Crans Montana

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Su un altopiano delle Alpi svizzere, nel Vallese francofono, Crans-Montana si affaccia sulla valle del Rodano da circa 1.500 metri. Il panorama non si scopre soltanto all’arrivo di una funivia: accompagna le passeggiate vicino ai laghi, le terrazze degli alberghi e gli spazi aperti che d’estate ospitano i campi da golf. Di fronte si allineano le grandi montagne vallesane; alle spalle del paese le piste salgono verso il ghiacciaio della Plaine Morte, vicino ai 3.000 metri.

Una vacanza può ruotare intorno allo sci, con 140 chilometri di piste, ma anche lasciare tempo alle ciaspole, al fondo e a una passeggiata serale lungo il Chemin des Lanternes, il percorso illuminato vicino ai laghi. Le famiglie trovano aree di avviamento allo sci vicine alla vita della stazione; una coppia può abbinare le discese a un hotel con spa e a ristoranti che spaziano dalla cucina vallesana a quella internazionale.

Crans-Montana ha un’offerta di negozi, alberghi e locali estesa, più vicina a quella di una grande stazione turistica che di un borgo isolato. Il soggiorno si distribuisce fra le zone di Crans e Montana, i laghi e le aree residenziali; le navette gratuite collegano le fermate del paese con gli impianti. Per scegliere dove dormire conviene quindi guardare sia la vicinanza alle piste sia il luogo in cui si desidera trascorrere il pomeriggio.

Sciare da Cry d’Er alla Plaine Morte

I 140 chilometri del comprensorio sono serviti da 24 impianti e si sviluppano fra il livello della stazione e l’alta montagna. L’esposizione prevalentemente meridionale rende il sole una caratteristica importante delle giornate sugli sci; le quote, però, cambiano sensibilmente lungo le discese, dal ghiacciaio fino ai rientri sul paese.

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Tre cabinovie permettono di entrare nell’area sciistica: da Crans si sale a Cry d’Er, da Montana ad Arnouva e dalla partenza di Barzettes a Violettes. Cry d’Er è una delle alture principali del comprensorio, a 2.256 metri; Arnouva è il pianoro a 1.719 metri sul quale si trovano le aree per imparare, mentre Violettes, a 2.220 metri, è il punto di passaggio verso la Plaine Morte. Le piste collegano queste aree, permettendo a chi sa già sciare di muoversi fra versanti diversi.

Le piste della Nationale e la discesa Kandahar

La Nationale è una delle piste che hanno costruito la reputazione sciistica di Crans-Montana: supera i 3,5 chilometri e offre una discesa larga, nella quale si incontrano panorama e tradizione delle gare. Per chi cerca passaggi più impegnativi, le piste del Mont Lachaux e del Col du Pochet sono altri riferimenti da individuare sulla mappa.

Da Violettes il Funitel, l’impianto a grandi cabine che sale verso il ghiacciaio, porta alla Plaine Morte. Qui il paesaggio cambia: il bosco lascia spazio a una vasta superficie glaciale e alle creste che la circondano. Dalla quota più alta prende avvio la discesa Kandahar, lunga 8 chilometri, una delle grandi sciate della località. Lo sviluppo della discesa consente di passare dall’ambiente d’alta montagna alle aree più basse del comprensorio, con un panorama molto diverso lungo il percorso.

L’innevamento programmato sostiene la preparazione delle piste in punti importanti per i collegamenti e l’apprendimento. Gli interventi realizzati per il 2025/26 hanno interessato, fra l’altro, l’area dei Verdets e il Chemin des Jeep, sotto Pas du Loup. Anche la parte alta della pista di gara della Nationale, a Bella Lui, ha ricevuto nuovi innevatori.

Verso Aminona, con attenzione al rientro

Sul lato di Aminona, la località all’estremità orientale della stazione, si trovano anche piste blu come La Tsa, Petit Bonvin e Dahu. Per raggiungerle da Violettes, però, si percorrono prima le rosse Cabane de Bois e Barmaz: non sono quindi la prosecuzione adatta a chi ha appena lasciato il campo scuola.

La discesa fino alla base di Aminona ha un’altra particolarità: qui non parte un impianto di risalita. Il rientro verso il centro avviene con la navetta gratuita. Chi vuole continuare a sciare senza usare l’autobus deve quindi scegliere il proprio percorso prima di scendere fino alla località.

L’inverno 2026/27 e i Mondiali

L’avvio parziale dello sci è previsto dal 28 novembre 2026, secondo l’innevamento. La quota del paese e quella del ghiacciaio sono molto diverse: per un soggiorno in apertura di stagione conviene controllare quali impianti e collegamenti saranno effettivamente disponibili.

Dal 1° al 14 febbraio 2027 Crans-Montana ospita i Mondiali di sci alpino. La maggior parte del comprensorio resterà accessibile, ma le piste di gara Mont Lachaux e Nationale saranno prevalentemente chiuse dal 25 gennaio al 15 febbraio; Bellalui avrà inoltre riserve temporanee per gli allenamenti. Chi sceglie quelle settimane può quindi abbinare la vacanza all’atmosfera delle competizioni, tenendo conto delle limitazioni su queste discese.

Imparare a sciare fra il golf e Arnouva

Il golf Severiano Ballesteros cambia funzione quando arriva la neve. Una parte degli spazi diventa Snow Island, con piste dolci, tapis roulant, sciovie e un’area per lo slittino. Restare sull’altopiano permette di organizzare le prime lezioni senza dover salire fino alle quote più alte; vicino ci sono la buvette e gli spazi nei quali fermarsi con i bambini. Fra i giochi disponibili figurano anche piccole motoslitte elettriche per bambini dai 5 ai 12 anni, con casco obbligatorio.

In quota, il Jardin des Neiges di Arnouva è l’altra area di avviamento allo sci, raggiungibile con la cabinovia da Montana. Tre tapis roulant servono i percorsi per le prime prove. Quando si è pronti a lasciare il campo scuola, le piste blu dei Verdets e delle Planches offrono un passaggio graduale alle discese del comprensorio; più in alto, intorno a Cry d’Er, si trovano anche Boulevard e Mérignou. La scelta va fatta con il maestro in base all’autonomia raggiunta.

La Scuola Svizzera di Sci propone il Bibi Club per i bambini di 3 e 4 anni e lo Snowli Club dai 4 ai 6 anni. Il Winter Kids Club offre invece attività senza sci per la fascia dai 3 ai 6 anni. Anche gli adulti possono frequentare corsi di sci e snowboard, per iniziare o migliorare la tecnica.

Snowpark e doposci a Cry d’Er

Cry d’Er è il riferimento per il freestyle. Lo snowpark comprende strutture per chi ha già esperienza e un halfpipe di dimensioni olimpiche, mentre l’easy snowpark permette di cominciare con piccoli salti, box e un boardercross. La pista ludica Brizzly Bear aggiunge elementi da affrontare insieme agli amici o alla famiglia.

Il Club d’Altitude, il locale con terrazza sopra l’halfpipe, porta musica e doposci direttamente in questa parte del comprensorio. Nella stessa area si può pranzare al ristorante di Cry d’Er. Per una compagnia di sciatori e snowboarder è un luogo nel quale alternare le piste alle strutture del park e ritrovarsi per una pausa; prima di fermarsi a lungo, vanno considerati gli orari degli impianti necessari al rientro.

Passeggiate, ciaspole e luci della sera

Vicino alla stazione, i percorsi intorno al lago della Moubra e sui campi da golf offrono passeggiate invernali facili. Sono possibilità da tenere presenti per le giornate con bambini, per chi non scia o per un pomeriggio nel quale si preferisce stare sulla neve senza affrontare una lunga escursione. Più in alto, l’anello con le ciaspole di Plans-Mayens parte presso la cabinovia Crans–Cry d’Er e percorre 2,2 chilometri nel bosco.

Aminona apre invece la strada verso paesaggi meno costruiti. L’itinerario di Aprili, di difficoltà media e lungo 7,8 chilometri, alterna bosco e prati innevati, con vista sulle cime del Vallese. In quest’area si trova l’Hameau de Colombire, un piccolo insediamento di edifici rurali tradizionali con ecomuseo e ristorante. Gli accompagnatori di Colombire organizzano uscite con le ciaspole anche in inverno, comprese proposte serali con slittino: una possibilità per conoscere il paesaggio e la sua storia insieme a chi lavora sul territorio.

Quando cala la sera, il Chemin des Lanternes attraversa gli spazi del golf Jack Nicklaus fra il lago della Moubra e l’Étang Long. Il percorso illuminato è una delle passeggiate invernali più riconoscibili di Crans-Montana: si visita nel periodo di allestimento, senza dover salire in montagna al buio. È un’esperienza che può piacere ai bambini quanto a una coppia in cerca di un’uscita tranquilla dopo cena.

Il fondo, il ghiacciaio e altre esperienze senza sci da discesa

Lo sci di fondo dispone di circa 20 chilometri complessivi, distribuiti fra luoghi diversi: il golf, la Moubra, il bosco delle Briesses e la Plaine Morte. Ci sono tracciati per tecnica classica e skating; l’anello della Moubra è facile, mentre il golf e le Briesses hanno difficoltà media. Chi vuole imparare può restare vicino al paese, mentre i fondisti più abituati all’attività in quota possono cercare un ambiente diverso sul ghiacciaio.

La salita alla Plaine Morte è aperta anche ai pedoni, con la cabinovia di Violettes e il Funitel. Il ristorante in quota consente di fermarsi davanti al panorama delle Alpi, senza dover percorrere una pista da sci per raggiungerlo. Sul ghiacciaio le escursioni a piedi restano limitate ai percorsi invernali aperti e segnalati.

Fra le esperienze organizzate ci sono anche i cani da slitta. La Swiss Mushing Company propone a Crans-Montana un battesimo per famiglie su un breve circuito vicino alla buvette Chez Erwin; sul ghiacciaio della Plaine Morte organizza invece un’iniziazione alla conduzione dell’attacco destinata agli adulti. Sono attività diverse, da prenotare scegliendo il programma e il luogo di ritrovo corretti.

Per restare in centro c’è Ycoor, lo spazio di Montana con pista di pattinaggio all’aperto, noleggio dei pattini e un caffè affacciato sul ghiaccio. Le tre piste di curling al coperto aggiungono un’attività possibile anche quando il tempo scoraggia una passeggiata.

Un pomeriggio d’arte a Lens

Nel paese di Lens, sul versante sotto Crans-Montana, la Fondation Opale offre una visita molto diversa da quelle legate allo sci. Il centro d’arte dedica particolare attenzione all’arte aborigena contemporanea e al dialogo fra culture. L’edificio, affacciato sul lago del Louché, ha una facciata a specchio che riflette il paesaggio alpino; al suo interno si trovano anche una mediateca con libri, archivi, video e registrazioni dedicati all’arte aborigena e gli spazi per le esposizioni.

La visita può proseguire al ristorante L’Opale, che lavora con prodotti regionali e vini del Vallese, davanti al lago. Da Crans-Montana si raggiunge il centro d’arte con l’autobus postale diretto verso Sion, scendendo alla fermata Centre d’Art de Lens. Per le famiglie con bambini piccoli, nelle sale non sono ammessi i passeggini, ma alla reception sono disponibili gratuitamente marsupi porta-bebè.

Scialpinismo: i percorsi del Rando Parc

Lo Ski Rando Parc riunisce 16 itinerari su oltre 40 chilometri di percorsi segnalati e protetti durante l’orario di esercizio. Tre sono dedicati all’avviamento, mentre La X’trême propone un impegno molto diverso, con 2.620 metri di dislivello positivo e tre salite. La rete è stata sviluppata con la campionessa di sci alpinismo Séverine Pont-Combe.

Gli itinerari si percorrono in salita con le pelli; fuori dagli orari del comprensorio sono chiusi e non protetti. Prima di partire si verifica l’apertura dell’itinerario scelto; chi affronta lo scialpinismo per la prima volta può rivolgersi alla scuola per un’uscita accompagnata.

Ristoranti e alberghi per la vacanza

La cucina permette di conoscere un altro aspetto del Vallese. Raclette con formaggi locali, carni essiccate e vini dei pendii sopra il Rodano convivono con ristoranti italiani, giapponesi e altre cucine internazionali. Fra gli indirizzi gastronomici della stazione ci sono L’Ours e LeMontBlanc; in montagna, ristoranti e terrazze offrono soste distribuite lungo il comprensorio.

Per le famiglie, l’Ad’Eldorado dispone di camere familiari, sala giochi e una posizione vicina al lago Grenon, con la fermata dell’autobus nei dintorni. È una sistemazione dalla quale dedicare tempo anche alle passeggiate e alle attività della stazione, utilizzando i mezzi locali per raggiungere le partenze degli impianti.

Chi desidera trascorrere parte del soggiorno fra piscina e trattamenti può considerare l’Hôtel de l’Étrier. In inverno è aperta la piscina coperta riscaldata; la parte esterna viene utilizzata nella bella stagione. La spa L’Alpage ha ambienti rivestiti in legno, cabine per i trattamenti, sauna e bagno di vapore. I bambini trovano una sala giochi e un menu di trattamenti dedicato, ma sauna e hammam sono riservati dai 16 anni. Per un massaggio si può prenotare anche senza pernottare nell’albergo; l’accesso alle vasche ha condizioni e disponibilità proprie.

Nello stesso hotel, il ristorante Le Fer à Cheval propone raclette al fuoco di legna e fondue, mentre il lounge con camino permette di fermarsi per una bevanda. Sono servizi che rendono piacevole rientrare dopo una giornata sulla neve, senza dover cercare ogni sera un ristorante fuori dall’alloggio.

Aeroporti e arrivo a Crans-Montana

Ginevra e Zurigo sono due scali di riferimento per chi arriva dall’estero e vuole proseguire con i mezzi pubblici. Il viaggio si organizza verso la stazione ferroviaria di Sierre/Siders, sul fondovalle del Rodano, e continua in funicolare fino a Crans-Montana. Dalla stazione dei treni di Sierre si segue la linea rossa tracciata a terra per raggiungere la partenza della funicolare, a circa 5 minuti a piedi; la salita dura 13 minuti.

All’arrivo in alto, le navette gratuite raggiungono le diverse zone della stazione e le partenze degli impianti. Il viaggio va quindi cercato fino alla fermata più vicina all’alloggio, non soltanto fino a Sierre. Per chi preferisce un trasferimento stradale, gli aeroporti sono collegabili con auto a noleggio o taxi prenotato; la durata varia con l’itinerario, il traffico e le condizioni della strada.

Regione: Vallese, Svizzera
Altitudine minima: 1500m
Altitudine massima: 3000m
Tot piste: 140km
Data apertura impianti sciistici: 28 Novembre 2026
Data chiusura impianti sciistici:       -
 

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