La Val Gardena si trova in Alto Adige, nelle Dolomiti italiane, fra le pareti del Sassolungo, del Sella e delle Odle. Le montagne accompagnano la vita dei tre paesi della valle: a Ortisei si passeggia fra botteghe di scultura e caffè, da Santa Cristina il Sassolungo riempie il panorama, mentre a Selva le case si avvicinano alle piste e agli accessi del Sellaronda. Scegliere una vacanza qui significa poter dedicare molto tempo allo sci senza rinunciare a un paese nel quale uscire, cenare e scoprire qualcosa del luogo in cui si soggiorna.
La varietà delle discese è uno dei motivi per fermarsi più di un fine settimana. Ci sono le piste sulle quali gareggiano gli atleti della Coppa del Mondo, i lunghi rientri nel bosco, gli ampi pendii del Seceda e le aree di avviamento allo sci del Monte Pana. A queste si aggiunge l'Alpe di Siusi, con le sue piste dolci e il paesaggio aperto dell'altopiano. Chi ha già una buona autonomia può cambiare area di giorno in giorno; chi sta imparando trova spazi nei quali progredire senza dover seguire gli sciatori più esperti della famiglia.
Anche senza sci da discesa la valle offre molto da conoscere. Il fondo porta nella Vallunga e ai piedi del Sassolungo, le passeggiate seguono antichi collegamenti fra i paesi, la lingua ladina si incontra nei nomi e nella vita quotidiana. Le botteghe, il museo di Ortisei e la cucina locale raccontano una comunità che esisteva molto prima degli impianti di risalita.
Sezioni Pagina
Dove soggiornare: tre paesi diversi nella stessa valle
Ortisei, a 1.236 metri, è il paese più basso dei tre. Il centro pedonale, i negozi e le possibilità di passeggiare fra un appuntamento e l'altro lo rendono interessante anche per chi vuole trascorrere una parte della vacanza lontano dalle piste. Da qui partono gli impianti verso il Seceda e l'Alpe di Siusi, su lati opposti della valle, e la funicolare del Resciesa, montagna frequentata in inverno anche per lo slittino. L'accesso allo sci si affianca quindi a un centro nel quale muoversi a piedi e ritrovare il resto del gruppo dopo le attività.
Santa Cristina, a 1.428 metri, occupa la parte intermedia della valle. È una base utile per conoscere sia l'area sciistica del Col Raiser e del Seceda, sia le piste del Ciampinoi, la montagna dalla quale scende la Saslong. Sopra il paese si apre il Monte Pana, con scuole sci, piste facili e centro fondo: per una famiglia che intende alternare lezioni, sci nordico e passeggiate è una zona da considerare già nella scelta dell'alloggio. Pernottare in paese o direttamente al Monte Pana comporta abitudini diverse, soprattutto la sera.
Selva di Val Gardena, a 1.563 metri, è il paese più alto. Gli impianti del Ciampinoi e del Dantercepies danno accesso alle discese sopra il centro e ai collegamenti verso il Sellaronda; più avanti nella valle, Plan de Gralba è un'altra base di partenza per sciare sotto il Sassolungo. Chi desidera trascorrere molte ore sulle piste trova qui una posizione particolarmente comoda. La vicina Vallunga offre però anche un ambiente diverso: una valle stretta fra alte pareti dolomitiche, da frequentare con gli sci da fondo o lungo gli itinerari invernali aperti.
Piste e impianti: dalle prime curve alle grandi discese
Il comprensorio Val Gardena–Alpe di Siusi comprende 181 chilometri di piste e 79 impianti. Questa è la dimensione dell'area locale; i collegamenti verso le valli vicine permettono poi di accedere a oltre 500 chilometri di piste sci ai piedi. Il Dolomiti Superski, del quale la Val Gardena fa parte, riunisce invece 12 comprensori e 1.200 chilometri complessivi: non sono tutti collegati fra loro.
Cabinovie e funivie portano dai paesi alle aree principali, mentre le seggiovie servono molte delle discese in quota. Skilift e tappeti mobili sono presenti nelle aree scuola. Per scegliere lo skipass conta dunque come si desidera sciare: restare fra Val Gardena e Alpe di Siusi oppure percorrere anche i collegamenti verso altri comprensori. Il Sellaronda richiede lo skipass Dolomiti Superski.
Imparare a sciare e partire con i bambini
Per le prime lezioni non occorre affrontare subito le montagne più alte. Al Monte Pana, sopra Santa Cristina, piste facili e impianti per principianti si affiancano alle scuole di sci e snowboard. Il Kids Fun Park aggiunge piccoli esercizi sotto forma di gioco, con onde, curve e passaggi che aiutano i bambini a prendere confidenza con l'attrezzatura. È un'area nella quale costruire le prime giornate sulla neve con distanze contenute fra una lezione e l'altra.
L'Alpe di Siusi permette di proseguire su pendii ampi e poco ripidi, in un paesaggio aperto che si distingue dai rientri più impegnativi della valle. La presenza di piste adatte all'apprendimento non significa però che ogni discesa verso i paesi abbia la stessa difficoltà: per chi sta iniziando, il programma della lezione e il percorso di ritorno vanno concordati con il maestro. Anche gli adulti possono frequentare corsi individuali o collettivi senza dover scegliere una vacanza dedicata soltanto ai bambini.
Per le famiglie interessate anche all'assistenza dopo lo sci, il Monte Pana Dolomites Hotel dispone di un miniclub per gli ospiti dai 4 anni, sorvegliato durante gli orari di apertura. Vicino alla struttura si trovano gli impianti per le prime discese, il noleggio e la scuola sci. È un esempio concreto di come la scelta dell'albergo possa semplificare il soggiorno: il miniclub dell'hotel e il corso sulla neve restano servizi diversi, da organizzare in base all'età e all'autonomia del bambino.
Seceda e Col Raiser, lunghe discese fra alpeggi e boschi
Il Seceda e il Col Raiser formano l'area soleggiata sopra Ortisei e Santa Cristina, ai margini del Parco naturale Puez-Odle. In alto si scia su pendii aperti, con le pareti delle Odle sullo sfondo e numerose baite; scendendo, il bosco prende progressivamente il posto degli alpeggi. Le distanze permettono di trascorrere qui una giornata sugli sci senza dover necessariamente imboccare un circuito più ampio.
La Longia è la discesa che dal Seceda raggiunge Ortisei: supera i 10 chilometri e affronta 1.273 metri di dislivello. La sua attrattiva sta anche nel cambiamento del paesaggio, dalle curve sugli ampi pendii superiori ai passaggi fra gli alberi e nel canyon naturale che precede l'arrivo in Val d'Anna. La lunghezza richiede continuità e un po' di allenamento, anche quando ci si concede qualche sosta.
Dalla stessa montagna si sviluppa il percorso della Gardenissima, la gara di slalom gigante di fine stagione che scende verso il Col Raiser. Fra questa discesa, la Longia e le piste da ripetere in quota, l'area offre diverse possibilità a chi preferisce conoscere bene una montagna, fermarsi in una baita e ripartire, senza dedicare la giornata agli spostamenti fra le valli.
Saslong, Ciampinoi e Dantercepies
La Saslong scende dal Ciampinoi fino a Ruacia, a Santa Cristina, ed è la pista delle gare maschili di velocità della Coppa del Mondo. Il tracciato misura 3.750 metri, con 830 metri di dislivello: muri, cambi di pendenza e le celebri Gobbe del Cammello spiegano perché il suo nome sia così conosciuto fra gli appassionati. La discesa turistica e la preparazione richiesta per una gara internazionale non sono la stessa esperienza, ma la montagna conserva un profilo impegnativo anche fuori dagli appuntamenti agonistici.
Sul lato rivolto a Selva si trova la pista Ciampinoi n. 3, lunga 2.380 metri, con 677 metri di dislivello e ripidi cambi di pendenza nel bosco. Nell'area del Dantercepies, invece, la pista Cir conserva il legame con la discesa libera femminile dei Mondiali del 1970. Questi nomi aiutano a capire quanto la storia dello sci sia ancora presente nelle piste che si percorrono oggi, senza doverla cercare soltanto nelle fotografie d'epoca.
Per una discesa di carattere diverso, la Bravo è una pista rossa di 2.200 metri che dal Mont de Sëura ritorna al Monte Pana. Saslong, Cir, Ciampinoi n. 3, Bravo, Falk, Gardenissima, Longia e Pilat compongono le Legendary 8: una selezione di piste rappresentative distribuite nella valle, non un unico tracciato da percorrere obbligatoriamente in sequenza.
Il Sellaronda e lo snowboard
Da Selva il Sellaronda consente di girare intorno al massiccio del Sella passando per Val Gardena, Alta Badia, Arabba e Val di Fassa. Il circuito completo misura circa 44 chilometri, dei quali 23 sugli sci e 21 sugli impianti; la segnaletica arancione accompagna il giro in senso orario, quella verde il percorso contrario. Il suo fascino sta nel vedere cambiare le montagne e le vallate durante la sciata, restando all'interno di una rete di piste e risalite collegate.
È uno ski tour per chi affronta con sicurezza piste di media difficoltà e ha l'allenamento per una giornata lunga. Conviene partire presto: l'indicazione locale è di mettersi in movimento entro le 10. Il vento e la chiusura di un collegamento possono modificare il percorso, perciò lo stato degli impianti e il tempo necessario al rientro vanno considerati prima di allontanarsi. Chi preferisce sciare senza seguire gli orari di un anello può restare sulle piste gardenesi e riservare il giro a un'altra giornata.
Per snowboarder e appassionati di freestyle, sul Piz Sella si trovano lo Snowpark e il Funpark Sassolungo, con salti di misure diverse e un percorso di boardercross, cioè una pista con curve e ondulazioni. Lo snowpark è servito dalla seggiovia Gran Paradiso a 8 posti, il funpark dalla Comici I a 6 posti. A Selva, nell'area Dantercepies–Risaccia, la Funslope propone invece una discesa giocosa con curve paraboliche e onde.
Sci di fondo, passeggiate e slittino
Lo sci di fondo permette di conoscere luoghi che non si attraversano seguendo le piste da discesa. Il centro del Monte Pana offre oltre 30 chilometri di tracciati: accanto agli anelli più facili ci sono percorsi impegnativi, come il nero Val Scura, lungo 7,5 chilometri con 272 metri di dislivello. Per chi è alle prime uscite, il blu Mont Dessot è più breve, 2,5 chilometri, e consente di prendere confidenza con l'ambiente del centro fondo.
Nella Vallunga, vicino a Selva, gli anelli si sviluppano fra 1.600 e 1.800 metri e comprendono percorsi progressivamente più lunghi, fino al nero di 10 chilometri. L'Alpe di Siusi aggiunge una rete di 80 chilometri sull'altopiano. Complessivamente Val Gardena e Alpe di Siusi possono contare su oltre 133 chilometri di piste da fondo: chi vuole dedicarvi gran parte della vacanza ha quindi ragioni concrete per portare anche gli sci stretti, oppure noleggiarli sul posto.
Camminare nella valle e uscire con le ciaspole
Una passeggiata che racconta anche la storia locale è La Ferata, lungo il tracciato della vecchia ferrovia gardenese, costruita durante la Prima guerra mondiale. Si può scegliere un tratto vicino al proprio paese invece di percorrere l'intero collegamento. Bacheche e sculture in bronzo accompagnano il cammino; nella zona di La Poza, verso Santa Cristina, un grafico raccoglie le misurazioni della neve caduta dal 1951. Il percorso è presente fra le passeggiate invernali, con tratti da affrontare secondo l'apertura e le condizioni di neve o ghiaccio.
Per chi desidera allontanarsi di più dai centri abitati, le guide locali organizzano escursioni con le ciaspole e accompagnamenti privati. Sono occasioni per scegliere un'uscita adeguata alla neve del momento e al passo del gruppo, distinguendo una camminata invernale da un'escursione più impegnativa. Le ciaspole non rendono automaticamente facile qualsiasi sentiero estivo: la scelta dell'itinerario viene prima dell'attrezzatura.
Al Resciesa, raggiungibile con la funicolare da Ortisei, la pista per slittino misura 3 chilometri e supera 408 metri di dislivello. La stazione intermedia permette di risalire per un'altra discesa e gli slittini si possono noleggiare presso la partenza. È un'attività sulla neve da organizzare anche senza sciare, rispettando l'apertura della pista e le indicazioni del gestore per i bambini.
Scialpinismo con le guide della valle
La presenza di un grande comprensorio non esaurisce le possibilità per chi cerca la montagna al di fuori delle piste battute. In Val Gardena lavorano le guide alpine Catores e le Guide Alpine Val Gardena, con proposte invernali di scialpinismo e freeride. Il punto di partenza è il livello reale del partecipante: saper scendere bene su una pista non equivale ad avere esperienza nella valutazione del manto nevoso o nella scelta di un itinerario non controllato.
I Catores propongono un corso base di scialpinismo di 3 giorni, un corso avanzato di 2 e giornate dedicate all'autosoccorso in valanga. Le attività comprendono l'uso di ARTVA, pala e sonda e, nei corsi più lunghi, la valutazione della neve e del rischio. Per gli sciatori già preparati, affidarsi a una guida del territorio permette di concordare un'uscita adatta alle condizioni effettive, senza considerare aperti o sicuri gli itinerari soltanto perché compaiono su una carta.
La valle dopo lo sci: cultura ladina, cucina e benessere
A Ortisei il Museum Gherdëina, nella Cësa di Ladins, aiuta a leggere il paesaggio e il paese con occhi diversi. Le collezioni passano dalla formazione delle Dolomiti alla presenza umana nella valle, fino alla scultura e ai giocattoli di legno che hanno avuto un ruolo importante nell'economia locale. Il museo conserva inoltre l'eredità di Luis Trenker, regista e attore legato al cinema di montagna. È una visita da affiancare alle botteghe del centro, dove l'artigianato gardenese continua a essere parte della vita quotidiana.
La cultura ladina si ritrova anche a tavola. I crafuncins sono mezzelune di pasta ripiene di spinaci; la tëurta de furmenton è una torta di grano saraceno, mentre il puessl è una preparazione dolce alle mele. Nei ristoranti dei paesi e nelle baite queste ricette convivono con la cucina tirolese e italiana. Fermarsi a pranzo in quota può così diventare parte della scoperta della valle, non soltanto una pausa rapida fra due impianti.
Per un pomeriggio al caldo, a Ortisei il centro Mar Dolomit dispone di piscine e di un'area saune. Offre un'alternativa anche a chi soggiorna in appartamento o in una struttura senza centro benessere; l'accesso alla piscina e quello alla sauna vanno scelti secondo i servizi desiderati. Chi cerca soprattutto relax può invece orientare la prenotazione verso un albergo con spa, mentre per una vacanza con bambini conviene dare maggiore peso alle piscine accessibili ai piccoli e all'assistenza realmente disponibile.
Neve, periodo della vacanza e spostamenti
I paesi si trovano fra 1.236 e 1.563 metri, ma durante la giornata si sale a quote superiori. È utile distinguere il tempo trascorso in paese dalle ore sulle piste: sole, vento ed esposizione possono cambiare molto anche senza spostarsi lontano. Il Seceda offre ampi pendii soleggiati, mentre i rientri attraversano ambienti e quote differenti; non esiste una condizione di neve identica per tutta la valle. L'innevamento programmato sostiene la preparazione delle piste, senza rendere irrilevanti le temperature e il meteo.
Per l'inverno 2026/27 l'apertura degli impianti della Val Gardena e del Sellaronda è prevista dal 4 dicembre 2026 al 4 aprile 2027, subordinatamente alle condizioni operative. Chi viaggia a inizio o fine stagione farà bene a verificare soprattutto gli impianti e i collegamenti utili al proprio soggiorno. Gli ospiti delle strutture aderenti ricevono il Val Gardena Guest Pass, che comprende trasporti pubblici e skibus: la vicinanza a una fermata può contare quanto quella alla partenza di una cabinovia.
Come arrivare e quali aeroporti scegliere
In auto si raggiunge la valle dall'autostrada A22 del Brennero, uscendo a Chiusa–Val Gardena e proseguendo verso i tre paesi. Per chi viaggia in treno, Bolzano, Ponte Gardena e Bressanone sono punti di riferimento per continuare con autobus o transfer; la linea 350 serve la valle. Prima di prenotare è utile controllare l'ultima coincidenza e la distanza fra la fermata di arrivo e l'alloggio, soprattutto se si trasporta l'attrezzatura da sci.
L'aeroporto di Bolzano è il più vicino, a circa 40 chilometri dalla Val Gardena. Fra le alternative ci sono Innsbruck, a circa 120 chilometri, e Verona, a circa 190; Bergamo e Venezia distano circa 270 chilometri, Monaco circa 300 e Milano Malpensa circa 350. Le distanze cambiano in base al paese di destinazione. Transfer prenotabili e combinazioni di treno e autobus permettono di proseguire senza noleggiare un'auto: nel confronto fra due voli conviene considerare anche questo tratto del viaggio, oltre all'orario di atterraggio.


5 Commenti Popolari
amo le dolomiti adesso ho portato mio figlio.è rimasto
affascinato di selva val gardenna.se dobbiamo dare un voto
è un voto indescrivibile.sono più di 20anni che vengo da
voi vi adoro.
cordiali saluti e al più presto casarotti antonio
non manca niente in questa valle sia di giorno che di sera. alberghi d’ eccellenza, ristoranti d’ eccellenza. impianti tecnologicamente all’ avanguardia.
Raccomando questa località altoatesina a chi sa già sciare decentemente e ha voglia di divertirsi davvero.
La Val Gardena é stupenda! Tantissimi impianti di risalita ben collegati, rifugi e baite che offrono buonissimi piatti tipici!
Molto carina la zona pedonale di Ortisei e la passeggiata che la collega con S.Cristina
Sono stata a Selva tutti gli anni dal 1953 al 1976.Avevamo una casetta deliziosa progettata da mio marito architetto e ci andavamo a Natale in primavera e d”estate .Abbiamo sciato e camminato per tutte le piste possibili.Troppo bella ! è sempre nel mio cuore e poter rivedere quei posti mi dà tanta gioia .Eravamo amici dei Senoner della Villa al Sole.Ugo e Resi se vi ricordate ancora di me vi mando un abbraccio !!!!
Bellissima valle ladina!
Adoro le sue montagne stupende il Sella, il Sassolungo e Sassopiatto e la magnifica Alpe di Siusi.
Vale la pena, almeno una volta nella vita, visitare questo luogo così speciale e ospitale.
Tornerò presto.
B.A.