Doganaccia è un comprensorio sciistico dell'Appennino Pistoiese, in Toscana, nel centro-nord dell'Italia. Si trova nel comune di Abetone Cutigliano, ai piedi del passo della Croce Arcana. Il nucleo della Doganaccia si trova a 1.525 metri, sopra il paese. Più in basso c'è Cutigliano, un borgo con una piazza, un palazzo trecentesco e una cucina di montagna. La funivia unisce i due luoghi, che offrono modi diversi di soggiornare: vicino alla neve oppure fra le case del paese, programmando gli spostamenti secondo i giorni e gli orari dell'impianto.
Le dimensioni raccolte, il campo scuola e le piste soprattutto facili e di media difficoltà ne fanno una meta adatta alle famiglie e a chi sta imparando. Chi scia già con sicurezza può scegliere fra le discese rosse e i tratti neri, senza però aspettarsi l'estensione di un grande comprensorio alpino.
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Salire alla Doganaccia
La funivia parte da Cutigliano e arriva al comprensorio. Il viaggio in cabina dura circa otto minuti; a questo vanno aggiunti l'attesa e il tragitto fino alla stazione di valle. Le due vetture si chiamano Tina e Cinzia. La seconda porta il nome dell'ingegnera Cinzia Mocetti, della ditta Agudio, che ha progettato l'impianto.
In auto si sale invece attraverso la frazione del Melo fino al parcheggio vicino alle piste, informandosi prima sulle condizioni della strada. Per usare la funivia, invece, è necessario verificare il calendario effettivo dell'impianto e organizzare su quello sia la salita sia il ritorno.
Il secondo tronco della funivia, da Doganaccia alla Croce Arcana, arriva a 1.795 metri ed è attualmente in manutenzione: le escursioni verso il passo vanno quindi organizzate senza contare su questo impianto.
Le piste della Doganaccia
Il comprensorio offre circa 15 chilometri di piste da discesa. Per orientarsi conviene partire dall'area dedicata all'apprendimento, per poi conoscere i tracciati serviti dallo skilift.
Campo Scuola e prime curve
L'area di avviamento allo sci è il Campo Scuola, con un tappeto di risalita e una seggiovia omonima. Il tappeto è un nastro trasportatore su cui si sale restando in piedi con gli sci ai piedi, senza agganciarsi a uno skilift. Fra le piste blu ci sono il Campo Scuola, la sua Variante e la Panoramica, con percorsi da scegliere insieme al maestro in base ai progressi dell'allievo.
Faggio di Maria, Panoramica e piste rosse
L'altro impianto da conoscere è la sciovia Faggio di Maria. La sciovia è uno skilift: si sale trainati lungo la neve, tenendo gli sci nella traccia. Serve l'omonima pista, la Direttissima, la parte bassa della Chierroni e la lunga Panoramica.
Fra le piste rosse ci sono Faggio di Maria, Angela e Chierroni. La Direttissima comprende tratti rossi e neri, mentre il Raccordino è classificato nero: sono indicazioni da tenere presenti quando si sceglie dove sciare, senza considerare tutte le discese equivalenti solo perché appartengono a una piccola stazione.
Neve programmata e sci in notturna
L'innevamento programmato copre il 90% delle piste, un dato utile per conoscere l'attrezzatura del comprensorio, distinto dall'apertura effettiva dei singoli tracciati. Per la scelta delle date resta necessario consultare lo stato della neve e degli impianti.
Le torri faro consentono lo sci notturno nelle serate previste dal calendario stagionale.
Scuola, noleggio e giornate in famiglia
La Scuola Sci Doganaccia Marco Ceccarelli
In quota ha sede la Scuola Sci Doganaccia Marco Ceccarelli, che insegna sci e snowboard a tutte le età. Si può cominciare da zero oppure lavorare sulla tecnica se si scia già. Ci sono lezioni private e collettive. Per chi vuole qualcosa di più specifico la scuola propone anche agonismo e attività con guide alpine e ambientali, fra cui ciaspolate e sci alpinismo. Queste attività vanno concordate con la scuola in base all'esperienza e alle condizioni.
La scuola fu fondata nel 1961 da Amerigo Colò insieme a Zeno Colò e Giampiero Danti, e per anni ha portato il nome di Amerigo Colò. Oggi è intitolata a Marco Ceccarelli, titolare dell'impianto, scomparso nel 2024: una storia che attraversa più generazioni dello sci su queste montagne.
Scuola e noleggio sono vicini all'arrivo della funivia, per chi sale da Cutigliano senza attrezzatura. Età minime, composizione dei gruppi e calendario dei corsi vanno chiesti alla scuola al momento della prenotazione.
Noleggio: cosa comprende il completo
Il completo a noleggio comprende scarponi, sci o snowboard e bastoncini; il casco va portato da casa o noleggiato a parte. Il listino distingue l'attrezzatura junior da quella per adulti, e l'offerta include anche ciaspole, padelle da neve e bob. Prima di prenotare conviene dunque distinguere il materiale necessario per la lezione da quello per le altre attività sulla neve.
Area slittini e soste in quota
L'area slittini è vicina al Tapis Roulant 1 e al bar ristorante La Bicocca. Il noleggio di bob e padelle offre un'alternativa alle discese con gli sci; modalità d'accesso e condizioni dell'area vanno chieste sul posto.
Fra le costruzioni della Doganaccia si riconosce una piccola chiesetta in legno dalla forma caratteristica.
Il dualski
Il comprensorio propone anche il dualski, uno sci speciale che permette ad adulti e bambini in sedia a rotelle di scendere sulla neve. Modalità e accompagnamento vanno concordati con gli organizzatori; per scegliere il soggiorno è necessario verificare separatamente l'accessibilità dell'alloggio e degli altri servizi di cui si ha bisogno.
Sulla neve senza sci: ciaspole e gatto delle nevi
Ciaspole sui vecchi anelli e con la guida
I due ex anelli di sci di fondo, attorno al Lago di San Gualberto e verso il passo della Croce Arcana, sono oggi utilizzati per le ciaspolate. Le ciaspole si fissano agli scarponi per camminare sulla neve: è un'attività diversa dallo sci e permette di conoscere anche i paesaggi attorno alle piste.
I percorsi invernali della Doganaccia passano fra boschi di faggi e spazi aperti. Chi preferisce non andare da solo può prenotare un'escursione guidata, che parte dal noleggio e dura circa tre ore. Nella proposta sono compresi il noleggio delle ciaspole e l'accompagnamento di una guida ambientale escursionistica. Servono abbigliamento adatto alla stagione e scarpe da trekking: i Moon Boot non vanno bene.
Contattando la guida si sceglie fra percorsi facili, medi o impegnativi, e l'itinerario può cambiare con il meteo. Questa flessibilità è utile alle famiglie, che possono chiedere un giro adatto alle gambe dei più piccoli. Giorni e orari di partenza vanno confermati al momento della prenotazione.
Verso il Lago Scaffaiolo
Fra le proposte invernali c'è un itinerario di circa 9 chilometri dalla Doganaccia alla Croce Arcana, al Lago Scaffaiolo e al Rifugio Duca degli Abruzzi. È un'uscita da concordare con la guida in base a neve, meteo e preparazione del gruppo.
Il gatto delle nevi
Doganaccia 2000 organizza anche escursioni sul gatto delle nevi, un mezzo cingolato. Le escursioni si organizzano su richiesta durante la stagione invernale, con prenotazione obbligatoria e un massimo di 15 partecipanti.
Si può raggiungere la Croce Arcana oppure il Rifugio Spigolino, sul versante emiliano, con pranzo o, per l'uscita notturna, con cena. È un modo per arrivare in quota anche per chi non scia e non vuole camminare a lungo con le ciaspole. Percorso e sosta dipendono dalla formula prenotata.
Sci alpinismo
Per lo sci alpinismo, dalla Croce Arcana e dal Monte Cornaccio si prosegue verso il Corno alle Scale e il Lago Scaffaiolo. Un'altra direttrice segue la Strada Romea verso Capanno Tassoni. La scuola può mettere in contatto con le guide alpine per concordare un'uscita adatta all'esperienza e alle condizioni della montagna.
Cutigliano, il borgo sotto le piste
Cutigliano sta su uno sperone a ridosso del monte Cuccola, nell'alta Montagna Pistoiese, ed è un luogo diverso dal nucleo in quota della Doganaccia. Al centro c'è piazza del Municipio, con il Palazzo dei Capitani della Montagna, chiamato anche Palazzo Pretorio. Fu costruito nel 1377 per ospitare il Capitano della Montagna, l'ufficiale che Firenze mandava ad amministrare la zona.
La facciata è la parte da guardare con più attenzione. Vi si contano circa novantacinque stemmi in pietra e terracotta policroma, datati fra il 1444 e il 1742: ogni Capitano lasciava il proprio a ricordo del mandato. Quasi di fronte al palazzo c'è una piccola loggia del Quattrocento, dove si rogavano gli atti notarili e il Capitano amministrava la giustizia. A sinistra del palazzo si trova una fontana di forma quattrocentesca. Accanto si riconosce il Marzocco, il leone con lo scudo e il giglio di Firenze: è una copia, mentre l'originale è stato spostato sotto la loggia per conservarlo. Questi particolari raccontano il legame del borgo con Firenze e danno una ragione per fermarsi nella piazza, oltre alla sosta nei locali. Esterni, piazza e loggia si vedono passeggiando; l'apertura degli interni va verificata.
Vicino alla piazza si trova la quattrocentesca Chiesa della Madonna di Piazza. Appena fuori dall'abitato ci sono il ponte alla Pallaia e la Chiesa di San Bartolomeo: altri luoghi da conoscere passeggiando nel borgo, anche nelle giornate in cui non si sale a sciare.
Il Melo è una frazione a circa 1.007 metri, con aziende agricole e agrituristiche e produzioni biologiche.
A tavola fra borgo e montagna
La cucina della zona è quella della montagna pistoiese. Il piatto da cercare è il tortello di Melo, pasta fresca ripiena di formaggio, ricotta e bietole. Ci sono poi i piatti a base di funghi e di farina di castagne, fra cui i necci con la ricotta. Nel territorio di Abetone Cutigliano si produce un pecorino a latte crudo. Mirtilli, lamponi, more e fragole crescono spontanei e finiscono in marmellate e dolci: in inverno si trovano in tavola e nelle conserve, non sui sentieri.
A Cutigliano la trattoria Da Fagiolino è gestita dalla stessa famiglia dal 1950. Si trova in un edificio del Quattrocento e la cucina è a vista, subito all'ingresso. Propone piatti toscani, alcuni rivisitati, con prodotti soprattutto locali e presìdi Slow Food. In quota la Grande Baita ha ristorante e pizzeria, comodi per chi scia o dorme sopra.
Dove dormire: in quota o in paese
La Grande Baita, all'arrivo della funivia
La Grande Baita si trova alla stazione d'arrivo della funivia Cutigliano–Doganaccia. È aperta tutto l'anno e ha 15 camere fra matrimoniali, triple e quadruple, con una culla da viaggio su richiesta. Ci si arriva con la funivia negli orari di servizio oppure in auto, con parcheggio gratuito in loco. La colazione è continentale a buffet e le camere hanno bagno privato, Wi-Fi e pulizie giornaliere. Camere di diversa capienza e ristorante nella stessa struttura rispondono anche alle esigenze delle famiglie che preferiscono soggiornare in quota.
Hotel La Valle, a Cutigliano
Nel borgo, l'Hotel La Valle ha 27 camere e accoglie singoli e gruppi, fino a 50 persone. Tutte le camere hanno bagno con asciugacapelli, alcune anche il frigobar, e un ascensore serve ogni piano. Gli animali sono ammessi, con condizioni da concordare con la struttura. È una delle possibilità per soggiornare a Cutigliano e raggiungere la montagna organizzandosi fra strada e funivia.
La locanda Da Fagiolino
La trattoria Da Fagiolino è anche locanda, con quattro camere in formula B&B o mezza pensione. È la soluzione più raccolta delle tre, adatta a chi vuole dormire nel centro storico e cenare senza spostarsi.
Come arrivare a Cutigliano e alla Doganaccia
La porta d'accesso è Pistoia, che ha un'uscita sull'autostrada A11 Firenze–Mare. Da Pistoia si prende la SR66 verso San Marcello Pistoiese e poi la SS12 verso Abetone. All'altezza di Casotti di Cutigliano si seguono le indicazioni per Cutigliano fino al centro storico. D'inverno è bene informarsi sulle condizioni della strada prima di partire.
Pistoia ha la stazione ferroviaria sulla linea Firenze–Lucca–Viareggio. Per la montagna ci sono gli autobus di Autolinee Toscane. La linea 54 va da Pistoia FS verso Abetone passando per Campotizzoro, San Marcello e Casotti, ma non tutte le corse fanno l'intero percorso. La linea 65 collega Casotti con Cutigliano Funivia; anche qui alcune corse hanno capolinea diverso, come Cutigliano Scuole. Combinando le due linee si arriva alla funivia, ma le coincidenze non sono garantite: orari e cambi vanno controllati sugli orari invernali per il giorno del viaggio.
Gli aeroporti
Per chi arriva in aereo, gli scali di riferimento per la zona di Pistoia sono l'Amerigo Vespucci di Firenze e il Galileo Galilei di Pisa. Un'ulteriore possibilità è il Guglielmo Marconi di Bologna. La scelta va fatta considerando anche il seguito del viaggio verso Pistoia e poi Cutigliano, soprattutto quando si intende usare i mezzi pubblici.
Dall'aeroporto di Firenze la tranvia T2 porta alla stazione di Santa Maria Novella, da dove si prosegue in treno per Pistoia. Da Pisa lo shuttle Pisamover collega l'aeroporto a Pisa Centrale, che offre i collegamenti ferroviari verso Pistoia. In stazione la fermata del Pisamover è presso il binario 14, mentre l'accesso esterno è da via Quarantola, nel quartiere San Giusto: un riferimento utile per orientarsi quando si riparte verso l'aeroporto. Per entrambe le soluzioni occorre verificare gli orari della data scelta e il successivo tratto verso Cutigliano; chi noleggia un'auto può invece proseguire sulla rete stradale fino al borgo e, se le condizioni lo permettono, alla Doganaccia.

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