Cortina d'Ampezzo si trova in Veneto, nel nord-est dell'Italia, in una conca delle Dolomiti a circa 1.225 metri. Il campanile e le case del centro hanno intorno montagne che restano riconoscibili anche per chi non ne conosce ancora i nomi: le grandi pareti delle Tofane, le creste del Cristallo, il profilo del Pomagagnon. Lo sci porta vicino a quelle rocce; tornati in paese, le stesse cime accompagnano una passeggiata fra i negozi e i caffè di Corso Italia.
È questa vicinanza fra un paese vissuto anche lontano dalle piste e una montagna imponente a rendere interessante una vacanza qui. Ci sono discese sulle quali misurare la propria tecnica, ma anche pendii dolci per imparare e rifugi dove fermarsi a lungo davanti al panorama. Chi non scia può dedicarsi al fondo, alle passeggiate invernali e ai musei, oppure scegliere un albergo con spa e alternare le uscite a pomeriggi di riposo. Cortina ha una vita di paese che continua dopo la chiusura degli impianti: la passeggiata in centro, l'aperitivo e la cena fanno parte del soggiorno quanto le ore sulla neve.
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Come si scia a Cortina: le montagne e i collegamenti
Le piste si distribuiscono in tre grandi aree: Tofane, Faloria–Cristallo e Lagazuoi–Cinque Torri. Le Tofane e le Cinque Torri sono unite dalla cabinovia Cortina Skyline, fra Son dei Prade e Bai de Dones; per passare al Faloria–Cristallo si utilizza invece lo skibus. La geografia del comprensorio permette di cambiare panorami e discese durante la vacanza, ma comporta qualche spostamento: non tutte le montagne che si vedono dal paese si raggiungono con un'unica sequenza di piste.
Lo skipass di valle comprende 120 chilometri di piste distribuiti fra Cortina, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina. San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina sono località distinte, da raggiungere su strada. Il Dolomiti Superski estende la scelta alle altre aree dolomitiche e serve a chi vuole spingersi, per esempio, verso l'Alta Badia. A Cortina le risalite comprendono funivie, cabinovie e seggiovie: la funivia Faloria parte dal paese, mentre la cabinovia Freccia nel Cielo sale verso il Col Druscié, un rilievo delle Tofane.
Imparare a sciare a Socrepes e Pocol
Socrepes e Pocol sono le aree da conoscere quando si arriva con bambini alle prime lezioni o quando si vuole imparare da adulti. Si trovano sulle pendici più basse delle Tofane e hanno campi scuola e piste di modesta pendenza. A Pocol la seggiovia Olimpia serve discese ampie; a Socrepes le piste Baby e Roncato sono utilizzate anche dalle scuole. Il campo scuola Baby si sviluppa per 413 metri con 35 metri di dislivello, mentre la pista blu Roncato è lunga circa un chilometro: si passa così dai primi esercizi a discese più lunghe restando sulle pendici basse.
La Scuola Sci Cortina propone il corso collettivo Classic per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni, con gruppi organizzati secondo il livello. Per una famiglia è utile concordare prima orari, ritrovo e durata delle lezioni, soprattutto se gli altri componenti vogliono spostarsi su un'altra montagna. Il corso è una lezione sulla neve: eventuali esigenze di pranzo o assistenza fuori dall'orario vanno organizzate separatamente.
Pocol può essere anche una base per il soggiorno. L'Hotel Tofana Cortina, per esempio, ha una piscina interna riscaldata a 32 gradi, lunga 15,5 metri, con una zona acquatica per bambini e idromassaggi. La sala giochi è accessibile durante la giornata; in inverno il mini club accoglie i bambini dai 4 anni nel tardo pomeriggio e alla sera, con orari da concordare per il soggiorno. In albergo si può anche noleggiare l'attrezzatura da sci.
Alloggiare in questa parte della conca avvicina alle piste, mentre per passeggiare in Corso Italia occorre scendere in centro. L'albergo offre una navetta gratuita, utile per lasciare l'auto in garage anche quando si desidera trascorrere qualche ora in paese. Chi preferisce uscire a piedi la sera può invece scegliere un albergo nel centro e organizzare al mattino lo spostamento verso la scuola.
Le Tofane, dalle piste di gara ai boschi della Tofanina
Le Tofane offrono il contrasto più evidente fra lo sci impegnativo e le discese tranquille. L'Olympia delle Tofane è la pista legata alla Coppa del Mondo: il tracciato comprende la Stratofana Olimpica, classificata rossa, e il tratto Schuss, classificato nero. Per chi ama i pendii ripidi c'è anche la Col Druscié A, pista nera che ha ospitato gare olimpiche e mondiali.
Più in alto, Ra Valles è l'area sciistica racchiusa fra le rocce delle Tofane. La Forcella Rossa, nonostante il nome, è una pista nera: scende per circa 2 chilometri con 700 metri di dislivello, in un ambiente severo che richiede sciatori esperti. Sulle pendici più basse, invece, la Tofanina è una pista blu che attraversa il bosco. Il passaggio dalle pareti ai larici cambia il paesaggio della discesa e offre a chi ha già acquisito le basi una possibilità meno impegnativa rispetto ai tracciati alti.
L'innevamento programmato serve anche le piste delle Tofane gestite da ISTA, fra cui la Tofanina: la rete comprende 102 cannoni e 84 lance. Per chi sceglie Cortina a inizio o fine inverno è un'informazione utile soprattutto per le discese più basse, che si trovano in condizioni diverse dalle piste alte di Ra Valles; l'apertura effettiva resta da verificare sul bollettino degli impianti.
Faloria e Cristallo, fra rosse e nere
Sul versante opposto della conca, la funivia Faloria raggiunge la stazione a monte a 2.123 metri, sopra il paese. Il monte Faloria e le pendici del Cristallo formano un'area di circa 20 chilometri di piste, con molte rosse e nere. Le discese attirano soprattutto chi vuole trascorrere la giornata sugli sci e ripetere tracciati diversi senza andare alla ricerca di un lungo ski tour.
Il Canalone Franchetti e la Stratondi sono piste nere; la Vitelli ha un tratto alto nero e uno basso rosso. Sul Cristallo, la Son Forca è una pista blu, mentre la Rio Gere è rossa. Quest'ultima riporta verso l'accesso stradale di Rio Gere, dove si trovano anche le seggiovie per salire ai due versanti. È una zona da considerare per sciatori e snowboarder già autonomi sulle piste, mentre per le primissime lezioni le aree di Socrepes e Pocol offrono una scelta più raccolta.
Cinque Torri e Lagazuoi, il panorama entra nella discesa
Alle Cinque Torri si scia vicino alle guglie rocciose che danno il nome all'area. La seggiovia da Bai de Dones sale verso i rifugi e le piste; più in alto, gli impianti dell'Averau permettono di proseguire verso il Col Gallina e il Passo Falzarego. Qui le soste hanno un richiamo particolare: il rifugio Scoiattoli si trova di fronte alle torri, mentre il rifugio Averau è accanto all'omonima montagna.
Dal Passo Falzarego la funivia Lagazuoi porta alle piste della montagna omonima. La discesa Armentarola, lunga circa 8 chilometri, scende verso la Val Badia fra pareti e paesaggi molto diversi da quelli delle piste vicine al paese. Fa parte del Super8, uno ski tour su piste blu e rosse che tocca Cinque Torri, Col Gallina e Lagazuoi. Il giro richiede anche un trasferimento su strada per risalire al Passo Falzarego: alla fine dell'Armentarola si utilizzano taxi o bus, con la possibilità di proseguire per un tratto al traino dei cavalli. Non è quindi un circuito chiuso percorribile soltanto con piste e impianti.
Cortina per chi non scia: passeggiate, fondo e rifugi
La montagna invernale si può conoscere anche senza sci da discesa. Le ciaspolate portano verso malghe e rifugi, ma le distanze e il dislivello cambiano molto da una gita all'altra. Il percorso per Malga Ra Stua, nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, misura circa 6,3 chilometri e supera 332 metri di dislivello; quello per Malga Federa è più lungo e impegnativo, con circa 9,8 chilometri e 652 metri di salita. La prima può interessare chi cerca un'escursione relativamente contenuta, la seconda richiede una giornata e maggiore abitudine a camminare sulla neve.
Le Guide Alpine di Cortina organizzano uscite accompagnate, anche per chi non conosce la zona. Neve e ghiaccio possono cambiare la difficoltà dei sentieri: la scelta va fatta sulle condizioni effettive, non soltanto sulla lunghezza. Per una passeggiata più breve esistono anche percorsi invernali senza ciaspole; sono un'alternativa utile quando si vuole stare all'aperto senza affrontare un'escursione con centinaia di metri di salita.
Lo sci di fondo a Fiames
Fiames è la località a nord del paese dove si trova il centro per lo sci di fondo. I percorsi per tecnica classica e skating comprendono anelli adatti a principianti e bambini e tracciati più lunghi nel bosco. La rete segue anche parti dell'ex ferrovia delle Dolomiti verso Cimabanche e Dobbiaco: il paesaggio si allontana progressivamente dalla conca abitata, fra boschi, ponti e gallerie. Per chi vuole cominciare con un'uscita breve, i campi scuola consentono di provare gli sci stretti senza impegnarsi sulla lunga direttrice verso nord.
Al Passo Tre Croci, a 1.800 metri, si trovano invece tracciati su neve naturale rivolti ai fondisti più esperti. Prima dell'uscita va controllata l'apertura del percorso prescelto.
Il paese, la tavola e un pomeriggio al coperto
Corso Italia è la via pedonale del centro: boutique e botteghe, pasticcerie e bar si susseguono vicino al campanile e a Piazza Angelo Dibona. È la parte più animata di Cortina, adatta a chi cerca una località nella quale il doposci non si esaurisca nel rientro in albergo. Si può passeggiare, fermarsi per un aperitivo o scegliere un ristorante senza riprendere gli impianti. La conca comprende però anche frazioni più tranquille: la posizione dell'alloggio cambia parecchio il modo di vivere la sera.
Anche la cucina dà motivi per fermarsi nei rifugi. Al Dibona, rifugio ai piedi della Tofana di Rozes raggiungibile con un'escursione invernale, si trovano i casunziei, la pasta ripiena della tradizione locale, oltre a piatti come i tagliolini ai mirtilli con mascarpone e speck. La salita al rifugio va organizzata in base alla neve e all'apertura invernale, concordando con il gestore le condizioni di accesso.
Tre musei per conoscere la valle
Al Museo Paleontologico Rinaldo Zardini le montagne viste dalle piste raccontano un passato molto diverso. Le rocce della conca conservano fossili di un ambiente marino tropicale: ammoniti, conchiglie e altri organismi testimoniano la presenza di acque calde dove oggi si alzano le pareti dolomitiche. Fotografie, disegni e reperti aiutano a seguire questi cambiamenti. Con i bambini si può partire dalle forme riconoscibili dei fossili e scoprire perché si trovino animali marini dentro le montagne, senza dover conoscere già la geologia.
Il Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo, allestito in una vecchia segheria, riporta invece alla vita della comunità. Le Regole sono l'istituzione attraverso la quale le famiglie originarie amministrano collettivamente boschi e pascoli. Oggetti, immagini e utensili mostrano come venivano utilizzate queste risorse; costumi, lavori in legno, filigrana d'argento e ferro battuto raccontano anche l'artigianato della valle. Il paesaggio attraversato con gli sci da fondo trova così un legame con il lavoro di chi lo ha abitato per secoli.
Per chi ama la pittura c'è il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi, nato dalla raccolta del collezionista ampezzano. Vi sono opere di artisti del Novecento come de Pisis, de Chirico e Guttuso; fra i dipinti legati alla località compare la Chiesa di Cortina di de Pisis. La visita può affiancare la passeggiata in centro, scegliendo le collezioni e le mostre aperte nel periodo della vacanza. Per i tre musei esiste anche un biglietto cumulativo: conviene controllare il calendario invernale prima di organizzare più visite.
Scialpinismo e fuoripista nelle Dolomiti d'Ampezzo
Le montagne intorno a Cortina offrono anche uscite lontano dalle piste. Le Guide Alpine propongono scialpinismo e freeride, con itinerari scelti in base alla preparazione e alle condizioni. La Val Orita, lo Sci Club 18 e il Bus de Tofana sono nomi del fuoripista ampezzano, non alternative battute alle piste del comprensorio. Il loro interesse sta nell'ambiente e nella qualità della discesa, ma richiedono valutazione della neve e del pericolo valanghe, capacità tecniche adeguate e attrezzatura di autosoccorso che si sappia utilizzare.
Quando andare e come arrivare in aereo
Il paese si trova a circa 1.225 metri, ma lo sci sale molto più in alto: l'area del Faloria, Ra Valles e le piste del Lagazuoi hanno condizioni diverse dai campi scuola vicini alle case. Per una vacanza in pieno inverno si può scegliere fra lo sci, il fondo e le escursioni; verso primavera contano sempre di più quota, esposizione e stato delle singole piste. Le date non sono uguali per tutte le aree: il calendario del Faloria, per esempio, può estendersi oltre quello delle Cinque Torri. Conviene quindi verificare gli impianti della zona nella quale si vuole sciare, soprattutto a inizio e fine stagione.
Aeroporti e trasferimenti per Cortina
Venezia Marco Polo consente di proseguire con un collegamento diretto: Cortina Express e ATVO offrono servizi verso Cortina, da scegliere e prenotare in base al calendario del viaggio. In alternativa si può organizzare un transfer privato o noleggiare un'auto. Il viaggio dall'aeroporto termina a Cortina, non alla porta di ogni albergo: per chi soggiorna a Pocol o in una frazione è importante prevedere anche l'ultimo trasferimento.
Per chi arriva in treno, la rete dei bus permette di proseguire dalla stazione di Venezia Mestre verso Cortina. Una volta in paese, lo skibus è utile per raggiungere le diverse partenze degli impianti; scegliere un alloggio vicino alla linea che serve la propria area sciistica riduce gli spostamenti con l'auto durante la vacanza.


2 Commenti Popolari
Il più’ bel posto di montagna del mondo .
Semplicemente incantevole, quanto cara (prezzi)! Piste entusiasmanti anche perchè con non molta gente, contrariamente ad altri demaine delle Dolomiti. Punto di gran demerito per impianti un pò vetusti e per la mancanza di collegamenti sci ai piedi fra le aree sciabili: altrove hanno unito …. il mondo, oltre che i monti!