Lo Speikboden si trova in Alto Adige, nel nord-est dell’Italia, nell’area vacanze della Valle Aurina. È una montagna da conoscere soprattutto attraverso le sue piste ampie, dalle quali si aprono panorami sulle cime circostanti, ma offre anche occasioni per trascorrere la giornata sulla neve senza sciare. Il comprensorio può contare su 43,5 chilometri di piste e 8 impianti, con un dislivello importante fra la parte alta e il fondovalle: una scelta interessante per chi ama le discese lunghe, oltre alle sciate sulle piste in quota.
Sotto la montagna ci sono Campo Tures, a 865 metri, e Lutago, a 970. La cabinovia parte fra i due paesi, a Costa di Tures, e permette di raggiungere l’area sciistica superiore a 2.000 metri. Si può quindi soggiornare in valle, fra i servizi dei paesi, e salire ogni mattina; chi viaggia con bambini trova le prime attività sulla neve già accanto alla stazione a valle. Il punto più alto raggiunto dagli impianti è Sonnklar, a 2.400 metri, mentre la cima del monte Speikboden arriva a 2.517.
Sezioni Pagina
Piste, panorami e la lunga discesa fino a valle
Le piste blu Alm-Express e Tottomandl permettono di sciare sulle discese più accessibili della parte alta; nell’area Seenock ci sono rosse e una nera, mentre Sonnklar offre due nere. Le risalite comprendono le cabinovie Speikboden e Alm-Express, quattro seggiovie e due tappeti mobili. I nomi degli impianti aiutano anche a orientarsi sulla mappa: Seenock, Glück, Sonnklar e Tottomandl sono le seggiovie che servono le diverse aree.
Da Sonnklar comincia una delle discese da provare quando si conoscono già bene le piste più impegnative. La combinazione della nera 5a, della rossa 3c e della pista di rientro Michl arriva fino alla base, a 950 metri: quasi 9 chilometri sugli sci e circa 1.500 metri di dislivello. In alto lo sguardo abbraccia le Dolomiti, le montagne della Valle Aurina e il Gruppo Durreck; più in basso la Michl prosegue fra prati alpini e boschi di cirmoli. La lunghezza si accompagna così a un cambiamento del paesaggio, dai pendii aperti della parte alta agli alberi lungo il rientro. Per percorrerla tutta occorrono l’apertura dei diversi tratti e la capacità di affrontare la nera iniziale.
Lo skipass Skiworld Ahrntal comprende anche le altre aree della valle, per un totale di 86 chilometri distribuiti in comprensori distinti: chi desidera cambiare montagna durante la vacanza può organizzare uno spostamento. L’innevamento programmato affianca la neve naturale nell’area Skiworld. Per l’inverno 2026/27 la stagione è programmata dal 4 dicembre al 4 aprile; aperture e collegamenti effettivi vanno controllati sul bollettino, soprattutto alle estremità della stagione.
Famiglie e avviamento allo sci
Il Family Funpark è accanto alla stazione a valle, una posizione comoda per chi accompagna un bambino alle prime esperienze senza voler salire subito in quota. Due tappeti mobili, lunghi 120 e 70 metri, servono due piste facili; si può anche giocare sulla neve e utilizzare slittini e bob. I tappeti sono a pagamento. Alla stazione a monte, a 2.000 metri, il Michlpark offre invece un’area giochi sulla neve con ingresso gratuito: è un’altra possibilità da considerare quando la famiglia trascorre la giornata nella parte alta del comprensorio.
Per i più piccoli la scuola organizza il Mini Club, rivolto ai bambini dai 3 anni e mezzo ai 6 anni. Il ritrovo e la sala si trovano alla stazione a valle: il programma occupa la giornata dalle 9 alle 15.30 e comprende il pranzo. Si può partecipare anche a un corso collettivo di sci di un’ora e mezza nel Family Park, usando il tappeto mobile per risalire. Il servizio permette ai genitori di scegliere una formula con assistenza e attività, anziché una sola lezione; la frequenza ordinaria va dalla domenica al venerdì, con apertura anche il sabato nel periodo di Natale e Capodanno.
I bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni hanno invece il Junior Club, che si svolge in quota. Il gruppo si ritrova davanti all’ufficio della scuola, alla stazione a monte a 2.000 metri, e trascorre cinque ore insieme: quattro sono dedicate allo sci, mentre nella pausa sono compresi il pranzo e la sorveglianza. I gruppi hanno un massimo di dieci partecipanti. Per una famiglia con figli di età diverse è utile distinguere questi due punti di incontro fin dalla prenotazione, perché il programma dei piccoli parte in valle e quello dei più grandi direttamente nell’area sciistica.
Anche un adulto può dedicare una parte della vacanza a imparare, senza dover seguire subito amici che sciano da anni. Dai 16 anni la scuola propone corsi per principianti e avanzati, con tre ore di lezione in gruppi di massimo dieci persone. La partenza del corso richiede un numero minimo di iscritti: quando non viene raggiunto, durata o prezzo possono cambiare. Il livello va quindi concordato insieme alla formula, soprattutto se si hanno pochi giorni e si vuole lavorare su una difficoltà precisa.
Le lezioni private permettono di organizzare un percorso individuale per bambini dai 3 anni e adulti, dal primo approccio al perfezionamento. Si prenotano con la scuola, indicando esperienza e obiettivi, così da scegliere una lezione adatta alle capacità della persona.
Snowboard e snowpark
Per chi usa la tavola, i corsi collettivi di snowboard cominciano dai 7 anni e accolgono principianti e allievi avanzati. Durano tre ore, con ritrovo alla stazione a monte: le prime lezioni o il perfezionamento si organizzano quindi nella parte alta dello Speikboden. Skipass e attrezzatura si acquistano separatamente dal corso. È un dettaglio da considerare prima dell’arrivo, insieme all’orario della lezione, per avere il materiale pronto e raggiungere il gruppo senza perdere parte del tempo con il maestro.
Lo Snowpark Speikboden si trova all’arrivo della seggiovia Seenock e propone una Easy Line e una Fun Line. Il parco è classificato Easy e offre elementi che cambiano con la preparazione della stagione: è il riferimento per chi vuole aggiungere il freestyle alla sciata. Prima di entrare si osservano il tracciato e gli ostacoli effettivamente aperti, scegliendo quelli compatibili con la propria tecnica.
Sulla neve senza gli sci da discesa
Per vedere la montagna dall’alto anche senza sciare c’è l’escursione invernale al Dosso Sonnklar. Si sale con cabinovia e seggiovia fino a 2.400 metri; dalla zona del rifugio Sonnklarhütte il percorso raggiunge il dosso panoramico. Sono circa 500 metri, con 10 metri di salita e discesa e una durata indicativa di mezz’ora. È una camminata breve, ma in alta quota: la scelta dipende dalle condizioni della neve e dall’apertura del percorso e degli impianti. Presso l’arrivo della seggiovia è disponibile il noleggio dei ramponi.
La cabinovia permette di raggiungere anche gli itinerari per ciaspole, riportati sulla cartina invernale dello Speikboden. Il materiale può essere noleggiato alla stazione a monte, prima di partire. Per scegliere il tracciato servono le informazioni aggiornate sulle aperture, sulla neve e sul pericolo di valanghe; il fatto che si arrivi con un impianto non rende automaticamente percorribile ogni sentiero nei dintorni.
Una discesa diversa è quella in slittino dalla stazione a monte fino alla chiesa di Lutago: circa 10 chilometri per arrivare in paese. Il punto finale è quindi Lutago, non il parcheggio della cabinovia. Per tornare alla partenza si utilizza lo skibus oppure il taxi slittino; conviene organizzare questo rientro prima di salire, soprattutto quando si è con i bambini e si ha l’auto alla stazione a valle.
Il fondo e la malga di Rio Bianco
Per una giornata con gli sci da fondo si raggiunge Rio Bianco, un paese a 1.300 metri, separato dall’area delle piste alpine. Il percorso di fondo misura 10 chilometri e ha 110 metri di dislivello; l’accesso si trova presso lo Sportbar, dove sono presenti anche i noleggi, secondo i rispettivi orari. La disponibilità della pista dipende dalla preparazione e dalla neve.
A Rio Bianco si trova anche la malga Busegge, raggiungibile in inverno con un sentiero preparato oppure con la pista da fondo. È una meta che può interessare sia chi cammina sia chi usa gli sci stretti: all’interno si servono pasti e merende della tradizione, mentre la terrazza guarda verso il paese. Per chi desidera trascorrere qualche ora lontano dagli impianti da discesa, la camminata e la sosta in malga permettono di conoscere un’altra parte della valle.
Freeride e scialpinismo con accompagnamento
La scuola dello Speikboden propone uscite di cinque ore con guida per gruppi da una a tre persone, dedicate allo scialpinismo e al freeride. Sono richieste discese sicure sulle piste nere: il programma affronta la salita con le pelli, la discesa fuori pista e l’utilizzo di ARTVA, pala e sonda, l’attrezzatura di autosoccorso in valanga. Le uscite si organizzano su richiesta, scegliendo la proposta secondo meteo e neve. Chi desidera concentrarsi sulla sola discesa può prenotare lezioni private di freeride, con sci o snowboard, di almeno due ore e per un massimo di tre partecipanti.
Per la salita autonoma con le pelli occorre tenere presente una regola precisa: sulle piste da sci e da slittino dello Speikboden la risalita con gli sci da scialpinismo non è consentita. Le aperture serali dedicate della Skiworld riguardano il diverso comprensorio Klausberg; non autorizzano a salire sulle piste dello Speikboden dopo la chiusura.
Dove fermarsi in montagna
Il rifugio Sonnklarhütte, raggiungibile con la cabinovia Speikboden e la seggiovia Sonnklar, offre una sosta panoramica nella parte alta della montagna. Le sale hanno arredi rustici e la terrazza permette di pranzare guardando le cime quando il tempo lo consente. In cucina le specialità altoatesine si affiancano a proposte internazionali; fra i piatti ci sono anche preparazioni di selvaggina. È un luogo da considerare sia durante la sciata sia quando si sale per l’escursione al dosso.
Lungo la pista rossa di rientro si incontra invece Mitte Hitte, il bar e ristorante gestito dalla famiglia Niederkofler dalla fine degli anni Settanta. Il nome ricorda la vecchia stazione intermedia degli impianti, e ancora oggi la posizione fra monte e valle ne fa una sosta durante la discesa. La cucina segue ricette altoatesine tradizionali e in inverno il servizio dei piatti caldi prosegue fino alle 15. Chi desidera fermarsi a pranzo deve quindi considerare questo orario prima dell’ultima discesa.
Per pernottare sulla neve c’è una proposta particolare, il MountainIgloo, a circa 2.000 metri. L’esperienza comprende la cena e una notte nel sacco a pelo all’interno dell’igloo, insieme alla possibilità di utilizzare sauna e spa. È un soggiorno da prenotare direttamente con l’organizzatore, verificando la formula e le date disponibili: interessa soprattutto chi vuole dedicare una parte della vacanza a un’esperienza diversa dalla camera d’albergo, restando sulla montagna anche dopo la giornata sugli sci.
Campo Tures, fra castello e benessere
Scegliere un alloggio a Campo Tures permette di affiancare allo sci la vita del paese, dominato dal castello medievale Castel Taufers. È una presenza riconoscibile nel paesaggio della valle e una visita da considerare per chi vuole conoscere anche la storia del luogo, oltre alle sue piste.
Il castello conserva oltre venti ambienti arredati: si passa dalla biblioteca alle camere degli ospiti, dalla sala dei Cavalieri all’Armeria, incontrando funzioni e oggetti di una grande residenza storica. Nella cappella si trovano gli affreschi di Friedrich Pacher. In inverno si entra con una visita guidata, secondo un calendario da controllare per la data del soggiorno; vale la pena organizzare l’orario prima di raggiungere il castello, anziché contare su un accesso libero in qualsiasi momento.
Per chi cerca anche il benessere, il Feldmilla Design Hotel di Campo Tures dispone di piscina interna ed esterna riscaldata, saune e due vasche idromassaggio. Si può scegliere l’albergo per il soggiorno oppure chiedere un ingresso Day Spa, disponibile anche per gli esterni su richiesta e secondo disponibilità. La struttura offre anche il noleggio di accappatoio, telo bagno e ciabattine, da concordare insieme all’ingresso. Esiste inoltre una formula con cena: il ristorante ToccoRosso propone cucina altoatesina con influenze mediterranee. Questa possibilità consente di organizzare una pausa in piscina anche senza cambiare alloggio, prenotando però l’accesso e i servizi desiderati con la struttura.
Come arrivare allo Speikboden
In auto si lascia l’autostrada A22 all’uscita Bressanone/Val Pusteria, si raggiunge Brunico e si prosegue verso la Valle Aurina. Per chi viaggia in treno i riferimenti sono Brunico e Brunico Nord, dai quali continuare in autobus, taxi o con una navetta prenotata verso il paese e l’alloggio. La scelta del collegamento finale dipende dalla posizione della struttura: conviene concordarlo prima della partenza, insieme al trasporto dei bagagli e dell’attrezzatura.
Aeroporti
Bolzano e Innsbruck sono gli aeroporti da considerare per raggiungere la zona; Verona, Venezia e Monaco offrono altre possibilità in base ai voli disponibili. Dallo scalo occorre proseguire su strada oppure organizzare una combinazione di trasporti pubblici con cambi, fino alla valle.

Non ci sono commenti