cuartito e il Tapas Bar nel Salón de la Chimenea. Per una coppia interessata tanto alla neve quanto alla buona tavola, soggiornare in questa casa significa avere diverse possibilità per la cena senza spostarsi dall'albergo. Gli ambienti rinnovati si aprono verso la piazza e l'hotel dispone di parcheggio privato e ricarica per auto elettriche, per i quali è consigliata la prenotazione.
Alberghi e appartamenti a Ezcaray
Palacio Azcárate offre camere d'albergo e appartamenti distribuiti nel centro del paese. Fra questi ci sono sistemazioni con due o tre camere, cucina attrezzata e capienza fino a sei persone, utili per famiglie e gruppi che vogliono preparare una parte dei pasti in casa. Si possono aggiungere, con supplemento, colazione a buffet e pulizia dell'hotel. Le diverse tipologie comprendono terrazze, balconi e distribuzioni su uno o due piani, da confrontare prima di prenotare; una sistemazione in Calle Marisa Sánchez è completamente accessibile.
Nell'albergo, la suite ha un salotto e una vasca idromassaggio privata, mentre alcune camere dispongono di balcone. Le mansarde conservano i soffitti originali e richiedono un tratto di scale, perché l'ascensore non arriva direttamente. I giardini del palazzo, con un cedro centenario, e le facciate sono tutelati. Fra la camera tradizionale e l'appartamento si può quindi scegliere quanto spazio avere per il soggiorno, mantenendo come base il centro di Ezcaray.
Arrivare a Ezcaray e salire alle piste
Per raggiungere il parcheggio di Valdezcaray servono un'auto o un taxi: non c'è una linea regolare di autobus fino alla stazione sciistica. Possono essere organizzate corse straordinarie nelle giornate di grande affluenza, annunciate dal gestore. Chi arriva senza auto deve quindi prenotare anche il trasferimento fra il paese e le piste. In treno si possono utilizzare le stazioni di Haro, Logroño e Miranda de Ebro, proseguendo poi con un trasferimento separato per Ezcaray. La scelta dipende dal collegamento ferroviario disponibile e dall'organizzazione dell'ultimo tratto, che va definita prima di partire.
Aeroporti
Per arrivare in aereo si possono considerare Logroño Agoncillo e Bilbao. Da entrambi occorre organizzare il trasferimento fino a Ezcaray e, per le giornate sulla neve, la successiva salita a Valdezcaray; voli e collegamenti si verificano per le date del soggiorno.

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