Val Senales

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La Val Senales si trova in Alto Adige, sulle Alpi Venoste, in Italia. Dalla Val Venosta la valle sale fra paesi e masi fino al ghiacciaio, che domina la sua estremità superiore. Le costruzioni rurali in legno scuro e la tradizione della transumanza raccontano una montagna abitata molto prima dello sviluppo degli impianti: è un paesaggio nel quale la vacanza sulla neve conserva un legame visibile con la vita della valle.

Alla testata si trova Maso Corto, a 2.011 metri, con alberghi, pub e negozi ai piedi del ghiacciaio. Per chi viene soprattutto a sciare è il paese dal quale partono le risalite verso le piste. Più in basso, a Madonna di Senales, le passeggiate fra i masi si affiancano alle attività sul ghiaccio; a Certosa, invece, le case occupano gli edifici di un antico monastero. Scegliere dove dormire significa anche decidere se avere come riferimento le partenze degli impianti o uno di questi paesi della valle, nei quali trascorrere una parte della vacanza lontano dalle piste.

Sciare sul ghiacciaio della Val Senales

L’Alpin Arena Senales offre 42 chilometri di piste fra circa 2.000 e 3.200 metri, serviti da 11 impianti: una funivia, una cabinovia, cinque seggiovie e quattro skilift. Sul ghiacciaio la stagione si estende normalmente dalla fine di settembre a maggio. È una possibilità interessante per chi desidera sciare già in autunno o proseguire in primavera, tenendo conto che le aperture cambiano con neve e meteo: a inizio e fine stagione va verificato quali discese siano aperte. Il comprensorio dispone anche di innevamento programmato, con cannoni e aste per la produzione della neve.

Da Maso Corto la funivia Grawand porta direttamente nell’ambiente del ghiacciaio: in meno di cinque minuti raggiunge la stazione a monte, a 3.212 metri. Rinnovata e aperta nel dicembre 2023, ha grandi cabine vetrate, pavimento riscaldato e interni più ampi rispetto al vecchio impianto. Durante la salita il panorama accompagna il passaggio dal paese alla montagna più alta, senza cambi di impianto prima di arrivare al Grawand.

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Il Grawand alterna piste rosse e blu; nell’area di Finail le due discese sono blu. Le piste rosse di Hintereis scendono sul versante esposto a sud, verso il rifugio Bella Vista. Per gli sciatori esperti, la nera Leo Gurschler raggiunge una pendenza del 60 per cento; la pista è usata per gli allenamenti e la disponibilità per lo sci libero va verificata. Il rientro completo dal ghiacciaio a Maso Corto misura 8 chilometri, fra tratti rossi e varianti nere, quando anche le discese inferiori sono aperte.

Fra le soste in quota, il rifugio Bella Vista si trova a 2.845 metri, circondato dai ghiacci del Giogo Alto. La baita Teufelsegg, ai piedi della pista omonima, propone invece specialità preparate in casa con prodotti regionali e carne locale. Per il Bella Vista, compreso fra i rifugi invernali della valle, accesso e apertura dipendono dal calendario della struttura e dalle condizioni della montagna.

L’altopiano Lazaun

Lazaun è l’altopiano raggiungibile da Maso Corto con la cabinovia omonima, che sale oltre i 2.400 metri. All’arrivo dell’impianto ci sono le piste da sci, il rifugio e gli accessi alle attività invernali dell’altopiano. È una zona da conoscere anche quando, nella stessa famiglia o compagnia, c’è chi preferisce la discesa e chi una passeggiata. Le due piste Lazaun sono rosse, compresa la pista famiglia, lunga 2,3 chilometri.

Il rifugio Lazaun si trova accanto alla stazione a monte: nelle giornate adatte ci si può fermare sulla terrazza, mentre la sala interna offre un posto al caldo per il pranzo. La cucina propone piatti altoatesini, bevande calde e torte. Quando è aperta, la pista da slittino parte a 2.430 metri, sopra il limite del bosco, e torna verso Maso Corto fra gli alberi per 3,3 chilometri. Si raggiunge con la cabinovia e gli slittini si noleggiano in paese; prima di salire occorre controllare l’effettiva apertura della pista.

Bambini, principianti e snowboard

A Maso Corto, vicino agli skilift Glocken, l’area di avviamento allo sci per bambini comprende due tappeti di risalita, una tenda Tipi e un carosello. Le due piste Glocken sono blu. Accanto si trova il Funpark Val Senales, lo snowpark del comprensorio.

La Scuola Sci e Snowboard Val Senales organizza corsi collettivi di sci per bambini e corsi di sci e snowboard per adulti, oltre alle lezioni private. L’insegnamento riguarda sia chi comincia sia chi vuole perfezionare la tecnica. I collettivi iniziano la domenica o il lunedì, un dettaglio da considerare nella scelta delle date del soggiorno; durante i periodi di vacanza si possono richiedere anche corsi nel fine settimana.

Le lezioni private durano 55 minuti e si prenotano dalle 9 alle 16; nell’area principianti sono disponibili anche fra le 16 e le 17. Per una famiglia può essere utile concordare con la scuola livelli e orari prima dell’arrivo, soprattutto se bambini e adulti scelgono discipline diverse. Skipass e attrezzatura restano separati dal prezzo del corso, sia per lo sci sia per lo snowboard.

Lo sci di fondo fra autunno e inverno

Per lo sci di fondo, Giogo Alto e Lazaun offrono ambienti e periodi diversi. Sul ghiacciaio del Giogo Alto l’anello di media difficoltà richiama anche atleti in allenamento: la stagione abituale va da settembre a metà dicembre e la salita avviene con la funivia del ghiacciaio. È soprattutto una proposta per chi cerca il fondo nella prima parte della stagione, prima del pieno inverno.

Sull’altopiano Lazaun, raggiunto dalla cabinovia, l’anello è facile e si rivolge anche a principianti e appassionati che desiderano un percorso meno impegnativo. Funziona normalmente da metà dicembre ad aprile, secondo la neve e la preparazione. In entrambe le aree si praticano la tecnica classica e lo skating, cioè il passo pattinato. I due accessi partono da Maso Corto; prima della vacanza conviene controllare quale anello sia effettivamente disponibile nel periodo scelto.

Panorami e passeggiate per chi non scia

Sopra l’arrivo della funivia del ghiacciaio, sulla cima Grawand, la piattaforma Iceman Ötzi Peak raggiunge i 3.251 metri: vi si sale lungo un percorso con scale d’acciaio. Nelle giornate limpide lo sguardo incontra il ghiacciaio del Giogo Alto, il nevaio del Similaun e lo spartiacque fra Italia e Austria. Il nome richiama Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, e la zona del suo ritrovamento, che appartiene alle montagne osservate dal panorama. In inverno l’accesso dipende dalle condizioni: con maltempo o neve sfavorevole la piattaforma rimane chiusa.

Per camminare in quota, il sentiero invernale Lazaun comincia davanti al rifugio, a 2.430 metri, dopo la salita in cabinovia. Il percorso è classificato facile: misura 1 chilometro, con circa 24 metri di salita e una durata indicativa di un’ora. L’altopiano offre la vista sulle cime di tremila metri che circondano la valle; anche il ritorno a Maso Corto si effettua con la cabinovia. La passeggiata richiede quindi sentiero percorribile e impianto aperto, con orari da considerare prima di partire.

Madonna di Senales, fra i masi e il ghiaccio

A Madonna di Senales il paesaggio cambia: il sentiero invernale Texel attraversa prati e masi, partendo dalla zona dell’archeoParc sotto il santuario. Passa dal maso Oberniederhof e continua fino alla zona sportiva Texel. Lungo 1,3 chilometri e classificato facile, si percorre in circa mezz’ora anche nel senso opposto. È una passeggiata breve nel paesaggio abitato della valle, con le costruzioni rurali vicine al percorso; secondo lo stato della neve sono consigliate ciaspole o ramponcini.

Alla zona sportiva Texel si trova una pista illuminata di pattinaggio su ghiaccio naturale, con noleggio dei pattini. Il periodo abituale va da metà dicembre a metà febbraio, quando il ghiaccio lo consente. Al maso Oberniederhof si può provare qualcosa di diverso con Slice & Ice: un minigolf sul ghiaccio nel quale si usano puck e bastone da hockey. È praticabile anche da chi non pattina e permette di giocare insieme senza dover conoscere questa tecnica; sono disponibili anche bevande e piatti caldi. Entrambe le attività seguono le condizioni del ghiaccio e il calendario invernale.

Sempre a Madonna, l’archeoParc dedica mostre e attività alla vita neolitica e a Ötzi. Per una vacanza nel cuore dell’inverno occorre però tener conto della chiusura stagionale: l’apertura ordinaria 2026 termina l’8 novembre e riprende il 20 marzo 2027. I gruppi possono concordare visite guidate anche fuori apertura. Il museo diventa quindi una possibilità da considerare durante la parte finale della stagione sciistica, verificando il calendario e le modalità della visita.

Per camminare con le ciaspole, la valle offre itinerari fra boschi, prati e masi, anche sotto il limite degli alberi. La Cooperativa Turistica Val Senales organizza uscite accompagnate, utili per scegliere un percorso adatto alla neve presente e alle capacità del gruppo. I sentieri invernali e le strade poderali possono chiudere dopo nevicate abbondanti, con vento o pericolo di valanghe; le informazioni aggiornate si chiedono all’ufficio turistico o al proprio alloggio.

Fra le mete con ristoro lontane dalle piste ci sono il maso Finail, a 1.973 metri con vista sul lago artificiale di Vernago, e la malga Bergl, a 2.214 metri. Si scelgono secondo l’apertura delle strutture e la percorribilità degli accessi nella giornata.

Scialpinismo e uscite con le guide

Chi sale con le pelli ha a disposizione un percorso segnalato in verde nell’Alpin Arena Senales: dalla zona della seggiovia Roter Kofel a Maso Corto si sviluppa per circa 7 chilometri e 1.200 metri di dislivello. Sale alla baita Teufelsegg e poi verso Grawand, con una diramazione per il rifugio Bella Vista. È riservato agli scialpinisti con attrezzatura adeguata, mentre la salita a piedi è vietata. Si utilizza dalle 9 alle 17, durante l’apertura delle piste, e bisogna essere ridiscesi a valle entro le 17. Nei punti in cui attraversa le discese, gli sciatori che scendono hanno la precedenza.

Per esplorare le montagne della valle con una guida, la Cooperativa Turistica propone uscite di scialpinismo e ciaspolate accompagnate. Robert Ciatti, guida alpina che frequenta la Val Senales sia in estate sia in inverno, è uno dei riferimenti dell’offerta. Le proposte comprendono impegni diversi: itinerario, dislivello e condizioni richieste vanno concordati in base all’esperienza dei partecipanti e alla situazione della montagna.

Dove soggiornare, da Maso Corto a Certosa

Maso Corto riunisce alberghi e servizi alla testata della valle: è la scelta da considerare quando si vuole dedicare gran parte del soggiorno allo sci e avere come riferimento il paese ai piedi del ghiacciaio. Sulla piazzetta, il Platzl Bar propone aperitivi, cocktail, birre, vini e merende, dallo strudel a uno spuntino dopo le attività sulla neve. È uno dei luoghi in cui fermarsi rientrati in paese.

Il Glacier Hotel Grawand offre un soggiorno del tutto diverso: si dorme a 3.212 metri, presso l’arrivo della funivia e direttamente sulle piste. L’albergo dispone di un’area sauna e di un ristorante panoramico, con self-service a pranzo e menu serale di quattro portate. Si raggiunge soltanto con la funivia da Maso Corto, perciò l’arrivo deve essere organizzato in funzione degli impianti: l’hotel consiglia di presentarsi alla stazione a valle entro le 16 per il check-in e per non perdere l’ultima corsa. Orari effettivi e condizioni del viaggio restano da verificare con la struttura.

Certosa ha invece l’aspetto di un paese nato dentro un monastero. Il complesso certosino Allerengelberg, fondato nel 1326, fu soppresso nel 1782; gli edifici passarono a famiglie contadine e diventarono abitazioni. Passeggiando fra le case si riconoscono ancora la casa del priore, parti delle mura e l’antica porta, sopravvissute anche all’incendio del 1924. La storia del monastero si legge così nelle costruzioni del paese e nella disposizione delle abitazioni.

Qui si trova il boutique hotel Goldene Rose Karthaus, circondato da boschi di larici. Il centro benessere Karthauser Bad comprende saune, vasche idromassaggio e una piscina esterna riscaldata; la Gloriette è un padiglione di vetro con focolare, pensato per fermarsi fra un bagno e l’altro. Per un soggiorno di coppia, il tempo dedicato al benessere può affiancare quello sulla neve. La Private Spa, da prenotare alla reception, riunisce bagno turco, sauna finlandese, lettini riscaldati e grotta di ghiaccio. È un servizio da concordare, distinto dalla semplice scelta della camera.

Come arrivare in Val Senales

In auto, dall’autostrada A22 si esce a Bolzano Sud e si prosegue verso Merano e la Val Venosta fino a Naturno, dove comincia la strada della Val Senales. A Maso Corto sono disponibili parcheggi a pagamento sia all’aperto sia al coperto, vicini alla stazione a valle degli impianti.

Con il trasporto pubblico si arriva in treno a Merano o Naturno e si prosegue in autobus verso i paesi della valle, fino a Maso Corto. Le strutture ricettive aderenti forniscono il Südtirol Guest Pass Val Venosta, utilizzabile sui mezzi pubblici dell’Alto Adige anche per il viaggio di arrivo interno alla provincia. È utile richiederlo all’alloggio prima di partire; riguarda i trasporti pubblici e non sostituisce lo skipass.

Aeroporti

Gli aeroporti di riferimento sono Bolzano, Innsbruck, Verona e Monaco. La scelta dipende dai voli disponibili e dal trasferimento successivo: da organizzare in automobile oppure con combinazioni di treno e autobus fino alla valle.

Regione: Alto Adige
Altitudine minima: 2000m
Altitudine massima: 3225m
Tot piste: 42km
Data apertura impianti sciistici:       -
Data chiusura impianti sciistici:       -
 

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