Il Diedamskopf è una montagna del Bregenzerwald, nel Vorarlberg, sulle Alpi austriache, e il comprensorio sciistico che ne occupa i versanti. Ai suoi piedi si trovano Au e Schoppernau, due paesi nei quali le vecchie case contadine hanno ancora le pareti rivestite di scandole di legno. I campanili emergono fra i tetti, mentre le montagne del Diedamskopf e della Kanisfluh danno forma al paesaggio della valle.
La cabinovia parte dal fondovalle, a 850 metri, e sale sopra boschi e prati d'alpeggio fino alla stazione superiore, a 2.020 metri. Più in alto, a 2.090 metri, c'è la cima, raggiungibile con un breve sentiero: da lassù lo sguardo spazia su circa 300 vette e arriva fino al lago di Costanza. Sotto la cima si sviluppano 40 chilometri di piste su neve naturale, con una lunga discesa che riporta fino alle case. Il panorama accompagna una montagna nella quale trovano spazio sia lo sci in pista sia il freestyle del Diedamspark, mentre le scuole organizzano le prime lezioni sui pendii di fondovalle.
La vita di Au e Schoppernau conserva un legame con l'agricoltura e l'artigianato. I caseifici lavorano il latte della valle, le piste da fondo passano fra prati e boschi e stube come quelle dell'Hirschen accolgono tanto gli ospiti quanto gli abitanti. Fra gli alberghi ci sono strutture con piscina e sauna, utili per chi cerca anche il benessere durante una vacanza sulla neve. I due paesi sono collegati alla stazione degli impianti dallo skibus.
Sezioni Pagina
Le piste, dalla parte alta alla discesa in valle
L'impianto principale è una cabinovia a otto posti, accessibile senza barriere, composta dai due tronchi Diedams I e Diedams II. Fra la partenza a 850 metri e l'arrivo a 2.020 metri si trova la stazione intermedia, a 1.670 metri. La rete comprende nove impianti: oltre alla cabinovia ci sono le risalite Breitenalpbahn, Plateaulift, Panoramabahn e Krüzlelift; nei pressi dei paesi lavorano lo skilift Ahorn, lo skilift Grunholz e il tappeto mobile di Au.
I 40 chilometri del comprensorio comprendono piste blu, rosse e nere. Le blu in quota richiedono già una buona padronanza degli sci: la scuola locale le descrive come un po' più ripide di quelle di altre aree e prepara gli allievi a salirvi dopo il lavoro nei campi a valle. Per chi scia abitualmente, la scelta va invece dalle discese in montagna al lungo rientro dell'Unterdiedams, con possibilità di aggiungere un passaggio allo snowpark o sui tracciati con ripresa video e misurazione della velocità.
Si scia su neve naturale. La disponibilità delle piste e l'apertura degli skilift nei paesi dipendono dall'innevamento: le condizioni dei pendii alti e di quelli nel fondovalle possono essere diverse, soprattutto all'inizio e alla fine dell'inverno. Prima del soggiorno conviene controllare il bollettino del comprensorio, insieme agli impianti effettivamente in funzione.
L'Unterdiedams, una discesa fino al paese
L'Unterdiedams scende dalla parte alta del comprensorio fino alla stazione di valle. È una discesa continua di circa 10 chilometri e 1.200 metri di dislivello: una lunghezza che richiede resistenza, soprattutto quando la si affronta dopo avere già sciato per diverse ore.
Il rientro attraversa quote molto diverse, perciò anche la neve può cambiare durante la discesa. Chi preferisce evitare un percorso così lungo può terminare la giornata scendendo in cabinovia. Per gli sciatori allenati, invece, l'Unterdiedams è l'occasione per prolungare le curve dalla montagna fino al fondovalle, senza interrompere la discesa con un'altra risalita.
Breitenalpe: il video della propria discesa e la velocità
Nell'area della Breitenalpbahn ci sono due tracciati dedicati a chi vuole confrontarsi con un percorso da gara. La pista Skimovie, presso la stazione superiore della Breitenalpe, riprende la discesa fra le porte dello slalom gigante; il video si rivede e si scarica attraverso Skiline. Sulla pista 18, presso la stessa risalita, un tratto delimitato permette invece di misurare la velocità massima.
Il Diedamspark e la Shredschool
Il Diedamspark è lo snowpark della località e offre oltre 30 strutture per freeskier e snowboarder. Le più semplici sono le butter box; fra gli elementi più impegnativi ci sono rail e salti, incluso un kicker di 10 metri. La configurazione comprende dodici kicker, dieci box, sette rail, una hip, una jib ball e un T-Bone XL, distribuiti su quattro linee: Oberer Park, Beginner Area, Medium Area e Medium Plus Area.
La Beginner Area è dedicata ai primi esercizi del freestyle, mentre le linee Medium e Medium Plus offrono elementi di maggiore impegno. Una squadra di shaper prepara il park ogni giorno; l'allestimento e le strutture aperte cambiano con le condizioni della neve. Dalla zona relax si vedono le linee e si possono osservare gli altri rider prima di scegliere il proprio percorso.
Un'altra proposta è il Family Run, un percorso con onde, salti e una spirale nella neve, accompagnato dalla mascotte Slopy. A differenza della semplice discesa fra le porte, qui si lavora su piccoli cambi di pendenza e direzione. Durante la stagione il park ospita anche eventi con cibo e bevande.
Per imparare il freestyle con un istruttore c'è la Shredschool, che segue principianti e rider già avanzati. Il programma va dai primi piccoli salti alla preparazione per le gare, con un lavoro adattato alle capacità del partecipante. Le sessioni si tengono da gennaio, più volte al mese, secondo il calendario del park.
Imparare a sciare: i campi a valle e le blu in quota
Per iniziare a sciare ci sono due possibilità vicine agli alloggi: il campo Ahorn presso la stazione della cabinovia, a Schoppernau, e lo skilift Grunholz nel paese di Au. Hanno caratteristiche diverse e permettono di esercitarsi in fondovalle prima di affrontare le piste della montagna.
La scuola, il Kinderland e lo skilift Ahorn
La Schneesportschule Au-Schoppernau si trova fra la stazione di valle della cabinovia e lo skilift Ahorn. Propone lezioni di sci alpino, snowboard e sci di fondo. Ci sono poi programmi dedicati all'avventura e alla sicurezza, corsi di carving orientati alla gara e uscite di scialpinismo. I corsi per bambini sono separati e, oltre al divertimento, mettono al centro la sicurezza sulle piste.
I più piccoli partono dai corsi Bambini, pensati per bambini dai 3 anni e mezzo in su. Il ritrovo è alle 9:30 nel Kinderland e la lezione si svolge dalle 9:45 alle 11:45. I maestri lavorano in modo giocoso, con racconti e giochi durante le pause. Ogni tanto arriva anche Schoppi, la pecora mascotte della scuola. Il campo scuola ha due tappeti mobili. Il primo serve ai bambini che non hanno mai sciato o che vogliono ripassare tutto da capo. Sul secondo si spostano quelli che hanno già imparato a frenare e a curvare. Nel campo della scuola non serve lo skipass. Nei corsi Ski Alpin Kids si può prenotare a parte anche l'assistenza a pranzo, con pasto, bevanda e sorveglianza.
Accanto alla scuola, alla stazione di valle del Diedamskopf, c'è lo skilift a piattello Ahorn. È il pendio dei bambini e dei principianti, ma anche degli adulti che tornano sugli sci dopo anni e vogliono ritrovare sicurezza prima di salire in cabinovia. L'apertura dipende dalla neve.
Il Grunholz ad Au, il gradino successivo
Ad Au lo skilift Grunholz serve invece un pendio per sciatori e snowboarder che hanno già un po' di pratica e vogliono consolidare la tecnica prima di affrontare le piste in montagna. Anche qui l'apertura dipende dalla neve. La possibilità di esercitarsi vicino alle case interessa sia i bambini sia gli adulti che preferiscono riprendere gradualmente dopo una pausa dallo sci.
Quando salire sulle blu in quota
Il corso Blu della scuola si rivolge ai principianti avanzati. Per partecipare bisogna già saper frenare e curvare con sicurezza, usare lo skilift a piattello e tenere gli sci paralleli in diagonale lungo il pendio. La maggiore pendenza delle blu del Diedamskopf rispetto a quelle di altre aree rende importante questa preparazione: fra gli obiettivi del corso ci sono le curve sicure su una pista blu e l'uso della seggiovia.
La cima e il ristorante panoramico per chi non scia
Dalla stazione superiore un sentiero invernale porta in circa 15 minuti alla cima del Diedamskopf. Da lassù la vista arriva al lago di Costanza, abbraccia il Bregenzerwald e si allunga verso l'Allgäu, le Alpi della Lechtal e le Alpi svizzere. È una salita breve da abbinare a una sosta in quota, prima di riprendere la cabinovia per il fondovalle.
Il sentiero della cima è l'unico previsto dalla stazione superiore: nell'area sciistica non ci sono altri percorsi segnalati o autorizzati per camminare o ciaspolare. Fuori da questo tracciato si entra in ambiente non messo in sicurezza, controllato o segnalato dal comprensorio. Sulle piste è vietato camminare, ciaspolare o salire con gli sci da scialpinismo. Per una passeggiata più lunga su percorsi battuti si scende invece ad Au e Schoppernau.
Alla stazione superiore, a 2.020 metri, il Panoramarestaurant Diedamskopf propone specialità locali e piatti internazionali, con una terrazza panoramica e sedie a sdraio. È raggiungibile in cabinovia anche senza sci e consente di fermarsi a pranzo davanti al paesaggio delle montagne. Il rientro avviene con gli stessi due tronchi dell'impianto.
A valle: fondo, sentieri battuti e slitte
La rete da fondo di Au e Schoppernau comprende 40 chilometri per la tecnica classica e 13 chilometri per lo skating. Le piste attraversano le zone lungo il torrente, i boschi innevati e i prati, passando accanto alle case rivestite di scandole. Si scia così fra i paesi, in un paesaggio diverso da quello aperto della montagna raggiunta con la cabinovia.
La Dörferloipe, come dice il nome, attraversa entrambi i paesi. Ha diversi punti di accesso e si collega ad altri tracciati, con più possibilità di scegliere il punto di partenza. La Achloipe è una pista tranquilla della rete locale, adatta a chi vuole procedere senza fretta. Gli ospiti di Au e Schoppernau con WinterCARD valida usano le piste da fondo gratuitamente; gli altri acquistano un biglietto giornaliero, settimanale o stagionale. Chi non ha mai provato può rivolgersi alla stessa scuola sci, che tiene anche lezioni di fondo.
Per camminare ci sono circa 30 chilometri di sentieri invernali battuti. In parte corrono accanto alle piste da fondo e restano lontani dalle strade. La Große Dörferrunde è una passeggiata lunga e quasi sempre pianeggiante che fa conoscere i due paesi e i loro dintorni. La Dorfrunde di Schoppernau parte invece dalla sede comunale e segue il sentiero accanto alla pista da fondo verso Mitteldorf e Hinterm Stein, fino al margine del paese.
Allo skilift Grunholz di Au c'è anche una pista per lo slittino. Si risale con lo skilift e si noleggia lo slittino sul posto. Il mercoledì e il venerdì sera, dalle 19 alle 22, il pendio viene illuminato e skilift e luci restano in funzione per lo sci e lo slittino serali. È uno dei momenti più vivaci del fondovalle d'inverno, ma dipende dall'innevamento e dal calendario della stagione, da controllare prima di uscire.
Più lente sono le gite in slitta trainata da cavalli, da prenotare per tempo. Ad Au le organizzano Peter Erath e Franz Josef Dünser, a Schoppernau Jakob Lingg.
Ciaspole e scialpinismo con la scuola
La Schneesportschule Au-Schoppernau organizza ciaspolate accompagnate da guide esperte, da richiedere e prenotare direttamente alla scuola. Fra le proposte c'è un'uscita al rifugio Neuhornbachhaus. Si parte dalla scuola e si sale in cabinovia alla stazione superiore; il percorso passa poi per il valico Diedamssattel, il vallone Haldental e il passo Neuhornbachjoch prima della pausa al rifugio. Il rientro a valle avviene a piedi o in slittino, secondo le condizioni del giorno. L'escursione dura circa cinque ore comprese le soste. Si svolge con un minimo di sei partecipanti, e il noleggio delle ciaspole e il biglietto della cabinovia sono a parte.
L'uscita al Neuhornbachhaus è proposta come attività accompagnata dalla scuola, non come passeggiata autonoma su un sentiero battuto del comprensorio. Prenotando si concordano l'attrezzatura e le condizioni necessarie; la guida valuta neve e percorso per la giornata.
La scuola organizza anche uscite di scialpinismo fuori dalle piste. Nei dintorni di Au e Schoppernau gli itinerari hanno un carattere riconoscibile. Spesso la salita attraversa ripidi tratti di bosco, in gran parte lungo le strade d'alpeggio; sopra il limite degli alberi il terreno diventa alpino e i pendii guardano spesso a nord. È un ambiente in cui il pericolo di valanghe, la qualità della neve e il cambiamento del tempo vanno valutati ogni volta. Prima di partire servono il bollettino valanghe del giorno, le previsioni meteo e l'attrezzatura di autosoccorso, insieme alla capacità di usarla. Affidarsi alla scuola aiuta ad avvicinarsi a questo mondo con criterio, ma non elimina i rischi propri della montagna d'inverno.
Au e Schoppernau, due paesi di legno
Per capire il paesaggio del Diedamskopf bisogna guardare le case. Nei due paesi si vedono ancora le tipiche case contadine del Bregenzerwald: grandi edifici con le pareti di scandole, in cui abitazione, stalla e fienile stanno sotto lo stesso tetto. Il campanile resta l'elemento che attira lo sguardo in ogni paese. Gli interni delle chiese richiamano la tradizione barocca legata alle famiglie di costruttori Beer, Moosbrugger e Thumb, che nel Seicento lavorarono ben oltre la valle, in Svizzera, in Germania e fino all'Alsazia.
Accanto a questa eredità c'è l'architettura contemporanea in legno che oggi caratterizza il Vorarlberg. Case ed edifici produttivi uniscono linee essenziali, legno e materiali moderni. Camminando fra Au e Schoppernau si passa da un fienile antico a una costruzione recente senza che il paesaggio perda coerenza. È questo uno dei motivi per cui i due paesi mantengono un aspetto autentico pur essendo luoghi di villeggiatura.
Del resto, il turismo qui è arrivato tardi. Per generazioni gli abitanti hanno vissuto di agricoltura, lavoro nei boschi, caccia, artigianato e commercio. Il turismo ha acquistato importanza soltanto dopo la Seconda guerra mondiale.
Franz Michael Felder e il museo di Schoppernau
Uno dei luoghi da visitare nelle giornate senza sci è il Franz-Michael-Felder-Museum, al piano superiore dell'edificio culturale e commerciale nel centro di Schoppernau. È dedicato a Franz Michael Felder, scrittore, educatore popolare e riformatore sociale vissuto fra il 1839 e il 1869. La mostra ruota attorno a una grande parete luminosa che racconta la sua vita e le sue opere attraverso citazioni, immagini e testi. Luce e suono sono gli elementi su cui è costruito tutto l'allestimento.
Il museo è aperto tutto l'anno, ma in poche fasce orarie: il lunedì e il venerdì nel tardo pomeriggio, il giovedì e la domenica in mattinata. Nei giorni festivi resta chiuso. La visita va quindi programmata in anticipo, magari accanto a una mattinata di fondo o a una passeggiata nel paese.
Il formaggio della valle
Il Bregenzerwald è terra di caseifici. Nei caseifici di fondovalle si produce Bergkäse, insieme a molti altri latticini, durante tutto l'anno. Il latte viene da vacche alimentate senza insilati, il cosiddetto latte fieno, e in gran parte è lavorato nella regione stessa. A Schoppernau la Bergkäserei ha la vendita diretta in Unterdorf 248, nel paese.
Dove dormire e riposarsi
L'Hirschen, nel centro di Schoppernau, è un albergo gestito da generazioni dalla famiglia Greußing che unisce architettura tradizionale e contemporanea. Le stube del ristorante sono un punto d'incontro per gli abitanti e per gli ospiti, con una cucina regionale e stagionale. Le camere e le suite più recenti sono in legno di cirmolo, con pavimenti in legno e balcone. La zona benessere comprende una piscina rotonda, diverse saune, un bagno turco, una vasca di raffreddamento e sale relax. Completano l'offerta un reparto per massaggi e trattamenti e una sala con attrezzi per l'allenamento. La stazione di valle del Diedamskopf si trova a circa 1,4 chilometri.
Ad Au, l'Hotel Krone è un quattro stelle di lunga tradizione, rivestito di legno e disegnato secondo le linee essenziali dell'architettura contemporanea del Vorarlberg. All'ultimo piano c'è la Sky-Spa, con saune, bagno turco e sale relax luminose affacciate sulle montagne. Per nuotare d'inverno c'è la piscina coperta.
Spostarsi fra i paesi e verso le altre aree
Lo skibus locale collega Au, la stazione di valle del Diedamskopf e Schoppernau. Gli ospiti con WinterCard possono utilizzare gratuitamente anche i Landbus fra i due paesi: un servizio utile per raggiungere gli impianti, ma anche per tornare all'alloggio dopo una passeggiata o un'uscita con gli sci da fondo.
Il 3TälerPass valido, esclusi i pass per gruppi, comprende l'uso dei Landbus per raggiungere altre aree della regione e praticare sci alpino o snowboard. Fra le mete ci sono Warth-Schröcken, Damüls e Mellau: lo spostamento avviene su strada, perché questi comprensori non sono collegati sci ai piedi al Diedamskopf.
Come arrivare
Au e Schoppernau si raggiungono dalla pianura del Reno con due linee di autobus che attraversano il Bregenzerwald. La linea 840 parte da Bregenz e passa da Wolfurt, Egg e Bezau prima di arrivare a Schoppernau. La linea 850 parte da Dornbirn e segue, sempre per Egg e Bezau, la stessa direzione. Chi viaggia in treno può quindi arrivare a Bregenz o a Dornbirn e continuare in autobus fino al paese dell'alloggio. Conviene controllare l'intero collegamento, soprattutto per le corse della sera.
Gli aeroporti
Gli aeroporti da considerare per il Bregenzerwald sono Friedrichshafen, in Germania, St. Gallen-Altenrhein, in Svizzera, e Memmingen, in Germania. Per chi arriva da più lontano c'è Zurigo, con collegamenti intercontinentali e una stazione ferroviaria all'interno del terminal. Fra le alternative ci sono anche Innsbruck, Monaco di Baviera e Stoccarda; nella scelta conviene confrontare il volo con il successivo collegamento verso il Vorarlberg.
Chi preferisce evitare i cambi con bagagli e attrezzatura può prenotare un transfer dall'aeroporto fino all'alloggio, tramite servizi di navetta dedicati o con le compagnie di taxi del Bregenzerwald. In inverno è prudente lasciare un margine sul viaggio, sia all'arrivo sia per il rientro verso l'aeroporto, considerando le condizioni delle strade di montagna.

Non ci sono commenti