La Plose è la montagna di Bressanone, in Alto Adige, sulle Alpi italiane. Ai suoi piedi il Duomo, i portici e le vie del centro storico danno alla vacanza un carattere diverso da quello di un paese nato attorno agli impianti. Si può scegliere una sistemazione sulla montagna oppure soggiornare in città, dove la sera si ritrovano ristoranti, negozi e la vita di un antico centro vescovile.
Bressanone si trova a 560 metri; sopra il fondovalle, il paese di Sant’Andrea è a 970 metri. La cabinovia Plose parte a 1.067 metri e sale a Valcroce, a 2.050: qui cominciano le piste alte e le passeggiate sulla neve. Dal Monte Telegrafo al Monte Fana il paesaggio si apre sui pendii superiori, mentre le discese più basse entrano nel bosco. È un cambiamento che accompagna la sciata, dagli spazi aperti di quota fino ai tratti fra gli alberi.
Il comprensorio, a 7 chilometri da Bressanone, offre oltre 40 chilometri di piste e 7 impianti. Le ampie blu e rosse sui pendii soleggiati lasciano spazio anche alle nere Trametsch e Crazy Horse: la Plose permette di scegliere fra curve distese e discese più impegnative senza perdere di vista le Dolomiti.
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Piste e impianti fra Valcroce e Monte Fana
La cabinovia Plose a dieci posti, inaugurata nel luglio 2023, costituisce l’accesso principale dalla base alla montagna. A Valcroce le seggiovie Schönboden e Rossalm servono l’area centrale. La cabinovia Pfannspitze sale invece dalla località Rifugio Sci al Monte Fana, cima sciistica di 2.505 metri. Per gli sciatori intermedi la pista rossa Palmschoss scende verso Plancios, mentre la blu Familienabfahrt conduce a Rifugio Sci. Si può così conoscere la montagna seguendo discese diverse, con rientri verso punti distinti del comprensorio.
Le nere Trametsch e Crazy Horse
La Trametsch è una pista nera di 6 chilometri e 1.000 metri di dislivello. Abbinandola alla pista blu Plose si ottiene la discesa T9, lunga complessivamente 9 chilometri: una sciata prolungata, nella quale il tratto iniziale blu precede la parte nera. La Crazy Horse concentra invece 408 metri di dislivello in 1.000 metri di lunghezza. Parte dalla zona più alta dell’area sciistica, è dedicata allo sciatore Erwin Stricker e guarda verso le Odle e l’Ortles.
La Trametsch dispone di un impianto di innevamento programmato, che integra la neve naturale lungo la discesa.
La stagione 2026/27 è programmata dal 5 dicembre 2026 al 4 aprile 2027. Prima della partenza conviene consultare le aperture effettive di piste e impianti, soprattutto se il soggiorno coincide con l’inizio o la fine dell’inverno.
Imparare a sciare, bambini e snowboard
Le prime lezioni dei bambini cominciano al Rudiland, lo spazio protetto della Scuola Sci Plose accanto allo skilift Randötsch. Tre tappeti mobili permettono di risalire il pendio didattico, alternando gli esercizi ai giochi. Il corso Kids Beginner è pensato per i bambini di 4–10 anni che non hanno mai sciato o non scendono ancora da soli a spazzaneve sulle piste facili. Il Junior Advanced, per i 4–14 anni già capaci di sciare, parte invece da una divisione per livello: i maestri scelgono se restare presso lo skilift o proseguire sulle piste a monte.
Per gli sciatori di 8–14 anni che padroneggiano già gli sci paralleli sulle blu e sulle rosse, il Rudi Club propone lezioni fino al pomeriggio, con pranzo seguito dagli insegnanti; il venerdì termina alle 12:30. Lo skipass si acquista separatamente dal corso. Per usare i tapis roulant del Rudiland non serve, mentre è necessario per lo skilift e gli impianti.
Gli adulti possono affidarsi a lezioni private oppure ai corsi collettivi della scuola, rivolti sia ai principianti sia a chi vuole migliorare. I collettivi durano normalmente tre giorni, dal lunedì al mercoledì, con lezioni pomeridiane; non vengono organizzati nelle vacanze di Natale e Carnevale. Per le lezioni private il ritrovo dei principianti è vicino alla stazione a valle, quello degli avanzati alla stazione a monte. Chi prenota una lezione privata insieme ad altre persone deve avere un livello omogeneo al loro.
Anche per lo snowboard si possono prenotare lezioni individuali, per bambini e adulti. La scuola lavora sull’equilibrio e sul controllo della tavola, ma offre anche lezioni per perfezionare la tecnica e imparare nuovi trick. È disponibile inoltre l’insegnamento dello snowboard race: in questo caso occorre portare la propria attrezzatura, perché il noleggio locale non fornisce materiale per questa disciplina. La richiesta va comunicata alla scuola al momento della prenotazione.
L’attrezzatura si noleggia alla stazione a valle della cabinovia Plose, presso Sant’Andrea, oppure a Rifugio Sci, alla partenza della cabinovia Pfannspitze. Sono due punti utili da distinguere al momento della prenotazione, in funzione dell’alloggio e dell’accesso scelto. Per lo slittino esiste anche il servizio presso l’Infoshop alla stazione a monte della Plose, con apertura stagionale a partire da Natale; in alternativa si può ritirare la slitta al noleggio di valle.
La Plose per chi non scia
Slittare sulla RudiRun
La RudiRun è una pista da slittino servita dalla cabinovia Plose. Nella versione 4.0 scende per 4 chilometri e 450 metri di dislivello dalla stazione a monte a quella intermedia; da lì si può risalire per un’altra discesa. Con neve naturale sufficiente apre anche il prolungamento fino alla stazione a valle: la RudiRun 9.0 raggiunge allora 9 chilometri e 1.000 metri di dislivello complessivo. Il percorso può presentare curve tecniche e tratti veloci, secondo le condizioni della neve. Occorrono slitte stabili; i bob non sono ammessi.
A piedi e in slittino alla Rossalm
Per alternare una passeggiata alla discesa con la slitta si può raggiungere la Rossalm, una malga con ristorante. Dall’arrivo della cabinovia Plose il cammino passa presso la seggiovia Schönboden e il ristorante Geisler e prosegue lungo i sentieri invernali: sono 2,3 chilometri, per circa un’ora a piedi. Al ritorno gran parte del percorso si affronta in slittino, per circa 2 chilometri. I tracciati sono condivisi con pedoni ed escursionisti con le ciaspole, quindi la discesa richiede attenzione a chi cammina. Al noleggio sono disponibili anche slitte con schienale per i bambini piccoli.
Alla Rossalm ci si può fermare per un piatto di canederli, il gulasch o qualcosa di dolce prima di tornare verso gli impianti. La sosta fa parte del piacere di questa escursione: il tempo trascorso sulla neve comprende il cammino, il pranzo e la discesa, senza dover dedicare tutta la giornata alle piste da sci.
Il circuito invernale WoodyWalk
Chi preferisce camminare trova il circuito invernale WoodyWalk, lungo 4 chilometri, con un tempo indicativo di un’ora e venti. Il sentiero parte dall’arrivo della cabinovia Plose ed è regolarmente battuto. Dopo il passaggio presso Schönboden e Geisler si procede su tratti pianeggianti e brevi salite fino al bacino, che si aggira prima di tornare alla partenza. Si seguono i segnavia 17 e 17A all’andata e il 14 al ritorno. La prima parte è condivisa con gli slittinisti; i punti di ristoro si trovano all’inizio del percorso, perciò la sosta in rifugio si organizza prima o dopo l’anello.
Plosebob, la discesa su rotaie
Presso l’Infoshop, alla stazione a monte, il Plosebob permette di scendere dentro un bob chiuso lungo una pista su rotaie. Il giro dura circa sei minuti e supera 147 metri di dislivello; si può scegliere una partenza tranquilla oppure la versione Hero con lancio iniziale più rapido. L’attrazione funziona anche in inverno, ma neve, ghiaccio e altre condizioni meteorologiche sfavorevoli possono provocarne la chiusura. I bambini di 4–11 anni devono essere alti almeno 105 centimetri e viaggiare con un adulto. Dai 12 anni è consentita la corsa individuale; per viaggiare in coppia fra adolescenti entrambi devono avere almeno 14 anni.
Ciaspole e sci di fondo verso il Passo delle Erbe
Per camminare fra gli alberi si può scegliere la ciaspolata dal parcheggio Fistilboden al rifugio Halslhütte, seguendo il segnavia 10. Il percorso attraversa un bosco interrotto da radure e misura complessivamente 4,2 chilometri, con ritorno sulla stessa via. Per l’andata occorre circa un’ora. Prima di partire vanno controllate le condizioni della neve e l’apertura del rifugio, che osserva un giorno di riposo settimanale. È una proposta diversa dai cammini battuti di Valcroce: le racchette da neve servono per avanzare sulla neve del percorso, senza presupporre una traccia preparata.
La zona del rifugio Halslhütte e del Passo delle Erbe si raggiunge separatamente dalle piste alpine della Plose. Qui la pista di fondo parte dall’incrocio Russis, passa presso il rifugio e prosegue verso il passo con il Sasso Putia davanti agli occhi. Nei prati e nei boschi l’inverno si vive con ritmi diversi dalle risalite del comprensorio. Davanti al rifugio è allestita anche una pista di snow tubing: si scende su gommoni a forma di ciambella, un’attività da affiancare alla sosta nel ristorante.
Intorno a Bressanone vengono organizzate ciaspolate guidate, con un esperto che accompagna il gruppo fra boschi e pendii. Sono un’occasione per avvicinarsi a questa attività con accompagnamento locale.
Per chi frequenta già la montagna innevata, sulla Plose c’è inoltre un campo scuola valanghe nel quale esercitarsi con l’ARTVA, l’apparecchio per la ricerca delle persone travolte. L’utilizzo è gratuito durante gli orari di apertura dell’area sciistica e il Soccorso alpino propone introduzioni gratuite. Si può provare la ricerca con dispositivi di produttori diversi e dedicare tempo alla pratica prima delle escursioni. Il campo apre indicativamente da Natale, se la neve lo consente: l’operatività va verificata prima della visita.
Rifugi e alloggi sulla montagna
La Rossalm dispone di sei camere alpine direttamente nell’area sciistica ed escursionistica. Oltre al ristorante offre una terrazza panoramica e sale interne nelle quali fermarsi durante il soggiorno. Dormire qui significa scegliere un alloggio sulla montagna, vicino alle attività sulla neve, invece del rientro serale a Bressanone.
Poco sotto la cima del Monte Telegrafo, a circa 2.445 metri, il rifugio Città di Bressanone alla Plose accoglie gli ospiti durante la stagione sciistica. Il panorama si estende dalle Dolomiti alle Alpi Breonie e Sarentine, fino all’Ortles, all’Adamello e al Brenta. La storia del rifugio risale al 1887, quando venne inaugurato il primo edificio con cucina e stube. Dal 1924 appartiene al CAI Bressanone; gli ampliamenti e i recenti interventi hanno accompagnato nel tempo lo sviluppo della stazione sciistica.
Per una vacanza in appartamento, il Plose Parkhotel Residence a Plancios propone 36 unità con cucina per 2–7 persone, direttamente sulle piste. Si può cucinare in autonomia oppure scegliere colazione e mezza pensione e provare la cucina altoatesina del ristorante interno. Il residence dispone di sauna, sala relax, sala giochi e deposito sci; il parcheggio è incluso. È una formula che permette a famiglie e gruppi di amici di avere spazi propri, mantenendo i servizi della struttura.
L’AKI Family Resort Plose è invece dedicato alle famiglie e include per i propri ospiti assistenza quotidiana ai bambini e ai neonati dai 30 giorni di vita. Le sale gioco, il laboratorio del legno e l’atelier di pittura affiancano le attività organizzate; sono previsti anche pasti seguiti dagli assistenti. Le piscine interne ed esterne, gli scivoli e la sauna per famiglie convivono con una spa separata per soli adulti. Durante l’inverno l’hotel offre la navetta per la Plose, il noleggio di sci per bambini e slitte e una piccola pista con tapis roulant per le prime curve. La disponibilità di questi servizi all’interno dell’albergo può essere particolarmente utile quando in famiglia ci sono bambini di età diverse.
Bressanone dopo lo sci
Una passeggiata in città porta fra le torri del Duomo, il chiostro medievale affrescato e le vie di Stufles, antico quartiere di Bressanone. Sotto i portici si susseguono negozi, gastronomie e gallerie, mentre nelle locande e nei ristoranti la cucina altoatesina si accompagna ai vini bianchi della Valle Isarco. Per chi soggiorna in fondovalle sono luoghi da scoprire anche senza programmare una giornata intera lontano dalla neve.
Il Duomo si visita gratuitamente fuori dalle celebrazioni liturgiche e dagli eventi culturali. Sono aperti al pubblico anche la chiesa di Nostra Signora e il chiostro, mentre la cappella di San Giovanni è accessibile con una visita guidata. Per approfondire il complesso si possono prenotare visite private durante tutto l’anno. Una parte importante del tesoro storico del Duomo è conservata nel Museo Diocesano del Palazzo Vescovile, la Hofburg.
Acquarena offre un’altra possibilità per il tempo trascorso in città: le piscine coperte comprendono vasche per il nuoto, il divertimento e i bambini, oltre a vasca salina e idromassaggio. Sono attività praticabili anche in inverno, indipendentemente dalle uscite sugli sci. Per i più piccoli ci sono giochi d’acqua e scivoli; i bebè possono entrare nelle vasche con gli appositi pannolini. Il reparto sauna ha invece un accesso distinto per età: è riservato dai 14 anni in su e, fra 14 e 17 anni, occorre la presenza di un genitore. Acquarena non offre un servizio di babysitting.
Come arrivare
La stazione ferroviaria di Bressanone è vicina al centro storico, raggiungibile a piedi o con gli autobus urbani. In auto si arriva dall’A22 del Brennero, uscendo a Chiusa da sud oppure a Bressanone da nord. Per chi sceglie un alloggio fuori città è utile verificare la fermata più vicina e gli orari del trasferimento finale prima di prenotare.
Gli autobus pubblici e lo skibus collegano Bressanone e i dintorni alla stazione a valle della cabinovia Plose. Occorre un titolo di viaggio valido e il servizio segue gli orari stagionali: da una sistemazione in città si raggiunge quindi prima la base degli impianti e poi si sale in quota.
Aeroporti
Per arrivare dall’estero si possono considerare gli aeroporti di Bolzano, Innsbruck, Verona, Bergamo, Venezia e Monaco. La scelta dipende anche dai voli disponibili e dalla prosecuzione verso Bressanone, con auto a noleggio, trasporto pubblico o transfer prenotato. Chi viaggia senza auto deve considerare i cambi e l’ultimo collegamento fino all’alloggio, oltre al solo tragitto aeroportuale; i servizi di transfer possono coprire anche quest’ultima parte del viaggio.

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